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	<title>endometrioma Archivi - Studio Medico Dott. Di Prospero</title>
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	<description>Ginecologia Ostetricia, Endocrinologia, Chirurgia Pelvica</description>
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		<title>ENDOMETRIOSI</title>
		<link>https://studiodiprospero.it/endometriosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Filiberto Di Prospero]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Feb 2024 09:44:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[chirurgia ginecologica]]></category>
		<category><![CDATA[ginecologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’Endometriosi è una malattia femminile purtroppo più diffusa di quanto si possa pensare. Da forme minime asintomatiche può arrivare a situazioni chirurgiche.</p>
<p>L'articolo <a href="https://studiodiprospero.it/endometriosi/">ENDOMETRIOSI</a> proviene da <a href="https://studiodiprospero.it">Studio Medico Dott. Di Prospero</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Tra sintomi, cure e problemi riproduttivi. Per le donne conoscere questa malattia dall’andamento a volte imprevedibile è importante.</h2>



<h3 class="wp-block-heading"><br>ENDOMETRIOSI: DEFINIZIONE E DATI EPIDEMIOLOGICI. </h3>



<p class="wp-block-paragraph">L’ endometriosi è una tipica malattia femminile e rimane ancora oggi una patologia enigmatica con una etiopatogenesi in gran parte incerta. Consiste nella localizzazione di tessuto endometriale fuori della parete interna dell’utero (la sua sede naturale). </p>



<p class="wp-block-paragraph">Con una incidenza stimata tra il 6 ed il 10% si pensa che possa arrivare anche al 35-50% nelle donne affette da dolore pelvico cronico e/o infertilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Queste cellule endometriosiche quando si annidano in sedi atipiche come può essere la stessa parete uterina, le tube, le ovaie o altre zone della pelvi e più raramente dell’intero corpo umano (diaframma, polmoni…) danno origine a fenomeni infiammatori ed aderenziali, raccolte ematiche fino alla formazione di cisti anche voluminose.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’&nbsp;<strong>endometriosi</strong>&nbsp;pur essendo una patologia benigna in realtà ha importanti ripercussioni negative sulla capacità riproduttiva e sul benessere sessuologico, generale e psicofisico della paziente fino a determinare profondi cambiamenti dello stile di vita e riduzione della performance.</p>



<h3 class="wp-block-heading">SINTOMI. COME RICONOSCERLA.</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L’ Endometriosi determina principalmente dolore pelvico ed addominale; questo in conseguenza dell’infiammazione, delle aderenze fra organi e delle cisti che determina. Frequenti anche la dispareunia (dolore durante i rapporti sessuali), la algomenorrea (dismenorrea) ossia intenso dolore durante le mestruazioni, i disturbi urinari ed intestinali.</p>



<h3 class="wp-block-heading">COME CI SI AMMALA DI ENDOMETRIOSI ?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L’ipotesi più accreditata è quella della localizzazione di tessuto endometriale in sedi dove normalmente non dovrebbe essere presente come il peritoneo pelvico, le tube, le ovaie, l’intestino e gli spazi che si interpongono tra utero e vescica e tra utero è retto-sigma (Douglas). Il passaggio di queste cellule endometriali potrebbe avvenire attraverso le tube ma non si escludono altre vie come quella ematogena o linfatica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Talvolta la colonizzazione infatti riguarda anche organi molto distanti dalla pelvi come la parete addominale, il diaframma, i polmoni (o altre sedi toraciche), il cervello. Il tessuto endometriosico tende ad infiltrare gli organi ed i ripetuti sanguinamenti (correlati alle variazioni ormonali mensili) possono determinare aderenze, sanguinamenti addominali e di organi cavi come la vescica e l’intestino, formazioni cistiche a contenuto ematico come frequentemente avviene nelle localizzazioni ovariche (cisti ovariche endometriosiche).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Più volte oltre alla componente genetica ereditaria è stata avanzata l’ipotesi di una alterazione del sistema immunitario.</p>



<h3 class="wp-block-heading">FATTORI PREDISPONENTI. SONO A RICHIO ?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Vengono considerato fattori di rischio: appartenere all’etnia caucasica (bianca) e ad una classe economica medio-alta (fattori alimentari?), non aver avuto gravidanze, il menarca precoce, la presenza di flussi mestruali abbondanti o ravvicinati, pregressi interventi chirurgici addominali, una storia familiare positiva (fattori genetici ereditari?).</p>



<h3 class="wp-block-heading">COME VIENE FATTA LA DIAGNOSI ?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Alla diagnosi contribuisce sicuramente la storia clinica della paziente (vedi sintomi) ma certamente&nbsp;<strong>la visita ginecologica e l’ecografia pelvica transvaginale sono il momento diagnostico più importante</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img data-recalc-dims="1" fetchpriority="high" decoding="async" width="859" height="587" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_4288.png?resize=859%2C587&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-430" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_4288.png?w=859&amp;ssl=1 859w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_4288.png?resize=300%2C205&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_4288.png?resize=768%2C525&amp;ssl=1 768w" sizes="(max-width: 859px) 100vw, 859px" /><figcaption class="wp-element-caption">Endometrioma Ovarico. Localizzazione dell’Endometriosi nel parenchima ovarico</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Utili e frequentemente richiesti il dosaggio ematico del CA 125 (un marker tumorale ematico correlato anche con questa patologia) la Risonanza Magnetica addomino-pelvica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In casi selezionati talvolta si deve ricorre anche ad altre indagini come la Cistoscopia, la Retto-Sigmoidoscopia o il Clisma Opaco, la Laparoscopia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non sono infrequenti comunque i casi nei quali la diagnosi di endometriosi viene fatta in occasione di un episodio di dolore addominale acuto conseguente alla rottura o torsione di una cisti ovarica</p>



