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	<title>chirurgia ginecologica Archivi - Studio Medico Dott. Di Prospero</title>
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	<description>Ginecologia Ostetricia, Endocrinologia, Chirurgia Pelvica</description>
	<lastBuildDate>Thu, 11 Jun 2026 19:39:09 +0000</lastBuildDate>
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	<title>chirurgia ginecologica Archivi - Studio Medico Dott. Di Prospero</title>
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		<title>CHIRURGIA VAGINALE PER PROLASSO DEGLI ORGANI PELVICI E ISTERECTOMIA:  il rischio tromboembolico è più basso rispetto ad altre tecniche.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Filiberto Di Prospero]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 09:40:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[chirurgia ginecologica]]></category>
		<category><![CDATA[Prolasso degli Organi Pelvici]]></category>
		<category><![CDATA[Chirurgia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo discute l'importanza della profilassi farmacologica tromboembolica post-intervento ginecologico, evidenziando che non esiste un approccio unico. La chirurgia vaginale, essendo mini-invasiva e caratterizzata da tempi brevi e mobilizzazione precoce, presenta un rischio ridotto di trombosi. La profilassi deve essere personalizzata in base al rischio individuale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://studiodiprospero.it/chirurgia-vaginale-per-prolasso-degli-organi-pelvici-e-isterectomia-il-rischio-tromboembolico-e-piu-basso-rispetto-ad-altre-tecniche/">CHIRURGIA VAGINALE PER PROLASSO DEGLI ORGANI PELVICI E ISTERECTOMIA:  il rischio tromboembolico è più basso rispetto ad altre tecniche.</a> proviene da <a href="https://studiodiprospero.it">Studio Medico Dott. Di Prospero</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_2593.png?resize=1024%2C576&#038;ssl=1" alt="due dottoresse valutano il rischio troboembolico di una paziente candidata a chirurgia per prolasso utero-vaginale" class="wp-image-6034" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_2593.png?resize=1024%2C576&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_2593.png?resize=300%2C169&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_2593.png?resize=768%2C432&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_2593.png?w=1536&amp;ssl=1 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">La chirurgia vaginale per il trattamento del prolasso degli organi pelvici e per l’isterectomia rappresenta oggi una tecnica mini-invasiva associata, in molti studi, a un minor rischio tromboembolico rispetto ad approcci chirurgici più invasivi. Tempi operatori spesso più brevi, mobilizzazione precoce e rapido recupero post-operatorio contribuiscono a ridurre le complicanze e a migliorare la sicurezza della paziente.</figcaption></figure>



<h3 class="wp-block-heading">La profilassi farmacologica è un presidio importante per prevenire pericolose complicazioni tromboembioliche post-operatorie. Questo articolo spiega alle pazienti i vantaggi della chirurgia vaginale e il rationale che guida le scelte.</h3>



<h2 class="wp-block-heading">TROMBOSI E TROMBOEMBOLIA, UN RISCHIO TEMUTO E SPESSO INVISIBILE</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il tromboembolismo venoso rappresenta una delle complicanze più insidiose della pratica medica e chirurgica</strong>. Non solo per la sua gravità, ma soprattutto per la sua natura spesso silente. In una quota significativa di casi, la trombosi venosa profonda può non dare segni evidenti e manifestarsi improvvisamente con una embolia polmonare, talvolta fatale. È proprio questa imprevedibilità ad aver reso, negli anni, la prevenzione del rischio tromboembolico una priorità assoluta in ogni percorso chirurgico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I dati epidemiologici confermano l’importanza del problema: milioni di eventi ogni anno, con un impatto rilevante in termini di mortalità e complicanze a lungo termine. Non sorprende quindi che la profilassi antitrombotica sia entrata stabilmente nella pratica clinica, spesso percepita come una misura obbligatoria e universalmente necessaria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Eppure, la medicina moderna ci ha insegnato che non esistono soluzioni valide per tutti. Il rischio tromboembolico non è uguale per ogni paziente, né per ogni tipo di intervento. Ed è proprio in questa differenziazione che si inserisce un concetto chiave: <strong>la prevenzione deve essere personalizzata</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://studiodiprospero.it/prenotazioni/"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/01/8BFFDA6B-4829-4D0D-A884-4D9DECAFD8C0.png?resize=1024%2C683&#038;ssl=1" alt="Il Dott. Filiberto Di Prospero in Sala operatoria. Esperto nel trattamento del prolasso genitale anche in donne giovani" class="wp-image-4765" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/01/8BFFDA6B-4829-4D0D-A884-4D9DECAFD8C0.png?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/01/8BFFDA6B-4829-4D0D-A884-4D9DECAFD8C0.png?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/01/8BFFDA6B-4829-4D0D-A884-4D9DECAFD8C0.png?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/01/8BFFDA6B-4829-4D0D-A884-4D9DECAFD8C0.png?w=1536&amp;ssl=1 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">Il Dott. Filiberto Di Prospero è esperto nel trattamento medico e chirurgico del Prolasso degli Organi Pelvici sia nell&#8217;età matura che in donne giovani.</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">DAL TUTTI A RISCHIO ALLA VALUTAZIONE INDIVIDUALE</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per lungo tempo si è ritenuto che ogni intervento chirurgico comportasse automaticamente un rischio significativo di trombosi, giustificando un uso esteso della profilassi farmacologica. Con il progresso delle conoscenze e l’analisi più attenta dei dati, questo paradigma è stato progressivamente superato.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Oggi sappiamo che il rischio tromboembolico è il risultato di una combinazione di fattori: caratteristiche del paziente, tipo di chirurgia, durata dell’intervento, grado di mobilizzazione post-operatoria.</strong> Non è quindi l’intervento in sé a determinare il rischio, ma il contesto complessivo in cui esso si inserisce.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo scenario si è affermato il modello di stratificazione del rischio, tra cui il più noto è il <strong>Caprini score</strong>, che consente di attribuire a ciascun paziente un livello di rischio specifico. Questo approccio ha segnato un passaggio fondamentale: dalla profilassi “automatica” alla profilassi “mirata”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">IL DELICATO EQUILIBRIO TRA TROMBOSI E SANGUINAMENTO INTRA E POST-OPERATORIO</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni intervento preventivo comporta un bilancio tra benefici e rischi. Nel caso della profilassi anticoagulante, questo equilibrio è particolarmente evidente. <strong>Ridurre il rischio di trombosi significa inevitabilmente aumentare, almeno in parte, il rischio di sanguinamento.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo aspetto è cruciale in chirurgia, dove anche un sanguinamento modesto può complicare il decorso post-operatorio, ritardare la guarigione, aumentare il dolore e, in alcuni casi, rendere necessario un reintervento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo motivo, la decisione di utilizzare farmaci anticoagulanti non può essere presa in modo indiscriminato. Deve invece derivare da una valutazione attenta del rischio reale del paziente. In altre parole, <strong>non sempre “fare di più” significa fare meglio</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_2594.png?resize=1024%2C683&#038;ssl=1" alt="infografica sul rischio tromboembolico in chirurgia" class="wp-image-6035" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_2594.png?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_2594.png?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_2594.png?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_2594.png?w=1536&amp;ssl=1 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il rischio tromboembolico non è uguale in tutti gli interventi chirurgici. Questa infografica confronta il rischio di trombosi venosa ed embolia polmonare nelle principali forme di chirurgia, evidenziando come la chirurgia vaginale per il trattamento del prolasso genitale e l’isterectomia per via vaginale presentino, nella maggior parte dei casi, un rischio molto basso di TEV. Mini-invasività, assenza di incisioni addominali, tempi operatori ridotti e mobilizzazione precoce rappresentano importanti vantaggi di questo approccio chirurgico moderno e personalizzato. La prevenzione del rischio tromboembolico deve comunque essere sempre adattata alle caratteristiche della singola paziente attraverso una valutazione clinica individuale.</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">LA CHIRURGIA VAGINALE: UN MODELLO DI CHIRURGIA A BASSO RISCHIO</h2>



