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	<title>policistosi ovarica Archivi - Studio Medico Dott. Di Prospero</title>
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	<description>Ginecologia Ostetricia, Endocrinologia, Chirurgia Pelvica</description>
	<lastBuildDate>Sun, 26 Jul 2026 06:31:39 +0000</lastBuildDate>
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	<title>policistosi ovarica Archivi - Studio Medico Dott. Di Prospero</title>
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		<title>LA SINDROME DELL&#8217;OVAIO POLICISTICO CAMBIA NOME. Ora è la PMOS (Polyendocrine Metabolic Ovarian Syndrome). Evoluzione scientifica o operazione culturale?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Filiberto Di Prospero]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 20:28:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[editoriali]]></category>
		<category><![CDATA[endocrinologia e metabolismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Sindrome dell’Ovaio Policistico (PCOS) cambia nome in PMOS (Sindrome Metabolica Ovarica Poliendocrina) per riflettere la sua complessità clinica. Tuttavia, questo cambiamento solleva interrogativi sulla necessità di una nuova definizione e sui rischi di confusione per pazienti e medici. Il dibattito richiama l'attenzione sulla comunicazione nella medicina moderna.</p>
<p>L'articolo <a href="https://studiodiprospero.it/la-sindrome-ovaio-policistico-cambia-nome-ora-pmos-polyendocrine-metabolic-ovarian-syndrome-evoluzione-scientifica-o-operazione-culturale/">LA SINDROME DELL&#8217;OVAIO POLICISTICO CAMBIA NOME. Ora è la PMOS (Polyendocrine Metabolic Ovarian Syndrome). Evoluzione scientifica o operazione culturale?</a> proviene da <a href="https://studiodiprospero.it">Studio Medico Dott. Di Prospero</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading">La storica sigla PCOS (<em>Polycystic Ovary Syndrome</em>), conosciuta in Italia come Sindrome dell’Ovaio Policistico o Policistosi Ovarica, entra ufficialmente in una nuova fase della sua storia scientifica.</h3>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/05/c563438b2e0bc1d4b5f86206f895cf476cabc32f0bda245c7434ea5f557e8c16.png?resize=1024%2C576&#038;ssl=1" alt="Immagine di copertina editoriale dedicata al nuovo nome della Sindrome dell’Ovaio Policistico (PMOS – Polyendocrine Metabolic Ovarian Syndrome). Il Dott. Filiberto Di Prospero è ritratto in un elegante ambiente professionale mentre il layout grafico, in stile rivista scientifica, evidenzia il titolo dell’articolo e richiami visivi endocrino-metabolici e ginecologici." class="wp-image-5903" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/05/c563438b2e0bc1d4b5f86206f895cf476cabc32f0bda245c7434ea5f557e8c16.png?resize=1024%2C576&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/05/c563438b2e0bc1d4b5f86206f895cf476cabc32f0bda245c7434ea5f557e8c16.png?resize=300%2C169&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/05/c563438b2e0bc1d4b5f86206f895cf476cabc32f0bda245c7434ea5f557e8c16.png?resize=768%2C432&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/05/c563438b2e0bc1d4b5f86206f895cf476cabc32f0bda245c7434ea5f557e8c16.png?resize=1536%2C864&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/05/c563438b2e0bc1d4b5f86206f895cf476cabc32f0bda245c7434ea5f557e8c16.png?w=1672&amp;ssl=1 1672w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">La Sindrome dell’Ovaio Policistico cambia nome e diventa PMOS (Polyendocrine Metabolic Ovarian Syndrome). Un editoriale che analizza criticamente il recente articolo pubblicato da The Lancet, discutendo significato scientifico, implicazioni diagnostiche e terapeutiche, ma anche i possibili rischi culturali e comunicativi di questa nuova definizione.</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Un recente articolo pubblicato da&nbsp;<a href="https://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(26)00717-8/fulltext" target="_blank" rel="noreferrer noopener">The Lancet</a>&nbsp;propone infatti una nuova denominazione:&nbsp;<strong>PMOS — Polyendocrine Metabolic Ovarian Syndrome</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Secondo gli autori, il termine PCOS non descriverebbe più in modo adeguato una condizione clinica molto più complessa di quanto si pensasse in passato. La nuova sigla intende evidenziare la natura endocrina, metabolica e sistemica della sindrome, superando un riferimento considerato troppo limitato all’ovaio e alla presenza di multiple “cisti”, che in realtà sono follicoli immaturi.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">L’intento scientifico appare chiaro e per molti aspetti condivisibile. Oggi nessun endocrinologo ginecologo serio considera più la PCOS una semplice alterazione ovarica. Da molti anni sappiamo che questa sindrome può associarsi a insulino-resistenza, obesità viscerale, alterazioni metaboliche, infiammazione cronica di basso grado, aumentato rischio cardiovascolare, disturbi riproduttivi e problematiche psicologiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Allo stesso modo, da tempo la terapia non si limita più alla prescrizione di una pillola estroprogestinica. <strong>Alimentazione, attività fisica, riduzione dell’insulino-resistenza e interventi sul metabolismo sono ormai parte integrante dell’approccio moderno alla sindrome. </strong>Anche il ruolo delle pillole contraccettive è stato progressivamente ridimensionato, riconoscendone l’utilità solo in specifici contesti clinici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In realtà, chi si occupa da anni di endocrinologia ginecologica aveva già compreso tutto questo molto prima della pubblicazione dell’articolo di The Lancet. <strong>Personalmente, come ginecologo endocrinologo, ho vissuto questa evoluzione culturale direttamente nella pratica clinica e nella ricerca scientifica, occupandomi già molti anni fa di insulino-resistenza e dei suoi rapporti con la funzione ovarica.</strong> Ed è proprio per questo che il nuovo nome PMOS merita anche una riflessione critica.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" width="693" height="1024" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/05/policistosi-ovarica-di-prospero.png?resize=693%2C1024&#038;ssl=1" alt="Copertina della pubblicazione scientifica del 1987 firmata da Filiberto Di Prospero e collaboratori, apparsa sul Giornale della Società Italiana di Fertilità e Sterilità, dedicata alle alterazioni del metabolismo glucidico nelle pazienti affette da malattia policistica delle ovaie.Documento storico della ricerca italiana sulla sindrome dell’ovaio policistico e sulle sue implicazioni metaboliche." class="wp-image-5908" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/05/policistosi-ovarica-di-prospero.png?resize=693%2C1024&amp;ssl=1 693w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/05/policistosi-ovarica-di-prospero.png?resize=203%2C300&amp;ssl=1 203w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/05/policistosi-ovarica-di-prospero.png?resize=768%2C1135&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/05/policistosi-ovarica-di-prospero.png?resize=1040%2C1536&amp;ssl=1 1040w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/05/policistosi-ovarica-di-prospero.png?w=1386&amp;ssl=1 1386w" sizes="(max-width: 693px) 100vw, 693px" /><figcaption class="wp-element-caption">Una delle prime pubblicazioni scientifiche dedicate al rapporto tra ovaio policistico e alterazioni metaboliche. Già nel 1987 questo lavoro evidenziava il legame tra “malattia policistica delle ovaie” e metabolismo glucidico, anticipando temi che oggi sono centrali nella moderna interpretazione metabolico-endocrina della PCOS/PMOS.</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La domanda infatti non è soltanto se il termine PCOS fosse perfetto oppure no. Probabilmente non lo era. La vera domanda è un’altra: era davvero necessario cambiare completamente nome a una sindrome già definita, conosciuta e studiata in tutto il mondo? Il rischio concreto è quello di generare nuova confusione, sia tra i medici sia tra le pazienti.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">L’obesità, ad esempio, è estremamente frequente anche in donne con ovaie perfettamente normali e con fertilità conservata. Allo stesso modo, le malattie tiroidee autoimmuni rappresentano condizioni molto diffuse nella popolazione femminile indipendentemente dalla presenza di PCOS. Se allarghiamo progressivamente i confini della sindrome includendo qualunque alterazione endocrina o metabolica, il rischio è quello di creare una categoria sempre più ampia, meno definita e forse persino meno utile dal punto di vista clinico.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>In fondo, la parola “sindrome” indicava già da sola un insieme eterogeneo di manifestazioni cliniche variabili. Era quindi davvero indispensabile introdurre un nuovo acronimo internazionale? </strong>Oppure stiamo assistendo anche a una trasformazione culturale, comunicativa e forse persino strategica della medicina contemporanea? Sono interrogativi legittimi.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" width="1024" height="435" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_1453.jpeg?resize=1024%2C435&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-5919" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_1453-scaled.jpeg?resize=1024%2C435&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_1453-scaled.jpeg?resize=300%2C127&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_1453-scaled.jpeg?resize=768%2C326&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_1453-scaled.jpeg?resize=1536%2C652&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_1453-scaled.jpeg?resize=2048%2C870&amp;ssl=1 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">La pubblicazione del 1987, frutto di una collaborazione di ricerca tra Università di Ancona (oggi Politecnica delle Marche) e il laboratorio dell’INRCA di Ancona</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">CAMBIARE IL NOME DI UNA MALATTIA NON E&#8217; MAI UN ATTO NEUTRO.</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Cambiare il nome di una malattia, significa ridefinire identità cliniche, criteri culturali, percezione sociale, priorità di ricerca e spesso anche mercati terapeutici. Ed è inevitabile chiedersi quale sarà il punto di arrivo di questa evoluzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’impressione è che oggi la medicina tenda sempre più a interpretare condizioni molto diverse tra loro all’interno di grandi reti metaboliche e infiammatorie comuni. Questo approccio può certamente produrre vantaggi importanti, favorendo una visione meno settoriale della paziente. Tuttavia esiste anche il rischio opposto: quello di diluire progressivamente i confini biologici delle singole malattie fino a creare definizioni estremamente ampie e talvolta difficili da delimitare.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Naturalmente sarebbe ingenuo negare che la PCOS — o PMOS — rappresenti davvero una condizione complessa, multisistemica e meritevole di attenzione precoce. Sarebbe altrettanto sbagliato sottovalutare il ruolo dell’insulino-resistenza, dell’alimentazione, della prevenzione cardiovascolare o dell’attività fisica. Tutto questo è noto e scientificamente documentato da molti anni.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma proprio perché queste conoscenze erano già consolidate, il dibattito aperto da The Lancet non dovrebbe limitarsi all’entusiasmo per un nuovo nome. Dovrebbe invece spingerci a una riflessione più profonda sul modo in cui la medicina moderna costruisce, ridefinisce e comunica le malattie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché talvolta il cambiamento di una sigla rappresenta una vera rivoluzione scientifica.<br>Altre volte, invece, rischia soprattutto di modificare il linguaggio senza chiarire davvero dove vogliamo arrivare.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/5AF119E2-93D2-4B4A-BEC0-D7F0D8E33D0E.png?resize=1024%2C683&#038;ssl=1" alt="Canale Telegram dello Studio Medico del Dott. Filiberto Di Prospero" class="wp-image-3822" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/5AF119E2-93D2-4B4A-BEC0-D7F0D8E33D0E.png?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/5AF119E2-93D2-4B4A-BEC0-D7F0D8E33D0E.png?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/5AF119E2-93D2-4B4A-BEC0-D7F0D8E33D0E.png?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/5AF119E2-93D2-4B4A-BEC0-D7F0D8E33D0E.png?resize=1320%2C880&amp;ssl=1 1320w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/5AF119E2-93D2-4B4A-BEC0-D7F0D8E33D0E.png?w=1536&amp;ssl=1 1536w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il Canale Telegram dello Studio Medico del Dott. Di Prospero consente aggiornamenti sulle attività dello Studio ma anche su malattie, tecniche diagnostiche, innovazioni terapeutiche riguardanti la salute della donna.</figcaption></figure>
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		<title>IPERTRICOSI E IRSUTISMO. Le cause, le differenze, i trattamenti più efficaci per eliminare i peli di troppo.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Filiberto Di Prospero]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Feb 2026 09:26:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cute - dermatologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La crescita eccessiva di peli nelle donne può causare disagio e rappresenta una questione complessa legata a fattori ormonali o genetici. L'irsutismo è caratterizzato da peli spessi in aree maschili, mentre l'ipertricosi è un aumento dei peli indipendente dagli androgeni. Diagnosi e trattamenti adeguati sono cruciali per migliorare la qualità della vita.</p>
<p>L'articolo <a href="https://studiodiprospero.it/ipertricosi-e-irsutismo-le-cause-le-differenze-i-trattamenti-piu-efficaci-per-eliminare-i-peli-di-troppo/">IPERTRICOSI E IRSUTISMO. Le cause, le differenze, i trattamenti più efficaci per eliminare i peli di troppo.</a> proviene da <a href="https://studiodiprospero.it">Studio Medico Dott. Di Prospero</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading">La presenza di peli in eccesso sul viso o in alcune aree del corpo come il petto e l’addome, rappresenta per molte donne un motivo di disagio profondo, spesso vissuto in silenzio. Non si tratta solo di una questione estetica. Tutte le cure disponibili.</h3>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/02/d16af58fe97f431e6f326c8023070ac5ad3bf39a8dfeef4bfcd1750890582315.png?resize=1024%2C683&#038;ssl=1" alt="Immagine di copertina 16:9 su ipertricosi e irsutismo con primo piano del volto femminile e lieve presenza di peli sul mento, titolo informativo sulle cause, differenze e trattamenti più efficaci per eliminare i peli di troppo, sfondo chiaro in ambiente medico." class="wp-image-5178" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/02/d16af58fe97f431e6f326c8023070ac5ad3bf39a8dfeef4bfcd1750890582315.png?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/02/d16af58fe97f431e6f326c8023070ac5ad3bf39a8dfeef4bfcd1750890582315.png?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/02/d16af58fe97f431e6f326c8023070ac5ad3bf39a8dfeef4bfcd1750890582315.png?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/02/d16af58fe97f431e6f326c8023070ac5ad3bf39a8dfeef4bfcd1750890582315.png?w=1536&amp;ssl=1 1536w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Ipertricosi e irsutismo sono due condizioni diverse che possono causare un aumento dei peli nella donna, ma non hanno la stessa origine né lo stesso significato clinico. Comprendere se si tratta di una crescita diffusa non necessariamente ormonale o di un vero iperandrogenismo è fondamentale per scegliere il trattamento più efficace, dal percorso endocrinologico alle terapie laser mirate. Informazione corretta, diagnosi precisa e approccio personalizzato sono il primo passo per risolvere il problema in modo sicuro e duraturo.</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph"> In alcuni casi può essere il segnale di un’alterazione ormonale, in altri una semplice caratteristica costituzionale. Comprendere la differenza tra irsutismo e ipertricosi è il primo passo per affrontare il problema con serenità e consapevolezza, evitando sia allarmismi inutili sia sottovalutazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Molte pazienti arrivano alla visita con una domanda semplice ma carica di ansia: “È normale?”. La risposta non è mai superficiale, perché la crescita dei peli è regolata da meccanismi biologici complessi che coinvolgono genetica, ormoni e metabolismo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I PELI NELLA DONNA. COSA E’ NORMALE?</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il corpo femminile è naturalmente ricoperto di peli. La maggior parte sono sottili, chiari e quasi invisibili: si chiamano peli vellus. In alcune aree, però, possono diventare più spessi, scuri e pigmentati: in questo caso si parla di peli terminali.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La trasformazione da pelo sottile a pelo spesso è influenzata principalmente dagli androgeni, ormoni considerati “maschili” ma presenti anche nella donna in quantità fisiologiche. Non è quindi la loro semplice presenza a creare un problema, bensì un eventuale eccesso oppure una aumentata sensibilità dei follicoli piliferi alla loro azione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le zone del corpo più sensibili agli androgeni sono il mento, il labbro superiore, la linea alba dell’addome, il torace e le cosce interne. È proprio in queste sedi che si manifesta l’irsutismo.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>COS’È L’IRSUTISMO?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’irsutismo è definito come la crescita eccessiva di peli terminali nella donna in aree tipicamente maschili.</strong> <strong>Non è solo una questione di quantità, ma soprattutto di distribuzione.</strong> Una peluria più evidente sugli avambracci, ad esempio, non è irsutismo. Lo diventa quando compaiono peli spessi e scuri sul volto, sul torace o sull’addome centrale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si stima che interessi tra il 5 e il 10% delle donne in età fertile. Spesso si associa ad altri segni di iperandrogenismo come acne, seborrea, caduta dei capelli in sede fronto-parietale e irregolarità mestruali.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Le cause più frequenti</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La causa più comune di irsutismo è la <a href="https://studiodiprospero.it/policistosi-ovarica-nuove-conoscenze-sulle-cause-e-implicazioni-terapeutiche/" type="post" id="502">Sindrome dell’Ovaio Policistico</a>. Questa condizione endocrina è caratterizzata da una produzione aumentata di androgeni da parte dell’ovaio, spesso associata a cicli irregolari, difficoltà ovulatorie, aumento di peso e insulino-resistenza. <strong>Non tutte le donne con PCOS presentano irsutismo, ma quando è presente rappresenta uno dei segni più evidenti.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">In altri casi l’origine può essere surrenalica. Le ghiandole surrenali producono anch’esse androgeni e alcune condizioni, come l’iperplasia surrenalica congenita non classica, possono determinarne un aumento. Più raramente si possono riscontrare tumori secernenti androgeni, che si caratterizzano però per una comparsa rapida e severa dei sintomi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Esiste poi una forma definita “idiopatica”, nella quale i livelli ormonali risultano normali agli esami di laboratorio. In questi casi il problema risiede nella maggiore sensibilità del follicolo pilifero agli androgeni circolanti.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/02/b9fe54cd4598b67f9faafe2f34d394df268e47cdfa37d8c681259bf41e84ef29.png?resize=1024%2C683&#038;ssl=1" alt="Infografica comparativa 16:9 su ipertricosi e irsutismo con silhouette femminile divisa verticalmente: a sinistra ipertricosi (aumento diffuso dei peli non sempre ormonale), a destra irsutismo (peli terminali in aree maschili legati agli androgeni), con indicazione delle zone corporee coinvolte e differenze cliniche." class="wp-image-5176" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/02/b9fe54cd4598b67f9faafe2f34d394df268e47cdfa37d8c681259bf41e84ef29.png?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/02/b9fe54cd4598b67f9faafe2f34d394df268e47cdfa37d8c681259bf41e84ef29.png?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/02/b9fe54cd4598b67f9faafe2f34d394df268e47cdfa37d8c681259bf41e84ef29.png?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/02/b9fe54cd4598b67f9faafe2f34d394df268e47cdfa37d8c681259bf41e84ef29.png?w=1536&amp;ssl=1 1536w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Ipertricosi e irsutismo non sono la stessa cosa. La prima consiste in un aumento dei peli diffuso o localizzato, non necessariamente legato agli ormoni; il secondo riguarda la crescita di peli terminali in aree tipicamente maschili ed è spesso associato a un eccesso di androgeni, come avviene nella Sindrome dell’Ovaio Policistico.<br>Distinguere correttamente queste due condizioni è fondamentale per scegliere il trattamento più efficace e personalizzato.</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>COS’È L’IPERTRICOSI?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’ipertricosi è una condizione diversa. <strong>Si tratta di un aumento generalizzato o localizzato della crescita dei peli che non segue necessariamente la distribuzione tipicamente maschile e non dipende sempre dagli androgeni.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Può interessare dorso, braccia, fronte o spalle e può essere presente sin dalla nascita oppure comparire nel corso della vita. Nelle forme congenite è spesso legata a fattori genetici rari. Nelle forme acquisite può essere associata a farmaci, malnutrizione, disturbi metabolici o condizioni sistemiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>A differenza dell’irsutismo, l’ipertricosi non implica necessariamente uno squilibrio ormonale. </strong>Questo è un punto fondamentale: non tutte le donne con “peli in più” hanno un problema endocrino.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>DIFFERENZE TRA IRSUTISMO E IPERTRICOSI</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La distinzione è clinica e si basa soprattutto sulla distribuzione dei peli e sul contesto ormonale. <strong>Nell’irsutismo la crescita interessa zone androgeno-dipendenti e spesso si accompagna ad alterazioni mestruali o metaboliche</strong>. Nell’ipertricosi la distribuzione può essere più diffusa e non vi è necessariamente un’alterazione degli ormoni.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Comprendere questa differenza evita esami inutili e indirizza verso la strategia terapeutica più adeguata.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>QUANDO È NECESSARIO APPROFONDIRE?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Non sempre la crescita di peli richiede indagini complesse. Tuttavia, è opportuno eseguire una valutazione medica quando l’aumento è rapido, severo o associato ad altri segni di virilizzazione come abbassamento della voce o aumento della massa muscolare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche la presenza di cicli irregolari, infertilità o acne importante merita un approfondimento. Gli esami generalmente includono dosaggi ormonali (testosterone totale e libero, DHEA-S, 17-OH progesterone) ed ecografia pelvica per valutare la morfologia ovarica.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Una valutazione precoce permette di intervenire in modo mirato e spesso di prevenire complicanze metaboliche associate, soprattutto nei casi di PCOS.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L’IMPATTO PSICOLOGICO</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per molte donne il problema non è solo medico. Il disagio legato ai peli del volto può condizionare la vita sociale, la percezione di sé e l’autostima. Alcune pazienti riferiscono di evitare la luce intensa, il mare o situazioni di intimità per vergogna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Affrontare il tema con sensibilità è parte integrante della cura. Spiegare le cause, rassicurare quando necessario e proporre soluzioni concrete riduce significativamente il carico emotivo.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>I TRATTAMENTI MEDICI</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il trattamento dell’irsutismo è causale quando possibile. Nelle donne con <a href="https://studiodiprospero.it/micropolicistosi-ovarica-sintomi-diagnosi-trattamenti/" type="post" id="2597">Sindrome dell’Ovaio Policistico</a>, la regolazione ormonale mediante contraccettivi orali combinati rappresenta spesso la prima scelta. Questi farmaci riducono la produzione ovarica di androgeni e aumentano la Proteina di Trasporto degli Ormoni Sessuali  (SHBG), che legandoli nel circolo ematico ne diminuirà la quota libera attiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In alcuni casi si associano farmaci antiandrogeni come lo spironolattone. È importante ricordare che questi trattamenti richiedono una valutazione medica e tempo: il follicolo pilifero ha un ciclo di crescita lungo e i miglioramenti si osservano generalmente dopo sei mesi o più.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando è presente insulino-resistenza l’attività fisica, la perdita di peso (se necessaria) e il miglioramento metabolico giocano un ruolo fondamentale. Anche una riduzione del 5-10% del peso corporeo, nei soggetti obesi e sovrappeso, può ridurre significativamente i livelli androgenici.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/02/f3b0547d0d4cb2ca84243d5befb70600ce019fcb8a1c507ce671767cebe8d054.png?resize=1024%2C683&#038;ssl=1" alt="Infografica 16:9 sui trattamenti per ipertricosi e irsutismo con suddivisione in tre aree: terapia medica (contraccettivi, antiandrogeni, trattamento della Sindrome dell’Ovaio Policistico), tecnologie di epilazione (laser, luce pulsata, elettrocoagulazione) e stile di vita, con figura femminile su sfondo medico chiaro." class="wp-image-5179" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/02/f3b0547d0d4cb2ca84243d5befb70600ce019fcb8a1c507ce671767cebe8d054.png?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/02/f3b0547d0d4cb2ca84243d5befb70600ce019fcb8a1c507ce671767cebe8d054.png?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/02/f3b0547d0d4cb2ca84243d5befb70600ce019fcb8a1c507ce671767cebe8d054.png?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/02/f3b0547d0d4cb2ca84243d5befb70600ce019fcb8a1c507ce671767cebe8d054.png?w=1536&amp;ssl=1 1536w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">I trattamenti per ipertricosi e irsutismo non sono tutti uguali e devono essere scelti in base alla causa.<br>Quando è presente un’alterazione ormonale, la terapia medica può ridurre l’eccesso di androgeni; le tecnologie come il laser medicale e la luce pulsata consentono una riduzione progressiva e duratura dei peli; lo stile di vita, soprattutto nelle forme legate a insulino-resistenza e Sindrome dell’Ovaio Policistico, rappresenta un elemento fondamentale del percorso terapeutico. La diagnosi corretta è sempre il primo passo verso una soluzione efficace e personalizzata.</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">LASER ED EPILAZIONE MEDICA, LUCE PULSATA</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><br>L’epilazione laser rappresenta oggi una delle soluzioni più efficaci per la riduzione duratura dei peli. Il principio si basa sulla fototermolisi selettiva: l’energia luminosa viene assorbita dalla melanina del pelo e distrugge il follicolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È particolarmente efficace sui peli scuri e spessi, meno sui peli chiari. Sono necessarie più sedute perché il laser agisce solo sui peli in fase di crescita attiva. Quando eseguito in ambiente medico, è sicuro e offre risultati progressivi e soddisfacenti.<br><br><br>La luce pulsata (IPL) utilizza uno spettro luminoso meno selettivo rispetto al laser. Può essere efficace soprattutto come mantenimento, ma richiede anch’essa sedute ripetute e personale qualificato.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><br><strong>METODI TRADIZIONALI</strong>, STILI DI VITA E IL FATTORE TEMPO</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ceretta, rasoio e creme depilatorie rappresentano soluzioni temporanee. Non modificano la causa ma possono essere integrate in un percorso terapeutico più ampio.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Nelle forme associate a insulino-resistenza, l’alimentazione a basso indice glicemico e l’attività fisica regolare contribuiscono al miglioramento dell’equilibrio ormonale.</strong> Il sonno adeguato e la riduzione dello stress completano il quadro di un approccio globale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La pazienza è fondamentale. Il ciclo del follicolo pilifero richiede mesi per completarsi. I miglioramenti iniziali possono comparire dopo tre-sei mesi, mentre i risultati più evidenti si osservano dopo un anno di trattamento costante.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>CONCLUSIONI</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ipertricosi e irsutismo sono condizioni diverse che richiedono un inquadramento preciso. L’irsutismo è spesso legato a un eccesso o a una maggiore azione degli androgeni, mentre l’ipertricosi può avere cause differenti e non necessariamente endocrine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi disponiamo di terapie mediche efficaci, tecnologie avanzate come il laser e strategie personalizzate che permettono di migliorare significativamente la qualità della vita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il messaggio più importante è questo: non bisogna convivere con il dubbio o con il disagio. <strong>Una valutazione corretta permette di distinguere ciò che è fisiologico da ciò che merita attenzione, offrendo soluzioni concrete e rassicuranti.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://studiodiprospero.it/prenotazioni/"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?resize=1024%2C683&#038;ssl=1" alt="prenotazione visite ginecologia ostetricia pavimento pelvico prolasso incontinenza urinaria studio medico dott filiberto di prospero" class="wp-image-3812" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?resize=1320%2C880&amp;ssl=1 1320w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?w=1536&amp;ssl=1 1536w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">Passa all’azione, non attendere. Prenota ora una visita specialistica presso lo Studio Medico del Dott. Filiberto Di Prospero.</figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://studiodiprospero.it/ipertricosi-e-irsutismo-le-cause-le-differenze-i-trattamenti-piu-efficaci-per-eliminare-i-peli-di-troppo/">IPERTRICOSI E IRSUTISMO. Le cause, le differenze, i trattamenti più efficaci per eliminare i peli di troppo.</a> proviene da <a href="https://studiodiprospero.it">Studio Medico Dott. Di Prospero</a>.</p>
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		<title>DEPILAZIONE LASER E PILLOLA CONTRACCETTIVA: compatibilità e vantaggi</title>
		<link>https://studiodiprospero.it/depilazione-laser-e-pillola-contraccettiva-compatibilita-e-vantaggi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Filiberto Di Prospero]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Nov 2025 08:19:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[contraccezione]]></category>
		<category><![CDATA[estetica]]></category>
		<category><![CDATA[depilazione]]></category>
		<category><![CDATA[depilazione laser]]></category>
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		<category><![CDATA[pillola contraccettiva]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La depilazione laser è compatibile con l'assunzione della pillola contraccettiva. Le pillole antiandrogeniche possono migliorare l'efficacia del laser, specialmente in donne con PCOS o irsutismo. Non ci sono rischi aggiuntivi nell'usare insieme questi due trattamenti, e la pillola può anche favorire risultati estetici migliori.</p>
<p>L'articolo <a href="https://studiodiprospero.it/depilazione-laser-e-pillola-contraccettiva-compatibilita-e-vantaggi/">DEPILAZIONE LASER E PILLOLA CONTRACCETTIVA: compatibilità e vantaggi</a> proviene da <a href="https://studiodiprospero.it">Studio Medico Dott. Di Prospero</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">La depilazione laser è ormai diventata una pratica molto diffusa, scelta da tantissime donne per liberarsi dei peli superflui in modo duraturo e comodo. Parallelamente, la pillola contraccettiva rimane uno dei metodi più utilizzati per controllare la fertilità, regolarizzare il ciclo e, in molte situazioni, migliorare disturbi legati agli ormoni. È quindi naturale chiedersi se i due percorsi possano influenzarsi tra loro: chi prende la pillola può sottoporsi al laser senza problemi? Il laser può funzionare meno? Esistono rischi?</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/11/653B4B52-B76C-4EAC-B84B-0E54F43D6D41-1.jpeg?resize=1024%2C683&#038;ssl=1" alt="ragazza xhe spiega la compatibilità della depilazione laser con la pillola contraccettiva" class="wp-image-4268" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/11/653B4B52-B76C-4EAC-B84B-0E54F43D6D41-1.jpeg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/11/653B4B52-B76C-4EAC-B84B-0E54F43D6D41-1.jpeg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/11/653B4B52-B76C-4EAC-B84B-0E54F43D6D41-1.jpeg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/11/653B4B52-B76C-4EAC-B84B-0E54F43D6D41-1.jpeg?w=1536&amp;ssl=1 1536w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">La depilazione laser è compatibile con l’uso di un contraccettivo orale o con altri dispositivi come anello vaginale e cerotto transdermico. Alcuni contraccettivi con progestinici antiandrogenetici possono addirittura potenziare l’effetto del trattamento laser dei peli in eccesso.</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La risposta breve è rassicurante: pillola e laser sono perfettamente compatibili</strong>. Ma capire il perché aiuta a muoversi con maggiore consapevolezza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">LA PILLOLA INFLUISCE SULLA CRESCITA DEI PELI?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Sì, ma in modo diverso a seconda del tipo di contraccettivo. Le pillole combinate, che uniscono estrogeni e progestinico, riducono l’attività degli ormoni androgeni, cioè quelli che stimolano la crescita dei peli. Questo porta spesso a un miglioramento della qualità della pelle e a un progressivo assottigliamento del fusto pilifero. Al contrario, alcune pillole contenenti progestinici con un leggero effetto androgenico (come il levonorgestrel) non aggravano la situazione, ma possono semplicemente non portare quei benefici aggiuntivi che si osservano con formulazioni più “antiandrogeniche”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Esiste poi un gruppo di pillole particolarmente utili per chi ha peli particolarmente spessi, ricorrenti o distribuiti in aree tipicamente “ormonali”</strong>: sono quelle contenenti progestinici antiandrogenici, come drospirenone, ciproterone acetato o clormadinone. In donne con acne, irsutismo o sindrome dell’ovaio policistico, queste combinazioni possono migliorare nettamente la situazione di partenza e rendere più semplice il lavoro del laser.</p>



