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	<title>melatonina Archivi - Studio Medico Dott. Di Prospero</title>
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	<description>Ginecologia Ostetricia, Endocrinologia, Chirurgia Pelvica</description>
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		<title>INSONNIA NEL PRIMO TRIMESTRE DI GRAVIDANZA</title>
		<link>https://studiodiprospero.it/insonnia-nel-primo-trimestre-di-gravidanza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Filiberto Di Prospero]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Feb 2026 06:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[gravidanza e parto]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'insonnia nel primo trimestre di gravidanza è comune e deriva da cambiamenti ormonali e biologici. Circa il 40-60% delle donne sperimenta disturbi del sonno, spesso legati a sintomi fisici e tensioni emotive. Sebbene sia generalmente fisiologica, l'attenzione è necessaria se i sintomi diventano intensi o persistenti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://studiodiprospero.it/insonnia-nel-primo-trimestre-di-gravidanza/">INSONNIA NEL PRIMO TRIMESTRE DI GRAVIDANZA</a> proviene da <a href="https://studiodiprospero.it">Studio Medico Dott. Di Prospero</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading">Perché a volte non si dorme bene; quanto è frequente e quali sono i rimedi sicuri per l’insonnia nei primi mesi di gravidanza.</h3>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/02/0D2C4305-E75E-444F-9F95-AD5F01AFFD37.png?resize=1024%2C683&#038;ssl=1" alt="Giovane donna incinta nel primo trimestre distesa a letto con occhi chiusi e viso sereno, cielo notturno stellato sullo sfondo, immagine di copertina sull’insonnia in gravidanza." class="wp-image-5113" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/02/0D2C4305-E75E-444F-9F95-AD5F01AFFD37.png?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/02/0D2C4305-E75E-444F-9F95-AD5F01AFFD37.png?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/02/0D2C4305-E75E-444F-9F95-AD5F01AFFD37.png?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/02/0D2C4305-E75E-444F-9F95-AD5F01AFFD37.png?w=1536&amp;ssl=1 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Dormire in modo diverso nelle prime settimane di gravidanza è comune. L’insonnia del primo trimestre è spesso legata agli adattamenti ormonali e tende a migliorare spontaneamente, purché si scelgano interventi sicuri e prudenti.</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’insonnia nel primo trimestre di gravidanza è un disturbo molto più frequente di quanto si pensi.</strong> Molte donne arrivano alla visita raccontando una sensazione apparentemente contraddittoria: “Sono stanchissima tutto il giorno, ma la notte mi sveglio continuamente” oppure “Mi addormento con difficoltà, e quando mi sveglio non riesco più a prendere sonno”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa esperienza può generare preoccupazione. Alcune temono che il sonno disturbato possa avere conseguenze sul bambino, altre pensano che qualcosa non stia funzionando correttamente nella gravidanza. <strong>In realtà, nella maggior parte dei casi, l’insonnia del primo trimestre è un fenomeno fisiologico</strong>, legato ai profondi cambiamenti biologici, endocrini e neurologici che caratterizzano le prime settimane di gestazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Comprendere cosa accade nell’organismo materno aiuta a vivere questo disturbo con maggiore serenità e ad evitare interventi inutili o, peggio, inappropriati.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>IL PRIMO TRIMESTRE DI GRAVIDANZA: UNA VERA RIVOLUZIONE BIOLOGICA</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo trimestre è il periodo dell’organogenesi, la fase in cui si formano gli organi dell’embrione. <strong>È anche il momento in cui il corpo della donna entra in una condizione endocrina completamente nuova.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">I livelli di Progesterone aumentano rapidamente. La progesterone è essenziale per il mantenimento della gravidanza: stabilizza l’endometrio, riduce la contrattilità uterina e modula il sistema immunitario materno affinché l’embrione venga riconosciuto come “tollerabile”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parallelamente cresce la Human Chorionic Gonadotropin, prodotta dal trofoblasto, responsabile del mantenimento del corpo luteo e dell’ulteriore produzione di progesterone nelle prime settimane. Gli estrogeni aumentano in modo progressivo e influenzano numerosi tessuti, compreso il sistema nervoso centrale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Questo nuovo assetto ormonale non è neutro rispetto al sonno.</strong> La progesterone, ad esempio, esercita un effetto modulatore sui recettori GABAergici, con un’azione che può favorire sonnolenza diurna ma allo stesso tempo alterare l’architettura del sonno notturno. Il risultato non è un sonno più profondo, bensì più frammentato. Le fasi REM possono ridursi, i risvegli diventano più frequenti, la percezione del riposo meno soddisfacente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non si tratta di una patologia, ma di un adattamento neuroendocrino.</p>



