Immagine di copertina in palestra con pallavolista maggiorenne sorridente e grafica titolo “Incontinenza urinaria nelle giovani atlete” e sottotitolo sulla protezione del pavimento pelvico fin dall’adolescenza, con logo studiodiprospero.it in basso a destra.
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INCONTINENZA URINARIA NELLE GIOVANI ATLETE. Quando il pavimento pelvico va protetto già in adolescenza.

Per molte donne l’incontinenza urinaria è un problema che si associa alla gravidanza, al parto o alla menopausa. È così radicata questa idea che parlare di perdite urinarie in una ragazza di 15 o 16 anni sembra quasi un errore concettuale. Eppure la scienza ci dice qualcosa di diverso e punta l’attenzione anche sull’adolescenza.

Immagine di copertina in palestra con pallavolista maggiorenne sorridente e grafica titolo “Incontinenza urinaria nelle giovani atlete” e sottotitolo sulla protezione del pavimento pelvico fin dall’adolescenza, con logo studiodiprospero.it in basso a destra.
L’incontinenza urinaria può comparire anche nelle giovani atlete, soprattutto negli sport ad alto impatto come la pallavolo. È necessario un vero cambiamento di paradigma quando si parla di prevenzione: la salute del pavimento pelvico deve iniziare già in adolescenza, per proteggere il benessere futuro della donna.

Negli ultimi anni diversi studi hanno dimostrato che l’incontinenza urinaria può comparire già in adolescenza, in particolare nelle giovani atlete impegnate in sport ad alto impatto. La revisione sistematica pubblicata da Rebullido e colleghi nel 2021 ha analizzato proprio questo fenomeno: la prevalenza dell’incontinenza urinaria tra adolescenti sportive. I risultati sono stati sorprendenti, perché in alcune discipline le percentuali non sono affatto marginali.

Questo dato ci impone una riflessione nuova e più ampia: la salute del pavimento pelvico non è un tema che inizia con il parto. È un percorso che può cominciare molto prima.

INCONTINENZA URINARIA NELLE RAZZE E NELLE GIOVANI ATLETE. UN PROBLEMA PIU’ FREQUENTE DI QUANTO IMMAGINIAMO

Le giovani atlete rappresentano un gruppo particolare. Sono ragazze spesso in ottima forma fisica, normopeso, con una muscolatura sviluppata e un allenamento regolare. Nell’immaginario collettivo sono il simbolo della salute.

Eppure, proprio in questo gruppo, alcune ricerche hanno riportato percentuali di incontinenza urinaria che possono superare il 20–30%, con valori ancora più elevati in sport come la ginnastica artistica o il trampolino elastico.

È importante chiarire di cosa stiamo parlando. Nella maggior parte dei casi si tratta di incontinenza urinaria da sforzo, cioè piccole perdite che compaiono durante il salto, la corsa, l’atterraggio o esercizi ad alta intensità. Non è un’incontinenza continua, non è legata a una patologia neurologica o a una malformazione. È una disfunzione funzionale, spesso silenziosa e nascosta.

Molte ragazze non ne parlano. Alcune lo considerano “normale”. Altre si limitano a cambiare indumenti più spesso o a usare assorbenti, senza chiedere aiuto.

Infografica sugli sport a maggiore impatto sul pavimento pelvico femminile con immagini fotografiche di ginnastica artistica, trampolino elastico, atletica leggera, pallavolo e crossfit, titolo ben evidenziato e logo studiodiprospero.it in basso a destra.
Gli sport ad alto impatto come ginnastica artistica, trampolino elastico, atletica leggera, pallavolo e crossfit possono aumentare significativamente la pressione intra-addominale e sollecitare il pavimento pelvico, anche nelle ragazze giovani e allenate. Conoscere il livello di impatto delle diverse discipline è il primo passo per introdurre strategie preventive e promuovere un nuovo approccio alla salute pelvica fin dall’adolescenza.

IL RUOLO DELLA BIOMECCANICA: COSA SUCCEDE DURANTE UN SALTO?

Per capire il fenomeno dobbiamo entrare, con semplicità, nella biomeccanica del corpo femminile.

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Ogni volta che una giovane atleta salta e atterra, si verifica un aumento improvviso della pressione all’interno dell’addome. Il diaframma scende, la parete addominale si attiva e il pavimento pelvico deve reagire in modo coordinato per contrastare la spinta verso il basso.

Se questa risposta muscolare è efficace, la continenza viene mantenuta. Se invece esiste una debolezza, una scarsa coordinazione o una mancata consapevolezza perineale, la pressione può superare la capacità di contenimento e determinare una piccola perdita.

Il problema non è il singolo salto. È la ripetizione. Migliaia di micro-sollecitazioni nel tempo possono modificare l’equilibrio funzionale di un sistema muscolare che, paradossalmente, non viene quasi mai allenato in modo specifico.

ALLENARE IL CORE NON BASTA

Negli ultimi anni si è diffusa moltissimo l’attenzione verso il cosiddetto “core”, cioè l’insieme dei muscoli profondi dell’addome e della colonna vertebrale che garantiscono stabilità e performance. È un concetto corretto e utile.

Tuttavia, in molti programmi di allenamento, il pavimento pelvico non viene considerato parte integrante di questo sistema. Si potenziano addominali, obliqui e lombari, ma non si insegna alle ragazze come attivare e coordinare la muscolatura perineale.

Questo crea uno squilibrio. Una parete addominale molto forte, che genera elevate pressioni interne, può sollecitare in modo eccessivo un pavimento pelvico che non è stato adeguatamente preparato.