<h2 class="wp-block-heading">IL LASER FUNZIONA ANCHE IN CHI PRENDE LA PILLOLA?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Assolutamente sì. Il meccanismo d’azione del laser – che utilizza la luce per colpire selettivamente la melanina del pelo e danneggiare il follicolo – non viene minimamente alterato dagli ormoni contenuti nella pillola. <strong>Non esistono interazioni farmacologiche, né un aumento dei rischi o una diminuzione dell’efficacia.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Molte donne temono che la pillola possa aumentare la fotosensibilità. È vero che, in situazioni rare, alcuni progestinici possono provocare una lieve sensibilità alla luce solare, ma si tratta di un fenomeno quasi esclusivamente collegato all’esposizione ai raggi UV naturali o artificiali. La luce dei laser medici non produce questa reazione. Le raccomandazioni, dunque, rimangono quelle classiche: evitare il laser su pelle abbronzata, non esporsi al sole nelle 48 ore dopo il trattamento, e seguire le indicazioni del dermatologo o dell’estetista qualificata. La pillola, in tutto questo, non cambia nulla.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1013" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/11/7a27fdfb-3458-45c3-87c2-099a4276547c.jpeg?resize=1024%2C1013&#038;ssl=1" alt="Sabrina Casciotti estetista nell’articolo su Depilazione Laser e Pillola Contraccettiva" class="wp-image-4282" style="width:551px;height:auto" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/11/7a27fdfb-3458-45c3-87c2-099a4276547c.jpeg?resize=1024%2C1013&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/11/7a27fdfb-3458-45c3-87c2-099a4276547c.jpeg?resize=300%2C297&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/11/7a27fdfb-3458-45c3-87c2-099a4276547c.jpeg?resize=768%2C759&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/11/7a27fdfb-3458-45c3-87c2-099a4276547c.jpeg?w=1069&amp;ssl=1 1069w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Sabrina Casciotti ha collaborato a questo articolo. Estetista specializzata in estetica avanzata per trattamenti viso, corpo ed epilazione laser. Titolare di DermoSolution a Civitanova Marche,  C.so Vittorio Emanuele 28. Tel +39.366.1147375 Instagram @scdermosolution</figcaption></figure>
</div>


