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	<title>rettocele Archivi - Studio Medico Dott. Di Prospero</title>
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	<description>Ginecologia Ostetricia, Endocrinologia, Chirurgia Pelvica</description>
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		<title>RETTOCELE. L’intervento chirurgico anatomico ricostruttivo senza uso di protesi.</title>
		<link>https://studiodiprospero.it/rettocele-intervento-chirurgico-anatomico-ricostruttivo-senza-uso-di-protesi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Filiberto Di Prospero]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Jan 2026 08:35:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[pavimento pelvico]]></category>
		<category><![CDATA[Prolasso degli Organi Pelvici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il rettocele è un  prolasso del compartimento pelvico femminile posteriore, spesso mal diagnosticato e trattato. Vantaggi di una chirurgica anatomica conservativa senza uso di protesi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://studiodiprospero.it/rettocele-intervento-chirurgico-anatomico-ricostruttivo-senza-uso-di-protesi/">RETTOCELE. L’intervento chirurgico anatomico ricostruttivo senza uso di protesi.</a> proviene da <a href="https://studiodiprospero.it">Studio Medico Dott. Di Prospero</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Il rettocele è una delle manifestazioni più comuni del prolasso degli organi pelvici femminili. Nonostante l’elevata prevalenza, rimane spesso mal interpretato, sottodiagnosticato o trattato in modo non sempre ottimale.</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/01/3DC2E6E3-E007-4830-8FD0-059C4B1C002A.png?resize=1024%2C683&#038;ssl=1" alt="Tre chirurghi sorridenti, due uomini e una donna, in una moderna sala operatoria con lampada scialitica, in primo piano il Dott. Filiberto Di Prospero. Immagine di copertina sull’intervento chirurgico anatomico conservativo del rettocele senza uso di protesi." class="wp-image-4905" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/01/3DC2E6E3-E007-4830-8FD0-059C4B1C002A.png?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/01/3DC2E6E3-E007-4830-8FD0-059C4B1C002A.png?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/01/3DC2E6E3-E007-4830-8FD0-059C4B1C002A.png?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/01/3DC2E6E3-E007-4830-8FD0-059C4B1C002A.png?w=1536&amp;ssl=1 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">La correzione chirurgica del rettocele può essere eseguita con una tecnica anatomica e conservativa, senza l’impiego di protesi. Un intervento mirato al ripristino della normale funzione del pavimento pelvico, rispettoso dei tessuti e orientato alla sicurezza e al benessere della donna.</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi anni la letteratura internazionale ha progressivamente abbandonato una visione “compartimentale rigida” del prolasso, riconoscendo il <a href="https://studiodiprospero.it/rettocele-cause-sintomi-opzioni-di-cura-dai-trattamenti-conservativi-alla-chirurgia/" type="post" id="3118">rettocele</a> come espressione di un cedimento funzionale complesso che coinvolge fasce, muscoli e dinamica evacuativa. Questo cambiamento concettuale ha avuto un impatto diretto sulle strategie chirurgiche, favorendo tecniche ricostruttive anatomiche e riducendo l’entusiasmo iniziale per l’uso indiscriminato di materiali protesici.</p>



<h2 class="wp-block-heading">MA COS’E’ E COME SI FORMA IL RETTOCELE?</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Con il termine rettocele si definisce l’erniazione della parete anteriore del retto nello spazio vaginale posteriore, conseguente a un deficit del setto retto-vaginale e delle strutture di sostegno del compartimento posteriore.</strong> Dal punto di vista anatomico, non si tratta di una semplice “discesa del retto”, ma di una vera alterazione della statica pelvica, che modifica la geometria vaginale e la cinematica dell’atto evacuativo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Studi di imaging dinamico (defecografia RMN) hanno dimostrato come il rettocele non sia solo un problema statico, ma una condizione funzionale in cui il cedimento fasciale altera la trasmissione delle pressioni intra-addominali, creando una sacca di ristagno fecale che ostacola l’evacuazione. Questo spiega perché, in molti casi, la dimensione del rettocele non correli direttamente con la gravità dei sintomi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">EPIDEMIOLOGIA E FATTORI PREDISPONENTI AL RETTOCELE</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La prevalenza del rettocele aumenta con l’età e con il numero di parti vaginali, ma la letteratura più recente sottolinea come non sia esclusivamente una patologia della donna anziana. Studi osservazionali europei e nordamericani riportano la presenza di rettoceli sintomatici anche in donne giovani, soprattutto in presenza di stipsi cronica, alterazioni del connettivo o esiti di chirurgia pelvica.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il parto vaginale rimane il principale fattore di rischio, in particolare quando associato a lacerazioni perineali di alto grado o a danni occulti del muscolo elevatore dell’ano.</strong> Tuttavia, è ormai acquisito che la menopausa, attraverso la deprivazione estrogenica, contribuisca in modo significativo alla progressiva perdita di elasticità e resistenza delle fasce pelviche.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Un ruolo non secondario è attribuito alla predisposizione genetica e alla qualità del tessuto connettivo</strong>, come dimostrato da studi che evidenziano una maggiore incidenza di prolassi pelvici in donne con lassità legamentosa o patologie del collagene.</p>



<h2 class="wp-block-heading">SINTOMI DEL RETTOCELE: COME RICONOSCERLO</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dal punto di vista clinico, il rettocele si manifesta con un quadro sintomatologico eterogeneo. La difficoltà evacuativa è il sintomo più frequente, ma ridurre il rettocele a un problema “intestinale” è concettualmente errato.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Molte donne riferiscono una sensazione persistente di evacuazione incompleta, la necessità di manovre digitali vaginali per facilitare la defecazione, un senso di peso pelvico ingravescente nel corso della giornata e, non raramente, disturbi sessuali legati alla modificazione dell’asse vaginale e alla ridotta compliance della parete posteriore.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La letteratura sottolinea come il rettocele sintomatico abbia un impatto significativo sulla qualità della vita, comparabile a quello di altre forme di prolasso degli organi pelvici, con ripercussioni psicologiche spesso sottostimate.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" width="1024" height="837" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/05/prolasso-retto.png?resize=1024%2C837&#038;ssl=1" alt="disegno che raffigura il Rettocele cioè il Prolasso del Retto in Vagina" class="wp-image-746" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/05/prolasso-retto.png?resize=1024%2C837&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/05/prolasso-retto.png?resize=300%2C245&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/05/prolasso-retto.png?resize=768%2C628&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/05/prolasso-retto.png?resize=1200%2C981&amp;ssl=1 1200w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/05/prolasso-retto.png?w=1392&amp;ssl=1 1392w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">il RETTOCELE è il prolasso del Retto nella Vagina. Nei gradi elevati può rendere difficoltosa la defecazione.</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">RETTOCELE, PROLASSO RETTALE ED ENTEROCELE NON SONO LA STESSA COSA</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Uno degli aspetti più rilevanti nella pratica clinica è la corretta distinzione tra rettocele, prolasso rettale ed enterocele. <strong>Il rettocele è una patologia del compartimento ginecologico, mentre il prolasso rettale è una condizione proctologica, caratterizzata dalla protrusione del retto attraverso l’orifizio anale, con meccanismi fisiopatologici completamente diversi</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’enterocele, invece, consiste nell’erniazione dell’intestino tenue nello spazio tra vagina e retto, spesso in donne sottoposte a isterectomia. La distinzione non è solo semantica: un errore diagnostico porta inevitabilmente a una scelta chirurgica inappropriata.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Rettocele come parte di un difetto pelvico complesso</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Un punto cardine, ben supportato dalla letteratura più recente, è che il rettocele raramente si presenta come difetto isolato. Nella maggior parte dei casi è associato ad altre forme di prolasso, in particolare del compartimento anteriore o centrale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo rende indispensabile una valutazione globale del pavimento pelvico e spiega perché interventi “settoriali” abbiano storicamente prodotto risultati insoddisfacenti o recidive precoci.</p>



