In Italia esistono competenze straordinarie sul Pavimento Pelvico. Ginecologi, urologi, ostetriche, osteopati, fisioterapisti, sessuologi, psicologi.
Spesso però lavorano in parallelo, non insieme.

Opero da anni pazienti provenienti da tante regioni italiane e sto riflettendo (e lavorando) alla creazione di un network realmente multidisciplinare sul pavimento pelvico, non formale, non autoreferenziale, non basato su slogan o gruppi di appartenenza.
Un network che:
• rispetti le identità professionali
• favorisca il confronto clinico e culturale
• metta concretamente la donna al centro del percorso di cura
• dia spazio a innovazione, aggiornamento ed entusiasmo
Credo che la vera multidisciplinarietà non sia una dichiarazione di intenti ma una pratica quotidiana fatta di ascolto, rispetto e collaborazione.

Se condividi questa visione, forse è il momento di iniziare a parlarne insieme.