<h2 class="wp-block-heading">QUANDO PILLOLA E LASER LAVORANO IN SINERGIA</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ci sono situazioni in cui l’associazione tra pillola e laser si rivela addirittura vantaggiosa</strong>. È il caso, per esempio, delle donne con sindrome dell’<a href="https://studiodiprospero.it/ovaio-policistico-cura-deve-considerare-dieta-attivita-fisica-ambiente-stile-di-vita/">ovaio policistico</a> (PCOS). In queste pazienti, gli androgeni più elevati rendono il pelo più resistente e veloce nella ricrescita; il laser può comunque funzionare, ma spesso richiede più sedute o un mantenimento più frequente. Se si introduce una pillola con effetto antiandrogenico, la stimolazione dei follicoli diminuisce e il laser riesce a ottenere risultati più rapidi, più uniformi e più stabili nel tempo. Chi soffre di irsutismo o presenta peli “ormonodipendenti” in zone come viso, mento, areole o addome può trarre un beneficio analogo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/11/1973D17F-1EDF-40FE-BA7F-FF0DAAADA99F.png?resize=1024%2C683&#038;ssl=1" alt="Pillola contraccettiva e depilazione laser non sono trattamenti antitetici. A volte il contraccettivo orale può anche aiutare l’azione del laser." class="wp-image-4279" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/11/1973D17F-1EDF-40FE-BA7F-FF0DAAADA99F.png?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/11/1973D17F-1EDF-40FE-BA7F-FF0DAAADA99F.png?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/11/1973D17F-1EDF-40FE-BA7F-FF0DAAADA99F.png?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/11/1973D17F-1EDF-40FE-BA7F-FF0DAAADA99F.png?w=1536&amp;ssl=1 1536w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Pillola contraccettiva e depilazione laser non sono trattamenti antitetici. A volte il contraccettivo orale può anche aiutare l’azione del laser.</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">CI SONO RISCHI O CONTROINDICAZIONI NELL’USARE PILLOLA E LASER INSIEME?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La combinazione non presenta rischi aggiuntivi rispetto ai due trattamenti presi singolarmente. Le controindicazioni del laser continuano a dipendere principalmente dal fototipo, dall’eventuale bronzatura e dalla presenza di particolari condizioni dermatologiche. Le controindicazioni della pillola, invece, rimangono quelle note: fumo in età superiore ai 35 anni, ipertensione arteriosa, malattie cardiovascolari, emicrania, trombofilia, otoscerosi, familiarità per eventi trombotici, rischio oncologico. Nulla di tutto questo ha relazione con la depilazione laser.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è necessario sospendere o modificare la pillola prima delle sedute; non è necessario aspettare determinati momenti del ciclo; non serve cambiare contraccettivo in previsione di un trattamento estetico. Una donna può iniziare il laser mentre assume la pillola, interromperla durante il ciclo di sedute o modificarla su indicazione del ginecologo senza dover riorganizzare l’agenda dei trattamenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">PELL E LASER, LA PILLOLA PUO’ MIGLIORARE LA QUALITA’ DEL TRATTAMENTO</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro aspetto interessante riguarda la pelle. Molte donne che assumono la pillola osservano un miglioramento della luminosità cutanea, una riduzione del sebo e meno episodi di acne o follicoliti. Una pelle più uniforme e meno infiammata tende a reagire meglio al laser: gli arrossamenti durano meno, le sedute risultano più confortevoli e il rischio di piccole irritazioni si riduce ulteriormente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">COSA DICONO LE LINEE GUIDA?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le principali società scientifiche che si occupano di laser dermatologici – come l’ASLMS e le società europee di medicina estetica – non riportano alcuna interazione tra laser e contraccettivi orali, cutanei o vaginali. Allo stesso modo, le linee guida sull’irsutismo e sulla PCOS indicano proprio la pillola come trattamento di prima linea per stabilizzare la crescita dei peli, indicando il laser come ottimo complemento nel controllo dei sintomi estetici.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>In conclusione</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Pillola contraccettiva e depilazione laser sono due percorsi che possono essere seguiti contemporaneamente senza alcuna preoccupazione</strong>. La pillola non ostacola l’efficacia del laser e, in molte situazioni, crea un ambiente più favorevole per ottenere risultati migliori e duraturi. Le donne che soffrono di irsutismo o PCOS spesso traggono il massimo beneficio proprio dall’associazione dei due trattamenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In definitiva, la scelta di iniziare o proseguire la pillola non deve condizionare l’idea di intraprendere un percorso di depilazione laser: le due strade possono procedere parallele, sicure e compatibili, e spesso lavorano insieme verso un risultato più soddisfacente.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/5AF119E2-93D2-4B4A-BEC0-D7F0D8E33D0E.png?resize=1024%2C683&#038;ssl=1" alt="Canale Telegram dello Studio Medico del Dott. Filiberto Di Prospero" class="wp-image-3822" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/5AF119E2-93D2-4B4A-BEC0-D7F0D8E33D0E.png?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/5AF119E2-93D2-4B4A-BEC0-D7F0D8E33D0E.png?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/5AF119E2-93D2-4B4A-BEC0-D7F0D8E33D0E.png?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/5AF119E2-93D2-4B4A-BEC0-D7F0D8E33D0E.png?resize=1320%2C880&amp;ssl=1 1320w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/5AF119E2-93D2-4B4A-BEC0-D7F0D8E33D0E.png?w=1536&amp;ssl=1 1536w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il Canale Telegram dello Studio Medico del Dott. Di Prospero consente aggiornamenti sulle attività dello Studio ma anche su malattie, tecniche diagnostiche, innovazioni terapeutiche riguardanti la salute della donna.</figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://studiodiprospero.it/depilazione-laser-e-pillola-contraccettiva-compatibilita-e-vantaggi/">DEPILAZIONE LASER E PILLOLA CONTRACCETTIVA: compatibilità e vantaggi</a> proviene da <a href="https://studiodiprospero.it">Studio Medico Dott. Di Prospero</a>.</p>
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		<title>DIGIUNO INTERMITTENTE E SALUTE GINECOLOGICA: benefici per Policistosi Ovarica, Menopausa, Prevenzione Oncologica e Prolasso degli Organi Pelvici.</title>
		<link>https://studiodiprospero.it/digiuno-intermittente-e-salute-ginecologica-benefici-per-policistosi-ovarica-menopausa-prevenzione-oncologica-e-prolasso-degli-organi-pelvici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Filiberto Di Prospero]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Aug 2025 16:49:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[dieta e alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[endocrinologia e metabolismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il digiuno intermittente è un modello alimentare che alterna periodi di cibo e digiuno, con effetti positivi sulla salute femminile. Può migliorare la Policistosi Ovarica, supportare la menopausa, e ridurre i rischi oncologici. Vari schemi, come 16:8 o 5:2, possono essere adattati alle esigenze personali per massimizzarne i benefici.</p>
<p>L'articolo <a href="https://studiodiprospero.it/digiuno-intermittente-e-salute-ginecologica-benefici-per-policistosi-ovarica-menopausa-prevenzione-oncologica-e-prolasso-degli-organi-pelvici/">DIGIUNO INTERMITTENTE E SALUTE GINECOLOGICA: benefici per Policistosi Ovarica, Menopausa, Prevenzione Oncologica e Prolasso degli Organi Pelvici.</a> proviene da <a href="https://studiodiprospero.it">Studio Medico Dott. Di Prospero</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Il digiuno intermittente non è semplicemente una strategia per dimagrire. Negli ultimi anni, la ricerca scientifica ha dimostrato che questa pratica, se ben condotta, può migliorare il metabolismo, ridurre l’infiammazione e ottimizzare alcune funzioni ormonali.</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/08/441370A9-BCE7-4F7E-9BD2-DFC0153EAD95.png?resize=1024%2C683&#038;ssl=1" alt="Il digiuno intermittente utile in diverse età della donna, dall’adolescenza fino alla menopausa" class="wp-image-3520" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/08/441370A9-BCE7-4F7E-9BD2-DFC0153EAD95.png?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/08/441370A9-BCE7-4F7E-9BD2-DFC0153EAD95.png?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/08/441370A9-BCE7-4F7E-9BD2-DFC0153EAD95.png?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/08/441370A9-BCE7-4F7E-9BD2-DFC0153EAD95.png?resize=1320%2C880&amp;ssl=1 1320w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/08/441370A9-BCE7-4F7E-9BD2-DFC0153EAD95.png?w=1536&amp;ssl=1 1536w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il Digiuno Intermittente ha dimostrato di poter essere utile in diverse età della donna. Dai problemi adolescenziali e giovanili legati all’Ovaio Policistico fino alla Menopausa ed alla Prevenzione Oncologica.</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">MOLTO PIU’ DI UNA MODA ALIMENTARE</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per la donna, questi effetti si traducono in benefici concreti in più ambiti della salute ginecologica: dal miglioramento della Sindrome dell’Ovaio Policistico (PCOS) al supporto durante la Menopausa; dalla potenziale riduzione del rischio di alcune forme tumorali fino al sostegno dei muscoli e dei tessuti del pavimento pelvico, prevenendo o rallentando il prolasso.</p>