<p class="wp-block-paragraph">È in questo contesto che la chirurgia vaginale assume un ruolo particolarmente interessante. Negli ultimi anni, l’evoluzione delle tecniche chirurgiche e una maggiore attenzione agli aspetti fisiologici hanno contribuito a ridefinire il profilo di rischio di molti interventi ginecologici.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La chirurgia vaginale, in particolare, si distingue per alcune caratteristiche che la rendono intrinsecamente favorevole sotto il profilo tromboembolico.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Innanzitutto, si tratta di una chirurgia <strong>mini-invasiva per definizione</strong>. L’accesso avviene attraverso vie naturali, senza incisioni addominali, con un impatto ridotto sui tessuti e sull’organismo nel suo complesso. Questo si traduce in una minore risposta infiammatoria sistemica, uno dei fattori coinvolti nella cascata trombotica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A questo si aggiungono <strong>tempi operatori generalmente più brevi</strong>, un elemento non trascurabile, poiché la durata dell’intervento è direttamente correlata al rischio di trombosi. Più un intervento è lungo, maggiore è il tempo di immobilizzazione e quindi il rischio di stasi venosa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro aspetto fondamentale è rappresentato dalla <strong>mobilizzazione precoce</strong>. Le pazienti sottoposte a chirurgia vaginale riprendono rapidamente l’autonomia, spesso già nelle prime ore dopo l’intervento. Questo è uno dei fattori più efficaci nella prevenzione del tromboembolismo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Infine, la chirurgia vaginale si inserisce perfettamente nei moderni protocolli di recupero rapido (Enhanced Recovery After Surgery), che prevedono alimentazione precoce, riduzione dei farmaci e rapido ritorno alle attività quotidiane.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">COSA CI DICE LA LETTERATURA SCIENTIFICA</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le evidenze scientifiche più recenti confermano queste osservazioni cliniche. <strong>Diversi studi in ambito uro-ginecologico hanno evidenziato come l’incidenza di eventi tromboembolici dopo chirurgia vaginale sia estremamente bassa, soprattutto nei pazienti privi di fattori di rischio aggiuntivi.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">In molte casistiche, il rischio di trombosi risulta inferiore all’1%, un dato nettamente inferiore rispetto a quello osservato nella chirurgia addominale, oncologica o ortopedica maggiore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo non significa che il rischio sia assente, ma che esso è fortemente modulato dal contesto clinico. Ancora una volta, il messaggio è chiaro: <strong>non è la chirurgia vaginale a determinare il rischio, ma il paziente che la affronta</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">PROFILASSI SI O NO. IL VERO PUNTO DELLA QUESTIONE</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Arriviamo così al nodo centrale. Se il rischio è così basso in molti casi, ha senso utilizzare sistematicamente la profilassi farmacologica?</p>



<p class="wp-block-paragraph">La risposta, alla luce delle evidenze disponibili e dell’esperienza clinica, è che <strong>non sempre è necessario</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle pazienti a basso rischio, sottoposte a chirurgia vaginale mini-invasiva, con tempi operatori contenuti e mobilizzazione precoce, la profilassi può essere limitata a misure non farmacologiche. La semplice deambulazione precoce rappresenta uno degli strumenti più efficaci e, allo stesso tempo, più sicuri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’uso routinario di eparine a basso peso molecolare, come Inhixa, in questi casi può non apportare benefici significativi, esponendo invece a un rischio, seppur modesto, di complicanze emorragiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo non è un invito a ridurre l’attenzione, ma piuttosto a <strong>raffinare l’approccio</strong>. La profilassi deve essere utilizzata quando serve davvero.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="765" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/06/studio-medico-dott.-di-prospero-6a2a71f3a1d68.png?resize=1024%2C765&#038;ssl=1" alt="Chart of thromboembolic risk factors and prophylaxis steps in vaginal surgery with medical staff discussion" class="wp-image-6027" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/06/studio-medico-dott.-di-prospero-6a2a71f3a1d68.png?resize=1024%2C765&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/06/studio-medico-dott.-di-prospero-6a2a71f3a1d68.png?resize=300%2C224&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/06/studio-medico-dott.-di-prospero-6a2a71f3a1d68.png?resize=768%2C573&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/06/studio-medico-dott.-di-prospero-6a2a71f3a1d68.png?w=1200&amp;ssl=1 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">La valutazione del rischio tromboembolico, anche nella chirurgia vaginale per il prolasso degli organi pelvici, richiede sempre un’attenta valutazione personalizzata (cosiddetta stratificazione del rischio).</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">QUANDO, ANCHE NELLA CHIRURGIA VAGINALE, LA PROFILASSI FARMACOLOGICA ANTI-TROMBOTICA DIVENTA INDISPENSABILE</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Esistono situazioni in cui il rischio tromboembolico aumenta in modo significativo, indipendentemente dal tipo di intervento.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Una storia personale o familiare di trombosi, la presenza di trombofilie, l’età avanzata, l’obesità, le patologie oncologiche o condizioni di immobilizzazione rappresentano fattori che modificano profondamente il profilo di rischio.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">In questi casi, anche un intervento a basso impatto come la chirurgia vaginale può richiedere una profilassi farmacologica adeguata.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>È qui che il modello di stratificazione del rischio dimostra tutta la sua utilità: consente di identificare con precisione le pazienti che possono beneficiare della terapia anticoagulante, evitando al tempo stesso trattamenti inutili nelle altre.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Un cambiamento culturale necessario</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il vero cambiamento, oggi, non è tanto tecnico quanto culturale. Significa passare da una medicina difensiva, basata sull’idea che “fare tutto è sempre meglio”, a una medicina più consapevole, che sa scegliere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Significa riconoscere che:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>non tutte le pazienti hanno lo stesso rischio</li>



<li>non tutti gli interventi sono uguali</li>



<li>non tutte le profilassi sono necessarie</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">E soprattutto significa valorizzare approcci chirurgici che, come la chirurgia vaginale, offrono non solo risultati efficaci, ma anche un profilo di sicurezza superiore.</p>



<h2 class="wp-block-heading">IL RISCHIO DI TROMBOEMBOLISMO VENOSO MERITA SEMPRE UNA ATTENTA VALUTAZIONE</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il tromboembolismo venoso resta una complicanza seria e potenzialmente fatale, che richiede attenzione e competenza nella sua prevenzione.</strong> Tuttavia, la sua gestione non può essere uniforme.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La chirurgia vaginale rappresenta oggi uno dei contesti più favorevoli sotto il profilo del rischio tromboembolico.</strong> Mini-invasività, tempi ridotti, mobilizzazione precoce e rapido recupero contribuiscono a ridurre in modo significativo la probabilità di eventi trombotici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo scenario, la profilassi farmacologica deve essere utilizzata in modo selettivo, basata su una valutazione individuale del rischio e non su protocolli automatici.</p>



<h2 class="wp-block-heading">RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI</h2>



<ol class="wp-block-list">
<li>Caprini JA. <em>Thrombosis Risk Assessment as a Guide to Quality Patient Care.</em> Dis Mon. 2005;51:70–78. &nbsp;</li>



<li>Pannucci CJ, Swistun L, MacDonald JK, et al. <em>Individualized venous thromboembolism risk stratification using the Caprini score.</em> J Am Coll Surg. 2017.</li>



<li>Gould MK, Garcia DA, Wren SM, et al. <em>Prevention of VTE in Nonorthopedic Surgical Patients (ACCP Guidelines).</em> Chest. 2012.</li>



<li>ACOG Practice Bulletin No. 232. <em>Prevention of Venous Thromboembolism in Gynecologic Surgery.</em> Obstet Gynecol. 2021.</li>



<li>Barber EL, Clarke-Pearson DL. <em>Venous thromboembolism in gynecologic surgery.</em> Obstet Gynecol. 2016.</li>



<li>Ritch JM, Kim JH, Lewin SN, et al. <em>Venous thromboembolism risk after minimally invasive gynecologic surgery.</em> Gynecol Oncol. 2011.</li>



<li>Sandadi S, Lee S, Walter A, et al. <em>Incidence of venous thromboembolism after vaginal, laparoscopic, and abdominal surgery.</em></li>