<h2 class="wp-block-heading">INDICAZIONI AL TRATTAMENTO CHIRURGICO. QUANDO INTERVENIRE?</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il trattamento chirurgico del rettocele è indicato quando la sintomatologia è clinicamente rilevante e refrattaria alle misure conservative. Le linee guida internazionali concordano sul fatto che non è la dimensione del rettocele a determinare l’indicazione chirurgica, ma l’impatto funzionale sulla vita della paziente.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">CHIRURUGIA VAGINALE RICOSTRUTTIVA. L’ANTICO CHE DIVENTA ESPRESSIONE DI ASSOLUTA MODERNITA’</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La chirurgia vaginale ricostruttiva rappresenta uno degli esempi più chiari di come il sapere chirurgico tradizionale, quando supportato da una profonda conoscenza anatomica e da un’evoluzione concettuale moderna, possa trasformarsi in una forma di chirurgia altamente attuale. <strong>L’accesso vaginale, storicamente considerato “antico” perché privo di supporti tecnologici avanzati, si rivela oggi sorprendentemente moderno proprio per la sua capacità di rispettare i tessuti, preservare la fisiologia e ridurre l’impatto sull’organismo.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">In un’epoca in cui l’innovazione viene spesso identificata con l’aumento della tecnologia, la chirurgia vaginale dimostra che la vera modernità risiede nella appropriatezza del gesto chirurgico. Operare attraverso una via naturale, evitando incisioni addominali, protesi e materiali estranei, significa ridurre la morbilità, favorire un recupero rapido e ottenere risultati funzionali duraturi. Non si tratta di un ritorno al passato, ma di una scelta consapevole, basata sull’esperienza, sull’evidenza scientifica e su una visione ricostruttiva del pavimento pelvico.<br><br><strong>La chirurgia vaginale del rettocele rappresenta oggi una delle soluzioni più razionali, soprattutto quando l’obiettivo non è solo la correzione anatomica, ma il ripristino della funzione.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La tecnica che utilizzo si inserisce pienamente nella filosofia della chirurgia ricostruttiva del pavimento pelvico. Dopo idrodissezione, l’incisione della parete vaginale posteriore consente una precisa delimitazione della mucosa esuberante, che viene asportata solo dopo aver eseguito uno scollamento accurato dei piani anatomici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La riparazione dell’erniazione rettale mediante punti riassorbibili monofilamento introflettenti, permette una ricostruzione solida e duratura del setto retto-vaginale, rispettando la fisiologia dei tessuti. La plastica vaginale posteriore complementare consente di ristabilire una corretta anatomia vaginale, con benefici funzionali anche sulla sessualità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa tecnica chirurugica chiamata anche “sito-specifica”, quando necessario, viene ecompletata anche da una contestuale riparazione del pernineo che contribuisce al tono pelvico complessivo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_9993.png?resize=1024%2C576&#038;ssl=1" alt="Correzione e trattamento del rettocele. Tabella che illustra le diverse tecniche chirurgiche a confronto." class="wp-image-4904" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_9993.png?resize=1024%2C576&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_9993.png?resize=300%2C169&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_9993.png?resize=768%2C432&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_9993.png?resize=1536%2C864&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG_9993.png?w=1600&amp;ssl=1 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Tabella di confronto tra le principali tecniche chirurgiche per la correzione del rettocele. La scelta dell’intervento è sempre personalizzata e dipende non solo dalle caratteristiche cliniche della paziente, ma anche dall’esperienza e dall’approccio chirurgico dello specialista.</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">VANTAGGI DELL’APPORCCIO VAGINALE AL RETTOCELE</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La letteratura conferma che l’approccio vaginale, quando correttamente eseguito, garantisce risultati sovrapponibili – se non superiori – ad altre tecniche, con una morbilità significativamente ridotta. <strong>L’assenza di incisioni addominali, la possibilità di anestesia periferica, il controllo efficace del dolore e la rapida ripresa funzionale rappresentano vantaggi concreti e misurabili.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">APPROCCIO LAPAROSCOPICO E ROBOTICO. RUOLO E LIMITI DELLE RETI</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’approccio laparoscopico, talvolta robotico-assistito, è stato proposto soprattutto nei casi di prolasso complesso, spesso associato a enterocele o prolasso apicale. In queste tecniche, la correzione del compartimento posteriore avviene frequentemente mediante l’uso di reti protesiche, fissate al promontorio sacrale o ad altre strutture di ancoraggio.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, l’entusiasmo iniziale per le reti è stato progressivamente ridimensionato. Numerosi studi e position statement internazionali hanno evidenziato complicanze non trascurabili, tra cui erosioni, infezioni, dolore pelvico cronico, dispareunia e difficoltà di rimozione in caso di complicanze. Questi aspetti hanno portato a una maggiore cautela nell’indicazione e, in alcuni Paesi, a vere e proprie restrizioni normative.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, l’approccio addominale comporta anestesia generale, maggiore invasività e tempi di recupero più lunghi, elementi che devono essere attentamente valutati soprattutto in donne sintomatiche ma ancora attive.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Conclusioni</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il rettocele è una patologia complessa, che richiede competenza, esperienza e una visione globale del pavimento pelvico. La chirurgia vaginale ricostruttiva, eseguita con tecnica anatomica e senza protesi, rappresenta oggi una soluzione moderna, efficace e rispettosa della fisiologia femminile.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Un’informazione corretta e aggiornata consente alle donne di compiere scelte consapevoli e al medico di proporre il trattamento più adeguato, evitando soluzioni standardizzate e poco personalizzate.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://studiodiprospero.it/prenotazioni/"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?resize=1024%2C683&#038;ssl=1" alt="prenotazione visite ginecologia ostetricia pavimento pelvico prolasso incontinenza urinaria studio medico dott filiberto di prospero" class="wp-image-3812" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?resize=1320%2C880&amp;ssl=1 1320w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?w=1536&amp;ssl=1 1536w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">Passa all’azione, non attendere. Prenota ora una visita specialistica presso lo Studio Medico del Dott. Filiberto Di Prospero.</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>RETTOCELE: cause, sintomi, opzioni di cura. Dai trattamenti conservativi alla chirurgia.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Filiberto Di Prospero]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Jun 2025 05:36:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[pavimento pelvico]]></category>
		<category><![CDATA[Prolasso degli Organi Pelvici]]></category>
		<category><![CDATA[Chirurgia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il rettocele è un comune disturbo del pavimento pelvico femminile che colpisce principalmente donne oltre i 45-50 anni. Si verifica quando il retto protrae verso la vagina a causa di un indebolimento muscolare. I sintomi variano da asintomatici a gravi problematiche, ma sono spesso sottodiagnosticati. La diagnosi e il trattamento precoce sono fondamentali per il miglioramento della qualità della vita.</p>
<p>L'articolo <a href="https://studiodiprospero.it/rettocele-cause-sintomi-opzioni-di-cura-dai-trattamenti-conservativi-alla-chirurgia/">RETTOCELE: cause, sintomi, opzioni di cura. Dai trattamenti conservativi alla chirurgia.</a> proviene da <a href="https://studiodiprospero.it">Studio Medico Dott. Di Prospero</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Il rettocele è una delle condizioni più comuni tra i disordini del pavimento pelvico femminile. Nonostante la sua frequenza, molte donne convivono con i sintomi senza ricevere una diagnosi adeguata, a volte per imbarazzo, altre volte per la difficoltà nel riconoscere la natura del disturbo.</h2>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/06/FE499E96-D5AA-414C-835D-BC122CF325D0.png?resize=1024%2C683&#038;ssl=1" alt="Copertina articolo sul Rettocele. Cause, sintomi, opzioni di cura. Dai trattamenti conservativi alla chirurgia." class="wp-image-3143" style="width:690px;height:auto" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/06/FE499E96-D5AA-414C-835D-BC122CF325D0.png?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/06/FE499E96-D5AA-414C-835D-BC122CF325D0.png?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/06/FE499E96-D5AA-414C-835D-BC122CF325D0.png?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/06/FE499E96-D5AA-414C-835D-BC122CF325D0.png?resize=1320%2C880&amp;ssl=1 1320w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/06/FE499E96-D5AA-414C-835D-BC122CF325D0.png?w=1536&amp;ssl=1 1536w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il Rettocele consiste nel prolasso del retto attraverso la parete vaginale posteriore. Da forme lievi scarsamente sintomatiche può arrivare a gradi estremi con protrusione all’esterno attraverso la vulva e seri ostacoli alla defecazione. Riconoscere i sintomi iniziali è importante per tentatre una terapia conservativa.</figcaption></figure>
</div>