<h2 class="wp-block-heading">IN COSA CONSISTE IL DIGIUNO INTERMITTENTE</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Una premessa fondamentale è che per il digiuno intermittente va assolutamente evitato il “fai da te”</strong>, pertanto occorre affidarsi a nutrizionisti competenti i quali elaboreranno un piano alimentare personalizzato ed equilibrato affinché, pur confinati in 8 ore su 24, arrivino all’organismo le quote proteiche, vitaminiche, nutrizionali, necessarie al mantenimento di una ottimale omeostasi metabolica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle persone obese o in sovrappeso l’apporto di nutrienti necessari sarà condizionato ad attuare un deficit calorico (dieta ipocalorica) personalizzato, ma sempre assicurando i nutrienti essenziali e non impoverendo l’organismo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’astensione dall’assunzione di cibo (con esclusione di acqua, thè, succo di limone, tisane, infusi, il tutto rigorosamente senza zucchero, miele od edulcoranti aggiunti) può essere somministrata in varie modalità, non esiste un unico schema. Il principio è dare al corpo fasi prolungate di pausa alimentare, durante le quali attiva processi di riparazione e ottimizzazione metabolica.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>I protocolli più diffusi</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>16:8 – digiuno di 16 ore e alimentazione nelle restanti 8 ore (es. dalle 12:00 alle 20:00)</li>



<li>5:2 – alimentazione normale 5 giorni a settimana e riduzione calorica importante (500–600 kcal) nei 2 giorni rimanenti</li>



<li>Alternate Day Fasting – alternanza di un giorno di alimentazione normale e uno di restrizione calorica marcata</li>



<li>Alcuni esempi: Colazione ore 9;&nbsp; Pranzo ore 13; Spuntino ore 17; Pasto successivo: Colazione ore 9 OPPURE Pranzo ore 12-14; Spuntino (facoltativo) ore 17;&nbsp; Cena ore 19-20 OPPURE Colazione ore 6-7;&nbsp; Cena ore 22-23</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">SALTARE LA CENA O LA COLAZIONE?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per soggetti obesi/sovrappeso o comunque di età superiore ai 40 anni e nello specifico per le donne in pre e post-menopausa, risulta più vantaggiosa la modalità del “salto” della cena. Questo poichè nelle prime ore della giornata il tessuto maggiormente sensibile all’azione dell’Insulina è il tessuto muscolare, mentre nelle ore pomeridiane e serali il tessuto più sensibile all’attività insulinica è il tessuto adiposo ovvero il bersaglio di maggiore interesse ai fini terapeutici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa scelta si basa inoltre su diversi fattori:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Ritmi circadiani: il metabolismo è più attivo nella prima parte della giornata; mangiare presto e lasciare più ore di digiuno prima del sonno migliora il controllo glicemico e riduce l’accumulo di grasso.</li>



<li>Qualità del sonno: evitare pasti abbondanti la sera favorisce un riposo più profondo e regolare.</li>



<li>Deficit calorico naturale: la cena è spesso il pasto in cui si introducono più calorie “superflue” o meno salutari.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, non è una regola universale: in alcune donne, specialmente chi pratica attività fisica intensa la sera, chi ha orari lavorativi notturni o chi soffre di ipoglicemia reattiva, può essere più adatto saltare la colazione e mantenere un pasto serale leggero e bilanciato.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Alcuni consigli pratici per una scelta consapevole:</strong></p>



<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained">
<ul class="wp-block-list">
<li>Saltare la cena: più indicato se l’obiettivo è il dimagrimento, se si ha la possibilità di consumare un pranzo abbondante e se si cena abitualmente tardi.</li>



<li>Saltare la colazione: più adatto a chi lavora o si allena la sera, o a chi preferisce concentrare le calorie nella seconda parte della giornata.</li>



<li><strong>Qualunque scelta deve essere sostenibile nel tempo, piacevole e compatibile con il proprio stile di vita.</strong></li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">EFFETTI BIOLOGICI DEL DIGIUNO</h2>
</div></div>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo 8-12 ore dall’inizio del digiuno, il corpo esaurisce il glucosio e successivamente anche le riserve del glicogeno epatico. A questo punto l’organismo comincia ad utilizzare i grassi come fonte energetica producendo i cosiddetti corpi chetonici. Questo processo apporta numerosi benefici a livello metabolico, ed attiva un meccanismo di AUTOFAGIA CELLULARE cioè un procedimento che permette alle cellule del corpo di resettarsi e depurarsi,&nbsp; buttando fuori i detriti, gli organelli intracellulari danneggiati, perché privilegiano le strutture intracellulari sane in quanto più resistenti al digiuno. Vengono eliminate anche le cellule anomale (ossia cellule con mutazioni ed anomalie del loro DNA), perché meno resistenti alla carenza momentanea di cibo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il digiuno intermittente influenza in profondità il metabolismo e la salute dei tessuti attraverso:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Riduzione dell’insulino-resistenza → minori picchi glicemici e migliore gestione del glucosio</li>



<li>Aumento del GH (ormone della crescita) → stimolo alla sintesi proteica e alla rigenerazione muscolare</li>



<li>Attivazione dell’autofagia → rinnovamento cellulare e pulizia da componenti danneggiati</li>



<li>Riduzione dell’infiammazione cronica → calo delle citochine pro-infiammatorie</li>



<li>Miglioramento della composizione corporea → perdita di grasso viscerale e mantenimento della massa magra</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Questi processi rappresentano una base solida per comprenderne i benefici nelle diverse condizioni ginecologiche.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/08/115912F1-FAFE-495F-853D-FF563D0F9110.png?resize=1024%2C683&#038;ssl=1" alt="vantaggi del digiuno intermittente per la salute della donna" class="wp-image-3521" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/08/115912F1-FAFE-495F-853D-FF563D0F9110.png?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/08/115912F1-FAFE-495F-853D-FF563D0F9110.png?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/08/115912F1-FAFE-495F-853D-FF563D0F9110.png?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/08/115912F1-FAFE-495F-853D-FF563D0F9110.png?resize=1320%2C880&amp;ssl=1 1320w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/08/115912F1-FAFE-495F-853D-FF563D0F9110.png?w=1536&amp;ssl=1 1536w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"> Digiuno Intermittente ha innumerevoli vantaggi per la salute della donna. Può infatti avere effetti positivi su Policistosi Ovarica, Menopausa, Prevenzione Oncologica. Può essere di aiuto anche nella gestione del Prolasso degli Organi Pelvici.</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">DIGIUNO INTERMITTENTE E POLICISTOSI OVARICA</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La <a href="https://studiodiprospero.it/micropolicistosi-ovarica-sintomi-diagnosi-trattamenti/">sindrome dell’ovaio policistico</a> è una delle cause più comuni di infertilità femminile e si accompagna spesso a irregolarità mestruali, acne, irsutismo e sovrappeso. Alla base della PCOS vi è spesso una resistenza insulinica che stimola l’eccessiva produzione di androgeni da parte dell’ovaio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come interviene il digiuno intermittente:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Riduce la resistenza insulinica, abbassando i livelli di insulina a digiuno e dopo i pasti.</li>



<li>Diminuisce la produzione ovarica di androgeni, migliorando acne e irsutismo.</li>



<li>Favorisce un dimagrimento mirato, soprattutto a carico del grasso viscerale, che amplifica il beneficio ormonale.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">In alcuni studi, donne con PCOS che hanno adottato schemi di digiuno intermittente hanno riportato cicli più regolari e, in alcuni casi, ripresa spontanea dell’ovulazione. Il beneficio è maggiore se combinato con una dieta a basso indice glicemico, attività fisica moderata e costante, e gestione dello stress.</p>



<h2 class="wp-block-heading">DIGIUNO INTERMITTENTE E MENOPAUSA</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Con la <a href="https://studiodiprospero.it/menopausa-guida-completa-ai-sintomi-e-rimedi/">Menopausa</a>, il calo degli estrogeni porta a ridistribuzione del grasso corporeo, aumento del rischio cardiovascolare e perdita di massa muscolare (sarcopenia).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come può essere di aiuto il digiuno intermittente:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Migliora la sensibilità insulinica, contrastando l’accumulo di grasso addominale.</li>



<li>Aumenta il GH, preservando massa muscolare e forza.</li>



<li>Riduce l’infiammazione cronica, rallentando il declino funzionale.</li>



<li>Protegge il cuore riducendo colesterolo LDL e trigliceridi.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Per molte donne in menopausa può essere utile un time-restricted feeding anticipato (ad esempio 8:00–16:00), che ottimizza i ritmi circadiani e riduce il rischio di sovraccaricare il metabolismo nelle ore serali. Ma fate attenzione e seguite sempre scelte dietologiche guidate da un esperto in nutrizione che abbia avuto la possibilità di valutare la vostra condizione clinica. </p>



<h2 class="wp-block-heading">PREVENZIONE ONCOLOGICA. UN CAMPO PROMETTENTE</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Alcuni studi suggeriscono che il digiuno intermittente possa ridurre il rischio di sviluppare alcuni tumori grazie alla diminuzione di insulina e IGF-1, fattori che in eccesso possono promuovere la proliferazione cellulare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Possibili benefici in ginecologia:</p>



<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained">
<ul class="wp-block-list">
<li>Tumore dell’endometrio: più frequente in donne obese o con resistenza insulinica; il digiuno può ridurre entrambi i fattori di rischio.</li>



<li>Tumore al seno: la restrizione calorica intermittente può migliorare i profili ormonali (estrogeni e insulina) e ridurre l’infiammazione sistemica.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">SALUTE DELL’UTERO</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Fibromi uterini</strong></p>
</div></div>



<p class="wp-block-paragraph">Tumori benigni molto comuni, sensibili agli ormoni sessuali femminili. Obesità, resistenza insulinica e infiammazione cronica possono favorirne la crescita dei <a href="https://studiodiprospero.it/fibroma-uterino-piu-frequente-di-quanto-immagini/">fibromi uterini</a>. Il digiuno intermittente, riducendo peso e insulina, contribuisce a creare un ambiente ormonale meno favorevole alla proliferazione fibromatosa.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Patologia endometriale</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">L’iperplasia endometriale (ispessimento anomalo della mucosa uterina) e il tumore dell’endometrio sono strettamente correlati a obesità e sindrome metabolica. Il tessuto adiposo in eccesso aumenta la produzione periferica di estrogeni e favorisce uno stato infiammatorio cronico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il digiuno intermittente può:</p>