<h2 class="wp-block-heading">PERCHE’ SI E’ STANCHE DI GIORNO E SI DORME MALE O SI E’ INSONNI LA NOTTE</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Questo paradosso è uno degli aspetti più tipici del primo trimestre.</strong> La sonnolenza diurna è favorita dall’azione sedativa della progesterone e dall’aumento del dispendio energetico materno. Il metabolismo basale cresce già nelle prime settimane. L’organismo sta lavorando intensamente per sostenere la nuova gravidanza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La notte, però, entrano in gioco altri fattori. L’attività del sistema nervoso autonomo può risultare più instabile. La regolazione della temperatura corporea cambia. Anche la percezione corporea diventa più intensa. Tutti questi elementi possono rendere il sonno più superficiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Molte donne riferiscono di svegliarsi più facilmente ai rumori, di avere sogni più vividi, o di percepire una maggiore “allerta” interna. È una forma di ipervigilanza biologica, probabilmente parte di un adattamento evolutivo alla maternità.</p>



<h2 class="wp-block-heading">IL RUOLO DI ALCUNI SINTOMI FISICI: NAUSEA, REFLUSSO, DIURESI</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel primo trimestre la <a href="https://studiodiprospero.it/nausee-in-gravidanza-perche-compaiono-quando-preoccuparsi-e-quali-rimedi-funzionano-davvero/" type="post" id="4403">nausea è un sintomo estremamente comune</a>, spesso correlato all’aumento della hCG. Anche quando non è severa, può interferire con l’addormentamento o provocare risvegli precoci.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il reflusso gastrico, favorito dal rilasciamento della muscolatura liscia indotto dalla progesterone, può accentuarsi nelle ore notturne. Sensazione di bruciore o peso gastrico disturbano il riposo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro elemento spesso sottovalutato è l’aumento della diuresi. La gravidanza comporta un incremento del flusso renale e una maggiore produzione urinaria. Anche nel primo trimestre alcune donne riferiscono di dover urinare più frequentemente durante la notte. Ogni risveglio interrompe il ciclo del sonno e rende più difficile il riaddormentamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questi fattori, sommati, spiegano perché l’insonnia nel primo trimestre sia così diffusa.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/02/C3B1631B-3AE1-4091-80EA-BC438F943118.png?resize=1024%2C683&#038;ssl=1" alt="Insonnia nel primo trimestre di gravidanza: distinzione tra forme lievi (difficoltà ad addormentarsi, risvegli notturni, sonno leggero) e forme gravi (insonnia persistente, ansia, stanchezza), con consigli comportamentali e indicazioni cliniche" class="wp-image-5121" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/02/C3B1631B-3AE1-4091-80EA-BC438F943118.png?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/02/C3B1631B-3AE1-4091-80EA-BC438F943118.png?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/02/C3B1631B-3AE1-4091-80EA-BC438F943118.png?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/02/C3B1631B-3AE1-4091-80EA-BC438F943118.png?w=1536&amp;ssl=1 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Insonnia nel primo trimestre di gravidanza: un disturbo frequente che nella maggior parte dei casi è lieve e transitorio. Riconoscere la differenza tra forme lievi e forme più gravi aiuta a scegliere i comportamenti più corretti e a capire quando è opportuno parlarne con il medico. Approccio prudente, strategie non farmacologiche e attenzione al benessere materno.</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">INSONNIA E ASPETTI PSICOLOGICI: LA MENTE CHE SI RIORGANIZZA</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La gravidanza non è solo un evento biologico, ma anche un’esperienza emotiva e identitaria profonda</strong>. Anche in gravidanze desiderate possono emergere pensieri, preoccupazioni, domande sul futuro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel primo trimestre, quando la gravidanza è ancora fragile e invisibile all’esterno, molte donne vivono una fase di attesa silenziosa. <strong>L’incertezza sull’evoluzione delle prime settimane può tradursi in una maggiore attivazione mentale serale</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sonno è strettamente collegato alla regolazione emotiva. Una mente più attiva, più riflessiva, più vigile, fatica maggiormente a “spegnersi”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È importante normalizzare questo aspetto. Non significa essere ansiose o fragili. Significa attraversare una fase di trasformazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">QUANTO E’ FREQUENTE L’INSONNIA NEL PRIMO TRIMESTRE DI GRAVIDANZA?</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>I dati epidemiologici indicano che tra il 40 e il 60% delle donne nel primo trimestre riferisce disturbi del sonno. La difficoltà più comune non è tanto l’addormentamento quanto il sonno frammentato con risvegli notturni.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">In molti casi il disturbo è transitorio e tende a migliorare nel secondo trimestre, quando l’equilibrio ormonale si stabilizza e i sintomi vegetativi si attenuano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È fondamentale sottolineare che, nella grande maggioranza dei casi, l’insonnia del primo trimestre non comporta rischi per lo sviluppo fetale. Il problema riguarda soprattutto il benessere materno e la qualità della vita.</p>