<h3 class="wp-block-heading">COS’E’ IL RETTOCELE?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Questo tipo di prolasso interessa il compartimento posteriore del pavimento pelvico, ovvero l’area compresa tra il retto e la vagina. L’importanza di parlare apertamente di rettocele risiede nel fatto che, sebbene non metta a rischio la vita, può impattare profondamente sulla qualità della vita di una donna, alterando l’equilibrio intestinale, le relazioni intime e l’autostima.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Lo scopo di questo articolo è offrire una panoramica completa e aggiornata del rettocele femminile: dalle basi anatomiche alle cause, dalla diagnosi alle opzioni di trattamento, passando anche per una riflessione sull’evoluzione storica dell’approccio terapeutico.</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading">COME E PERCHE’ SI FORMA IL RETTOCELE</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Per comprendere cosa sia un rettocele, è essenziale conoscere la struttura del pavimento pelvico. Questo sistema è costituito da muscoli, fasce e legamenti che sostengono gli organi pelvici: vescica, utero e retto. Ogni organo è separato dall’altro da pareti di tessuto connettivo resistente, che garantiscono il corretto posizionamento e la funzione degli organi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il setto retto-vaginale</strong> è una struttura fibromuscolare che separa la parete anteriore del retto dalla parete posteriore della vagina. In condizioni normali, questo setto agisce come una “barriera elastica” che impedisce al retto di spingersi verso la vagina durante l’evacuazione o sotto sforzo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando questo tessuto si indebolisce – a causa di traumi, gravidanze, invecchiamento o altri fattori – il retto può protrudere verso la vagina, creando una sorta di invaginazione: questo è il rettocele.</p>



<h3 class="wp-block-heading">EPIDEMIOLOGIA. PIU’ FREQUENTE DI QUANTO IMMAGINI</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>Colpisce prevalentemente donne oltre i 45–50 anni, con una prevalenza stimata fino al 40% nelle donne multipare (parti vaginali multipli).</li>



<li><strong>È spesso sottodiagnosticato, poiché i sintomi possono essere scambiati per disturbi intestinali o ginecologici generici</strong>.</li>



<li>Spesso coesiste con altre forme di <a href="https://studiodiprospero.it/prolasso-utero-vaginale-totale/">prolasso degli organi pelvici</a> (POP) o con disfunzioni del pavimento pelvico.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">CLASSIFICAZIONE DEL RETTOCELE</h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il grado di protrusione della parete rettale attraverso la vagina può variare da lieve a severo, e può non essere visibile dall’esterno</strong>. Tuttavia, in alcuni casi, la mucosa vaginale si estroflette talmente da fuoriuscire ampiamente dalla rima vulvare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il rettocele può essere classificato secondo diversi criteri:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>In base alla presenza di sintomi</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Rettocele asintomatico: riscontro incidentale durante una visita ginecologica o un esame strumentale.</li>



<li>Rettocele sintomatico: associato a disturbi intestinali, vaginali o sessuali.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>In base al grado di protrusione</strong> (classificazione clinica semplificata)</p>



<p class="wp-block-paragraph">Di seguito una tabella riassuntiva:</p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td><strong>Grado</strong></td><td><strong>Descrizione</strong></td></tr><tr><td>I grado (lieve)</td><td>Protrusione limitata alla parete vaginale posteriore superiore, visibile solo con manovra di Valsalva o alla speculoscopia.</td></tr><tr><td>II grado (moderato)</td><td>Protrusione visibile che arriva allâ€™introito vaginale, spesso associata a sintomi di evacuazione difficile.</td></tr><tr><td>III grado (severo)</td><td>Il retto protrude oltre il piano dellâ€™introito vaginale, visibile anche a riposo, possibile rettocele esterno.</td></tr></tbody></table></figure>