<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained">
<ul class="wp-block-list">
<li>ridurre il grasso viscerale → minore produzione di estrogeni periferici;</li>



<li>migliorare la sensibilità insulinica → riduzione di iperinsulinemia e IGF-1;</li>



<li>diminuire l’infiammazione → ambiente tissutale meno favorevole a trasformazioni patologiche.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">PROLASSO DEGLI ORGANI PELVICI. ALLEGGERIRE E RINFORZARE</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il <a href="https://studiodiprospero.it/prolasso-utero-vaginale-totale/">prolasso</a> (vescica, utero, retto) deriva dalla debolezza delle strutture di sostegno del pavimento pelvico. Sovrappeso e sedentarietà sono fattori aggravanti.</p>
</div></div>



<p class="wp-block-paragraph">Come interviene il digiuno:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Riduce il peso corporeo, diminuendo il carico sulle strutture pelviche.</li>



<li>Stimola il GH e favorisce la rigenerazione muscolare, potenziando l’efficacia degli <a href="https://studiodiprospero.it/pavimento-pelvico-esercizi-pratici-per-proteggerlo-ad-ogni-eta/">esercizi specifici</a> che mirano a rafforzare il Pavimento Pelvico.</li>



<li>Migliora la funzione intestinale, riducendo stipsi e sforzi che peggiorano il prolasso.</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/5AF119E2-93D2-4B4A-BEC0-D7F0D8E33D0E.png?resize=1024%2C683&#038;ssl=1" alt="Canale Telegram dello Studio Medico del Dott. Filiberto Di Prospero" class="wp-image-3822" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/5AF119E2-93D2-4B4A-BEC0-D7F0D8E33D0E.png?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/5AF119E2-93D2-4B4A-BEC0-D7F0D8E33D0E.png?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/5AF119E2-93D2-4B4A-BEC0-D7F0D8E33D0E.png?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/5AF119E2-93D2-4B4A-BEC0-D7F0D8E33D0E.png?resize=1320%2C880&amp;ssl=1 1320w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/5AF119E2-93D2-4B4A-BEC0-D7F0D8E33D0E.png?w=1536&amp;ssl=1 1536w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il Canale Telegram dello Studio Medico del Dott. Di Prospero consente aggiornamenti sulle attività dello Studio ma anche su malattie, tecniche diagnostiche, innovazioni terapeutiche riguardanti la salute della donna.</figcaption></figure>



<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained">
<h2 class="wp-block-heading">QUANDO IL DIGIUNO INTERMITTENTE E’ ASSOLUTAMENTE CONTROINDICATO<strong>:</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Alcune categorie di soggetti devono assolutamente astenersi dal digiuno intermittente</strong>:</p>



<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained">
<ul class="wp-block-list">
<li>Donne in gravidanza</li>



<li>Soggetti sottopeso</li>



<li>Soggetti con Disturbi del Comportamento Alimentare</li>



<li>Bambini e soggetti in fase di crescita</li>



<li>Soggetti con cachessia neoplastica o severo calo ponderale conseguente a neoplasie o a malattie croniche debilitanti</li>



<li>Soggetti diabetici.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">LA SICUREZZA E’ IMPORTANTE</h2>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Consulta sempre il tuo Medico Curante e fai sempre riferimento ad un Biologo Nutrizionista</strong>.</li>



<li>Mantieni un’idratazione costante: acqua, tisane non zuccherate.</li>



<li>Evita cibi ultraprocessati nelle finestre di alimentazione.</li>



<li>Combina la dieta con un’attività fisica leggera: camminata, yoga, allenamento funzionale</li>
</ol>
</div></div>
</div></div>



<h2 class="wp-block-heading">UNO STRUMENTO FLESSIBILE PER LA SALUTE DELLA DONNA</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il digiuno intermittente, se adattato alle esigenze personali, e inserito inn un programma nutrizionale bilanciatoe controllato da un Nutrizionista, può diventare un potente alleato della salute ginecologica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I benefici vanno dal riequilibrio ormonale alla protezione metabolica, dal sostegno muscolare alla potenziale riduzione di rischio oncologico. Non è una soluzione unica per tutti, ma uno strumento da personalizzare, integrandolo in uno stile di vita attivo, con alimentazione sana e controlli medici regolari.</p>



<h2 class="wp-block-heading">📚 LETTURE CONSIGLIATE</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.marionegri.it/magazine/digiuno-intermittente-come-funziona-benefici" type="link" id="https://www.marionegri.it/magazine/digiuno-intermittente-come-funziona-benefici" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Digiuno intermittente: cos’è, come funziona, a chi fa bene.</a></li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://studiodiprospero.it/digiuno-intermittente-e-salute-ginecologica-benefici-per-policistosi-ovarica-menopausa-prevenzione-oncologica-e-prolasso-degli-organi-pelvici/">DIGIUNO INTERMITTENTE E SALUTE GINECOLOGICA: benefici per Policistosi Ovarica, Menopausa, Prevenzione Oncologica e Prolasso degli Organi Pelvici.</a> proviene da <a href="https://studiodiprospero.it">Studio Medico Dott. Di Prospero</a>.</p>
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		<item>
		<title>MICROPOLICISTOSI OVARICA: SINTOMI, DIAGNOSI, TRATTAMENTI</title>
		<link>https://studiodiprospero.it/micropolicistosi-ovarica-sintomi-diagnosi-trattamenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Filiberto Di Prospero]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Mar 2025 12:52:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[adolescenza]]></category>
		<category><![CDATA[endocrinologia e metabolismo]]></category>
		<category><![CDATA[ginecologia]]></category>
		<category><![CDATA[ovaio]]></category>
		<category><![CDATA[diagnosi]]></category>
		<category><![CDATA[Micropolicistosi Ovarica]]></category>
		<category><![CDATA[MPO]]></category>
		<category><![CDATA[Ovaio Micropolicistico]]></category>
		<category><![CDATA[PCOS]]></category>
		<category><![CDATA[policistosi ovarica]]></category>
		<category><![CDATA[sintomi]]></category>
		<category><![CDATA[trattamenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La micropolicistosi ovarica è una condizione comune tra le donne in età fertile, caratterizzata da piccoli follicoli ovarici. Non comporta disturbi endocrini significativi a differenza della PCOS. La diagnosi si basa su ecografie e dosaggi ormonali. In assenza di sintomi gravi, non richiede trattamenti specifici, ma controlli ginecologici periodici sono consigliati.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">La micropolicistosi ovarica, nota anche come Sindrome dell&#8217;Ovaio Micropolicistico (MPO), è una condizione comune tra le donne in età fertile, spesso confusa con la Sindrome dell&#8217;Ovaio Policistico (PCOS).</h2>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_0596-1.jpeg?resize=1024%2C768&#038;ssl=1" alt="Il Dott. Di Prospero Filiberto con camice bianco e cravatta spiega sintomi, diagnosi e trattamenti della Micropolicistosi Ovarica e le difefrenze rispetto all’Ovaio Policistico" class="wp-image-2607" style="width:610px;height:auto" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_0596-1-scaled.jpeg?resize=1024%2C768&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_0596-1-scaled.jpeg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_0596-1-scaled.jpeg?resize=768%2C576&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_0596-1-scaled.jpeg?resize=1536%2C1152&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_0596-1-scaled.jpeg?resize=2048%2C1536&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_0596-1-scaled.jpeg?resize=1320%2C990&amp;ssl=1 1320w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il Dott. Filiberto Di Prospero spiega sintomi, diagnosi e trattamenti della Micropolicistosi Ovariva. E’ imporrtante non confondere questa forma clinica con la Policistosi Ovarica (Ovaio Policistico) e capire quali sono i casi che richiedono un trattamento.</figcaption></figure>
</div>


<h3 class="wp-block-heading">OVAIO POLICISTICO O MICROPOLICISTICO?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Sebbene le due condizioni condividano alcune caratteristiche ecografiche, la <strong>micropolicistosi ovarica</strong> non è necessariamente associata a disturbi endocrini o metabolici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A differenza della PCOS, che può comportare <a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S221287782030003X#:~:text=In%20women%20with%20PCOS%2C%20androgen,adiposity%20and%20reducing%20insulin%20sensitivity.">alterazioni metaboliche</a> come insulino-resistenza, iperandrogenismo e aumento del rischio cardiovascolare, la micropolicistosi ovarica è una condizione più lieve, spesso senza conseguenze cliniche rilevanti. Tuttavia, una corretta valutazione ginecologica può aiutare a distinguere tra le due situazioni e a fornire le migliori indicazioni per la salute riproduttiva della donna.</p>



<h3 class="wp-block-heading">CHE COS&#8217;E&#8217; LA MICROPOLICISTOSI OVARICA?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ovaio micropolicistico è una variante dell&#8217;ovaio normale, caratterizzata dalla presenza di numerosi piccoli follicoli disposti alla periferia dell&#8217;ovaio, visibili all&#8217;ecografia transvaginale. Questi follicoli non indicano una patologia, ma piuttosto una caratteristica fisiologica che può essere presente in molte donne senza sintomi rilevanti. In alcuni casi, però, possono determinare irregolarità nel ciclo mestruale o influenzare la fertilità. La distinzione con l’<a href="https://studiodiprospero.it/policistosi-ovarica-nuove-conoscenze-sulle-cause-e-implicazioni-terapeutiche/">Ovaio Policistico</a> è quindi importante.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Si stima che circa il 20-30% delle donne in età fertile presenti un quadro ecografico compatibile con la micropolicistosi ovarica</strong>. Questa condizione può variare nel tempo, influenzata da fattori come età, peso corporeo e equilibrio ormonale.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="800" height="801" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_6769.jpeg?resize=800%2C801&#038;ssl=1" alt="immagine che iillustra le differenze tra ovaio normale, ovaio micropolicistico e ovaio policistico" class="wp-image-2606" style="width:596px;height:auto" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_6769.jpeg?w=800&amp;ssl=1 800w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_6769.jpeg?resize=300%2C300&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_6769.jpeg?resize=150%2C150&amp;ssl=1 150w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_6769.jpeg?resize=768%2C769&amp;ssl=1 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption">In questa immagine vedete come nell’ovaio normale è conservata la dinamica follicolare (che corrisponde al ciclo mestruale) mentre nell’Ovaio Micropolicistico e in quello Policistico questa dinamica è disturbata con un accumulo di follicoli “bloccati” in sede corticale.</figcaption></figure>
</div>


<h3 class="wp-block-heading">SINTOMI DELLA MICROPOLICISTOSI OVARICA</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Molte donne con ovaio micropolicistico sono asintomatiche e scoprono questa condizione in occasione di esami ecografici di routine. Tuttavia, in alcuni casi possono manifestarsi:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Irregolarità mestruali:</strong>&nbsp;cicli più lunghi del normale o sporadici (oligomenorrea), che possono rendere difficile prevedere l&#8217;ovulazione.</li>



<li><strong>Leggeri disturbi ormonali:</strong>&nbsp;talvolta si osserva un lieve squilibrio degli ormoni sessuali, ma senza le alterazioni tipiche della PCOS.</li>



<li><strong>Difficoltà nel concepimento:</strong>&nbsp;in alcuni casi, la presenza di follicoli multipli può influenzare la regolarità dell&#8217;ovulazione, anche se la fertilità non è compromessa in modo significativo.</li>



<li><strong>Lieve acne o seborrea:</strong>&nbsp;dovuta a un&#8217;alterata produzione ormonale, anche se molto meno evidente rispetto alla PCOS.</li>



<li><strong>Tendenza alla ritenzione idrica:</strong>&nbsp;alcune donne riferiscono gonfiore addominale o ritenzione di liquidi legata alle variazioni ormonali.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>C</strong>OME SI FA LA DIAGNOSI</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La diagnosi di micropolicistosi ovarica viene effettuata tramite:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Ecografia transvaginale:</strong>&nbsp;evidenzia la presenza di follicoli multipli di piccolo diametro (2-9 mm) disposti lungo la corticale ovarica. Questo pattern ecografico non è sufficiente per diagnosticare la PCOS, che richiede anche la presenza di altri criteri clinici.</li>



<li><strong>Dosaggi ormonali:</strong>&nbsp;in genere, i livelli di LH e FSH sono normali, a differenza della PCOS dove si osserva un aumento del rapporto LH/FSH. Anche i livelli di androgeni (testosterone, DHEA-S) sono nella norma.</li>



<li><strong>Valutazione metabolica:</strong>&nbsp;a differenza della PCOS, la micropolicistosi ovarica non è associata a insulino-resistenza o a un aumentato rischio di diabete di tipo 2.</li>



<li><strong>Esclusione della PCOS:</strong>&nbsp;è importante differenziare la micropolicistosi dalla sindrome dell&#8217;ovaio policistico, che si accompagna a segni clinici più evidenti, come irsutismo, alopecia androgenetica e irregolarità mestruali più marcate.</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="346" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_0598.png?resize=1024%2C346&#038;ssl=1" alt="tabella che mostra le differenze tra Micropolicistosi Ovarica e Ovaio Policistico" class="wp-image-2604" style="width:826px;height:auto" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_0598.png?resize=1024%2C346&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_0598.png?resize=300%2C101&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_0598.png?resize=768%2C260&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_0598.png?resize=1536%2C520&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_0598.png?resize=2048%2C693&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_0598.png?resize=1320%2C446&amp;ssl=1 1320w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_0598.png?w=2580&amp;ssl=1 2580w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Capire quali sono le differenze tra Micropolicistosi Ovarica e Ovaio Policistico è molto importante. questa tabella mostra in modo analitico le principali differenze.</figcaption></figure>