<li>Heit JA. <em>Epidemiology of venous thromboembolism.</em> Nat Rev Cardiol. 2015.</li>
</ol>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://studiodiprospero.it/prenotazioni/"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?resize=1024%2C683&#038;ssl=1" alt="prenotazione visite ginecologia ostetricia pavimento pelvico prolasso incontinenza urinaria studio medico dott filiberto di prospero" class="wp-image-3812" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?resize=1320%2C880&amp;ssl=1 1320w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?w=1536&amp;ssl=1 1536w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">Passa all’azione, non attendere. Prenota ora una visita specialistica presso lo Studio Medico del Dott. Filiberto Di Prospero.</figcaption></figure>
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		<title>INTELLIGENZA ARTIFICIALE E TRATTAMENTO DEL PROLASSO DEGLI ORGANI PELVICI</title>
		<link>https://studiodiprospero.it/intelligenza-artificiale-e-trattamento-del-prolasso-degli-organi-pelvici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Filiberto Di Prospero]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2026 20:31:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[chirurgia ginecologica]]></category>
		<category><![CDATA[ginecologia]]></category>
		<category><![CDATA[pavimento pelvico]]></category>
		<category><![CDATA[Prolasso degli Organi Pelvici]]></category>
		<category><![CDATA[uroginecologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'intelligenza artificiale sta trasformando la diagnosi, la pianificazione chirurgica e il trattamento del prolasso degli organi pelvici nelle donne. Essa migliora la precisione diagnostica, offre approcci terapeutici personalizzati e supporta un follow-up più efficace. La collaborazione tra medici e tecnologia favorisce una medicina più avanzata e centrata sulle esigenze delle pazienti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://studiodiprospero.it/intelligenza-artificiale-e-trattamento-del-prolasso-degli-organi-pelvici/">INTELLIGENZA ARTIFICIALE E TRATTAMENTO DEL PROLASSO DEGLI ORGANI PELVICI</a> proviene da <a href="https://studiodiprospero.it">Studio Medico Dott. Di Prospero</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading"><strong>Come la I.A. sta cambiando diagnosi, pianificazione chirurgica e cura nella donna</strong> con prolasso uterino, vescicale e rettale compreso il trattamento dell’Incontinenza Urinaria.</h3>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="625" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG_2365.jpeg?resize=1024%2C625&#038;ssl=1" alt="Il Dott. Filiberto Di Prospero durante una presentazione congressuale parla di intelligenza artificiale e trattamento del prolasso degli organi pelvici, con riferimento alla chirurgia e alla gestione clinica personalizzata nella donna." class="wp-image-5477" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG_2365.jpeg?resize=1024%2C625&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG_2365.jpeg?resize=300%2C183&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG_2365.jpeg?resize=768%2C469&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG_2365.jpeg?w=1403&amp;ssl=1 1403w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il Dott. Di Prospero è un ginecologo appassionato di Chirurgia Pelvica Ricostruttiva ma anche di Informatica e Intelligenza Artificiale. In questo articolo parla di Intelligenza Artificiale (IA) e trattamento del Prolasso degli Organi Pelvici (POP): un nuovo approccio clinico che integra diagnosi avanzata, pianificazione chirurgica e gestione sempre più personalizzata della paziente in ambito ospedaliero e domiciliare.</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>PROLASSO DEGLI ORGANI PELVICI</strong>. LA NUOVA OPPORTUNITA’ DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi anni l’ingresso dell’intelligenza artificiale nella pratica clinica ha aperto scenari che fino a poco tempo fa sembravano appartenere più alla ricerca che alla realtà quotidiana. Non si tratta semplicemente di strumenti più rapidi o automatizzati, ma di un cambiamento molto più profondo: la possibilità di integrare grandi quantità di dati, riconoscere schemi complessi e supportare il processo decisionale del medico con una precisione crescente.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>In ginecologia, e in particolare nella gestione del prolasso degli organi pelvici, questa evoluzione assume un valore ancora più significativo.</strong> Il prolasso, infatti, non è una patologia uniforme, ma una condizione complessa in cui ogni paziente rappresenta una storia clinica unica. È proprio in questo scenario, caratterizzato da variabilità e multifattorialità, che l’intelligenza artificiale può esprimere al meglio il proprio potenziale.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>IL PROLASSO PELVICO: UNA CONDIZIONE COMPLESSA CHE RICHIEDE UN APPROCCIO MOLTO PERSONALIZZATO</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il prolasso degli organi pelvici, sia che riguardi l’utero, la vescica o il retto (singolarmente o in combinazione tra loro) non può essere interpretato come una semplice discesa anatomica degli organi. È piuttosto il risultato di un equilibrio che si altera nel tempo, coinvolgendo strutture muscolari, sistemi fasciali, qualità del tessuto connettivo e dinamiche pressorie addominali. A questi fattori si associano elementi ormonali, metabolici e, non meno importanti, la storia ostetrica e lo stile di vita della donna.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Anche la sintomatologia riflette questa complessità: alcune pazienti riferiscono una sensazione di peso pelvico, altre disturbi urinari o difficoltà evacuative, altre ancora un disagio nella sfera sessuale. Spesso questi sintomi si sovrappongono, rendendo la valutazione clinica ancora più articolata.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Tradizionalmente, il percorso diagnostico e terapeutico si basa sull’esperienza del medico, sull’esame obiettivo, su sistemi di classificazione come il POP-Q e sull’imaging. Si tratta di strumenti solidi ed efficaci, ma inevitabilmente influenzati da una componente di soggettività. L’intelligenza artificiale introduce la possibilità di affiancare a questo approccio una dimensione più oggettiva e standardizzata.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/03/BCB149F5-8FC5-454D-81C6-A4CC2CB019C4.png?resize=1024%2C683&#038;ssl=1" alt="Infografica su intelligenza artificiale e prolasso degli organi pelvici: algoritmo decisionale clinico con diagnosi avanzata, imaging, stratificazione del rischio, scelta terapeutica, chirurgia personalizzata e follow-up nella donna." class="wp-image-5471" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/03/BCB149F5-8FC5-454D-81C6-A4CC2CB019C4.png?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/03/BCB149F5-8FC5-454D-81C6-A4CC2CB019C4.png?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/03/BCB149F5-8FC5-454D-81C6-A4CC2CB019C4.png?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/03/BCB149F5-8FC5-454D-81C6-A4CC2CB019C4.png?w=1536&amp;ssl=1 1536w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">L’intelligenza artificiale sta rivoluzionando la gestione del prolasso degli organi pelvici, integrando dati clinici e imaging per guidare diagnosi, stratificazione del rischio, scelta terapeutica e chirurgia personalizzata, migliorando i risultati e riducendo il rischio di recidiva.</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">LA DIAGNOSI DEL PROLASSO GENITALE POTENZIATA DALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE: VERSO UNA MAGGIORE OGGETTIVITA’</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei primi ambiti in cui l’intelligenza artificiale sta dimostrando la propria utilità è quello diagnostico. In particolare, l’analisi delle immagini rappresenta un terreno estremamente fertile.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Gli algoritmi di deep learning sono oggi in grado di analizzare ecografie transvaginali e perineali, risonanze magnetiche del pavimento pelvico e studi dinamici eseguiti durante manovre di Valsalva.</strong> Attraverso questi strumenti è possibile non solo identificare con maggiore precisione i compartimenti coinvolti, ma anche quantificare il grado di prolasso e riconoscere difetti fasciali specifici che talvolta possono sfuggire a una valutazione tradizionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il vero salto di qualità risiede nella standardizzazione: la riduzione della variabilità tra operatori e la possibilità di ottenere misurazioni riproducibili rappresentano un vantaggio concreto, soprattutto in contesti complessi o multicentrici.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Accanto all’analisi delle immagini, l’intelligenza artificiale consente una vera e propria “fenotipizzazione” della paziente.</strong> Integrando dati clinici, anamnestici e strumentali, è possibile costruire un profilo digitale che tiene conto dell’età, della storia ostetrica, dello stato ormonale, delle comorbidità e dei sintomi riferiti. <strong>Questo approccio supera le classificazioni tradizionali, offrendo una visione più completa e personalizzata.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">IL SUPPORTO ALLE DECISIONI TERAPEUTICHE: DALLA ESPERIENZA AL MODELLO PREDITTIVO IN SALA OPERATORIA</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Uno degli sviluppi più interessanti riguarda il supporto alla scelta terapeutica. La gestione del prolasso richiede infatti decisioni complesse, che devono tenere conto non solo dell’anatomia, ma anche delle aspettative della paziente, della qualità dei tessuti e del rischio di recidiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’intelligenza artificiale consente di elaborare modelli predittivi in grado di stimare, con buona accuratezza, l’evoluzione della malattia e la risposta ai diversi trattamenti.</strong> È possibile, ad esempio, prevedere il rischio di progressione del prolasso, la probabilità di successo di un approccio conservativo o il rischio di recidiva dopo un intervento chirurgico.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Nella nostra esperienza abbiamo trovato, ad esempio, estremamente utile il supporto IA nella previsione di una eventuale insorgenza di <a href="https://studiodiprospero.it/intelligenza-artificiale-e-chirurgia-prolasso-utero-vaginale-vescicale-possibilita-supporto-decisionale-prevenzione-incontinenza-urinaria-post-intervento/" type="post" id="1077">incontinenza urinaria “de novo”</a> dopo trattamento del cistocele (prolasso della vescica).</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo tipo di informazione non sostituisce il giudizio clinico, ma lo arricchisce. Permette di orientare la scelta verso la soluzione più adatta per quella specifica paziente, trasformando l’esperienza individuale del medico in una conoscenza supportata da grandi quantità di dati.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/03/59D40168-5DD0-41C6-B71A-58A962AD973E.png?resize=1024%2C683&#038;ssl=1" alt="Infografica dell’algoritmo decisionale nel prolasso degli organi pelvici supportato da intelligenza artificiale: accesso della paziente, valutazione clinica e imaging, stratificazione del rischio, scelta terapeutica, pianificazione chirurgica e follow-up intelligente." class="wp-image-5472" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/03/59D40168-5DD0-41C6-B71A-58A962AD973E.png?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/03/59D40168-5DD0-41C6-B71A-58A962AD973E.png?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/03/59D40168-5DD0-41C6-B71A-58A962AD973E.png?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/03/59D40168-5DD0-41C6-B71A-58A962AD973E.png?w=1536&amp;ssl=1 1536w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Algoritmo decisionale nel prolasso degli organi pelvici supportato da intelligenza artificiale: un modello clinico innovativo che integra valutazione diagnostica, stratificazione del rischio, scelta terapeutica e pianificazione chirurgica personalizzata per migliorare gli esiti e ridurre le recidive. Il futuro della gestione del prolasso utero-vaginale nella donna con approccio predittivo: intelligenza artificiale, chirurgia vaginale, riabilitazione del pavimento pelvico e follow-up sempre più personalizzati.</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">PIANIFICAZIONE CHIRURGICA DEL PROLASSO DELLA VESCICA, DELL’UTERO E DEL RETTO. UNA CHIRURGIA SEMPRE PIU’ PERSONALIZZATA</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel campo chirurgico, l’intelligenza artificiale apre prospettive particolarmente interessanti, soprattutto per chi, come te, ha sviluppato una forte esperienza nella chirurgia vaginale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La possibilità di ricostruire modelli tridimensionali del pavimento pelvico consente di simulare l’intervento prima ancora di entrare in sala operatoria. Questo significa poter prevedere l’effetto di una correzione, valutare diverse opzioni tecniche e scegliere quella più coerente con l’anatomia e la fisiologia della paziente.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, analizzando grandi database clinici, l’intelligenza artificiale può suggerire quale approccio chirurgico offra le migliori probabilità di successo in casi simili, contribuendo a una scelta più consapevole e personalizzata.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Non meno rilevante è l’impatto organizzativo. La possibilità di prevedere durata degli interventi, complessità anestesiologica e tempi di recupero può migliorare in modo significativo la gestione delle liste operatorie, un aspetto che è sempre più centrale nella pratica clinica moderna</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">FOLLOW-UP E MEDICINA DI PROSSIMITA’: LA CHIRURGIA PELVICA RICOSTRUTTIVA E LA PAZIENTE OPERATA DI PROLASSO.</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro ambito in rapida evoluzione è quello del follow-up. L’intelligenza artificiale, integrata con dispositivi digitali e sistemi di telemedicina, consente di estendere il monitoraggio oltre l’ambulatorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sensori e dispositivi indossabili possono raccogliere informazioni sulla pressione addominale (IAP), sull’attività fisica e sui pattern minzionali, restituendo un quadro dinamico della funzione pelvica. <strong>Questi dati, analizzati attraverso algoritmi intelligenti, permettono di individuare precocemente eventuali segni di recidiva e di adattare i programmi riabilitativi in modo più mirato.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Allo stesso tempo, sistemi digitali di supporto possono accompagnare la paziente nel percorso post-operatorio, migliorando l’aderenza alle indicazioni terapeutiche e facilitando la comunicazione con il medico. Si realizza così una forma di medicina di prossimità che riduce le distanze e rende la cura più continua e personalizzata.</p>