<h2 class="wp-block-heading">⚠️ QUANDO E’ OPPORTUNO APPROFONDIRE</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Pur essendo generalmente fisiologica, <strong>l’insonnia merita attenzione se diventa intensa, persistente e associata ad altri sintomi.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Palpitazioni, sudorazione e dimagrimento possono suggerire un’alterazione tiroidea. Una marcata astenia potrebbe rendere utile valutare l’emocromo per escludere anemia. <strong>Una sofferenza emotiva significativa, con tristezza persistente o ansia marcata, richiede una attenta valutazione clinica.</strong> Non esitate in questi casi a parlare dei vostri sintomi con un medico. L’approccio deve essere sempre personalizzato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">RIMEDI NATURALI: PERCHE’ SERVE PRUDENZA</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Quando il sonno si altera, molte donne cercano soluzioni considerate dolci o naturali. È comprensibile. Tuttavia in gravidanza, e in particolare nel primo trimestre, la prudenza deve essere massima.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Valeriana officinalis è un estratto fitoterapico ottenuto dall’omonima pianta e agisce modulando il sistema GABAergico, favorendo il rilassamento. Tuttavia mancano studi clinici ampi e controllati che dimostrino la sua sicurezza in gravidanza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo stesso discorso vale per molte tisane rilassanti. La camomilla in quantità alimentari è generalmente considerata sicura, ma miscele concentrate o estratti complessi possono contenere sostanze per le quali i dati in gravidanza sono insufficienti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Melatonina è un ormone endogeno che regola il ritmo sonno-veglia e, nei supplementi alimentari viene spesso utilizzata per favorire l’addormentamento. Tuttavia, non esistono studi clinici solidi che ne confermino sicurezza ed efficacia in gravidanza.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>È fondamentale ricordare che “naturale” non significa automaticamente innocuo</strong>. Molte piante hanno principi attivi farmacologicamente attivi. Nel primo trimestre, quando l’organogenesi è in corso, qualsiasi sostanza potenzialmente bioattiva dovrebbe essere valutata con attenzione. <strong>Se l’insonnia è lieve, la scelta più saggia è spesso non medicalizzare.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://studiodiprospero.it/nausee-in-gravidanza-perche-compaiono-quando-preoccuparsi-e-quali-rimedi-funzionano-davvero/"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/12/84761A22-F295-47B4-8906-75E60231C90F.png?resize=1024%2C683&#038;ssl=1" alt="una donna gravida avverte nausee intense" class="wp-image-4406" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/12/84761A22-F295-47B4-8906-75E60231C90F.png?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/12/84761A22-F295-47B4-8906-75E60231C90F.png?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/12/84761A22-F295-47B4-8906-75E60231C90F.png?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/12/84761A22-F295-47B4-8906-75E60231C90F.png?w=1536&amp;ssl=1 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">Le nausee in gravidanza sono un’esperienza pittosto comune e fastidiosa. E’ importante essere consapevoli della loro origine e di sempli rimedi spesso efficaci; come pure è importante capire quando il sintomo è correlato a possibile problema di competenza medico specialistica.</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">COSA E’ MEGLIO FARE: LE STRATEGIE SICURE PER L’INSONNIA IN GRAVIDANZA</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La prima linea di intervento resta comportamentale. Stabilire orari regolari, ridurre l’esposizione a schermi luminosi la sera, cenare in modo leggero, evitare pasti tardivi e favorire una camminata pomeridiana possono migliorare significativamente la qualità del sonno.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Tecniche di respirazione lenta o di rilassamento guidato possono aiutare a ridurre l’attivazione mentale serale. Anche un piccolo rituale serale ripetuto ogni giorno favorisce il condizionamento al sonno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’eventuale integrazione di magnesio può essere considerata in casi selezionati, ma sempre dopo parere di medico specialista.</p>



<h2 class="wp-block-heading">IN CONCLUSIONE</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Durante il primo trimestre di gravidanza dormire in modo diverso non significa che qualcosa non stia andando bene. Nella maggior parte dei casi è un fenomeno fisiologico, destinato a migliorare.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La chiave è ascoltarsi, evitare interventi non necessari e confrontarsi con il proprio ginecologo se il disturbo diventa significativo.</strong> La prudenza, in gravidanza, non è mai eccessiva. Ma nemmeno l’allarme deve esserlo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">📚LETTURE CONSIGLIATE</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.sleepfoundation.org/pregnancy" type="link" id="https://www.sleepfoundation.org/pregnancy">Pregnancy and Sleep: </a><a href="https://www.sleepfoundation.org/pregnancy" type="link" id="https://www.sleepfoundation.org/pregnancy" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Common</a><a href="https://www.sleepfoundation.org/pregnancy" type="link" id="https://www.sleepfoundation.org/pregnancy"> Issues and Tips for Sleep</a></li>



<li><a href="https://www.nhs.uk/pregnancy/common-symptoms/tiredness/" type="link" id="https://www.nhs.uk/pregnancy/common-symptoms/tiredness/">Tiredness and Sleep Problems in Pregnacy</a></li>