<ul class="wp-block-list">
<li>Grado 1: protrusione leggera nella vagina.</li>



<li>Grado 2: protrusione che arriva a livello dell’imene.</li>



<li>Grado 3: protrusione ≥ 1 cm oltre l’imene.</li>



<li>Grado 4: prolasso completo (esterno alla vagina).</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Varianti</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Rettocele puro: coinvolge solo il retto.</li>



<li>Rettocele + enterocele: presenza di anse intestinali nel sacco erniario.</li>



<li>Rettocele + cistocele o prolasso uterino: condizione multicompartmentale.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">La distinzione tra forme isolate e complesse è cruciale per una pianificazione terapeutica corretta.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="837" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/05/prolasso-retto.png?resize=1024%2C837&#038;ssl=1" alt="disegno che raffigura il Rettocele cioè il Prolasso del Retto in Vagina" class="wp-image-746" style="width:678px;height:auto" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/05/prolasso-retto.png?resize=1024%2C837&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/05/prolasso-retto.png?resize=300%2C245&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/05/prolasso-retto.png?resize=768%2C628&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/05/prolasso-retto.png?resize=1200%2C981&amp;ssl=1 1200w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/05/prolasso-retto.png?w=1392&amp;ssl=1 1392w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">il RETTOCELE è il prolasso del Retto nella Vagina. Nei gradi elevati può rendere difficoltosa la defecazione.</figcaption></figure>
</div>


<h3 class="wp-block-heading">FATTORI DI RISCHIO. PERCHE’ SI VERIFICA.</h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Alla base del rettocele c’è un indebolimento della struttura muscolo-fasciale che sostiene gli organi pelvici, in particolare quella che separa vagina e retto</strong>. Questo indebolimento può derivare da:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Eventi traumatici come il parto vaginale, soprattutto se con forcipe, episiotomia o lacerazioni.</li>



<li>Processi degenerativi legati all’età, che riducono l’elasticità dei tessuti e la tonicità muscolare.</li>



<li>Stipsi cronica, che comporta sforzi ripetuti alla defecazione e pressione costante sul pavimento pelvico.</li>



<li>Obesità, che aumenta il carico sugli organi interni e sulle strutture di sostegno.</li>



<li>Precedenti interventi chirurgici ginecologici, come l’isterectomia, che possono modificare gli equilibri strutturali del bacino.</li>



<li>Alterazioni del collagene in donne con malattie del connettivo.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Tutti questi fattori concorrono a creare una fragilità del sistema di sostegno pelvico, favorendo la discesa del retto verso la vagina.</p>



<h3 class="wp-block-heading">SINTOMI DEL RETTOCELE. RICONOSCERLI PRECOCEMENTE E’ IMPORTANTE</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il rettocele si presenta con sintomi variabili da donna a donna, a seconda del grado di prolasso e della sensibilità individuale. In alcuni casi è del tutto asintomatico e scoperto per caso durante una visita ginecologica. In altri, diventa un vero e proprio problema quotidiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sintomi intestinali</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Molte donne lamentano difficoltà a evacuare in modo completo. Avvertono un senso di ostruzione, come se le feci restassero “bloccate” nel retto, e devono sforzarsi molto o ricorrere a manovre manuali – come spingere con le dita sulla parete vaginale – per svuotarsi. Questa condizione è detta defecazione ostruita ed è una delle principali manifestazioni del rettocele.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sintomi vaginali</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">È frequente una sensazione di ingombro, peso o corpo estraneo all’interno della vagina. Alcune donne riferiscono di “sentire qualcosa che scende” o di avvertire un rigonfiamento durante i rapporti sessuali, spesso associato a dispareunia (dolore durante il coito), soprattutto in determinate posizioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sintomi misti</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">In presenza di prolassi multipli, possono comparire disturbi urinari (urgenza, difficoltà a svuotare la vescica, infezioni ricorrenti) o dolori al perineo e alla parte bassa della schiena.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Molto spesso, il disagio psicologico si somma ai sintomi fisici, con conseguente calo della qualità della vita, imbarazzo e riduzione della vita sessuale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">COME SI FA LA DIAGNOSI DI RETTOCELE</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Una diagnosi accurata si basa su:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Esame clinico ginecologico</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Ispezione e palpazione in posizione ginecologica, con manovre di Valsalva.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ecografia perineale dinamica</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Utile per valutare la discesa del retto e i rapporti con le strutture vicine.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>DefecoRM o defecografia tradizionale</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Tecniche di imaging che visualizzano il comportamento del retto durante l’evacuazione.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Nei casi in cui è importante studiare anche la funzione sfinterica si ricorre anche all’ecografia trans-anale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">RETTOCELE O ENTEROCELE?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Enterocele e rettocele sono entrambi tipi di prolasso della parete posteriore della vagina, ma coinvolgono strutture e organi diversi. Vediamo in modo chiaro le differenze:</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="275" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_1058.png?resize=1024%2C275&#038;ssl=1" alt="tabella che riassume le difefrenze tra Enterocele e Rettocele" class="wp-image-3151" style="width:776px;height:auto" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_1058-scaled.png?resize=1024%2C275&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_1058-scaled.png?resize=300%2C81&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_1058-scaled.png?resize=768%2C206&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_1058-scaled.png?resize=1536%2C413&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_1058-scaled.png?resize=2048%2C550&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_1058-scaled.png?resize=1320%2C355&amp;ssl=1 1320w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">L’enterocele è un’ernia dell’intestino tenue che si insinua tra vagina e retto. È più profonda e alta.
	•	Il rettocele è una protrusione del retto che spinge sulla parete posteriore vaginale. È più superficiale e bassa. Entrambi possono coesistere, soprattutto nelle forme gravi di prolasso multicompartmentale. La diagnosi differenziale è importante per scegliere la corretta tecnica chirurgica.</figcaption></figure>
</div>


<h3 class="wp-block-heading">TRATTAMENTI DISPONIBILI. LA CURA DEL RETTOCELE RICHIEDE GRANDE COMPETENZA PROFESSIONALE</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta del trattamento dipende dal grado del rettocele, intensità dei sintomi e desiderio della paziente. Le opzioni si dividono in conservative e chirurgiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Trattamenti conservativi</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ideali per rettocele di grado lieve o moderato:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Fisioterapia del pavimento pelvico<br>→ Rinforzo muscolare con esercizi di Kegel o biofeedback.<br>→ Trattamento specifico per dissinergia addomino-pelvica.</li>