<h3 class="wp-block-heading">HO MAL DI PANCIA… E’ ENDOMETRIOSI ?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il dolore pelvico può avere origini molto diverse e quindi seppure l’endometriosi come abbiamo visto ne è una delle cause più frequenti è importante condurre una diagnostica differenziale. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Le cause di dolore pelvico cronico infatti sono molteplici e tra esse vengono annoverate: flogosi sia pelviche che delle vie urinarie, l’adenomiosi, appendicopatie, malattie croniche intestinali, varicocele pelvico, tumori dell’ovaio o dell’intestino.</p>



<h3 class="wp-block-heading">QUANDO ATTENDERE</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Prima di decidere qualsiasi intervento medico o chirurgico bisognerebbe valutare la possibilità di una “<strong>CONDOTTA DI ATTESA</strong>“. L’attesa è una scelta condivisibile in assenza di sintomatologia e con lesioni minime poichè si è visto che il trattamento medico o chirurgico non cambiano sostanzialmente in queste pazienti ne il tasso di fertilità ne la qualità di vita. Anche in peri-menopasa ed in presenza di sintomi e lesioni minimali può essere ragionevole adottare un criterio di attesa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’attesa deve comunque cessare quando:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>ci sono elementi che fanno pensare che l’Endometriosi stia danneggiando la Riserva Ovarica;</li>



<li>la malattia diventa sintomatica o mostra segni di estensione.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">LA TERAPIA MEDICA. </h3>



<p class="wp-block-paragraph">Se la qualità di vita delle pazienti affette da endometriosi è migliorata è certamente merito anche dell’evoluzione delle cure mediche che si basano sulla sensibilità della malattia ad estrogeni e progestinici. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i farmaci più usati: Contraccettivi Orali (anche solo a base di progesterone), Danazolo, Gestrinone, Dispositivi Intrauterini Medicati (IUD con Levonorgestrel), agonisti del GnRH (inducono uno stato menopausale temporaneo).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alcuni farmaci come il Danazolo ed il Gestrinone indubbiamente efficaci hanno avuto poca fortuna a causa degli effetti androgenici. Gli Analoghi del GnRH sono particolarmente efficaci ma anche in questo caso i sintomi da deprivazione estrogenica e gli effetti metabolici sull’osso ne limitano l’utilizzo a brevi periodi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Dienogest è la vera novità di questi ultimi anni; si tratta di un progestinico che somministrato continuativamente al dosaggio di 2mg al giorno riduce il dolore ma induce anche una riduzione delle lesioni senza rilevanti effetti androgenici ed ipoestrogenismo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">LA TERAPIA CHIRURGICA</h3>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;LA Laparoscopia il trattamento chirurgico di scelta inquanto rispetto alla laparotomia (incisione addominale) consente una migliore visualizzazione delle lesioni, minor trauma tessutale, minor tempo di ospedalizzazione e minor rischio di aderenze post-chirurgiche. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Va condotta con molta attenzione per evitare eccessivi danneggiamenti tissutali dell’ovaio e quindi della&nbsp;Riserva Ovarica&nbsp;con successivo sviluppo di Infertilità e talvolta&nbsp;Insufficienza Ovarica Prematura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poiché comunque è altrettanto noto che la stessa Endometriosi può danneggiare la Riserva Ovarica e la qualità ovocitaria la terapia chirurgica è indicata anche quando è evidente o molto probabile un danno in atto sul potenziale riproduttivo della paziente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La chirurgia è insostituibile nel trattamento di cisti voluminose e sintomatiche come anche per il trattamento di complicazioni acute come i versamenti ematici (emorragie) intraaddominali. La sua funzione di bonifica delle lesioni viene spesso considerata propedeutica alla successiva terapia medica.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong><br></strong>CONSIDERAZIONI SULLA FERTILITA’ FUTURA.</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La Preservazione della Fertilità è un argomento di primaria importanza nel trattamento dell’Endometriosi. Purtroppo ancora oggi troppo spesso non viene posta attenzione sufficiente alla fertilità futura delle pazienti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Siamo sempre più consapevoli del profondo danno riproduttivo che consegue all’Endometriosi; un danno che probabilmente avviene attraverso molteplici meccanismi e che ci obbliga a monitorare non solo l’integrità dell’apparato genitale ma anche i&nbsp;parametri di buona funzionalità delle ovaie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Purtroppo le scelte terapeutiche, particolarmente quelle chirurgiche talvolta assolutamente indispensabili sono loro stesse rischiose per il futuro riproduttivo della donna.&nbsp;<strong>Da ciò ne dovrebbe derivare la necessità di considerare sempre più frequentemente la possibilità di attuare tecniche di preservazione e ripristino della fertilità futura</strong>.</p>
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