<li><a href="https://www.boppy.com/blogs/boppy/pregnancy-insomnia?srsltid=AfmBOoo0ZzOwLiB6EPKZY5KKxF-hQ8m8UAXjqVzuDZYGDNi8_R7lfS-e" type="link" id="https://www.boppy.com/blogs/boppy/pregnancy-insomnia?srsltid=AfmBOoo0ZzOwLiB6EPKZY5KKxF-hQ8m8UAXjqVzuDZYGDNi8_R7lfS-e" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pregnancy Insomnia: Causes and Remedies</a></li>
</ul>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/5AF119E2-93D2-4B4A-BEC0-D7F0D8E33D0E.png?resize=1024%2C683&#038;ssl=1" alt="Canale Telegram dello Studio Medico del Dott. Filiberto Di Prospero" class="wp-image-3822" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/5AF119E2-93D2-4B4A-BEC0-D7F0D8E33D0E.png?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/5AF119E2-93D2-4B4A-BEC0-D7F0D8E33D0E.png?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/5AF119E2-93D2-4B4A-BEC0-D7F0D8E33D0E.png?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/5AF119E2-93D2-4B4A-BEC0-D7F0D8E33D0E.png?resize=1320%2C880&amp;ssl=1 1320w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/5AF119E2-93D2-4B4A-BEC0-D7F0D8E33D0E.png?w=1536&amp;ssl=1 1536w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il Canale Telegram dello Studio Medico del Dott. Di Prospero consente aggiornamenti sulle attività dello Studio ma anche su malattie, tecniche diagnostiche, innovazioni terapeutiche riguardanti la salute della donna.</figcaption></figure>
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		<title>POLICISTOSI OVARICA: nuove conoscenze sulle cause e implicazioni terapeutiche.</title>
		<link>https://studiodiprospero.it/policistosi-ovarica-nuove-conoscenze-sulle-cause-e-implicazioni-terapeutiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Filiberto Di Prospero]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Feb 2024 13:34:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ovaio]]></category>
		<category><![CDATA[insulina]]></category>
		<category><![CDATA[melatonina]]></category>
		<category><![CDATA[metabolismo]]></category>
		<category><![CDATA[Micropolicistosi Ovarica]]></category>
		<category><![CDATA[notte]]></category>
		<category><![CDATA[policistosi ovarica]]></category>
		<category><![CDATA[ritmi circadiani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Policistosi Ovarica chiamata anche Micropolicistosi nelle sue forme lievi è  una malattia con connessioni Metaboliche ma anche ambientali e neuroendocrine. Questo articolo fa una sintesi delle evidenze scientifiche ponendo interessanti considerazioni su cure e prevenzione.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h5 class="wp-block-heading">Metabolismo alterato dell’Insulina, Obesità ma anche Ritmi Ormonali alterati e bassi livelli di Melatonina all’origine della malattia?</h5>



<h4 class="wp-block-heading">Policistosi Ovarica, frequente ed ancora enigmatica</h4>



<p class="wp-block-paragraph">La Policistosi Ovarica (Sindrome dell’Ovaio Policistosi PCOS) è una malattia dell’ovaio caratterizzata da alterazioni dell’ovulazione, talvolta iperandrogensimo ed infertilità. Nota da molto tempo e chiamata anche Micropolicistosi Ovarica nelle sue varianti minori (molto frequenti) è in realtà una patologia femminile spesso correlata anche ad alterazioni metaboliche ed obesità.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="484" height="343" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_4326.webp?resize=484%2C343&#038;ssl=1" alt="Immagine ecografica di un ovaio policistico" class="wp-image-522" style="width:592px;height:auto" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_4326.webp?w=484&amp;ssl=1 484w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_4326.webp?resize=300%2C213&amp;ssl=1 300w" sizes="auto, (max-width: 484px) 100vw, 484px" /><figcaption class="wp-element-caption">Immagine ecografica  di un Ovaio Policistico. Notare  la distribuzione di tante piccole cisti sotto la superficie (corticale).</figcaption></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Davvero molto frequente se si stima che colpisce circa l’8-10 % delle donne in età fertile è purtroppo ancora enigmatica per quanto riguarda le sue origini.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Non solo un problema di mestruazioni</h4>