<li>Modifiche dietetiche e comportamentali<br>→ Assunzione di fibre, idratazione e regolarizzazione dell’alvo.</li>



<li>Uso di <a href="https://studiodiprospero.it/pessario-e-prolasso-vaginale-quando-usarlo/">pessari vaginali</a><br>→ Dispositivi in silicone che offrono supporto meccanico.</li>



<li>Trattamento della stipsi<br>→ Farmacologico (lassativi osmotici o emollienti) o comportamentale.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Trattamenti chirurgici</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Indicati per rettocele severo o sintomatico non responsivo ai trattamenti conservativi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Vie di accesso</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://studiodiprospero.it/prolasso-pelvico-chirurgia-vaginale-mini-invasiva/">Vaginale</a> (la più frequente in ginecologia):<br>→ Riparazione con plicatura della fascia rettovaginale.</li>



<li>Perineale:<br>→ Spesso utilizzata negli interventi combinati di correzione pelvica.</li>



<li>Addominale o laparoscopica (es. ventrosospensione):<br>→ Indicata in caso di prolassi multipli o ricorrenti.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Protesi</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Oggi sconsigliate in generale e particolarmente per la parete posteriore a causa delle complicanze note (mesh exposure, dolore cronico, grave rischio infettivo).</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Outcomes</strong> (risultati).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di un lavoro di squadra, questo deve essere chiaro. Il successo della chirurgia dipende dall’esperienza del chirurgo, dalla corretta indicazione ma anche dall’integrazione con la riabilitazione post-operatoria e dalla correzione dei fattori di rischio pre-esistenti</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Riabilitazione e follow-up</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Indispensabile per il successo a lungo termine:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Fisioterapia personalizzata post-intervento.</li>



<li>Valutazioni periodiche (almeno ogni 6-12 mesi).</li>



<li>Educazione al corretto comportamento evacuativo.</li>
</ul>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="682" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_0937.jpeg?resize=1024%2C682&#038;ssl=1" alt="Immagine che ritrae il Dott. Filiberto Di Prospero con cappello e casacca della sala operatoria. Esperto in chirurgia del Prolasso degli Organi Pelvici si occupa anche di Prolasso  Rettale." class="wp-image-3112" style="width:678px;height:auto" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_0937-scaled.jpeg?resize=1024%2C682&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_0937-scaled.jpeg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_0937-scaled.jpeg?resize=768%2C511&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_0937-scaled.jpeg?resize=1536%2C1023&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_0937-scaled.jpeg?resize=2048%2C1364&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_0937-scaled.jpeg?resize=1320%2C879&amp;ssl=1 1320w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il Dott. Filiberto Di Prospero ha maturato una grande esperienza nella Chirurgia Ricostruttiva del Pavimento Pelvico Femminile. Tratta per via vaginale e quindi in modo assolutamente mini-invasivo (in anestesia periferica e senza buchi o tagli sull’addome) anche il Prolasso Rettale che costituisce purtroppo ancora oggi una delle condizioni più difficili dal punto di vista chirurgico.</figcaption></figure>
</div>


<h3 class="wp-block-heading">LA NOSTRA ESPERIENZA CHIRURGICA</h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Da molti anni trattiamo il rettocele</strong>, spesso nell’ambito di interventi ricostruttivi del Pavimento pelvico più ampi. Il nostro <a href="https://studiodiprospero.it/prolasso-pelvico-chirurgia-vaginale-mini-invasiva/">approccio vaginale</a> è mini-invasivo e nello stesso tempo sicuro; da sempre infatti evitiamo sul retto l’utilizzo di protesi e preferiamo utilizzare le strutture anatomiche della paziente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’intervento condotto per via vaginale non richiede anestesia generale, non lascia tagli o buchi sull’addome e consente tempi di degenza davvero molto brevi con rapido ritorno alle normali attività quotidiane ed a una soddisfacente sessualità. </p>



<h3 class="wp-block-heading">LA PREVENZIONE</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Alcune piccole ma fondamentali attenzioni per fare prevenzione del rettocele.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Evitare la stipsi già in età giovanile.</li>



<li>Rieducazione perineale dopo il parto.</li>



<li>Evitare il sovrappeso e il sollevamento ripetuto di pesi eccessivi.</li>



<li>In Menopausa, condurre regolarmente attività fisica, ginnastica perineale.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Il rettocele è una condizione comune ma spesso ignorata. Riconoscere i sintomi precocemente e affidarsi a uno specialista permette di evitare peggioramenti e di recuperare benessere. La diagnosi è semplice, e oggi esistono soluzioni conservative o chirurgiche efficaci, spesso con tempi di recupero rapidi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a href="https://studiodiprospero.it/rettocele-cause-sintomi-opzioni-di-cura-dai-trattamenti-conservativi-alla-chirurgia/">RETTOCELE: cause, sintomi, opzioni di cura. Dai trattamenti conservativi alla chirurgia.</a> proviene da <a href="https://studiodiprospero.it">Studio Medico Dott. Di Prospero</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>IL PROLASSO DEGLI ORGANI PELVICI spiegato alle donne.</title>
		<link>https://studiodiprospero.it/prolasso-organi-pelvici-uro-genitale-donna-cause-sintomi-terapia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Filiberto Di Prospero]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 May 2024 13:44:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[chirurgia ginecologica]]></category>
		<category><![CDATA[ginecologia]]></category>
		<category><![CDATA[pavimento pelvico]]></category>
		<category><![CDATA[Prolasso degli Organi Pelvici]]></category>
		<category><![CDATA[Chirurgia]]></category>
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		<category><![CDATA[donna]]></category>
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		<category><![CDATA[POP]]></category>
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		<category><![CDATA[vagina]]></category>
		<category><![CDATA[vescica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://studiodiprospero.it/?p=721</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Prolasso degli Organi Pelvici Femminili (POP) o Prolasso Uro-Genitale può riguardare l'utero, la vescica o il retto, singolarmente o anche in associazione. Si tratta di una patologia con vari livelli di gravità, molto frequente e talvolta particolarmente invalidante. E' importante conoscere come prevenirla, come riconoscere precocemente i suoi sintomi e quali sono le opzioni terapeutiche.</p>
<p>L'articolo <a href="https://studiodiprospero.it/prolasso-organi-pelvici-uro-genitale-donna-cause-sintomi-terapia/">IL PROLASSO DEGLI ORGANI PELVICI spiegato alle donne.</a> proviene da <a href="https://studiodiprospero.it">Studio Medico Dott. Di Prospero</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Il Prolasso Uro-Genitale e Rettale femminili spiegato da un chirurgo ginecologo. Informazioni su cause, sintomi, cure conservative e chirurgiche senza trascurare la prevenzione.</h2>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="863" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/05/anatomia-pelvi-femminile.png?resize=1024%2C863&#038;ssl=1" alt="La Pelvi Femminile contiene numerose strutture fra le quali anche l'Utero, la Vescica, il Retto e la Vagina" class="wp-image-743" style="width:749px;height:auto" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/05/anatomia-pelvi-femminile.png?resize=1024%2C863&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/05/anatomia-pelvi-femminile.png?resize=300%2C253&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/05/anatomia-pelvi-femminile.png?resize=768%2C647&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/05/anatomia-pelvi-femminile.png?resize=1536%2C1295&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/05/anatomia-pelvi-femminile.png?resize=1200%2C1011&amp;ssl=1 1200w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/05/anatomia-pelvi-femminile.png?w=1654&amp;ssl=1 1654w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">La Pelvi Femminile contiene numerose strutture fra le quali anche l&#8217;Utero, la Vescica, il Retto e la Vagina</figcaption></figure>
</div>


