<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>profilassi Archivi - Studio Medico Dott. Di Prospero</title>
	<atom:link href="https://studiodiprospero.it/tag/profilassi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://studiodiprospero.it/tag/profilassi/</link>
	<description>Ginecologia Ostetricia, Endocrinologia, Chirurgia Pelvica</description>
	<lastBuildDate>Thu, 11 Jun 2026 19:39:09 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1.3</generator>

<image>
	<url>https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/06/cropped-cropped-logo-1.jpg?fit=32%2C32&#038;ssl=1</url>
	<title>profilassi Archivi - Studio Medico Dott. Di Prospero</title>
	<link>https://studiodiprospero.it/tag/profilassi/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">63125935</site>	<item>
		<title>CHIRURGIA VAGINALE PER PROLASSO DEGLI ORGANI PELVICI E ISTERECTOMIA:  il rischio tromboembolico è più basso rispetto ad altre tecniche.</title>
		<link>https://studiodiprospero.it/chirurgia-vaginale-per-prolasso-degli-organi-pelvici-e-isterectomia-il-rischio-tromboembolico-e-piu-basso-rispetto-ad-altre-tecniche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Filiberto Di Prospero]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 09:40:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[chirurgia ginecologica]]></category>
		<category><![CDATA[Prolasso degli Organi Pelvici]]></category>
		<category><![CDATA[Chirurgia]]></category>
		<category><![CDATA[chirurgia vaginale]]></category>
		<category><![CDATA[inhixa]]></category>
		<category><![CDATA[profilassi]]></category>
		<category><![CDATA[rischio tromboembolico]]></category>
		<category><![CDATA[tromboembolia]]></category>
		<category><![CDATA[trombosi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://studiodiprospero.it/?p=5808</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'articolo discute l'importanza della profilassi farmacologica tromboembolica post-intervento ginecologico, evidenziando che non esiste un approccio unico. La chirurgia vaginale, essendo mini-invasiva e caratterizzata da tempi brevi e mobilizzazione precoce, presenta un rischio ridotto di trombosi. La profilassi deve essere personalizzata in base al rischio individuale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://studiodiprospero.it/chirurgia-vaginale-per-prolasso-degli-organi-pelvici-e-isterectomia-il-rischio-tromboembolico-e-piu-basso-rispetto-ad-altre-tecniche/">CHIRURGIA VAGINALE PER PROLASSO DEGLI ORGANI PELVICI E ISTERECTOMIA:  il rischio tromboembolico è più basso rispetto ad altre tecniche.</a> proviene da <a href="https://studiodiprospero.it">Studio Medico Dott. Di Prospero</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_2593.png?resize=1024%2C576&#038;ssl=1" alt="due dottoresse valutano il rischio troboembolico di una paziente candidata a chirurgia per prolasso utero-vaginale" class="wp-image-6034" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_2593.png?resize=1024%2C576&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_2593.png?resize=300%2C169&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_2593.png?resize=768%2C432&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_2593.png?w=1536&amp;ssl=1 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">La chirurgia vaginale per il trattamento del prolasso degli organi pelvici e per l’isterectomia rappresenta oggi una tecnica mini-invasiva associata, in molti studi, a un minor rischio tromboembolico rispetto ad approcci chirurgici più invasivi. Tempi operatori spesso più brevi, mobilizzazione precoce e rapido recupero post-operatorio contribuiscono a ridurre le complicanze e a migliorare la sicurezza della paziente.</figcaption></figure>



<h3 class="wp-block-heading">La profilassi farmacologica è un presidio importante per prevenire pericolose complicazioni tromboembioliche post-operatorie. Questo articolo spiega alle pazienti i vantaggi della chirurgia vaginale e il rationale che guida le scelte.</h3>