<p class="wp-block-paragraph">La Policistosi Ovarica è caratterizzata generalmente da mestruazioni ritardanti (oligomenorrea) od assenti (amenorrea) e presenta un tipico aspetto delle ovaie con piccole numerosi microcisti disposte a livello corticale identificabili ecograficamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle forme lievi viene anche chiamata Micropolicistosi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Insorge nell’adolescenza e solo in alcune pazienti si associa a grave complicazioni metaboliche, oncologiche, cardiovascolari ed all’obesità. Una condizione di sovrappeso è comunque abbastanza frequente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le pazienti affette da Policistosi Ovarica spesso hanno anche una crescita eccessiva dei peli, talvolta caduta dei capelli (alopecia androgenetica), spesso anche acne; tutto questo è legato ad una maggiore secrezione di androgeni.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Il ruolo dell’Insulina e le attuali terapie</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Il link che lega la Policistosi Ovarica all’Obesità ed alle complicazioni oncologiche (cancro della mammella e dell’endometrio) ormai da tempo è stato identificato in un alterato metabolismo dell’insulina. Ricordo come io stesso fui tra i primi nell’ormai lontano 1987 a segnalare un aumento della resistenza insulinemica in queste pazienti.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="409" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_2504.jpeg?resize=1024%2C409&#038;ssl=1" alt="Foto della pubblicazione che parla di alterato metabolismo glucidico in donne affette da Policistosi Ovarica" class="wp-image-505" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_2504-scaled.jpeg?resize=1024%2C409&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_2504-scaled.jpeg?resize=300%2C120&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_2504-scaled.jpeg?resize=768%2C307&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_2504-scaled.jpeg?resize=1536%2C613&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_2504-scaled.jpeg?resize=2048%2C818&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_2504-scaled.jpeg?resize=1200%2C479&amp;ssl=1 1200w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_2504-scaled.jpeg?resize=1980%2C791&amp;ssl=1 1980w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">La mia pubblicazione del 1987 dove si parlava di alterazioni del Metabolismo Glucidico in donne affette da Policistosi Ovarica (Giornale Società Italiana Fertilità e Sterilità volo. 1 n.3 paga 181-187, Luglio-Settembre 1987)</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">L’evidenza di un alterato metabolismo insulinemico ha portato poi a quelle che sono le moderne terapie della Policistosi Ovarica basate essenzialmente su: corretto apporto nutrizionale, attività fisica, integratori con inositoli (Myo-Inositolo e D-Chiro-Inositolo) e farmaci come la Metformina.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Melatonina, cronobiologia alterata e Policistosi Ovarica. I primi studi.</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 1986 mi occupavo di Neuro-Endocrinologia e facevo parte di un gruppo di ricerca congiunto tra Università di Ancona e l’Istituto Nazionale INRCA. In quel periodo ci soffermammo in particolare sul ruolo che poteva avere la Melatonina (MT) sul Sistema Riproduttivo Femminile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Melatonina è un piccolo ormone secreto dall’Epifisi e la cui produzione è strettamente correlata all’alternanza luce-buio (veglia-sonno) attraverso connessioni nervose con la retina. Costituisce un autentico orologio biologico per tutto l’organismo raggiungendo nel sangue livelli massimi durante la notte intorno alle 2 e minimi durante il giorno quando la retina è esposta alla luce che ha su questo ormone un effetto inibitorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci accorgemmo che nelle giovani donne affette da Sindrome dell’Ovaio Policistico la Melatonina non raggiungeva il tipico picco notturno presente nelle donne sane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con le conoscenze dell’epoca questo dato seppur interessante era però difficilmente interpretabile; i progetti del mio Istituto erano altri e così la ricerca venne abbandonata.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="610" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_4318.jpeg?resize=1024%2C610&#038;ssl=1" alt="foto del lavoro che dimostra bassi livelli di melatonina in pazienti affette da Policistosi ovariva" class="wp-image-506" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_4318.jpeg?resize=1024%2C610&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_4318.jpeg?resize=300%2C179&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_4318.jpeg?resize=768%2C458&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_4318.jpeg?resize=1200%2C715&amp;ssl=1 1200w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_4318.jpeg?w=1242&amp;ssl=1 1242w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Nel 1986 dimostriamo bassi livelli notturni di Melatonina nelle ragazze affette da Policistosi Ovarica</figcaption></figure>



<h4 class="wp-block-heading">Le nuove&nbsp;<strong>evidenze</strong>&nbsp;sui ritmi circadiani ed il link neuroendocrino della Melatonina</h4>