<h3 class="wp-block-heading">PROLASSO GENITALE. UN PROBLEMA DI CUI SI P<strong>ARLA POCO</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph"><br>Proprio così. E le prime a non parlarne, di Prolasso degli Organi Pelvici (acronimo POP, Prolasso Uro-Genitale) e dei sintomi correlati sono proprio le donne. Per questioni di pudore, per paura, per rassegnazione o forse anche per sfiducia o mancanza di informazione sulle concrete possibilità di prevenzione e cura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Eppure pensate che si stima che più del 40% delle donne over 50 ha una qualche forma di cedimento pelvico, sotto forma di Prolasso Uterino, Vescicale o Rettale; spesso in forma leggera asintomatica ma talvolta talmente importante da alterare le normali attività quotidiane e la sessualità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;incidenza del Prolasso Uro-Genitale e Rettale cresce con l&#8217;avanzare dell&#8217;età ma questa patologia non risparmia nemmeno donne più giovani, seppure certamente in un numero molto più limitato di casi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">LA PELVI FEMMINILE<br></h3>



<p class="wp-block-paragraph"><br>Si tratta di un insieme di organi contenuti in una struttura ossea posta nella parte inferiore della cavità addominale, connessa al tratto più basso della Colonna Vertebrale ed agli arti bilateralmente. La Pelvi Ossea è costituita dalle due Ossa Iliache antero-lateralmente, dall&#8217;Osso Sacro e dal Coccige posteriormente.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Contiene al suo interno numerosi organi</strong> fra i quali anche l&#8217;Utero, la Vescica e l&#8217;Uretra, la Vagina, il Retto (ultimo tratto dell&#8217;intestino).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si parla poco di questa struttura ma in realtà è tanto importante perché contiene l&#8217;apparato riproduttivo ed è sede degli ultimi tratti di quello urinario ed intestinale. Inoltre è anche zona di transito di importanti fasci vascolari e nervosi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">MA COS&#8217;E&#8217; IL PAVIMENTO PELVICO?<br></h3>



<p class="wp-block-paragraph"><br>E&#8217; una <strong>complessa struttura fibro-muscolare</strong> che sostiene anteriormente la vescica, l&#8217;uretra e la vagina, centralmente l&#8217;utero e posteriormente il retto. Ha una forma romboidale estendendosi in senso antero-posteriore dalla Sinfisi Pubica fino al Coccige e lateralmente fino alle due Spine Ischiatiche.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="993" height="574" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/05/633858E8-C1A0-4B95-80A0-F4ED0AAD1CDE.jpeg?resize=993%2C574&#038;ssl=1" alt="Disegno che illustra il Pavimento Pelvico della donna" class="wp-image-786" style="width:777px;height:auto" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/05/633858E8-C1A0-4B95-80A0-F4ED0AAD1CDE.jpeg?w=993&amp;ssl=1 993w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/05/633858E8-C1A0-4B95-80A0-F4ED0AAD1CDE.jpeg?resize=300%2C173&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/05/633858E8-C1A0-4B95-80A0-F4ED0AAD1CDE.jpeg?resize=768%2C444&amp;ssl=1 768w" sizes="auto, (max-width: 993px) 100vw, 993px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il Pavimento Pelvico femminile è una struttura fibromuscolare che si estende dalla Sinfisi Pubica al Coccige e lateralmente fino alle Spine Ischiatiche. Il suo fallimento funzionale può determinare il prolasso (la discesa) dell&#8217;utero, della vescica, dell&#8217;uretra e dell&#8217;ultimo tratto dell&#8217;intestino (il retto) in forma isolata o associata e con diversi gradi di gravità.</figcaption></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">E&#8217; estremamente importante per la salute della donna perché essendo nella parte più bassa della cavità addominale oltre a sostenere gli organi pelvici deve anche resistere alle numerose sollecitazioni che riceve durante il giorno. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Struttura forte ma anche elastica per consentire minzione, defecazione, sessualità ma anche gli adattamenti della gravidanza ed il passaggio del neonato durante il parto.</p>



<h3 class="wp-block-heading">QUANDO TUTTO CROLLA&#8230; I DIVERSI TIPI DI PROLASSO GENITALE ED I SINTOMI TIPICI</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Quando il <strong>Pavimento Pelvico</strong> cede avviene il Prolasso che può riguardare la regione o segmento anteriore, quella centrale o posteriore singolarmente o (come spesso accade) in associazione tra loro.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Prolasso Vescicale</strong> (Cistocele). E&#8217; un&#8217;erniazione della vescica nella vagina attraverso la distensione della sua parete anteriore. Questa condizione può essere leggera (grado I, II) e completamente asintomatica ma talvolta è tale da affiorare all&#8217;introito vaginale e superarlo anche per diversi centimetri (grado III, IV). Si tratta di una condizione che particolarmente nei gradi più elevati rende difficoltosa la minzione con sensazione di incompleto svuotamento (o di vera ostruzione), necessità di urinare spesso associandosi talvolta anche a incontinenza urinaria. Il ristagno cronico di urina facilità infezioni urinarie ricorrenti, dilatazione degli ureteri ed infezioni ascendenti che possono coinvolgere e danneggiare i reni.</li>
</ul>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="770" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/05/prolasso-vescica.png?resize=1024%2C770&#038;ssl=1" alt="disegno schematico che rappresenta il prolasso vescicale (cintocele) nella donna" class="wp-image-745" style="width:763px;height:auto" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/05/prolasso-vescica.png?resize=1024%2C770&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/05/prolasso-vescica.png?resize=300%2C226&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/05/prolasso-vescica.png?resize=768%2C578&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/05/prolasso-vescica.png?resize=1200%2C903&amp;ssl=1 1200w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/05/prolasso-vescica.png?w=1372&amp;ssl=1 1372w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il Cistocele (chiamato anche Prolasso Vescicale) è un&#8217;erniazione della Vescica attraverso la parete vaginale anteriore. La difficoltà di svuotamento ed il conseguente ristagno di urina in vescica aumentano il rischio di infezioni urinarie. Nei casi più gravi si arriva anche a compromissione degli Ureteri e dei Reni. </figcaption></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph"></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Prolasso rettale</strong> (Rettocele). Si verifica quando il difetto di resistenza (il cedimento) interessa il settore posteriore del Pavimento Pelvico. In questo caso è l&#8217;intestino ad erniarsi attraverso la parete vaginale posteriore, talvolta raggiungendo e superando ampiamente l&#8217;introito vaginale. Nei gradi più elevati questa condizione crea seri problemi alla defecazione che diventa particolarmente difficoltosa.</li>
</ul>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="837" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/05/prolasso-retto.png?resize=1024%2C837&#038;ssl=1" alt="disegno che raffigura il Rettocele cioè il Prolasso del Retto in Vagina" class="wp-image-746" style="width:761px;height:auto" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/05/prolasso-retto.png?resize=1024%2C837&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/05/prolasso-retto.png?resize=300%2C245&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/05/prolasso-retto.png?resize=768%2C628&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/05/prolasso-retto.png?resize=1200%2C981&amp;ssl=1 1200w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/05/prolasso-retto.png?w=1392&amp;ssl=1 1392w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il Rettocele è il prolasso del Retto nella Vagina. Nei gradi elevati può rendere difficoltosa la defecazione. La mucosa estroflessa aumenta il rischio di infezioni e di ulcere.</figcaption></figure>
</div>