<h3 class="wp-block-heading">HO UNA MICROPOLICISTOSI OVARICA. DEVO PREOCCUPARMI?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Se la micropolicistosi ovarica non si associa a sintomi clinici rilevanti, non è necessario alcun trattamento. Tuttavia, è consigliabile monitorare la situazione in caso di:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Irregolarità mestruali persistenti:</strong>&nbsp;se il ciclo diventa molto lungo o assente per mesi, potrebbe essere utile una valutazione endocrinologica per escludere alterazioni ormonali più significative.</li>



<li><strong>Difficoltà nel concepimento:</strong>&nbsp;se dopo 6-12 mesi di tentativi non si verifica una gravidanza, un monitoraggio dell&#8217;ovulazione può essere utile per individuare eventuali anomalie.</li>



<li><strong>Segni di iperandrogenismo:</strong>&nbsp;come crescita eccessiva di peli sul viso o sul corpo (irsutismo), acne severa o perdita di capelli con pattern androgenetico.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">TRATTAMENTI PER L&#8217;OVAIO MICROPOLICISTICO</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La micropolicistosi ovarica, nella maggior parte dei casi, non richiede <a href="https://studiodiprospero.it/ovaio-policistico-cura-deve-considerare-dieta-attivita-fisica-ambiente-stile-di-vita/">trattamenti specifici</a>. Tuttavia, alcune strategie possono aiutare a gestire eventuali sintomi:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Stile di vita sano:</strong>&nbsp;un&#8217;alimentazione equilibrata e l&#8217;attività fisica regolare possono favorire l&#8217;equilibrio ormonale e ridurre eventuali disturbi del ciclo mestruale.</li>



<li><strong>Integratori naturali:</strong>&nbsp;in alcuni casi, l&#8217;uso di inositolo o di integratori a base di vitamina D e omega-3 può favorire la regolarizzazione del ciclo mestruale.</li>



<li><strong>Contraccettivi orali:</strong>&nbsp;se ci sono irregolarità mestruali fastidiose o acne, la pillola contraccettiva può aiutare a stabilizzare il quadro ormonale.</li>



<li><strong>Monitoraggio ginecologico:</strong>&nbsp;controlli periodici permettono di verificare l&#8217;evoluzione della condizione e intervenire se necessario.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">IN CONCLUSIONE&#8230;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La micropolicistosi ovarica è una variante fisiologica che non deve destare preoccupazione nella maggior parte dei casi. Tuttavia, <strong>una corretta diagnosi differenziale rispetto alla sindrome dell&#8217;ovaio policistico è fondamentale per evitare inutili preoccupazioni o trattamenti non necessari.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il monitoraggio periodico con il ginecologo aiuta a individuare eventuali sviluppi clinici e a gestire al meglio la salute riproduttiva della donna. Conoscere il proprio corpo e comprendere le variazioni fisiologiche dell&#8217;ovaio può contribuire a una maggiore consapevolezza della propria salute ginecologica.</p>
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		<item>
		<title>OVAIO POLICISTICO. La cura deve considerare dieta, attività fisica e ambiente. Ma anche lo stile di vita è importante.</title>
		<link>https://studiodiprospero.it/ovaio-policistico-cura-deve-considerare-dieta-attivita-fisica-ambiente-stile-di-vita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Filiberto Di Prospero]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Nov 2024 13:34:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[adolescenza]]></category>
		<category><![CDATA[endocrinologia e metabolismo]]></category>
		<category><![CDATA[ginecologia]]></category>
		<category><![CDATA[ovaio]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
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		<category><![CDATA[Micropolicistosi Ovarica]]></category>
		<category><![CDATA[ovaio policistico]]></category>
		<category><![CDATA[policistosi ovarica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La sindrome dell’Ovaio Policistico (PCOS) è una condizione complessa influenzata da fattori genetici, metabolici e ormonali ma anche dallo stile di vita, dall’alimentazione e dall’ambiente. Un moderno approccio terapeutico deve essere necessariamente olistico. I sintomi della Policistosi Ovarica insorgono generalmente già nel periodo adolescenziale e sono caratterizzati in modo diverso, secondo la gravità, da irregolarità...</p>
<p>L'articolo <a href="https://studiodiprospero.it/ovaio-policistico-cura-deve-considerare-dieta-attivita-fisica-ambiente-stile-di-vita/">OVAIO POLICISTICO. La cura deve considerare dieta, attività fisica e ambiente. Ma anche lo stile di vita è importante.</a> proviene da <a href="https://studiodiprospero.it">Studio Medico Dott. Di Prospero</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">La sindrome dell’Ovaio Policistico (PCOS) è una condizione complessa influenzata da fattori genetici, metabolici e ormonali ma anche dallo stile di vita, dall’alimentazione e dall’ambiente. Un moderno approccio terapeutico deve essere necessariamente olistico.</h2>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="667" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/11/ovaio-policistico.jpg?resize=1000%2C667&#038;ssl=1" alt="donna che tiene tra le mani un foglio di carta sul quale è scritto PCOS acronimo di Sindrome Ovaio Policistico" class="wp-image-2041" style="width:647px;height:auto" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/11/ovaio-policistico.jpg?w=1000&amp;ssl=1 1000w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/11/ovaio-policistico.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/11/ovaio-policistico.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption class="wp-element-caption">La Sindrome dell&#8217;Ovaio Policistico (PCOS) insorge generalmente già in età adolescenziale determinando alterazioni mestruali, ipertricosi o irsutismo (aumento dei peli), acne, talvolta caduta dei capelli, anovulazione e infertilità. Spesso le pazienti sono obese o in sovrappeso.</figcaption></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph"><strong>I sintomi della Policistosi Ovarica</strong> insorgono generalmente già nel periodo adolescenziale e sono caratterizzati in modo diverso, secondo la gravità, da irregolarità mestruali (ritardi o assenza delle mestruazioni), incremento della pilificazione, acne, sovrappeso e obesità, infertilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’Ovaio Policistico all’ecografia pelvica appare spesso di volume aumentato e con una caratteristica distribuzione di piccoli follicoli a livello corticale periferico che si associa ad un incremento dello stroma centrale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In passato queste ragazze sono state trattate frequentemente solo con contraccettivi orali ma con il progredire delle conoscenze ci si è resi conto che altre e più innovative <a href="https://studiodiprospero.it/policistosi-ovarica-nuove-conoscenze-sulle-cause-e-implicazioni-terapeutiche/">modalità di cura</a> potevano migliorare i sintomi restituendo una normale funzione ovulatoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vediamo alcuni aspetti importanti su come dieta e ambiente possano incidere sulla PCOS.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="691" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_5392-1-scaled-e1732454680108-1024x691.jpeg?resize=1024%2C691&#038;ssl=1" alt="immagine ecografica di ovaio policistico bilaterale" class="wp-image-1939" style="width:648px;height:auto" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_5392-1-scaled-e1732454680108.jpeg?resize=1024%2C691&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_5392-1-scaled-e1732454680108.jpeg?resize=300%2C203&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_5392-1-scaled-e1732454680108.jpeg?resize=768%2C518&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_5392-1-scaled-e1732454680108.jpeg?resize=1536%2C1037&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_5392-1-scaled-e1732454680108.jpeg?resize=1320%2C891&amp;ssl=1 1320w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_5392-1-scaled-e1732454680108.jpeg?w=1988&amp;ssl=1 1988w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Immagine ecografica di Ovaio Policistico (destro e sinistro). Notate le piccole microcisti disposte lungo tutto il perimetro (corticale) e l’abbondanza di tessuto stromale interno (midollare). Gli elevati livelli di insulina caratteristici di queste pazienti disturbano l’ovulazione e determinano nell’ovaio una eccessiva produzione di androgeni.</figcaption></figure>
</div>


<h3 class="wp-block-heading">DIETA. RESISTENZA INSULINICA E ALIMENTAZIONE FATTORI CRUCIALI PER L’OVAIO POLICISTICO</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei principali fattori associati alla Policistosi Ovarica (PCOS) è la resistenza all’insulina, che può portare a livelli elevati di insulina nel sangue e stimolare la produzione di androgeni nel tessuto ovarico. Una dieta bilanciata a basso indice glicemico, con ridotto consumo di zuccheri raffinati e carboidrati semplici, può aiutare a stabilizzare la glicemia e ridurre l’insulino-resistenza. Gli alimenti come cereali integrali, verdure, legumi e proteine magre sono preferibili poiché rilasciano zuccheri in modo più lento e costante.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Integratori a base di Inositolo</strong> hanno dimostrato una particolare efficacia nel migliorare il metabolismo insulinico glico-metabolico arrivando ad essere considerati una vera cura per la Policistosi Ovarica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’uso di <strong>integratori contenenti acidi grassi omega-3</strong> (presenti in alimenti come il pesce azzurro, le noci e i semi di lino) avendo proprietà antinfiammatorie possono anch’essi migliorare la sensibilità all’insulina. Gli omega-3 potrebbero anche influenzare positivamente i livelli di testosterone nelle donne con Ovaio Policistico, contribuendo a un miglior equilibrio ormonale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">MICROBIOTA INTESTINALE. LA DISBIOSI NELLA PATOGENESI DELLA POLICISTOSI OVARICA.&nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La disbiosi intestinale, ossia uno squilibrio nella composizione del microbiota, può influire sulla Policistosi Ovarica tramite la regolazione dell’insulina e dell’infiammazione. Una dieta ricca di fibre, vegetali, prebiotici (come cipolla, aglio, carciofi) e probiotici (come yogurt fermentato e kefir) sostiene la salute intestinale e può aiutare a ridurre l’infiammazione sistemica, migliorando la sensibilità all’insulina e l’equilibrio ormonale.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/11/approccio-olistico-sindrome-ovaio-policistico.jpg?resize=1024%2C683&#038;ssl=1" alt="immagine che illustra alimenti e attrezzi da ginnastica utili per migliorare i sintomi dell’ovaio policistico" class="wp-image-2038" style="width:649px;height:auto" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/11/approccio-olistico-sindrome-ovaio-policistico.jpg?w=1024&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/11/approccio-olistico-sindrome-ovaio-policistico.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/11/approccio-olistico-sindrome-ovaio-policistico.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">La cura dell’Ovaio Policistico per essere efficace non può trascurare la dieta, l’attività fisica, un corretto stile di vita e fattori ambientali. Solo in questo modo potrà essere migliorato in modo del tutto naturale e fisiologico il metabolismo dell&#8217;Insulina.</figcaption></figure>
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<h3 class="wp-block-heading">AMBIENTE E OVAIO POLICISTICO. IL RUOLO DI ALCUNI AGENTI CHIMICI.</h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Alcuni agenti chimici</strong> presenti in ambiente, come gli <a href="https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC9864804/#:~:text=Exposure%20to%20endocrine%20disrupting%20chemicals,polycystic%20ovary%20syndrome%20(PCOS)." target="_blank" rel="noreferrer noopener">endocrine disruptors</a> (ad esempio bisfenolo A e ftalati), possono interferire con il sistema endocrino e peggiorare i sintomi della Policistosi Ovarica. Queste sostanze possono alterare l’equilibrio ormonale e sono spesso contenute in plastica, cosmetici e alcuni tipi di confezionamento alimentare. Ridurre l’uso di plastica per gli alimenti, evitare cibi confezionati e preferire prodotti naturali per la cura personale possono ridurre l’esposizione a questi agenti.</p>



<h3 class="wp-block-heading">INFIAMMAZIONE CRONICA E SALUTE DELL’OVAIO.</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La Policistosi Ovarica è associata a un <strong>basso livello di infiammazione cronica</strong> che può essere esacerbato da alimenti pro-infiammatori come cibi trasformati, zuccheri raffinati, grassi saturi e trans. Una dieta anti-infiammatoria, che includa molta frutta, verdura, cereali integrali e grassi sani, può contribuire a ridurre l’infiammazione e quindi migliorare i sintomi della PCOS</p>



<h3 class="wp-block-heading">ATTIVITA’ FISICA E STILI DI VITA. MA ANCHE GESTIONE DELLO STRESS E RIPOSO NOTTURNO SONO IMPORTANTI.</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L’<strong>attività fisica regolare</strong> e la <strong>gestione dello stress</strong> hanno un impatto positivo sulla resistenza insulinica e sugli ormoni associati alla <a href="https://studiodiprospero.it/policistosi-ovarica-nuove-conoscenze-sulle-cause-e-implicazioni-terapeutiche/">Policistosi Ovarica</a>. L’esercizio fisico, soprattutto aerobico e di forza, aiuta a migliorare la sensibilità all’insulina e a ridurre il grasso corporeo, supportando il benessere generale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, la gestione dello stress tramite tecniche come meditazione e yoga può contribuire a ridurre il cortisolo, un ormone dello stress che spesso è elevato nelle donne con Ovaio Policistico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche una regolare alternanza sonno-veglia ed una <strong>buona qualità e quantità del sonno</strong> sono importanti. Viviamo in una frequente situazione di inquinamento luminoso legata spesso anche ad abitudini piuttosto diffuse come ad esempio vedere la TV fino a tardi oppure osservare frequentemente lo schermo dello smartphone anche di notte e questo nuoce alla salute dell&#8217;ovaio. Una riduzione delle ore di sonno fa mancare quel &#8220;buio&#8221; necessario ad alcune importanti funzioni neuroendocrine principalmente controllate dalla <a href="https://studiodiprospero.it/melatonina-lormone-del-sonno-e-della-riproduzione/">Melatonia</a>, un piccolo ormone secreto dall&#8217;Epifisi, ghiandola a sua volta direttamente connessa con la visione.</p>



