CHIRURGIA VAGINALE PER PROLASSO DEGLI ORGANI PELVICI E ISTERECTOMIA: il rischio tromboembolico è più basso rispetto ad altre tecniche.
L’articolo discute l’importanza della profilassi farmacologica tromboembolica post-intervento ginecologico, evidenziando che non esiste un approccio unico. La chirurgia vaginale, essendo mini-invasiva e caratterizzata da tempi brevi e mobilizzazione precoce, presenta un rischio ridotto di trombosi. La profilassi deve essere personalizzata in base al rischio individuale.