<p class="wp-block-paragraph">E’ solo molti anni dopo tra il 2011 ed il 2014 che gli studi di Huang, Kalsbeek e Karthikeyan portano nuovamente l’attenzione sull’importanza di alterazioni cronobiologiche come spiegazione di alcuni aspetti della Policistosi Ovarica, particolarmente quelle metaboliche e l’obesità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si è infatti evidenziato come non solo un’alterata distribuzione dei pasti ma anche una anomala alternanza luce-buio (veglia-sonno) possano favorire la Policistosi Ovarica, l’Obesità, il Diabete ed un maggiore tasso di Infertilità in queste donne.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quantità giuste di Melatonina fanno bene al normale funzionamento delle ovaie. E’ stato dimostrato infatti che la Melatonina è determinante nella normale follicologenesi e per ottenere una buona qualità ovocitaria (che si correla anche alla possibilità di concepimento).&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">In studi sperimentali condotti sui ratti la deprivazione di Melatonina porta alla Policistosi Ovarica.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Policistosi Ovarica ed il lato oscuro della notte. A che ora andate a letto?</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Sostanzialmente è emerso quindi in questi anni che anche lo stile di vita può essere una componente importante non solo nell’etiopatogenesi della Policistosi Ovarica e Micropolicistosi ma anche particolarmente nello sviluppo di alcune sue complicanze.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In una società come la nostra dove i pasti hanno spesso una distribuzione totalmente irregolare e nella quale esiste particolarmente un problema notturno è facile prevedere un’alta prevalenza di disturbi nella secrezione della Melatonia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono sempre più numerose le donne che fanno turni notturni ma è sono in netto aumento anche i disturbi del sonno; e molti hanno l’abitudine di addormentarsi ben oltre le ore 24 esponendo quindi l’organismo ed il Sistema Neuro-Endocrino ad un carico di luce veramente eccessivo, tale da compromettere il ritmo circadiano della Melatonina e quello dei sistemi collegati.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="684" height="588" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_4294.jpeg?resize=684%2C588&#038;ssl=1" alt="Disegno che mostra il meccanismo dell'inibizione luminosa della Melatonia" class="wp-image-451" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_4294.jpeg?w=684&amp;ssl=1 684w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_4294.jpeg?resize=300%2C258&amp;ssl=1 300w" sizes="auto, (max-width: 684px) 100vw, 684px" /><figcaption class="wp-element-caption">La luce ambientale ma anche altre fonti luminose possono inibire la Melatonina ed in particolare il suo fisiologico incremento notturno</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il buio, la notte fanno bene in realtà non solo alle Ovaie ed al Metabolismo ma anche al Sistema Nervoso ed all’Apparato Cardiovascolare.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’esposizione eccessiva alla luce (particolarmente la notte) diventa quindi un vero problema sanitario e dovremmo prendere in seria considerazione un cambiamento del nostro stile di vita.</strong></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="525" height="426" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_4322.webp?resize=525%2C426&#038;ssl=1" alt="Grafico che illustra l'andamento circadiano della Melatonina in donne affette da Policistosi Ovarica" class="wp-image-517" style="width:593px;height:auto" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_4322.webp?w=525&amp;ssl=1 525w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_4322.webp?resize=300%2C243&amp;ssl=1 300w" sizes="auto, (max-width: 525px) 100vw, 525px" /><figcaption class="wp-element-caption">Grafico che illustra l&#8217;andamento circadiano della Melatonina in donne affette da Policistosi Ovarica. Notare come i livelli notturni sono sensibilmente inferiori a quelli di donne sane. Dal mio lavoro pubblicato su  J. Gynaec. Endocrin. II, n.1-2, 1986.</figcaption></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Siamo sempre più esposti fonti di luce nelle ore notturne tra le quali vanno anche annoverate non solo gli schermi televisivi ma anche i nostri irrinunciabili coimputer, tablet e smartphones. Potremmo molto ragionevolmente parlare non solo di inquinamento acustico ma anche luminoso.</p>



<h4 class="wp-block-heading">La Melatonina ed il suo possibile aiuto nella Policistosi Ovarica e nella Obesità</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Le esperienze sono molte e sono sempre più gli integratori alimentari (Inositoli) nati per donne affette da Ovaio Policistico che ora prevedono nella loro formulazione piccole dose di Melatonina la sera prima di coricarsi e possibilmente mai oltre le 23.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma il mio consiglio è quello di agire radicalmente sui nostri stili di vita riconducendo il riposo notturno e l’alternaza luce-buio alle giuste proporzioni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://studiodiprospero.it/policistosi-ovarica-nuove-conoscenze-sulle-cause-e-implicazioni-terapeutiche/">POLICISTOSI OVARICA: nuove conoscenze sulle cause e implicazioni terapeutiche.</a> proviene da <a href="https://studiodiprospero.it">Studio Medico Dott. Di Prospero</a>.</p>
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		<title>Melatonina. L’ormone del Sonno e della Riproduzione.</title>
		<link>https://studiodiprospero.it/melatonina-lormone-del-sonno-e-della-riproduzione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Filiberto Di Prospero]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Feb 2024 15:03:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[riproduzione e infertilità]]></category>
		<category><![CDATA[epifisi]]></category>
		<category><![CDATA[fertilità]]></category>
		<category><![CDATA[melatonina]]></category>
		<category><![CDATA[riproduzione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Melatonia non è solo un importante segnapassi endocrino con secrezione prevalentemente notturna. Nella donna ha infatti anche  implicazioni sul normale funzionamento delle ovaie.</p>
<p>L'articolo <a href="https://studiodiprospero.it/melatonina-lormone-del-sonno-e-della-riproduzione/">Melatonina. L’ormone del Sonno e della Riproduzione.</a> proviene da <a href="https://studiodiprospero.it">Studio Medico Dott. Di Prospero</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Parliamo di Melatonina, Epifisi, Ritmi Circadiani, Endocrinologia e Riproduzione. Nell’organismo c’è un orologio biologico controllato dall’ambiente e dalle nostre abitudini.</h2>