<h3 class="wp-block-heading">VITAMINE E ALCUNI MINERALI SE CARENTI POSSONO AGGRAVARE I SINTOMI DELLA PCOS.</h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Alcune carenze nutritive</strong>, come quelle di <a href="https://studiodiprospero.it/vitamina-d-salute-donna-malattie/">vitamina D</a>, magnesio e vitamina B, sono comuni nelle donne con Ovaio Policistico e possono aggravare i sintomi. Una dieta equilibrata o l’integrazione mirata può aiutare a colmare queste lacune, migliorando il metabolismo dell’insulina e l’equilibrio ormonale.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading">LA CURA DELL’OVAIO POLICISTICO E’ OLISTICA.</h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>In conclusione</strong> possiamo affermare che un approccio dietetico personalizzato, insieme a un’attenzione all’ambiente, all&#8217;attività fisica e allo stile di vita, possono essere di grande aiuto nel controllo della Sindrome dell&#8217;Ovaio Policistico.</p>
<p>L'articolo <a href="https://studiodiprospero.it/ovaio-policistico-cura-deve-considerare-dieta-attivita-fisica-ambiente-stile-di-vita/">OVAIO POLICISTICO. La cura deve considerare dieta, attività fisica e ambiente. Ma anche lo stile di vita è importante.</a> proviene da <a href="https://studiodiprospero.it">Studio Medico Dott. Di Prospero</a>.</p>
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		<title>POLICISTOSI OVARICA: nuove conoscenze sulle cause e implicazioni terapeutiche.</title>
		<link>https://studiodiprospero.it/policistosi-ovarica-nuove-conoscenze-sulle-cause-e-implicazioni-terapeutiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Filiberto Di Prospero]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Feb 2024 13:34:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ovaio]]></category>
		<category><![CDATA[insulina]]></category>
		<category><![CDATA[melatonina]]></category>
		<category><![CDATA[metabolismo]]></category>
		<category><![CDATA[Micropolicistosi Ovarica]]></category>
		<category><![CDATA[notte]]></category>
		<category><![CDATA[policistosi ovarica]]></category>
		<category><![CDATA[ritmi circadiani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Policistosi Ovarica chiamata anche Micropolicistosi nelle sue forme lievi è  una malattia con connessioni Metaboliche ma anche ambientali e neuroendocrine. Questo articolo fa una sintesi delle evidenze scientifiche ponendo interessanti considerazioni su cure e prevenzione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://studiodiprospero.it/policistosi-ovarica-nuove-conoscenze-sulle-cause-e-implicazioni-terapeutiche/">POLICISTOSI OVARICA: nuove conoscenze sulle cause e implicazioni terapeutiche.</a> proviene da <a href="https://studiodiprospero.it">Studio Medico Dott. Di Prospero</a>.</p>
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<h5 class="wp-block-heading">Metabolismo alterato dell’Insulina, Obesità ma anche Ritmi Ormonali alterati e bassi livelli di Melatonina all’origine della malattia?</h5>



<h4 class="wp-block-heading">Policistosi Ovarica, frequente ed ancora enigmatica</h4>



<p class="wp-block-paragraph">La Policistosi Ovarica (Sindrome dell’Ovaio Policistosi PCOS) è una malattia dell’ovaio caratterizzata da alterazioni dell’ovulazione, talvolta iperandrogensimo ed infertilità. Nota da molto tempo e chiamata anche Micropolicistosi Ovarica nelle sue varianti minori (molto frequenti) è in realtà una patologia femminile spesso correlata anche ad alterazioni metaboliche ed obesità.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="484" height="343" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_4326.webp?resize=484%2C343&#038;ssl=1" alt="Immagine ecografica di un ovaio policistico" class="wp-image-522" style="width:592px;height:auto" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_4326.webp?w=484&amp;ssl=1 484w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_4326.webp?resize=300%2C213&amp;ssl=1 300w" sizes="auto, (max-width: 484px) 100vw, 484px" /><figcaption class="wp-element-caption">Immagine ecografica  di un Ovaio Policistico. Notare  la distribuzione di tante piccole cisti sotto la superficie (corticale).</figcaption></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Davvero molto frequente se si stima che colpisce circa l’8-10 % delle donne in età fertile è purtroppo ancora enigmatica per quanto riguarda le sue origini.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Non solo un problema di mestruazioni</h4>



<p class="wp-block-paragraph">La Policistosi Ovarica è caratterizzata generalmente da mestruazioni ritardanti (oligomenorrea) od assenti (amenorrea) e presenta un tipico aspetto delle ovaie con piccole numerosi microcisti disposte a livello corticale identificabili ecograficamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle forme lievi viene anche chiamata Micropolicistosi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Insorge nell’adolescenza e solo in alcune pazienti si associa a grave complicazioni metaboliche, oncologiche, cardiovascolari ed all’obesità. Una condizione di sovrappeso è comunque abbastanza frequente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le pazienti affette da Policistosi Ovarica spesso hanno anche una crescita eccessiva dei peli, talvolta caduta dei capelli (alopecia androgenetica), spesso anche acne; tutto questo è legato ad una maggiore secrezione di androgeni.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Il ruolo dell’Insulina e le attuali terapie</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Il link che lega la Policistosi Ovarica all’Obesità ed alle complicazioni oncologiche (cancro della mammella e dell’endometrio) ormai da tempo è stato identificato in un alterato metabolismo dell’insulina. Ricordo come io stesso fui tra i primi nell’ormai lontano 1987 a segnalare un aumento della resistenza insulinemica in queste pazienti.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="409" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_2504.jpeg?resize=1024%2C409&#038;ssl=1" alt="Foto della pubblicazione che parla di alterato metabolismo glucidico in donne affette da Policistosi Ovarica" class="wp-image-505" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_2504-scaled.jpeg?resize=1024%2C409&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_2504-scaled.jpeg?resize=300%2C120&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_2504-scaled.jpeg?resize=768%2C307&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_2504-scaled.jpeg?resize=1536%2C613&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_2504-scaled.jpeg?resize=2048%2C818&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_2504-scaled.jpeg?resize=1200%2C479&amp;ssl=1 1200w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_2504-scaled.jpeg?resize=1980%2C791&amp;ssl=1 1980w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">La mia pubblicazione del 1987 dove si parlava di alterazioni del Metabolismo Glucidico in donne affette da Policistosi Ovarica (Giornale Società Italiana Fertilità e Sterilità volo. 1 n.3 paga 181-187, Luglio-Settembre 1987)</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">L’evidenza di un alterato metabolismo insulinemico ha portato poi a quelle che sono le moderne terapie della Policistosi Ovarica basate essenzialmente su: corretto apporto nutrizionale, attività fisica, integratori con inositoli (Myo-Inositolo e D-Chiro-Inositolo) e farmaci come la Metformina.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Melatonina, cronobiologia alterata e Policistosi Ovarica. I primi studi.</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 1986 mi occupavo di Neuro-Endocrinologia e facevo parte di un gruppo di ricerca congiunto tra Università di Ancona e l’Istituto Nazionale INRCA. In quel periodo ci soffermammo in particolare sul ruolo che poteva avere la Melatonina (MT) sul Sistema Riproduttivo Femminile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Melatonina è un piccolo ormone secreto dall’Epifisi e la cui produzione è strettamente correlata all’alternanza luce-buio (veglia-sonno) attraverso connessioni nervose con la retina. Costituisce un autentico orologio biologico per tutto l’organismo raggiungendo nel sangue livelli massimi durante la notte intorno alle 2 e minimi durante il giorno quando la retina è esposta alla luce che ha su questo ormone un effetto inibitorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci accorgemmo che nelle giovani donne affette da Sindrome dell’Ovaio Policistico la Melatonina non raggiungeva il tipico picco notturno presente nelle donne sane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con le conoscenze dell’epoca questo dato seppur interessante era però difficilmente interpretabile; i progetti del mio Istituto erano altri e così la ricerca venne abbandonata.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="610" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_4318.jpeg?resize=1024%2C610&#038;ssl=1" alt="foto del lavoro che dimostra bassi livelli di melatonina in pazienti affette da Policistosi ovariva" class="wp-image-506" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_4318.jpeg?resize=1024%2C610&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_4318.jpeg?resize=300%2C179&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_4318.jpeg?resize=768%2C458&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_4318.jpeg?resize=1200%2C715&amp;ssl=1 1200w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_4318.jpeg?w=1242&amp;ssl=1 1242w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Nel 1986 dimostriamo bassi livelli notturni di Melatonina nelle ragazze affette da Policistosi Ovarica</figcaption></figure>



<h4 class="wp-block-heading">Le nuove&nbsp;<strong>evidenze</strong>&nbsp;sui ritmi circadiani ed il link neuroendocrino della Melatonina</h4>



<p class="wp-block-paragraph">E’ solo molti anni dopo tra il 2011 ed il 2014 che gli studi di Huang, Kalsbeek e Karthikeyan portano nuovamente l’attenzione sull’importanza di alterazioni cronobiologiche come spiegazione di alcuni aspetti della Policistosi Ovarica, particolarmente quelle metaboliche e l’obesità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si è infatti evidenziato come non solo un’alterata distribuzione dei pasti ma anche una anomala alternanza luce-buio (veglia-sonno) possano favorire la Policistosi Ovarica, l’Obesità, il Diabete ed un maggiore tasso di Infertilità in queste donne.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quantità giuste di Melatonina fanno bene al normale funzionamento delle ovaie. E’ stato dimostrato infatti che la Melatonina è determinante nella normale follicologenesi e per ottenere una buona qualità ovocitaria (che si correla anche alla possibilità di concepimento).&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">In studi sperimentali condotti sui ratti la deprivazione di Melatonina porta alla Policistosi Ovarica.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Policistosi Ovarica ed il lato oscuro della notte. A che ora andate a letto?</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Sostanzialmente è emerso quindi in questi anni che anche lo stile di vita può essere una componente importante non solo nell’etiopatogenesi della Policistosi Ovarica e Micropolicistosi ma anche particolarmente nello sviluppo di alcune sue complicanze.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In una società come la nostra dove i pasti hanno spesso una distribuzione totalmente irregolare e nella quale esiste particolarmente un problema notturno è facile prevedere un’alta prevalenza di disturbi nella secrezione della Melatonia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono sempre più numerose le donne che fanno turni notturni ma è sono in netto aumento anche i disturbi del sonno; e molti hanno l’abitudine di addormentarsi ben oltre le ore 24 esponendo quindi l’organismo ed il Sistema Neuro-Endocrino ad un carico di luce veramente eccessivo, tale da compromettere il ritmo circadiano della Melatonina e quello dei sistemi collegati.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="684" height="588" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_4294.jpeg?resize=684%2C588&#038;ssl=1" alt="Disegno che mostra il meccanismo dell'inibizione luminosa della Melatonia" class="wp-image-451" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_4294.jpeg?w=684&amp;ssl=1 684w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_4294.jpeg?resize=300%2C258&amp;ssl=1 300w" sizes="auto, (max-width: 684px) 100vw, 684px" /><figcaption class="wp-element-caption">La luce ambientale ma anche altre fonti luminose possono inibire la Melatonina ed in particolare il suo fisiologico incremento notturno</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il buio, la notte fanno bene in realtà non solo alle Ovaie ed al Metabolismo ma anche al Sistema Nervoso ed all’Apparato Cardiovascolare.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’esposizione eccessiva alla luce (particolarmente la notte) diventa quindi un vero problema sanitario e dovremmo prendere in seria considerazione un cambiamento del nostro stile di vita.</strong></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="525" height="426" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_4322.webp?resize=525%2C426&#038;ssl=1" alt="Grafico che illustra l'andamento circadiano della Melatonina in donne affette da Policistosi Ovarica" class="wp-image-517" style="width:593px;height:auto" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_4322.webp?w=525&amp;ssl=1 525w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_4322.webp?resize=300%2C243&amp;ssl=1 300w" sizes="auto, (max-width: 525px) 100vw, 525px" /><figcaption class="wp-element-caption">Grafico che illustra l&#8217;andamento circadiano della Melatonina in donne affette da Policistosi Ovarica. Notare come i livelli notturni sono sensibilmente inferiori a quelli di donne sane. Dal mio lavoro pubblicato su  J. Gynaec. Endocrin. II, n.1-2, 1986.</figcaption></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Siamo sempre più esposti fonti di luce nelle ore notturne tra le quali vanno anche annoverate non solo gli schermi televisivi ma anche i nostri irrinunciabili coimputer, tablet e smartphones. Potremmo molto ragionevolmente parlare non solo di inquinamento acustico ma anche luminoso.</p>