<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Prolasso Uterino</strong> (Isterocele). Il cedimento in questi casi è centrale con fallimento dell&#8217;apparato di sostegno dell&#8217;utero che inizia a scendere lungo la vagina fino ad affiorare alla vulva e talvolta uscire completamente. Nelle situazioni più estreme si configura la situazione di un <a href="https://studiodiprospero.it/prolasso-utero-vaginale-totale/">Prolasso Utero-Vaginale Totale</a>. E&#8217; una situazione particolarmente grave perché oltre al discomfort elevato per la paziente, l&#8217;utero trascina spesso nella sue discesa altre strutture (intestino, vescica, uretra, ureteri).</li>
</ul>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="853" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/05/prolasso-utero.png?resize=1024%2C853&#038;ssl=1" alt="Disegno che raffigura il Prolasso Uterino" class="wp-image-747" style="width:754px;height:auto" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/05/prolasso-utero.png?resize=1024%2C853&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/05/prolasso-utero.png?resize=300%2C250&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/05/prolasso-utero.png?resize=768%2C640&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/05/prolasso-utero.png?resize=1200%2C1000&amp;ssl=1 1200w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/05/prolasso-utero.png?w=1392&amp;ssl=1 1392w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il Prolasso dell&#8217;Utero può raggiungere anche gradi elevati e spesso si associa a compromissione di altri segmenti dell&#8217;apparato si sostegno pelvico. E&#8217; una condizione che crea un grave disagio anche nelle comuni attività quotidiane ed ad alto rischio di complicazioni infettive.</figcaption></figure>
</div>


<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Prolasso di cupola</strong>. E&#8217; il prolasso che piuttosto raramente si verifica in donne sottoposte ad Isterectomia (asportazione dell&#8217;Utero). In questi casi il fondo della vagina, la sua parte più alta (cupola) si invagina fino anche ad affiorare ed uscire dalla vulva. <a href="https://studiodiprospero.it/prolasso-della-cupola-vaginale-un-nuovo-intervento-chirurgico-mini-invasivo-oltre-ad-essere-efficace-riduce-tempi-operatori-e-complicanze/">Leggi qui per maggiori sul prolasso della cupola vaginale.</a></li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">FATTORI DI RISCHIO E POSSIBILI MOMENTI DI PREVENZIONE.</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>La gravidanza ed il parto sono da tutti riconosciuti come i maggiori fattori di rischio per Prolasso degli Organi Pelvici (POP). Questa conoscenza ha portato a prestare molta attenzione al Pavimento Pelvico non solo durante la gestazione ed il parto ma anche in puerperio e nei mesi seguenti. Preparazione del perineo in gravidanza, prevenzione della Macrosomia Fetale e dei periodi espulsivi prolungati, protezione del perineo al momento del parto, corsi di riabilitazione peritale, attenzione anche a minime fughe involontarie di urina sono tutti segni di una maggiore consapevolezza riguardo l&#8217;importanza delle strutture perineali.</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li>Altre condizioni di rischio sono l&#8217;Obesità, la <a href="https://studiodiprospero.it/menopausa-guida-completa-ai-sintomi-e-rimedi/">Menopausa</a> e comunque l&#8217;avanzare dell&#8217;età, la Stipsi ostinata, le malattie croniche respiratorie ed il fumo di sigaretta (particolarmente quando associati a tosse), fattori ereditari (altri casi in famiglia). Non tutti annoverano l&#8217;Utero Retroverso come fattore di rischio ma pur essendo una condizione assolutamente fisiologica (e da non trattare) è innegabile che determina una distribuzione anomala delle spinte addominali.<br>Combattere l&#8217;Obesità e la Stipsi è possibile con una dieta sana ed equilibrata associate a regolare attività fisica; una maggiore cura del perineo e delle mucose vaginali dovrebbe entrare nella pratica quotidiana sia delle donne giovani che particolarmente di quelle in Menopausa e Post-Menopausa attraverso esercizi preventivi, idratazione delle mucose, più frequenti visite di controllo.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">DIAGNOSI DI PROLASSO GENITALE</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Se avvertite qualsiasi <strong>protuberanza genitale</strong>, oppure avete notato l&#8217;insorgere di problemi sessuologici, oppure avete perdite involontariamente di urina (anche piccole) oppure avete la sensazione di non svuotare completamente la vescica o notate infezioni vaginali o urinarie ricorrenti anticipate il vostro controllo ginecologico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La diagnosi è piuttosto agevole e si avvale spesso anche dell&#8217;ecografia pelvica. Più rara la necessità di altri accertamenti.</p>



<h3 class="wp-block-heading">TRATTAMENTI CONSERVATIVI </h3>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Fisioterapia</strong>, <strong>Ginnastica Perineale</strong>. E&#8217; un&#8217;ottima scelta quando il prolasso è di minima entità e non crea sintomi particolari. Da considerare comunque sempre nel Post-Partum; in Menopausa e Post-Menopausa particolarmente in presenza di fattori di rischio.<br>Diventa particolarmente utile se associata a cambiamenti nello stile di vita ed ad altre azioni di contrasto come ad esempio evitare il fumo di sigaretta, raggiungere il peso ideale e regolarizzare l&#8217;alvo quando necessari.</li>