<h2 class="wp-block-heading">TROMBOSI E TROMBOEMBOLIA, UN RISCHIO TEMUTO E SPESSO INVISIBILE</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il tromboembolismo venoso rappresenta una delle complicanze più insidiose della pratica medica e chirurgica</strong>. Non solo per la sua gravità, ma soprattutto per la sua natura spesso silente. In una quota significativa di casi, la trombosi venosa profonda può non dare segni evidenti e manifestarsi improvvisamente con una embolia polmonare, talvolta fatale. È proprio questa imprevedibilità ad aver reso, negli anni, la prevenzione del rischio tromboembolico una priorità assoluta in ogni percorso chirurgico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I dati epidemiologici confermano l’importanza del problema: milioni di eventi ogni anno, con un impatto rilevante in termini di mortalità e complicanze a lungo termine. Non sorprende quindi che la profilassi antitrombotica sia entrata stabilmente nella pratica clinica, spesso percepita come una misura obbligatoria e universalmente necessaria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Eppure, la medicina moderna ci ha insegnato che non esistono soluzioni valide per tutti. Il rischio tromboembolico non è uguale per ogni paziente, né per ogni tipo di intervento. Ed è proprio in questa differenziazione che si inserisce un concetto chiave: <strong>la prevenzione deve essere personalizzata</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://studiodiprospero.it/prenotazioni/"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/01/8BFFDA6B-4829-4D0D-A884-4D9DECAFD8C0.png?resize=1024%2C683&#038;ssl=1" alt="Il Dott. Filiberto Di Prospero in Sala operatoria. Esperto nel trattamento del prolasso genitale anche in donne giovani" class="wp-image-4765" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/01/8BFFDA6B-4829-4D0D-A884-4D9DECAFD8C0.png?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/01/8BFFDA6B-4829-4D0D-A884-4D9DECAFD8C0.png?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/01/8BFFDA6B-4829-4D0D-A884-4D9DECAFD8C0.png?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/01/8BFFDA6B-4829-4D0D-A884-4D9DECAFD8C0.png?w=1536&amp;ssl=1 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">Il Dott. Filiberto Di Prospero è esperto nel trattamento medico e chirurgico del Prolasso degli Organi Pelvici sia nell&#8217;età matura che in donne giovani.</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">DAL TUTTI A RISCHIO ALLA VALUTAZIONE INDIVIDUALE</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per lungo tempo si è ritenuto che ogni intervento chirurgico comportasse automaticamente un rischio significativo di trombosi, giustificando un uso esteso della profilassi farmacologica. Con il progresso delle conoscenze e l’analisi più attenta dei dati, questo paradigma è stato progressivamente superato.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Oggi sappiamo che il rischio tromboembolico è il risultato di una combinazione di fattori: caratteristiche del paziente, tipo di chirurgia, durata dell’intervento, grado di mobilizzazione post-operatoria.</strong> Non è quindi l’intervento in sé a determinare il rischio, ma il contesto complessivo in cui esso si inserisce.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo scenario si è affermato il modello di stratificazione del rischio, tra cui il più noto è il <strong>Caprini score</strong>, che consente di attribuire a ciascun paziente un livello di rischio specifico. Questo approccio ha segnato un passaggio fondamentale: dalla profilassi “automatica” alla profilassi “mirata”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">IL DELICATO EQUILIBRIO TRA TROMBOSI E SANGUINAMENTO INTRA E POST-OPERATORIO</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni intervento preventivo comporta un bilancio tra benefici e rischi. Nel caso della profilassi anticoagulante, questo equilibrio è particolarmente evidente. <strong>Ridurre il rischio di trombosi significa inevitabilmente aumentare, almeno in parte, il rischio di sanguinamento.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo aspetto è cruciale in chirurgia, dove anche un sanguinamento modesto può complicare il decorso post-operatorio, ritardare la guarigione, aumentare il dolore e, in alcuni casi, rendere necessario un reintervento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo motivo, la decisione di utilizzare farmaci anticoagulanti non può essere presa in modo indiscriminato. Deve invece derivare da una valutazione attenta del rischio reale del paziente. In altre parole, <strong>non sempre “fare di più” significa fare meglio</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_2594.png?resize=1024%2C683&#038;ssl=1" alt="infografica sul rischio tromboembolico in chirurgia" class="wp-image-6035" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_2594.png?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_2594.png?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_2594.png?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_2594.png?w=1536&amp;ssl=1 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il rischio tromboembolico non è uguale in tutti gli interventi chirurgici. Questa infografica confronta il rischio di trombosi venosa ed embolia polmonare nelle principali forme di chirurgia, evidenziando come la chirurgia vaginale per il trattamento del prolasso genitale e l’isterectomia per via vaginale presentino, nella maggior parte dei casi, un rischio molto basso di TEV. Mini-invasività, assenza di incisioni addominali, tempi operatori ridotti e mobilizzazione precoce rappresentano importanti vantaggi di questo approccio chirurgico moderno e personalizzato. La prevenzione del rischio tromboembolico deve comunque essere sempre adattata alle caratteristiche della singola paziente attraverso una valutazione clinica individuale.</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">LA CHIRURGIA VAGINALE: UN MODELLO DI CHIRURGIA A BASSO RISCHIO</h2>