<h2 class="wp-block-heading">LIMITI E CRITICITA’: UNA TECNOLOGIA DA GOVERNARE, NON DA SUBIRE.</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante le grandi potenzialità, l’intelligenza artificiale non è priva di limiti. La qualità dei risultati dipende in modo diretto dalla qualità dei dati su cui gli algoritmi vengono addestrati. Dataset non rappresentativi possono introdurre bias e ridurre l’affidabilità delle previsioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È quindi fondamentale che questi strumenti vengano validati con rigore scientifico e utilizzati in modo consapevole, nel rispetto degli aspetti etici e medico-legali. L’intelligenza artificiale deve essere considerata un supporto e non un sostituto del medico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">IL RUOLO DEL MEDICO NEL PERCORSO DIAGNOSTICO E TERAPEUTICO DEL PROLASSO DEGLI ORGANI PELVICI: CENTRALE MA EVOLUTO</h2>



<p class="wp-block-paragraph">In questo scenario, il ruolo del medico non viene ridimensionato, ma si trasforma. Diventa sempre più quello di un professionista capace di interpretare i dati, integrarli con l’esperienza clinica e tradurli in decisioni appropriate per la singola paziente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La relazione medico-paziente, l’empatia, la capacità di ascolto e di comprensione restano elementi fondamentali e insostituibili. <strong>È proprio nell’integrazione tra competenza umana e supporto tecnologico che si costruisce una medicina più efficace.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">VERSO UN TRATTAMENTO DEL PROLASSO DEGLI ORGANI PELVICI PIU’ PRECISO, PERSONALIZZATO E SOSTENIBILE</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’intelligenza artificiale rappresenta oggi una delle innovazioni più promettenti nella gestione del prolasso degli organi pelvici. Consente di rendere la diagnosi più oggettiva, di orientare in modo più consapevole le scelte terapeutiche, di personalizzare la chirurgia e di migliorare il follow-up.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ma il vero cambiamento è culturale. Si passa da una medicina basata prevalentemente sull’esperienza individuale a una medicina che integra dati, tecnologia e conoscenza clinica.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il futuro non appartiene né alle macchine né esclusivamente ai medici, ma alla loro collaborazione. Ed è proprio in questa alleanza che si definisce una nuova, più avanzata, forma di cura: più precisa, più personalizzata e, soprattutto, più vicina ai bisogni reali della donna.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://studiodiprospero.it/prenotazioni/"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/01/8BFFDA6B-4829-4D0D-A884-4D9DECAFD8C0.png?resize=1024%2C683&#038;ssl=1" alt="Il Dott. Filiberto Di Prospero in Sala operatoria. Esperto nel trattamento del prolasso genitale anche in donne giovani" class="wp-image-4765" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/01/8BFFDA6B-4829-4D0D-A884-4D9DECAFD8C0.png?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/01/8BFFDA6B-4829-4D0D-A884-4D9DECAFD8C0.png?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/01/8BFFDA6B-4829-4D0D-A884-4D9DECAFD8C0.png?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/01/8BFFDA6B-4829-4D0D-A884-4D9DECAFD8C0.png?w=1536&amp;ssl=1 1536w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">Il Dott. Filiberto Di Prospero è esperto nel trattamento medico e chirurgico del Prolasso degli Organi Pelvici sia nell&#8217;età matura che in donne giovani.</figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://studiodiprospero.it/intelligenza-artificiale-e-trattamento-del-prolasso-degli-organi-pelvici/">INTELLIGENZA ARTIFICIALE E TRATTAMENTO DEL PROLASSO DEGLI ORGANI PELVICI</a> proviene da <a href="https://studiodiprospero.it">Studio Medico Dott. Di Prospero</a>.</p>
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		<title>MIOMECTOMIA: l’intervento chirurgico che asporta i fibromi conservando l’utero.</title>
		<link>https://studiodiprospero.it/miomectomia-lintervento-chirurgico-che-asporta-i-fibromi-conservando-lutero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Filiberto Di Prospero]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Jan 2026 06:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[chirurgia ginecologica]]></category>
		<category><![CDATA[ginecologia]]></category>
		<category><![CDATA[utero]]></category>
		<category><![CDATA[fibromi uterini]]></category>
		<category><![CDATA[intervento chirurgico]]></category>
		<category><![CDATA[miomectomia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La miomectomia è un intervento chirurgico per rimuovere i fibromi uterini mantenendo l'utero. Indicata per sintomi significativi o desiderio di gravidanza, va considerata in caso di sanguinamento, dolore o problemi riproduttivi. Tuttavia, vi è rischio di recidiva e complicanze. La scelta dell'approccio chirurgico deve essere personalizzata.</p>
<p>L'articolo <a href="https://studiodiprospero.it/miomectomia-lintervento-chirurgico-che-asporta-i-fibromi-conservando-lutero/">MIOMECTOMIA: l’intervento chirurgico che asporta i fibromi conservando l’utero.</a> proviene da <a href="https://studiodiprospero.it">Studio Medico Dott. Di Prospero</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Quando è possibile la Miomectomia. Indicazioni, limiti e rischi di una procedura chirurgica sempre più richiesta. Conoscere per fare scelte consapevoli.</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/01/F235816A-5C31-4494-BAF7-4F8FE89B4E32.png?resize=1024%2C683&#038;ssl=1" alt="Miomectomia: il dottor Filiberto Di Prospero in corsia ospedaliera – intervento chirurgico per l’asportazione dei fibromi uterini con conservazione dell’utero." class="wp-image-4656" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/01/F235816A-5C31-4494-BAF7-4F8FE89B4E32.png?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/01/F235816A-5C31-4494-BAF7-4F8FE89B4E32.png?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/01/F235816A-5C31-4494-BAF7-4F8FE89B4E32.png?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/01/F235816A-5C31-4494-BAF7-4F8FE89B4E32.png?w=1536&amp;ssl=1 1536w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">MIOMECTOMIA: l’intervento chirurgico che asporta i fibromi conservando l’utero.<br>Quando i fibromi uterini causano sanguinamenti abbondanti, dolore o problemi riproduttivi, la miomectomia rappresenta una soluzione chirurgica efficace e conservativa. In questo articolo approfondiamo quando è indicata, quali tecniche chirurgiche sono disponibili, i possibili limiti e rischi, il ruolo della chirurgia mini-invasiva, il tema della morcellazione, e le precauzioni dopo l’intervento, sempre alla luce delle più recenti linee guida e delle evidenze scientifiche.</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">COSA SONO I FIBROMI UTERINI E QUALI SINTOMI POSSONO DETERMINARE</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>I <a href="https://studiodiprospero.it/fibroma-uterino-piu-frequente-di-quanto-immagini/">fibromi uterini</a> (o leiomiomi) sono tumori generalmente benigni che nascono dalla muscolatura dell’utero. </strong>“Benigni” non significa “irrilevanti”: in molte donne restano silenziosi per anni, ma in altre diventano la causa di mestruazioni molto abbondanti, anemia, dolore, senso di peso pelvico, disturbi urinari o intestinali, e talvolta difficoltà riproduttive.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Estremamente comuni in età riproduttiva. Le stime epidemiologiche più citate indicano che entro i 50 anni la maggioranza delle donne può svilupparne almeno uno (con differenze legate a età e fattori individuali).&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Per i sintomi conta la “sede”, non solo la dimensione</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La sintomatologia dipende non solo dal loro volume ma anche dalla loro posizione ripetto alla parete uterina e alla cavità endometriale</strong>: quelli submucosi (verso la cavità) sono più spesso associati a mestruazioni abbondanti, spotting, anemia, e talvolta problemi riproduttivi; quelli Intramurali (nello spessore della parete) possono dare sanguinamento e aumentare il volume uterino con impatto riproduttivo più discusso se non deformano la cavità; quelli sottosierosi (verso l’esterno) deterimano più spesso un effetto “da massa”, con pressione su vescica/intestino.</p>