<li><strong>Laser Vaginale</strong>, <strong>Trattamenti Ormonali Locali</strong>. Da valutare solo in gradi di prolasso modesto associati a distrofia delle mucose vaginali come potrebbe verificarsi in Post-Menopausa. Richiedo particolari competenze professionali.</li>



<li><strong>Pessari Vaginali</strong>. Si tratta di dispositivi medicali in silicone di diversa grandezza che vengono scelti e posizionati in vagina da un Ginecologo. Il loro costo è molto contenuto e sono indubbiamente efficaci in molti casi ma richiedo comunque controlli periodici; inoltre devono essere rimossi, puliti e reinseriti (o sostituiti) ogni 4-6 mesi al massimo anche eventualmente da parte della paziente stessa dopo un adeguato allenamento. Generalmente ben tollerati, possono tuttavia determinare infezioni, ulcerazioni della mucosa vaginale, sanguinamenti e dolore pelvico.<br>Sono una scelta da considerare quando la paziente è giovane e prevede future gravidanze oppure quando si preferisce evitare o dilazionare l&#8217;intervento chirurgico. <a href="https://studiodiprospero.it/pessario-e-prolasso-vaginale-quando-usarlo/">Leggi qui per maggiori info sul pessario vaginale</a>.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">TERAPIA CHIRURGICA DEL PROLASSO</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta chirurgica è legata alla gravità dei sintomi e certamente dipende dal tipo di prolasso, dall&#8217;età e dalle condizioni generali della paziente.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1022" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/05/IMG_3082.jpeg?resize=1024%2C1022&#038;ssl=1" alt="Il Dott. Filiberto Di Prospero impegnato in un intervento di Chirurgia Vaginale" class="wp-image-783" style="width:755px;height:auto" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/05/IMG_3082.jpeg?resize=1024%2C1022&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/05/IMG_3082.jpeg?resize=300%2C300&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/05/IMG_3082.jpeg?resize=150%2C150&amp;ssl=1 150w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/05/IMG_3082.jpeg?resize=768%2C767&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/05/IMG_3082.jpeg?w=1199&amp;ssl=1 1199w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">La Chirurgica Vaginale è considerata l&#8217;approccio di elezione (quello da preferire) per risolvere i diversi problemi connessi con il Prolasso degli Organi Pelvici nella Donna. Il Prolasso Uterino, Vaginale e Rettale anche in associazione e di grado elevato trovano ottime soluzioni chirurgiche che consento un completo ripristino anatomico e fisiologico delle strutture coinvolte.</figcaption></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Pochi capitoli della Medicina offrono così numerose opzioni chirurgiche come il Prolasso degli Organi Pelvici (Prolasso Genitale) nella donna. Un settore dove tecniche antiche e moderne si confrontano costantemente con il continuo progredire delle conoscenze e per il quale al chirurgo è richiesta sempre più esperienza ed elevata competenza professionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di una chirurgia molto sofisticata il cui scopo è ristabilire le corrette posizioni anatomiche e le funzioni fisiologiche degli organi coinvolti, riparando al contempo le strutture di sostegno, talvolta anche con uso di protesi.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Approccio vaginale</strong>. E&#8217; senza dubbio la via chirurgica di elezione per la soluzione di questi problemi. Confortevole per la paziente (può essere fatta anche in anestesia periferica) è assolutamente mini-invasiva (l&#8217;accesso avviene per una via naturale) e consente brevi ospedalizzazioni e tempi di recupero molto rapidi.<br>Per questa via possono essere risolti prolassi genitali anche molto gravi con interessamento pluri-compartimentale (anteriore, centrale e posteriore associati) come nel Prolasso Genitale Totale. In un numero limitato di casi questa chirurgia può avvalersi anche dell&#8217;utilizzo di protesi.<br>L&#8217;Isterectomia Vaginale è un&#8217;opzione che viene proposta quando il compartimento centrale è compromesso e l&#8217;Utero è prolassato oppure quando una patologia uterina si associa al Prolasso Genitale.</li>



<li><strong>Approccio Laparoscopico</strong>, <strong>Addominale</strong>. Può essere complementare alla chirurgica vaginale (sanguinamento intraoperatorio, difficoltà nell&#8217;eventuale asportazione degli annessi) ma più frequentemente viene scelto per riparare il Prolasso di Cupola.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Questi interventi hanno alte percentuali di successo ma per la loro complessità non sono scevri da possibili anche se rare complicazioni e da possibilità di insuccesso. L&#8217; orientamento è quello di rivolgersi a Centri Specializzati.<br>Le scelte chirurgiche devono sempre in considerare l&#8217;età e la situazione riproduttiva delle pazienti.<br>Certamente questa chirurgia è in grado di restituire alle pazienti una vita normale anche dal punto di vista sessuale. Le pazienti operate riacquistano una totale autonomia e sono frequenti le testimonianze di un grande entusiasmo per la qualità di vita ritrovata.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Se sei un Medico o un Operatore Sanitario di settore iscriviti e partecipa all&#8217;evento congressuale del 10 giugno 2024:</strong></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><a href="https://www.congredior.it/giornata-di-aggiornamento-prolasso-genitale-ed-incontinenza-urinaria/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="585" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/05/Screenshot-2024-05-06-alle-09.12.37.png?resize=1024%2C585&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-808" style="width:764px;height:auto" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/05/Screenshot-2024-05-06-alle-09.12.37.png?resize=1024%2C585&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/05/Screenshot-2024-05-06-alle-09.12.37.png?resize=300%2C171&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/05/Screenshot-2024-05-06-alle-09.12.37.png?resize=768%2C439&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/05/Screenshot-2024-05-06-alle-09.12.37.png?resize=1536%2C877&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/05/Screenshot-2024-05-06-alle-09.12.37.png?resize=2048%2C1170&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/05/Screenshot-2024-05-06-alle-09.12.37.png?resize=1200%2C685&amp;ssl=1 1200w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/05/Screenshot-2024-05-06-alle-09.12.37.png?resize=1980%2C1131&amp;ssl=1 1980w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/05/Screenshot-2024-05-06-alle-09.12.37.png?w=2580&amp;ssl=1 2580w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>
</div><p>L'articolo <a href="https://studiodiprospero.it/prolasso-organi-pelvici-uro-genitale-donna-cause-sintomi-terapia/">IL PROLASSO DEGLI ORGANI PELVICI spiegato alle donne.</a> proviene da <a href="https://studiodiprospero.it">Studio Medico Dott. Di Prospero</a>.</p>
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