<p class="wp-block-paragraph">È in questo contesto che la chirurgia vaginale assume un ruolo particolarmente interessante. Negli ultimi anni, l’evoluzione delle tecniche chirurgiche e una maggiore attenzione agli aspetti fisiologici hanno contribuito a ridefinire il profilo di rischio di molti interventi ginecologici.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La chirurgia vaginale, in particolare, si distingue per alcune caratteristiche che la rendono intrinsecamente favorevole sotto il profilo tromboembolico.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Innanzitutto, si tratta di una chirurgia <strong>mini-invasiva per definizione</strong>. L’accesso avviene attraverso vie naturali, senza incisioni addominali, con un impatto ridotto sui tessuti e sull’organismo nel suo complesso. Questo si traduce in una minore risposta infiammatoria sistemica, uno dei fattori coinvolti nella cascata trombotica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A questo si aggiungono <strong>tempi operatori generalmente più brevi</strong>, un elemento non trascurabile, poiché la durata dell’intervento è direttamente correlata al rischio di trombosi. Più un intervento è lungo, maggiore è il tempo di immobilizzazione e quindi il rischio di stasi venosa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro aspetto fondamentale è rappresentato dalla <strong>mobilizzazione precoce</strong>. Le pazienti sottoposte a chirurgia vaginale riprendono rapidamente l’autonomia, spesso già nelle prime ore dopo l’intervento. Questo è uno dei fattori più efficaci nella prevenzione del tromboembolismo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Infine, la chirurgia vaginale si inserisce perfettamente nei moderni protocolli di recupero rapido (Enhanced Recovery After Surgery), che prevedono alimentazione precoce, riduzione dei farmaci e rapido ritorno alle attività quotidiane.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">COSA CI DICE LA LETTERATURA SCIENTIFICA</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le evidenze scientifiche più recenti confermano queste osservazioni cliniche. <strong>Diversi studi in ambito uro-ginecologico hanno evidenziato come l’incidenza di eventi tromboembolici dopo chirurgia vaginale sia estremamente bassa, soprattutto nei pazienti privi di fattori di rischio aggiuntivi.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">In molte casistiche, il rischio di trombosi risulta inferiore all’1%, un dato nettamente inferiore rispetto a quello osservato nella chirurgia addominale, oncologica o ortopedica maggiore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo non significa che il rischio sia assente, ma che esso è fortemente modulato dal contesto clinico. Ancora una volta, il messaggio è chiaro: <strong>non è la chirurgia vaginale a determinare il rischio, ma il paziente che la affronta</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">PROFILASSI SI O NO. IL VERO PUNTO DELLA QUESTIONE</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Arriviamo così al nodo centrale. Se il rischio è così basso in molti casi, ha senso utilizzare sistematicamente la profilassi farmacologica?</p>



<p class="wp-block-paragraph">La risposta, alla luce delle evidenze disponibili e dell’esperienza clinica, è che <strong>non sempre è necessario</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle pazienti a basso rischio, sottoposte a chirurgia vaginale mini-invasiva, con tempi operatori contenuti e mobilizzazione precoce, la profilassi può essere limitata a misure non farmacologiche. La semplice deambulazione precoce rappresenta uno degli strumenti più efficaci e, allo stesso tempo, più sicuri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’uso routinario di eparine a basso peso molecolare, come Inhixa, in questi casi può non apportare benefici significativi, esponendo invece a un rischio, seppur modesto, di complicanze emorragiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo non è un invito a ridurre l’attenzione, ma piuttosto a <strong>raffinare l’approccio</strong>. La profilassi deve essere utilizzata quando serve davvero.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="765" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/06/studio-medico-dott.-di-prospero-6a2a71f3a1d68.png?resize=1024%2C765&#038;ssl=1" alt="Chart of thromboembolic risk factors and prophylaxis steps in vaginal surgery with medical staff discussion" class="wp-image-6027" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/06/studio-medico-dott.-di-prospero-6a2a71f3a1d68.png?resize=1024%2C765&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/06/studio-medico-dott.-di-prospero-6a2a71f3a1d68.png?resize=300%2C224&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/06/studio-medico-dott.-di-prospero-6a2a71f3a1d68.png?resize=768%2C573&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/06/studio-medico-dott.-di-prospero-6a2a71f3a1d68.png?w=1200&amp;ssl=1 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">La valutazione del rischio tromboembolico, anche nella chirurgia vaginale per il prolasso degli organi pelvici, richiede sempre un’attenta valutazione personalizzata (cosiddetta stratificazione del rischio).</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">QUANDO, ANCHE NELLA CHIRURGIA VAGINALE, LA PROFILASSI FARMACOLOGICA ANTI-TROMBOTICA DIVENTA INDISPENSABILE</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Esistono situazioni in cui il rischio tromboembolico aumenta in modo significativo, indipendentemente dal tipo di intervento.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Una storia personale o familiare di trombosi, la presenza di trombofilie, l’età avanzata, l’obesità, le patologie oncologiche o condizioni di immobilizzazione rappresentano fattori che modificano profondamente il profilo di rischio.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">In questi casi, anche un intervento a basso impatto come la chirurgia vaginale può richiedere una profilassi farmacologica adeguata.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>È qui che il modello di stratificazione del rischio dimostra tutta la sua utilità: consente di identificare con precisione le pazienti che possono beneficiare della terapia anticoagulante, evitando al tempo stesso trattamenti inutili nelle altre.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Un cambiamento culturale necessario</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il vero cambiamento, oggi, non è tanto tecnico quanto culturale. Significa passare da una medicina difensiva, basata sull’idea che “fare tutto è sempre meglio”, a una medicina più consapevole, che sa scegliere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Significa riconoscere che:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>non tutte le pazienti hanno lo stesso rischio</li>