<h2 class="wp-block-heading">QUANDO CONSIDERARE LA SCELTA CHIRURGICA</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Se i fibromi sono asintomatici e non creano problemi, spesso la scelta migliore è osservare: controlli clinico-ecografici ragionati, senza “correre” all’intervento. <strong>Se invece i sontomi sono importanti e impattano sulla qualità di vita, la scelta chirurgica può essere considerata</strong>, particolarmente se presenti:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>sanguinamento importante con anemia o impatto sulla vita quotidiana</li>



<li>dolore o sintomi compressivi significativi (dolore pelvico, dispareunia, problemi nella minzione e/o nella defecazione)</li>



<li>crescita rapida o dubbio diagnostico (sospetto di malignità)</li>



<li>problemi riproduttivi selezionati (specie fibromi che deformano la cavità)</li>



<li>fallimento, controindicazione o non accettazione delle opzioni non chirurgiche &nbsp;</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/01/613CD1A0-D717-4006-AA37-D9AB9FD60566.png?resize=1024%2C683&#038;ssl=1" alt="nfografica su quando considerare la scelta chirurgica nei fibromi uterini: sanguinamento importante, dolore pelvico, crescita rapida, problemi riproduttivi e fallimento delle terapie non chirurgich" class="wp-image-4715" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/01/613CD1A0-D717-4006-AA37-D9AB9FD60566.png?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/01/613CD1A0-D717-4006-AA37-D9AB9FD60566.png?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/01/613CD1A0-D717-4006-AA37-D9AB9FD60566.png?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/01/613CD1A0-D717-4006-AA37-D9AB9FD60566.png?w=1536&amp;ssl=1 1536w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">La chirurgia dei fibromi uterini viene presa in considerazione quando i sintomi incidono sulla qualità di vita o quando le terapie non chirurgiche non sono efficaci. Questa infografica riassume le principali indicazioni cliniche.</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Tra gli interventi chirurgici, la miomectomia è la procedura che rimuove i fibromi lasciando in sede l’utero</strong>. <strong>È quindi la scelta chirurgica “conservativa” per eccellenza</strong>: può essere indicata in donne che desiderano una gravidanza, ma anche in chi vuole mantenere l’utero per ragioni personali, identitarie o di benessere.<br>Al contrario l’Isterectomia Totale prevede la rimozione totale dell’utero mentre l’<a href="https://studiodiprospero.it/isterectomia-subtotale-vantaggi-per-la-statica-del-pavimento-pelvico-e-la-prevenzione-del-prolasso/">Isterectomia Subtotale</a> consiste nell’asportazione del corpo uterino conservando la cervice.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le raccomandazioni sottolineano che, quando l’obiettivo è conservare l’utero (per fertilità o scelta personale), la miomectomia è una strategia cardine, e che la via meno invasiva possibile è preferibile quando tecnicamente e clinicamente appropriata.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">QUANDO E’ INDICATA LA MIOMECTOMIA</h2>



<p class="wp-block-paragraph">In termini pratici, la miomectomia è particolarmente indicata quando:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>la donna desidera preservare l’utero (con o senza desiderio di gravidanza);</li>



<li>i fibromi sono la causa verosimile dei sintomi (sanguinamento, dolore, compressione);</li>



<li>esiste un razionale riproduttivo: ad esempio fibromi submucosi o lesioni che deformano la cavità, per cui la rimozione può migliorare gli esiti in selezionati contesti. &nbsp;</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Va sempre ricordato un aspetto che le linee guida ribadiscono: la miomectomia non “cura la predisposizione”. I fibromi possono recidivare; per questo <strong>la paziente deve comprendere che esiste la possibilità di recidiva con necessità di eventuali nuovi trattamenti nel tempo</strong>.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">COME SI FA LA MIOMECTOMIA?</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>1) Miomectomia isteroscopica (attraverso la cavità uterina)</strong>. È la tecnica di scelta per molti fibromi submucosi (soprattutto quando sporgono in cavità). Si esegue introducendo uno strumento in utero per via vaginale, senza tagli addominali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vantaggi: niente incisioni addominali, recupero rapido, ottima opzione per sanguinamento da submucosi selezionati<br>Limiti: non adatta per fibromi profondamente intramurali o esterni, in alcuni casi può servire più di un tempo chirurgico.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>2) Miomectomia laparoscopica/robotica (mini-invasiva)</strong>. È spesso l’opzione preferita per fibromi intramurali o sottosierosi selezionati: piccoli accessi addominali, visione endoscopica, sutura della parete uterina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vantaggi: meno dolore post-operatorio, degenza ridotta, recupero più rapido, minore impatto sulla parete addominale rispetto alla laparotomia.<br>Punti critici: richiede esperienza, soprattutto per fibromi numerosi o grandi; la qualità della sutura uterina è fondamentale (anche in ottica ostetrica)</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>3) Miomectomia laparotomica (addome “aperto”)</strong>. Resta indicata per: fibromi molto grandi o numerosi; localizzazioni complesse; necessità di controllo emostatico particolarmente robusto; quando la mini-invasiva non è ragionevolmente sicura/efficiente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tabella Riassuntiva: Come Si Fa la Miomectomia</h2>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><thead><tr><th>Tipo di Miomectomia</th><th>Descrizione</th><th>Vantaggi</th><th>Limiti</th></tr></thead><tbody><tr><td><strong>Miomectomia Isteroscopica</strong></td><td>Tecnica per fibromi submucosi, eseguita tramite cavità uterina.</td><td>Nessuna incisione addominale, recupero rapido, opzione efficace per sanguinamento da submucosi selezionati.</td><td>Non adatta per fibromi intramurali o esterni, può richiedere più di un intervento chirurgico.</td></tr><tr><td><strong>Miomectomia Laparoscopica/Robotica</strong></td><td>Opzione preferita per fibromi intramurali o sottosierosi selezionati, con piccoli accessi addominali.</td><td>Meno dolore post-operatorio, degenza ridotta, recupero più rapido, minore impatto sulla parete addominale.</td><td>Richiede esperienza, qualità della sutura uterina; adatta per fibromi non molto grandi.</td></tr><tr><td><strong>Miomectomia Laparotomica</strong></td><td>Approccio “aperto” per fibromi molto grandi o numerosi, o localizzazioni complesse.</td><td>Controllo emostatico robusto, gestione diretta delle complicanze.</td><td>Recupero leggermente più lungo, incisione addominale necessaria.</td></tr></tbody></table></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Questa tabella fornisce un riassunto delle principali tecniche di miomectomia, comprendendo le descrizioni, i vantaggi e i limiti di ciascun approccio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le linee guida moderne, in generale, spingono verso l’approccio meno invasivo possibile senza forzature, cioè privilegiando sicurezza e qualità del risultato.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">IL PROBLEMA DELLA MORCELLAZIONE</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La morcellazione è una tecnica con cui il fibroma (o un utero) viene frammentato in pezzi più piccoli per poter essere estratto attraverso accessi mini-invasivi (tipicamente in corso di laparoscopia)</strong>. Il tema è delicato perché, se esistesse un tumore maligno non riconosciuto (evento raro, ma non nullo), la frammentazione potrebbe disseminare cellule nella cavità addominale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo oggi la morcellazione:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>richiede selezione accurata delle pazienti (pazienti appropriate).</li>



<li>una discussione informata sui rischi e sulle alternative.</li>



<li>quando viene effettuata, sempre con l’uso di appositi sitemi contenitivi di protezione che evitano la diffusione del materiale nell’addome.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Alternative alla morcellazione, quando si vuole mantenere la mini-invasività, includono l’estrazione “en bloc” tramite mini-laparotomia o tecniche di estrazione protetta/manuale in contenitore, a seconda del caso e delle competenze del team.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">RISCHI E COMPLICANZE PIU’ FREQUENTI DELLA MIOMECTOMIA</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ogni intervento chirurgico ha rischi</strong>; nella miomectomia i rischi principali sono:<br>1) Sanguinamento e trasfusione. Il miometrio è molto vascolarizzato: la miomectomia può sanguinare. La gestione moderna prevede strategie di prevenzione e controllo (tecnica chirurgica, pianificazione, correzione dell’anemia prima dell’intervento).<br>2) Conversione di tecnica. In laparoscopia può capitare di dover convertire a laparotomia (apertura classica dell’addome) per sicurezza.<br>3) Aderenze. Possibili dopo ogni chirurgia pelvica; possono essere rilevanti in ottica riproduttiva o di dolore.<br>4) Infezione, febbre, ematomi.<br>5) Recidiva dei fibromi. Possibile negli anni successivi.&nbsp;<br>6) Rischio di rottura uterina (raro) in future gravidanze.<br>7) Rischio di malignità occulta. E’ raro, ma va discusso perchè sempre possibile.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/01/1A4C35F9-EF39-4CE0-8C6B-38EDE04B70F5.png?resize=1024%2C683&#038;ssl=1" alt="Tabella illustrata delle possibili complicanze della miomectomia: sanguinamento, conversione di tecnica, aderenze, infezioni, recidiva dei fibromi, rottura di utero gravido dopo intervento e rischio raro di malignità occulta." class="wp-image-4708" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/01/1A4C35F9-EF39-4CE0-8C6B-38EDE04B70F5.png?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/01/1A4C35F9-EF39-4CE0-8C6B-38EDE04B70F5.png?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/01/1A4C35F9-EF39-4CE0-8C6B-38EDE04B70F5.png?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/01/1A4C35F9-EF39-4CE0-8C6B-38EDE04B70F5.png?w=1536&amp;ssl=1 1536w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">La miomectomia è un intervento sicuro ed efficace, ma come ogni procedura chirurgica può comportare alcuni rischi. Questa tabella riassume le principali complicanze possibili per una scelta consapevole e informata.</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">PRECAUZIONI DOPO L’INTERVENTO DI MIOMECTOMIA</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Le indicazioni post-operatorie sono sempre personalizzate considerando non solo le condizioni generali della paziente ma anche la tipologia di intervento a cui è stata sottoposta (isteroscopia vs laparoscopia vs laparotomia)</strong>. I cardini comunque sono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Recupero e attività: mobilizzazione precoce, ma niente sforzi importanti finché non autorizzato; i tempi cambiano molto a seconda dell’accesso chirurgico.</li>