<h3 class="wp-block-heading">LA GHIANDOLA PINEALE E L’OROLOGIO BIOLOGICO FEMMINILE</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La<strong>&nbsp;Ghiandola Pineale&nbsp;</strong>&nbsp;(chiamata anche&nbsp;<strong>Epifisi</strong>) è una minuscola ghiandola endocrina&nbsp; posta posteriormente al terzo ventricolo e sotto il Corpo Calloso, praticamente alla base del cervello. Numerosi studi hanno dimostrato il ruolo importante della Riproduzione Femminile.<br>La Ghiandola Pineale è connessa alle strutture encefaliche circostanti ma riceve principalmente fibre nervose dal Nucleo Soprachiasmatico dell’Ipotalamo per il tramite del Sistema Nervoso&nbsp; Autonomo.<br><strong>Il Nucleo Soprachiasmatico dell’Ipotalamo</strong>&nbsp;è considerato uno dei centri principali di regolazione dell’orologio biologico interno e ad esso giungono fibre nervose direttamente dalla retina e quindi informazioni sulle variazioni della luminosità ambientale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>Melatonina</strong> è sintetizzata nella Ghiandola Pineale che a sua volta è collegata alla vista ed alla regolare alternanza luce-buio. i suoi livelli nel sangue sono alti durante la notte e si riducono moltissimo durante il giorno.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="500" height="313" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_4293.png?resize=500%2C313&#038;ssl=1" alt="immagine che mostra dove e secreta la Melatonina" class="wp-image-452" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_4293.png?w=500&amp;ssl=1 500w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_4293.png?resize=300%2C188&amp;ssl=1 300w" sizes="auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px" /><figcaption class="wp-element-caption">La Melatonina è secreta nell’Epifisi e la sua produzione è inibita dalla luce.</figcaption></figure>
</div>


<h3 class="wp-block-heading">LA MELATONINA. IL PUNTO DI CONNESSIONE TRA L’ALTERNANZA LUCE-BUIO ED IL SITEMA ENDOCRINO</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L’<strong>Epifisi</strong> è quindi di una tipica struttura neuroendocrina (come ad esempio il surrene) dove il segnale nervoso (in questo caso l’alternanza di luce-buio) viene tradotto in un messaggio ormonale rappresentato dalla secrezione del suo ormone principale, la MELATONINA.<br>La sua particolare collocazione anatomica ha alimentato ed alimenta tuttora molte suggestioni sul suo ruolo tanto che ad ad esempio Cartesio già nel XVI^ secolo vi collocava la sede dell’anima.<br>E’ nel 1899 che si cominciò ad ipotizzare una sua connessione funzionale con l’asse endocrino ipotalamo-ipofisi-ovaio e ciò avvenne per merito dell’inglese Ogle e del tedesco Heuber.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La secrezione della Melatonina</strong>&nbsp;risente molto ed è strettamente dipendente dell’alternarsi del giorno e della notte (della luce e del buio) assumendo nel sangue un tipico andamento circadiano con livelli massimi durante la notte e minimi durante il giorno. Per la verità esistono anche variazioni stagionali dell’ormone e nella donna è stata anche dimostrata una variazione nel picco notturno correlata al ciclo mestruale (con livelli più bassi nel periodo peri-ovulatorio) ed ulteriori segnali regolatori provengono da altri ormoni (come ad esempio quelli ovarici e surrenalici).</p>



<h3 class="wp-block-heading">IL RUOLO BIOLOGICO DELLA MELATONINA. NON SOLO RIPRODUZIONE.</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Vediamo ora le&nbsp;<strong>principali azioni attribuite alla Melatonina</strong>, al di fuori di leggende o miti artificiosamente costruiti:</p>



<p class="wp-block-paragraph">FUNZIONE RIPRODUTTIVA:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>l’azione è sostanzialmente antigonadotropa; la Pineale ha un ruolo importante come freno dello sviluppo sessuale fino alla pubertà quando verrebbe meno il suo freno inibitorio; tumori della Ghiandola Pineale sono stati associati a pubertà precoce. In alcuni piccoli animali regola i ritmi riproduttivi stagionali e non è da escludere che nella donna possa cooperare con i fini sistemi di regolazione del ciclo mestruale e dell’ovulazione; alterazioni secretorie sono state descritte nelle amenorree ipotalamiche e da stress e non è da escludere che molti disturbi ovulatori possano essere correlati con un’alterazione del suo ritmo circadiano;</li>



<li>Alterazioni secretorie della melatonina sono state correlate con <a href="https://studiodiprospero.it/menopausa-precoce-conoscerla-per-saperla-prevenire-e-curare/">Menopausa Precoce</a>, disturbi mestruali, <a href="https://studiodiprospero.it/ovaio-policistico-cura-deve-considerare-dieta-attivita-fisica-ambiente-stile-di-vita/">Ovaio Policistico</a>.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">INSONNIA, DISTURBI ADATTATIVI AMBIENTALI:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>pur non essendo il principale regolatore del sonno è innegabile comunque la sua capacità ipnoinducente (riduzione del tempo di latenza prima dell’addormentamento); inoltre sembrerebbe migliorare la qualità stessa del sonno ed è stata usata con successo nella terapia dell’insonnia;</li>