<li>non tutti gli interventi sono uguali</li>



<li>non tutte le profilassi sono necessarie</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">E soprattutto significa valorizzare approcci chirurgici che, come la chirurgia vaginale, offrono non solo risultati efficaci, ma anche un profilo di sicurezza superiore.</p>



<h2 class="wp-block-heading">IL RISCHIO DI TROMBOEMBOLISMO VENOSO MERITA SEMPRE UNA ATTENTA VALUTAZIONE</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il tromboembolismo venoso resta una complicanza seria e potenzialmente fatale, che richiede attenzione e competenza nella sua prevenzione.</strong> Tuttavia, la sua gestione non può essere uniforme.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La chirurgia vaginale rappresenta oggi uno dei contesti più favorevoli sotto il profilo del rischio tromboembolico.</strong> Mini-invasività, tempi ridotti, mobilizzazione precoce e rapido recupero contribuiscono a ridurre in modo significativo la probabilità di eventi trombotici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo scenario, la profilassi farmacologica deve essere utilizzata in modo selettivo, basata su una valutazione individuale del rischio e non su protocolli automatici.</p>



<h2 class="wp-block-heading">RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI</h2>



<ol class="wp-block-list">
<li>Caprini JA. <em>Thrombosis Risk Assessment as a Guide to Quality Patient Care.</em> Dis Mon. 2005;51:70–78. &nbsp;</li>



<li>Pannucci CJ, Swistun L, MacDonald JK, et al. <em>Individualized venous thromboembolism risk stratification using the Caprini score.</em> J Am Coll Surg. 2017.</li>



<li>Gould MK, Garcia DA, Wren SM, et al. <em>Prevention of VTE in Nonorthopedic Surgical Patients (ACCP Guidelines).</em> Chest. 2012.</li>



<li>ACOG Practice Bulletin No. 232. <em>Prevention of Venous Thromboembolism in Gynecologic Surgery.</em> Obstet Gynecol. 2021.</li>



<li>Barber EL, Clarke-Pearson DL. <em>Venous thromboembolism in gynecologic surgery.</em> Obstet Gynecol. 2016.</li>



<li>Ritch JM, Kim JH, Lewin SN, et al. <em>Venous thromboembolism risk after minimally invasive gynecologic surgery.</em> Gynecol Oncol. 2011.</li>



<li>Sandadi S, Lee S, Walter A, et al. <em>Incidence of venous thromboembolism after vaginal, laparoscopic, and abdominal surgery.</em></li>



<li>Heit JA. <em>Epidemiology of venous thromboembolism.</em> Nat Rev Cardiol. 2015.</li>
</ol>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://studiodiprospero.it/prenotazioni/"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?resize=1024%2C683&#038;ssl=1" alt="prenotazione visite ginecologia ostetricia pavimento pelvico prolasso incontinenza urinaria studio medico dott filiberto di prospero" class="wp-image-3812" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?resize=1320%2C880&amp;ssl=1 1320w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?w=1536&amp;ssl=1 1536w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">Passa all’azione, non attendere. Prenota ora una visita specialistica presso lo Studio Medico del Dott. Filiberto Di Prospero.</figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://studiodiprospero.it/chirurgia-vaginale-per-prolasso-degli-organi-pelvici-e-isterectomia-il-rischio-tromboembolico-e-piu-basso-rispetto-ad-altre-tecniche/">CHIRURGIA VAGINALE PER PROLASSO DEGLI ORGANI PELVICI E ISTERECTOMIA:  il rischio tromboembolico è più basso rispetto ad altre tecniche.</a> proviene da <a href="https://studiodiprospero.it">Studio Medico Dott. Di Prospero</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">5808</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