<li>Segnali d’allarme: febbre persistente, dolore crescente, perdite maleodoranti, sanguinamento importante, difficoltà urinarie o intestinali.</li>



<li>Rapporti e tamponi: spesso si consiglia una pausa per permettere la guarigione (soprattutto dopo isteroscopia o se c’è stato accesso cervicale/uterino prolungato).</li>



<li>Controllo clinico/eco: utile per verificare guarigione e assetto uterino.</li>



<li>Progetto di gravidanza: se desiderata, il timing va concordato in base a profondità dell’incisione e qualità della sutura uterina (non è un numero “uguale per tutte”); anche la pianificazione del parto va discussa caso per caso.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>UN MESSAGGIO IMPORTANTE: LA MIOMECTOMIA E’ UNA SCELTA FATTA “SU MISURA” E IN CASI SELEZIONATI</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La miomectomia non è solo “togliere un fibroma”: è una chirurgia che deve bilanciare sintomi, desiderio riproduttivo, anatomia (numero/sede), sicurezza e qualità della ricostruzione uterina. </strong><br>Le evidenze e le linee guida aiutano a scegliere la strategia più appropriata, ma la decisione migliore nasce sempre dall’incontro tra scienza e obiettivi della donna.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Letture consigliate – Riferimenti bibliografici</strong></p>



<ol class="wp-block-list">
<li>American College of Obstetricians and Gynecologists (ACOG)<br><a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/34623086/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Management of SymptomaticUterine Leiomyomas.<br>Practice Bulletin No. 228, 2021</a>.<br>👉 Documento di riferimento su indicazioni, opzioni chirurgiche (miomectomia inclusa), counseling e sicurezza.</li>



<li>National Institute for Health and Care Excellence (NICE)<br><a href="https://www.nice.org.uk/guidance/ng88" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Heavy Menstrual Bleeding: Assessment and Management.<br>NG88, aggiornamento più recente</a>.<br>👉 Linee guida fondamentali per l’inquadramento del sanguinamento uterino associato a fibromi.</li>



<li>European Society of Human Reproduction and Embriology &#8211; Campus<br><a href="https://www.eshre.eu/-/media/sitecore-files/SIGs/Combination-SIGs/Dubrovnik-2010/Gordts1.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Uterine fibroids: should we operate?</a><br>👉 Interessante intervento congressuale su fibromi, fertilità e quando operare.</li>



<li>MDPI<br><a href="https://www.mdpi.com/1648-9144/60/6/868">Current available treatment </a><a href="https://www.mdpi.com/1648-9144/60/6/868" target="_blank" rel="noreferrer noopener">modalities</a><a href="https://www.mdpi.com/1648-9144/60/6/868"> for uterine fibroids</a>.<br>👉 Una review su tutti i metodi attualmente disponibili per il trattamento dei fibromi.</li>



<li>U.S. Food and Drug Administration (FDA)<br><a href="https://www.fda.gov/medical-devices/safety-communications/update-perform-only-contained-morcellation-when-laparoscopic-power-morcellation-appropriate-fda" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Safety Communication on Laparoscopic Power Morcellation</a>.<br>👉 Documento chiave per comprendere rischi, indicazioni e utilizzo della morcellazione contenuta.</li>
</ol>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?resize=1024%2C683&#038;ssl=1" alt="prenotazione visite ginecologia ostetricia pavimento pelvico prolasso incontinenza urinaria studio medico dott filiberto di prospero" class="wp-image-3812" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?resize=1320%2C880&amp;ssl=1 1320w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?w=1536&amp;ssl=1 1536w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Passa all’azione, non attendere. Prenota ora una visita specialistica presso lo Studio Medico del Dott. Filiberto Di Prospero.</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a href="https://studiodiprospero.it/miomectomia-lintervento-chirurgico-che-asporta-i-fibromi-conservando-lutero/">MIOMECTOMIA: l’intervento chirurgico che asporta i fibromi conservando l’utero.</a> proviene da <a href="https://studiodiprospero.it">Studio Medico Dott. Di Prospero</a>.</p>
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		<item>
		<title>CONIZZAZIONE CERVICALE: quando è necessaria, come viene fatta, rischi e benefici.</title>
		<link>https://studiodiprospero.it/conizzazione-cervicale-quando-e-necessaria-come-viene-fatta-rischi-e-benefici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Filiberto Di Prospero]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Nov 2025 16:59:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cervice uterina]]></category>
		<category><![CDATA[chirurgia ginecologica]]></category>
		<category><![CDATA[ginecologia]]></category>
		<category><![CDATA[oncologia ginecologica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La conizzazione del collo dell'utero è una procedura chirurgica importante per la prevenzione e il trattamento delle lesioni cervicali precancerose e dei tumori in stadi iniziali. Permette una diagnosi istologica e rimuove lesioni anomale. E’ sicura ma tuttavia  comporta alcuni rischi e richiede un adeguato follow-up.</p>
<p>L'articolo <a href="https://studiodiprospero.it/conizzazione-cervicale-quando-e-necessaria-come-viene-fatta-rischi-e-benefici/">CONIZZAZIONE CERVICALE: quando è necessaria, come viene fatta, rischi e benefici.</a> proviene da <a href="https://studiodiprospero.it">Studio Medico Dott. Di Prospero</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La conizzazione del collo dell’utero, riveste un ruolo fondamentale nella prevenzione e nel trattamento delle lesioni cervicali precancerose e, in alcuni casi, in stadi iniziali di carcinoma.  </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/11/B8C90E0D-4FD0-44BB-9B5F-B017E173AE77.png?resize=1024%2C683&#038;ssl=1" alt="il Dott. Filiberto Dio Prospero inn una immagine di copertina che riguarda un articolo sulla conizzazione della cervice" class="wp-image-4033" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/11/B8C90E0D-4FD0-44BB-9B5F-B017E173AE77.png?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/11/B8C90E0D-4FD0-44BB-9B5F-B017E173AE77.png?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/11/B8C90E0D-4FD0-44BB-9B5F-B017E173AE77.png?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/11/B8C90E0D-4FD0-44BB-9B5F-B017E173AE77.png?w=1536&amp;ssl=1 1536w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il Dott. Filiberto Di Prospero parla della conizzazione; delle sue indicazioni, delle tecniche, dei benefici anche dei possibili rischi. Un esame che insieme allo screening cervicale con HPV Test e Pap Test e alla Colposcopia ha cambiato la sorte di tante donne.</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">COS’E’ LA CONIZZAZIONE E QUAL’E’ IL SUO SCOPO</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La conizzazione cervicale (nota anche come “<a href="https://www.cancerresearchuk.org/about-cancer/tests-and-scans/cone-biopsy" target="_blank" rel="noreferrer noopener">biopsia conica</a>” o “escissione conica”) è una procedura chirurgica che consiste nell’asportare una porzione di tessuto del collo dell’utero a forma di “cono”, che comprende l’ectocervice e parte del canale endocervicale.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’obiettivo è duplice: da un lato ottenere un esame istologico completo della zona (funzione diagnostica), dall’altro rimuovere la lesione anomala (funzione terapeutica) nel caso di lesioni precancerose o di tumore molto precoce.&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta del “cono” da asportare – cioè quanto tessuto sia necessario – dipende dall’estensione della lesione, dalla profondità nel canale cervicale, dal desiderio di futura fertilità, e da altri fattori clinici.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’intervento, nella maggior parte dei casi, si svolge in regime ambulatoriale o con breve degenza, spesso in anestesia locale o breve, salvo che non vi siano motivi specifici.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">INDICAZIONI. QUANDO E PERCHE’ SI EFFETTUA LA CONIZZAZIONE</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La conizzazione è indicata nei seguenti casi principali:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>presenza di lesioni cervicali di alto-grado (CIN 2, CIN 3), alterazioni citologiche/colposcopiche significative, che richiedono un trattamento oltre il semplice monitoraggio. &nbsp;</li>



<li>sospetto di carcinoma della cervice in stadio molto precoce (microinvasivo) in cui si vuole confermare la diagnosi e possibilmente trattare con modalità conservativa. &nbsp;</li>



<li>discrepanza tra esami citologici/colposcopici e biopsia: ad esempio quando la biopsia risulta difficile da interpretare o non rappresentativa, si esegue la conizzazione per definire l’estensione della lesione. &nbsp;</li>