Il risultato non è una “lesione” evidente, ma una progressiva perdita di efficienza. Ed è proprio questa alterazione funzionale che può manifestarsi con le prime perdite urinarie.

IL SILENZIO DELLE ADOLESCENTI SULL’INCONTINENZA URINARIA

C’è un aspetto psicologico che non va sottovalutato. L’adolescenza è un periodo delicato, in cui il rapporto con il proprio corpo è spesso fragile.

Ammettere di avere perdite urinarie durante l’allenamento può essere vissuto come un’umiliazione. La paura di essere giudicate, di essere prese in giro o di sembrare “diverse” porta molte ragazze a tacere.

Talvolta nemmeno i genitori ne sono a conoscenza. In altri casi il sintomo viene banalizzato: “succede quando ti alleni tanto”, “passerà”, “non è nulla”. Ma non è nulla solo se viene intercettato e gestito precocemente.

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QUALI CONSEGUENZE NEL TEMPO?

La domanda che dobbiamo porci non è solo cosa succede oggi, ma cosa può accadere domani.

Un pavimento pelvico che inizia a manifestare segni di sofferenza in adolescenza potrebbe avere una minore resilienza durante la gravidanza o nel post-parto. Non significa che tutte le giovani atlete diventeranno incontinenti da adulte, ma è plausibile che una storia di microtraumi ripetuti possa rappresentare un fattore predisponente.

Inoltre, un sintomo ignorato può consolidarsi. Una disfunzione funzionale può diventare una debolezza strutturale nel corso degli anni. Prevenire significa modificare questa traiettoria.

Infografica sulla biomeccanica del pavimento pelvico con atleta maggiorenne in posizione plank e sovrapposizione anatomica di diaframma, addome e pavimento pelvico, che illustra la sinergia muscolare e l’aumento della pressione addominale negli sport ad alto impatto, con logo studiodiprospero.it in basso a destra.
Diaframma, parete addominale e pavimento pelvico lavorano in stretta sinergia per gestire la pressione intra-addominale durante l’attività fisica. Quando questo equilibrio si altera, soprattutto negli sport ad alto impatto, il pavimento pelvico può andare incontro a sovraccarico funzionale. Comprendere questa biomeccanica è il primo passo per introdurre una prevenzione consapevole già in adolescenza.

EDUCAZIONE PRECOCE: UNA NUOVA CULTURA DELLA PREVENZIONE

Così come si insegna la corretta tecnica di atterraggio per proteggere le ginocchia, si dovrebbe insegnare anche la gestione della pressione addominale per proteggere il pavimento pelvico. Questo non significa medicalizzare lo sport, ma integrarlo con consapevolezza.

La prevenzione può iniziare con semplici elementi: insegnare alle ragazze a riconoscere e attivare il pavimento pelvico, coordinare respirazione e contrazione muscolare, comprendere che la continenza è parte dell’equilibrio del corpo.

Nei centri sportivi, nei programmi di ginnastica e nelle scuole, la salute pelvica potrebbe diventare un tassello dell’educazione alla salute femminile, al pari dell’educazione mestruale o dell’alimentazione.

QUANDO LE PERDITE DI URINA RICHIEDONO UNA CONSULTAZIONE SPECIALISTICA

Non tutte le piccole perdite richiedono un percorso complesso. Ma ci sono segnali che meritano attenzione. Se una giovane atleta riferisce perdite durante salti o corsa, una sensazione di peso pelvico dopo allenamenti intensi o un’urgenza urinaria insolita, una valutazione specialistica può chiarire la situazione.

Nella maggior parte dei casi non è necessario alcun intervento invasivo. Spesso è sufficiente un percorso di rieducazione del pavimento pelvico, guidato da professionisti competenti, per ristabilire equilibrio e funzione. Intervenire presto è semplice. Intervenire tardi può essere più complesso.

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UN CAMBIAMENTO DI PARADIGMA: LA SALUTE PELVICA LUNGO TUTTO L’ARCO DELLA VITA FEMMINILE

La visione moderna della ginecologia non può essere frammentata per età. La salute del pavimento pelvico è un percorso che inizia nell’adolescenza, attraversa la vita fertile, la gravidanza, il post-parto e arriva fino alla menopausa. Ogni fase lascia un’impronta sulla successiva.

Se insegniamo alle ragazze a conoscere il proprio pavimento pelvico a 15 anni, stiamo costruendo una base solida per la donna che saranno a 30, 40 o 60 anni. Non è solo prevenzione dell’incontinenza. È educazione alla consapevolezza corporea.

Parlare di incontinenza urinaria nelle giovani atlete significa rompere un tabù e cambiare prospettiva.

Il pavimento pelvico non è un muscolo “secondario”. È parte integrante dell’equilibrio femminile, della postura, della respirazione, della stabilità e della qualità della vita. Proteggerlo fin dall’adolescenza significa investire nel futuro.

NOTA INFORMATIVA Il contenuto di questo articolo ha scopo puramente divulgativo e non costituisce in alcun modo un parere medico né mira a influenzare decisioni di acquisto o terapeutiche. L’Autore non risponde di usi impropri né di eventuali imprecisioni, errori od omissioni. Se hai un problema di salute consulta sempre il tuo Medico Curante o un Medico Specialista.

Autore

  • Filiberto Di Prospero

    Medico Chirurgo. Specialista in Ginecologia e Ostetricia, Endocrinologia e Metabolismo. Esperto nella Chirurgia del Prolasso degli Organi Pelvici e dell’Incontinenza Urinaria si occupa anche di Endocrinologia Ginecologica, Medicina della Riproduzione e Infertilità, Gravidanza.
    Segreteria pazienti: +39.337.634491.

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