<li>ha un ruolo importante nei nei disturbi da adattamento dopo viaggi che comportano sensibili variazioni del fuso orario; la somministrazione della Melatonina è il miglior rimedio farmacologico per contrastare i sintomi classificati nel disturbo da “jet lag”;</li>



<li>allo stesso modo si dimostra efficace nel contrastare i disturbi come astenia e sensazione di malessere diffuso ed aspecifico conseguenti ad alterazione del normale ciclo sonno – veglia (luce – buio) conseguenti ad esempio a turni di lavoro notturno ripetuti; da molti infatti alla regolare secrezione di Melatonina è attribuita una funzione di pace maker (sistema regolatore) di molti altre funzioni ormonali e metaboliche.</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image size-full"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="748" height="395" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_4292.jpeg?resize=748%2C395&#038;ssl=1" alt="immagine che illustra l’andamento circadiano della Melatonia" class="wp-image-453" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_4292.jpeg?w=748&amp;ssl=1 748w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_4292.jpeg?resize=300%2C158&amp;ssl=1 300w" sizes="auto, (max-width: 748px) 100vw, 748px" /><figcaption class="wp-element-caption">La Melatonia nel sangue ha un andamento cosiddetto circadiano; caratterizzato da alti livelli durante la notte e basse concetrazioni ematiche durante il giorno.</figcaption></figure>



<h3 class="wp-block-heading">QUANDO LA MELATONINA NON FUNZIONA PIU’ POSSIAMO ANCHE INTEGRARLA</h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Non vi è settore della medicina&nbsp;</strong>dove non sia stata chiamata in campo la Melatonia: si va dall’invecchiamento (effeto antiossidante) all’oncologia, dalle malattie cardiovascolari all’immunologia ma riguardo questi ampi capitoli della medicina sono necessari ulteriori e più consistenti evidenze scientifiche.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ritengo interessante conoscere le&nbsp;<strong>situazioni che generalmente comportano una riduzione sulla secrezione</strong>&nbsp;notturna di melatonina, alterando quindi il suo normale ritmo circadiano:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>l’invecchiamento;</li>



<li>l’esposizione notturna alla luce;</li>



<li>l’assunzione di alcuni farmaci antiipertensivi, antiinfiammatori, tranquillanti (benzodiazepine);</li>



<li>carenza nella dieta del triptofano (un aminoacido essenziale), l’abuso di alcolici, l’uso di caffè nelle ore notturne</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">La melatonina viene assunta per bocca nelle ore serali (dopo cena) ad un dosaggio che fino a 1 mg è considerato integrativo (non occorre ricetta medica); dosaggi superiori ad 1 mg sono farmacologici e necessitano di prescrizione medica.</p>



<h3 class="wp-block-heading">COME PUO’ LA MELATONINA MIGLIORARE LA FERTILITA’ DELLA DONNA?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Si pensa che la Melatonina possa stimolare la produzione ormonale ovarica, la follicologenesi e la qualità ovocitaria, tanto che il suo utilizzo viene incoraggiato anche nella&nbsp;Menopausa Precoce&nbsp;e nelle Insufficienze Ovariche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Recenti studi hanno ipotizzato che un aumento delle concentrazioni intrafollicolari della Melatonina (attraverso somministrazione di dosi farmacologiche) favorisca un miglioramento della qualità ovocitaria e quindi un aumento delle possibilità di concepimento in cicli di fecondazione assistita. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="585" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_4300.jpeg?resize=1024%2C585&#038;ssl=1" alt="Foto di una pubblicazione scientifica che ipotizza la connessione tra Melatonina e Surrene." class="wp-image-460" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_4300.jpeg?resize=1024%2C585&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_4300.jpeg?resize=300%2C171&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_4300.jpeg?resize=768%2C439&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_4300.jpeg?resize=1536%2C877&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_4300.jpeg?resize=1200%2C685&amp;ssl=1 1200w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_4300.jpeg?w=1683&amp;ssl=1 1683w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Per molti anni ho studiato i rapporti tra Melatonina e Sistema Neuro-Endocrino Femminile. In questo lavoro l’ipotesi che facemmo riguardo una sua possibile connessione anche con il Surrene.</figcaption></figure>



<h3 class="wp-block-heading">COME MANTENERE IL RITMO CIRCADIANO DELLA MELATONINA E AIUTARE LA TUA FERTILITA’</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Evita soprattuto i comportamenti che riducono il suo picco notturno. In particolare:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>garantisci un periodo adeguato di buio durante la notte;</li>



<li>vai a letto prima delle 23 (in questo modo favorirai il picco naturale dell’ormone che avviene dopo le 24)</li>



<li>dormi almeno 8 ore continuative.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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