<li>desiderio di preservare la fertilità: nelle donne ancora in età fertile, la conizzazione può permettere un approccio conservativo evitando l’isterectomia. &nbsp;</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">IL SUO RUOLO NELLA LOTTA AL CANCRO CERVICALE</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La procedura riveste un ruolo strategico nella prevenzione del carcinoma della cervice uterina. Le lesioni di alto grado (CIN2/3) se non trattate hanno un rischio documentato di progressione verso il carcinoma invasivo.&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Con la conizzazione, asportando tempestivamente il tessuto alterato, si riduce il rischio che queste lesioni evolvano in tumore. Inoltre, in alcuni casi di tumore molto precoce, la conizzazione stessa può essere sufficiente (o almeno parte di) la terapia curativa, preservando l’organo e la fertilità.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo senso la conizzazione si inserisce nel “percorso” della prevenzione secondaria (screening, individuazione precoce, trattamento delle lesioni) e nella terapia conservativa del tumore della cervice.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/11/8F3A9506-AF41-476A-A234-ACB3A8C8DF91.png?resize=1024%2C683&#038;ssl=1" alt="tabella riassuntiva riguardo le indicazioni alla conizzazione cervicale" class="wp-image-4034" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/11/8F3A9506-AF41-476A-A234-ACB3A8C8DF91.png?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/11/8F3A9506-AF41-476A-A234-ACB3A8C8DF91.png?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/11/8F3A9506-AF41-476A-A234-ACB3A8C8DF91.png?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/11/8F3A9506-AF41-476A-A234-ACB3A8C8DF91.png?w=1536&amp;ssl=1 1536w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">La Colposcopia è un esame di secondo livello nella prevenzione del tumore del collo uterino e le sue indicazioni vengono strettamente valutate sulla base di specifiche Linee Guida e delle condizioni cliniche della paziente.</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">TECNICHE USATE PER EFFETTUARE LA CONIZZAZIONE</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Esistono varie tecniche per eseguire una conizzazione, e la scelta dipende da fattori quali la localizzazione della lesione, disponibilità tecnico-strumentale, desiderio riproduttivo, esperienza del chirurgo. Le principali tecniche sono:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Conizzazione a lama fredda (cold-knife conization)</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Si esegue con bisturi tradizionale o lama fredda chirurgica. Ha il vantaggio di rimuovere in modo “puro” il tessuto, senza coagulazione termica, il che può permettere una valutazione istologica migliore in alcuni casi. Tuttavia richiede spesso maggior tempo, letto operatorio più tradizionale e può associare maggiore perdita di sangue o cicatrizzazione.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Conizzazione con ansa diatermica / LEEP (Loop Electrosurgical Excision Procedure)</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa procedura utilizza un’ansa riscaldata da corrente elettrica (diatermia) per asportare la lesione e nello stesso tempo coagulare i margini. È largamente usata in regime ambulatoriale o di Day Surgery, con anestesia locale o sedazione.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">I vantaggi includono minor invasività, tempi ridotti, minor ospedalizzazione. Tuttavia, può esserci un maggior rischio di margini termicamente alterati e quindi difficoltà nell’analisi istologica in certi casi.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Conizzazione laser o radiofrequenza</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">In alcuni centri si utilizza il laser (es. CO₂) o strumenti a radiofrequenza per effettuare l’escissione. Queste tecniche possono essere molto precise e con minima perdita ematica, tuttavia richiedono struttura e competenza specifica.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">MODALITA’ OPERATIVE E SCELTA DELLA TECNICA </h2>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta tecnica per la conizzazione viene valutata in base all’estensione della lesione, alla profondità e al coinvolgimento del canale endocervicale, al desiderio riproduttivo, all’esperienza dell’operatore e alle condizioni del collo uterino. Ad esempio se la lesione si estende in profondità nel canale cervicale, potrebbe essere necessaria una conizzazione più ampia.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, dopo l’asportazione si invia il tessuto per esame istologico: margini, invasione stromale, eventuale coinvolgimento del canale cervicale. L’esito della conizzazione aiuta a stabilire se il trattamento è stato sufficiente o se è necessario un trattamento aggiuntivo.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">POSSIBILI RISCHI E COMPLICAZIONI</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Anche se la conizzazione è una procedura relativamente semplice e sicura, non è priva di rischi. È importante informare la paziente sui possibili esiti, in particolare se si considera un futuro desiderio di gravidanza.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Complicanze immediate</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Sanguinamento: può verificarsi durante o dopo la procedura, soprattutto nelle tecniche più invasive o in caso di lesione estesa. &nbsp;</li>



<li>Infezioni: come per ogni intervento chirurgico, c’è un rischio – seppur basso – di infezione della cervice o della cavità vaginale/pelvica. &nbsp;</li>



<li>Dolore o crampi: possono essere avvertiti nei giorni successivi all’intervento; generalmente gestibili con analgesici di routine. &nbsp;</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Complicanze tardive e ostetriche</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Cicatrizzazione cervicale / stenosi del canale cervicale: in alcuni casi può verificarsi un restringimento del canale cervicale che può influenzare la fertilità o il flusso mestruale. &nbsp;</li>



<li>Aumento del rischio di parto pretermine, di rottura prematura delle membrane, di distocia (alterata dilatazione cervicale) in travaglio parto: numerosi studi segnalano che le donne sottoposte a conizzazione, in particolare quando il tessuto rimosso è molto esteso, possono avere un rischio maggiore di parto pretermine rispetto alla popolazione generale. &nbsp;</li>



<li>Effetti sul futuro riproduttivo: la rimozione di una porzione del collo uterino può potenzialmente influenzare la funzione cervicale, soprattutto se la donna desidera una gravidanza, quindi è fondamentale che la procedura sia bilanciata tra radicalità/completezza e conservazione. &nbsp;</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L’INFORMAZIONE E’ IMPORTANTE</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">È importante che la paziente venga informata in modo chiaro sulle possibili conseguenze, specie se in età fertile. La scelta di asportare il minor tessuto possibile compatibilmente con l’obiettivo terapeutico è uno dei principi della conizzazione moderna. Inoltre, l’intervento dovrà essere effettuato da un’équipe con esperienza e prevedere monitoraggio adeguato.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/11/79376AC2-05AC-4E93-8F02-57F21957FAE9.png?resize=1024%2C683&#038;ssl=1" alt="tabella che riassume le domande frequenti riguardo la conizzazione" class="wp-image-4035" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/11/79376AC2-05AC-4E93-8F02-57F21957FAE9.png?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/11/79376AC2-05AC-4E93-8F02-57F21957FAE9.png?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/11/79376AC2-05AC-4E93-8F02-57F21957FAE9.png?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/11/79376AC2-05AC-4E93-8F02-57F21957FAE9.png?w=1536&amp;ssl=1 1536w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Dopo la conizzazione cosa succede? Potrò avere figli? Qual’è il rischio di recidiva? Quando posso ricominciare ad avere rapporti sessuali?</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>I CONTROLLI SUCCESSIVI ALLA CONIZZAZIONE. IL FOLLOW-UP</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dopo la conizzazione, sono necessari controlli mirati per accertare che l’intervento sia stato efficace e che non vi siano residui o recidive della lesione</strong>. Il follow-up tipico comprende:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Esame istologico del tessuto asportato: valutazione dei margini di resezione (se sono liberi o coinvolti), eventuale presenza di invasione, estensione in canale cervicale. In base ai risultati, può essere deciso un trattamento supplementare. &nbsp;</li>



<li>Dopo guarigione: citologia cervicale e <a href="https://studiodiprospero.it/colposcopia-cosa-e-quando-necessaria-come-viene-fatta/">colposcopia</a> a intervalli regolari (ad esempio ogni 6–12 mesi inizialmente) per monitorare la zona di trasformazione e prevenire recidive. Le linee guida variano in base a fattori di rischio.</li>



<li>In caso di margini positivi, invasione, o altre condizioni ad alto rischio, può essere necessario un trattamento più radicale o un regime di sorveglianza più serrato.</li>



<li>Nelle prime settimane successive all’intervento è consigliato evitare assorbenti interni, lavande vaginali, bagni in piscina o in mare, rapporti sessuali e attività fisica intensa, per favorire la guarigione. &nbsp;</li>