<h4 class="wp-block-heading">La Melatonina ed il suo possibile aiuto nella Policistosi Ovarica e nella Obesità</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Le esperienze sono molte e sono sempre più gli integratori alimentari (Inositoli) nati per donne affette da Ovaio Policistico che ora prevedono nella loro formulazione piccole dose di Melatonina la sera prima di coricarsi e possibilmente mai oltre le 23.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma il mio consiglio è quello di agire radicalmente sui nostri stili di vita riconducendo il riposo notturno e l’alternaza luce-buio alle giuste proporzioni.</p>
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		<title>Vitamina D e Salute della Donna</title>
		<link>https://studiodiprospero.it/vitamina-d-salute-donna-malattie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Filiberto Di Prospero]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Feb 2024 06:26:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[endocrinologia e metabolismo]]></category>
		<category><![CDATA[ginecologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non solo salute dell’osso. La Vitamina D nella donna è salute riproduttiva e prevenzione di numerose patologie. Vediamo i possibili effetti della sua carenza e   come mantenere livelli adeguati.</p>
<p>L'articolo <a href="https://studiodiprospero.it/vitamina-d-salute-donna-malattie/">Vitamina D e Salute della Donna</a> proviene da <a href="https://studiodiprospero.it">Studio Medico Dott. Di Prospero</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h4 class="wp-block-heading">Nella donna la Vitamina D è importante per la salute delle ossa ma anche per prevenire Infertilità, Ovaio Policistico, Fibromi Uterini ed altre importanti patologie.</h4>



<h3 class="wp-block-heading">L’ORMONE VITAMINA D</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La VITAMINA D <strong>è in realtà un ormone steroideo</strong> prodotto principalmente nella cute sotto l’azione dei raggi solari ed introdotto in quantità molto minori (circa 20% del totale) anche attraverso la dieta; olio di fegato di merluzzo, salmone, aringa, sgombro, fegato, uova, burro, formaggi grassi sono le principali fonti alimentari. Dopo una prima trasformazione a livello del fegato viene trasformata in una forma più stabile che subisce una definitiva attivazione a livello renale. Essendo un ormone lipofilo e si assorbe, si diffonde e si accumula facilmente nel grasso. Fondamentale per la salute delle ossa ed il metabolismo fosfo-calcico, negli ultimi anni la Vitamina D è stata implicata anche in interessanti funzioni “extra-scheletriche”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si stima che <strong>quasi la metà della popolazione mondiale ne è carente</strong> con livelli ematici inferiori a 20 ng/ml.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="977" height="729" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_4309.png?resize=977%2C729&#038;ssl=1" alt="grafico che illustra il metabolismo della vitamina d" class="wp-image-472" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_4309.png?w=977&amp;ssl=1 977w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_4309.png?resize=300%2C224&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_4309.png?resize=768%2C573&amp;ssl=1 768w" sizes="auto, (max-width: 977px) 100vw, 977px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il metabolismo della Vitamina D: per l&#8217;80% viene sintetizzata a livello della cute sotto l&#8217;azione sotto l&#8217;azione dei raggi solari e per il 20% è introdotta da fonti alimentari. Dopo una prima metabolizzazione nel fegato raggiunge una forma stabile che circola nel sangue e che diventa attiva dopo un ulteriore passaggio a livello renale.</figcaption></figure>



<h3 class="wp-block-heading">LE SUE FUNZIONI EXTRA-SCHELETRICHE DELLA VITAMINA D</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre ad un possibile ruolo nel Sistema Immunitario e nel controllo delle infezioni la Vitamina D sembra abbia un ruolo anche nel Sistema Nervoso Centrale, nell’Apparato Cardiovascolare, nella genesi del Cancro, nelle Malattie Cardiovascolari, nel Metabolismo, nel Diabete di tipo II° ed nel <a href="https://studiodiprospero.it/diabete-gestazione-cause-sintomi-diagnosi-rischi-di-una-glicemia-alta-in-gravidanza/">Diabete Gestazionale</a>, nella Riproduzione Femminile e nel buon esito della stessa Gravidanza.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>E’ stata chiamata in causa anche in malattie molto importanti della donna</strong> come la <a href="https://studiodiprospero.it/policistosi-ovarica-nuove-conoscenze-sulle-cause-e-implicazioni-terapeutiche/">Policistosi Ovarica</a>, l’Endometriosi, l’Infertilità da compromissione della Riserva Ovarica ed il buon esito della gravidanza.</p>



<h3 class="wp-block-heading">QUANDO LA VITAMINA D E’ CARENTE?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Si definisce carente di Vitamina D una donna che presenta livelli ematici inferiori a 20 ng/ml. <strong>Purtroppo si tratta di una condizione abbastanza frequente</strong> con implicazioni sull’apparato scheletrico (metabolismo fosfo-calcico) ma anche su tutta una serie di funzioni metaboliche, immunologiche. nervose, oncologiche e riproduttive sempre più importanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un <strong>dosaggio della Vitamina D</strong> è sempre raccomandabile al momento della <a href="https://studiodiprospero.it/menopausa-guida-completa-ai-sintomi-e-rimedi/">Menopausa</a> o in caso di Osteopenia ed Osteoporosi ma può essere utile e dare interessanti informazioni terapeutiche in molte altre situazioni della donna.</p>



<h3 class="wp-block-heading">FERTILITA’ E VITAMINA D</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Una distribuzione stagionale delle nascite con un picco di concepimenti durante le stagioni più assolate (estate in particolare) da un celebre lavoro di Rojansky nel 1992 è stato ampiamente dimostrato nelle regioni del Nord Europa. Successivi studi sperimentali hanno anche dimostrato che l’attività dell’ovaio possa essere modulata dalla Vitamina D e dopo alcuni studi in animali di laboratorio anche nella donna si è visto che il miglioramento dei suoi livelli porta ad un maggior tasso di concepimento durante cicli di Procreazione Medicalmente Assistita e In Vitro fertilizzazione (IVF).</p>



<h3 class="wp-block-heading">POLICISTOSI OVARICA</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La&nbsp;<a href="https://studiodiprospero.it/ovaio-policistico-cura-deve-considerare-dieta-attivita-fisica-ambiente-stile-di-vita/">Policistosi Ovarica (PCOS)</a> è molto probabilmente una delle più frequenti malattie endocrine femminili dell’età riproduttiva; spesso associata a sovrappeso ed obesità ed insulinoresistenza con iperinsulinemia determina frequentemente alterazioni mestruali, oligo-anovulazione ed infertilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Studi clinici riguardanti le concentrazioni di Vitamina D in queste pazienti hanno dimostrato una frequente carenza dell’ormone ed in particolare una “relazione inversa” tra livelli della Vitamina D e fattori di rischio metabolico, insulina-resistenza, obesità, aumento degli Androgeni (Testosterone, DHEAS) mentre si è vista una relazione positiva al crescere dei livelli della Vitamina D con la sensibilità all’Insulina. L’aumento della resistenza cellulare all’insulina è uno dei fattori fondamentali nella produzione di maggiori quantità di androgeni e nell’anovoluzione della Policistosi Ovarica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Numerosi studi clinici hanno anche dimostrato che la supplementazione della Vitamina D può normalizzare la secrezione dell’Insulina, il ciclo mestruale, lo sviluppo follicolare e l’ovulazione particolarmente nei soggetti obesi.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="934" height="857" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_4310-1.png?resize=934%2C857&#038;ssl=1" alt="grafico che illustra gli effetti della carenza di vitamina d su alcune malattie della donna" class="wp-image-477" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_4310-1.png?w=934&amp;ssl=1 934w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_4310-1.png?resize=300%2C275&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_4310-1.png?resize=768%2C705&amp;ssl=1 768w" sizes="auto, (max-width: 934px) 100vw, 934px" /><figcaption class="wp-element-caption">La carenza di Vitamina D può avere effetti negativi sulla riproduzione e su diverse malattie della donna</figcaption></figure>



<h3 class="wp-block-heading">ENDOMETRIOSI</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Un disturbo immunologico e della risposta infiammatoria è stato sempre ipotizzato nella genesi dell’Endometriosi. Il tessuto endometriale è una delle sedi extra-renali di attivazione della Vitamina D particolarmente proprio nelle localizzazioni ectopiche (endometriosiche).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Studi recenti indicano che nelle donne che soffrono di <a href="https://studiodiprospero.it/endometriosi/">Endometriosi</a> si riscontrano più frequentemente maggiori livelli di Vitamina D rispetto ai soggetti sani ed ipotizzano proprio alti livelli locali di Vitamina D all’origine della alterata risposta immunologica-infiammatoria tipica dell’Endometriosi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Altri studi per la verità sono in conflitto con questi dati ma il ruolo della Vitamina D rimane certamente interessante e da studiare ulteriormente.</p>



<h3 class="wp-block-heading">DIABETE GESTAZIONALE</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il <a href="https://studiodiprospero.it/diabete-gestazione-cause-sintomi-diagnosi-rischi-di-una-glicemia-alta-in-gravidanza/">Diabete Gestazionale</a> è una importante complicazione della gravidanza con ripercussioni anche gravi sia a livello materno che fetale e neonatale. Purtroppo questa patologia è in netto incremento probabilmente sia per l’aumento dei soggetti obesi che per l’età sempre più avanzata delle donne al momento del concepimento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sembrerebbe inoltre che una carenza di Vitamina D ma anche solo una leggera insufficienza possano favorire l’insorgere di questa patologia. Già nel 2008 uno studio condotto dal Dott. Zhang e collaboratori segnalava come a 16 settimane livelli di Vitamina D inferiori a 50 nmol/l erano associati ad un maggior rischio di Diabete Gestazionale nelle settimane successive.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alcuni studi hanno dimostrato già diverso tempo fa come nelle donne affette da Diabete Gestazione la supplementazione di Vitamina D può migliorare il controllo glicemico.</p>



<h3 class="wp-block-heading">INFERTILITA’</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il ruolo della Vitamina D nella Riproduzione Femminile è stato studiato particolarmente nelle Fecondazione Artificiale (IVF). Sembrerebbe da questi studi anche se non conclusivi e talvolta contraddittori che bassi livelli di Vitamina D (particolarmente gli stati di carenza) possano determinare un più basso tasso di risultati positivi probabilmente attraverso un deficit di ricettività endometriale nei confronti della blastocisti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Molto interessante anche il fatto che nelle pazienti dove è stata corretta una carenza di Vitamina D migliora anche la risposta ovarica all’induzione farmacologica dell’ovulazione.</p>



<h3 class="wp-block-heading">PARTO PREMATURO</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Si definisce Parto Prematuro la nascita di un neonato prima della 37a settimana gestazionale. Le condizioni che possono determinare un Parto Prematuro sono numerose ed includono anche infezioni del Liquido amniotico e della vagina (particolarmente la vagitosi batterica). L’alterazione della normale flora batterica vaginale sembra infatti faciliti i batteri anaerobici e quindi la produzione di cytokine infiammatorie e prostaglandine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E’ stato dimostrato che la possibilità di avere una Vaginosi Batterica aumenta nelle donne con bassi livelli di Vitamina D all’inizio della gravidanza. Poiché la Vitamina D ha un effetto immuno-modulatorio ed anti-infiammatorio e si è ipotizzato che una sua carenza possa facilitare la liberazione locale di sostanze infiammatorie e la proliferazione batterica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E’ probabile inoltre che la Vitamina D possa aiutare a prevenire il Parto Pretermine attraverso un’azione miorilassante diretta sulla muscolatura uterina regolando i canali cellulari del calcio.</p>



<h3 class="wp-block-heading">FIBROMI UTERINI. ANCHE LA CARENZA DI VITAMINA D TRA LE IPOTESI PATOGENETICHE</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Anche nella patogenesi dei <a href="https://studiodiprospero.it/fibromi-uterini-microbiota-dieta-ambiente-stile-di-vita-influenza-la-salute-utero/">fibromi uterini</a> è stata ipotizzata una carenza di Vitamina D.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi anni sono emerse alcune evidenze scientifiche che suggeriscono un legame tra livelli di Vitamina D e la presenza di fibromi uterini. I fibromi, che sono tumori benigni dell&#8217;utero, colpiscono una significativa percentuale di donne in età riproduttiva e possono causare una varietà di sintomi, tra cui sanguinamento mestruale abbondante, dolore addominale e problemi riproduttivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alcuni studi osservazionali hanno trovato associazioni tra bassi livelli di Vitamina D e una maggiore incidenza di fibromi uterini. Ad esempio, un lavoro condotto su un ampio campione di donne ha mostrato che quelle con livelli più elevati di Vitamina D tendono ad avere una riduzione della dimensione e dell&#8217;incidenza dei fibromi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il meccanismo proposto che potrebbe spiegare questa relazione riguarda gli effetti antinfiammatori e immunomodulatori della Vitamina D. Poiché i fibromi sono spesso associati a processi infiammatori, l’assunzione adeguata di Vitamina D potrebbe contribuire a modulare questa risposta infiammatoria. Inoltre, la Vitamina D sembra influenzare la proliferazione e la apoptosi delle cellule muscolari lisce uterine, che sono coinvolte nello sviluppo dei fibromi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In alcuni studi clinici, la supplementazione con Vitamina D ha mostrato risultati promettenti ma sono necessarie ulteriori ricerche per confermare l’efficacia della Vitamina D come trattamento o prevenzione dei fibromi uterini.</p>
<p>L'articolo <a href="https://studiodiprospero.it/vitamina-d-salute-donna-malattie/">Vitamina D e Salute della Donna</a> proviene da <a href="https://studiodiprospero.it">Studio Medico Dott. Di Prospero</a>.</p>
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