<li>Monitoraggio ostetrico futuro: se la donna desidera una gravidanza, il ginecologo/ostetrico dovrà valutare il rischio aumentato e gestire la gravidanza con particolare attenzione (es. sorveglianza del collo uterino, eventuale cerchiaggio).</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>LA CONIZZAZIONE E’ STRATEGICA NELLA LOTTA AL CANCRO CERVICALE</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">In sintesi, la conizzazione è una procedura chiave nella gestione delle patologie cervicali in fase precancerosa o iniziale. Offre la possibilità di una diagnosi precisa e, spesso, di un trattamento conservativo, salvaguardando la fertilità in molte donne. Tuttavia, come ogni intervento chirurgico, comporta dei rischi e richiede un follow-up adeguato.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Nel contesto della prevenzione del carcinoma della cervice uterina, la conizzazione ha un posto fondamentale</strong>: la tempestività del trattamento delle lesioni ad alto rischio, insieme allo screening citologico e HPV ed alla <a href="https://studiodiprospero.it/colposcopia-cosa-e-quando-necessaria-come-viene-fatta/">Colposcopia</a> rappresenta una strategia efficace per ridurre l’incidenza della neoplasia.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://studiodiprospero.it/prenotazioni/"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?resize=1024%2C683&#038;ssl=1" alt="prenotazione visite ginecologia ostetricia pavimento pelvico prolasso incontinenza urinaria studio medico dott filiberto di prospero" class="wp-image-3812" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?resize=1320%2C880&amp;ssl=1 1320w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?w=1536&amp;ssl=1 1536w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">Passa all’azione, non attendere. Prenota ora una visita specialistica presso lo Studio Medico del Dott. Filiberto Di Prospero.</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a href="https://studiodiprospero.it/conizzazione-cervicale-quando-e-necessaria-come-viene-fatta-rischi-e-benefici/">CONIZZAZIONE CERVICALE: quando è necessaria, come viene fatta, rischi e benefici.</a> proviene da <a href="https://studiodiprospero.it">Studio Medico Dott. Di Prospero</a>.</p>
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		<title>ISTERECTOMIA SUBTOTALE. Vantaggi per la statica del pavimento pelvico e la prevenzione del prolasso.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Filiberto Di Prospero]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Nov 2025 08:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[chirurgia ginecologica]]></category>
		<category><![CDATA[pavimento pelvico]]></category>
		<category><![CDATA[Prolasso degli Organi Pelvici]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche chirurgiche]]></category>
		<category><![CDATA[indicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[isterectomia]]></category>
		<category><![CDATA[isterectomia subtotale]]></category>
		<category><![CDATA[isterectomia totale]]></category>
		<category><![CDATA[Prolasso]]></category>
		<category><![CDATA[tecnica]]></category>
		<category><![CDATA[vantaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'isterectomia subtotale, che rimuove la parte superiore dell'utero mantenendo il collo (cervice uterina), offre benefici per la salute del pavimento pelvico e riduce il rischio di prolasso. È indicata in caso di patologie benigne e può migliorare la qualità della vita e la funzione sessuale. La scelta del tipo di intervento è personalizzata.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Tra le varie tipologie di isterectomia, l’intervento di isterectomia subtotale sta guadagnando sempre più attenzione per i suoi potenziali benefici sulla salute complessiva del pavimento pelvico e per la prevenzione del prolasso.</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;isterectomia (asportazione dell’utero) è uno degli interventi chirurgici ginecologici più comuni al mondo. Ogni anno, milioni di donne si sottopongono a questo procedimento per una serie di motivi medici, che variano da condizioni benigne a problemi più gravi come il cancro.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/IMG_9032.jpeg?resize=1024%2C768&#038;ssl=1" alt="isterectomia subtotale, tecnica chirurgica sempre più diffusa. quando è possibile, vantaggi" class="wp-image-4000" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/IMG_9032-scaled.jpeg?resize=1024%2C768&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/IMG_9032-scaled.jpeg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/IMG_9032-scaled.jpeg?resize=768%2C576&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/IMG_9032-scaled.jpeg?resize=1536%2C1152&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/IMG_9032-scaled.jpeg?resize=2048%2C1536&amp;ssl=1 2048w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">L’intervento di Isterectomia è una delle più procedure chirurgiche ginecologiche più frequenti. In alcuni casi la scelta di conservare il collo uterino (Isterectomia Subtotale)  senza aprire la vagina e mantenendo intatte tutte le connessioni para-cervicali può essere una opzione interessante e da valutare.  </figcaption></figure>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>ATTUALI INDICAZIONI ALL’ISTERECTOMIA</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Le indicazioni per l’isterectomia possono includere condizioni come fibromi uterini, endometriosi, sanguinamento uterino anomalo e neoplasie. A volte, è consigliabile l&#8217;intervento per donne che desiderano liberarsi dei sintomi debilitanti di queste condizioni, specialmente quando altri trattamenti si sono dimostrati inefficaci.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi anni, si è osservato un aumento nell&#8217;adozione di tecniche di isterectomia meno invasive, come la isterectomia laparoscopica e vaginale. Questo progresso tecnico ha portato a una riduzione del dolore post-operatorio, dei giorni di ricovero e a un recupero più rapido, rendendo l’intervento più accessibile per molte donne.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Rispetto all’Isterectomia Totale (completa asportazione dell’utero) l’Isterectomia Subtotale consente la conservazione della sua parte più bassa, quella cervico-istmica, cioè di quella porzione uterina connessa al centro tendineo del perineo e alla vagina senza la necessità di aprirla.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>BREVI CENNI DI STORIA</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">L’isterectomia ha una lunga storia, risalente a migliaia di anni fa. Anticamente, l&#8217;operazione era eseguita in condizioni poco igieniche e senza anestesia, il che la rendeva estremamente rischiosa. Con l&#8217;evoluzione della medicina, particolarmente nel XIX e XX secolo, l&#8217;intervento è diventato più sicuro, grazie ai progressi delle tecniche chirurgiche, nella sterilizzazione degli strumenti e nell&#8217;anestesia.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Oggi, le indicazioni e le tecniche per l’isterectomia continuano a evolversi, con una crescente attenzione verso approcci che preservano la funzionalità pelvica e la qualità della vita delle pazienti.</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading">CARATTERISTICHE DELL’ISTERECTOMIA SUBTOTALE</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;isterectomia subtotale, nota anche come isterectomia parziale, comporta la rimozione del corpo dell&#8217;utero (la parte superiore) mantenendo il collo dell&#8217;utero (la parte in stretta connessione con la vagina, la vescica e l’apparato di sospensione del pavimento pelvico). <strong>Questo approccio è particolarmente vantaggioso per quelle donne che desiderano minimizzare i rischi associati a una isterectomia totale, che prevede la rimozione completa dell&#8217;utero (corpo e collo dell&#8217;utero).</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/11/IMG_1704.jpeg?resize=1024%2C683&#038;ssl=1" alt="illustrazione della tecnica chirurgica della isterectomia subtotale" class="wp-image-4010" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/11/IMG_1704.jpeg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/11/IMG_1704.jpeg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/11/IMG_1704.jpeg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/11/IMG_1704.jpeg?w=1536&amp;ssl=1 1536w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">In questa immagine vedete rappresentati quelli che sono il “corpo uterino” e la “cervice uterina”. Vedete anche la zona di separazione condotta durante l’Isterectomia Subtotale. La decisione riguardo questo tipo di intervento come anche quella di una eventuale concomitante asportazione di tube e ovaie dipendendono dall’indicazione chirurgica (dal motivo perchè si decide di intervenire), dall’età, dalle condizioni cliniche e dal rischio oncologico.</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L&#8217;isterectomia subtotale può essere indicata in specifiche circostanze</strong>, come la presenza di fibromi o altre condizioni ginecologiche benigne che interessano solo la parte superiore del viscere e che non obbligano a rimuovere anche il collo dell&#8217;utero. Sempre più viene effettuata anche in corso di correzione laparoscopica del <a href="https://studiodiprospero.it/chirurgia-del-prolasso-pelvico/">Prolasso degli Organi Pelvici</a>; si tratta però in questi casi spesso di una necessità tecnica e non clinica.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Un punto cruciale da considerare è che le indicazioni per l’intervento dipendono dalle condizioni cliniche della paziente e dalle raccomandazioni del medico curante. </strong>Le donne interessate dovrebbero discutere in dettaglio con il proprio ginecologo circa le opzioni più appropriate per il loro caso specifico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">CONDIZIONI PERMITTENTI L’ISTERECTOMIA SUBTOTALE</h2>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><thead><tr><th>Condizione</th><th>Descrizione</th></tr></thead><tbody><tr><td>Patologia uterina benigna</td><td>La patologia deve essere benigna, senza evidenze di neoplasie maligne.</td></tr><tr><td>Non coinvolgimento del collo uterino</td><td>La patologia non deve interessare il collo dell&#8217;utero.</td></tr><tr><td>Pap Test e screening HPV negativi</td><td>È necessario che i risultati del Pap Test e dello screening HPV siano negativi.</td></tr><tr><td>Integrità del pavimento pelvico</td><td>La struttura del pavimento pelvico e le connessioni legamentose all’anello pericervicale devono essere in buone condizioni.</td></tr></tbody></table></figure>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>VANTAGGI PER LA STATICA PELVICA</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei principali vantaggi dell&#8217;isterectomia subtotale rispetto a quella totale è la preservazione del collo dell&#8217;utero, che può contribuire a una migliore statica del pavimento pelvico. Il collo uterino è infatti punto di incontro di numerose strutture di sostegno giocando quindi un ruolo centrale per la statica pelvica. Muscoli e legamenti che sostengono gli organi pelvici possono beneficiare della presenza del collo dell&#8217;utero, riducendo il rischio di prolasso degli organi pelvici. <strong>La preservazione della struttura anatomica cervicale, quando possibile, può risultare in una maggiore stabilità e supporto del pavimento pelvico.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/0A548094-0878-4172-BD07-771560C1C2E8.jpeg?resize=1024%2C683&#038;ssl=1" alt="illustrazioine schematica delle connessioni legamentose pelviche con la zona cervicale dell’utero" class="wp-image-3994" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/0A548094-0878-4172-BD07-771560C1C2E8.jpeg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/0A548094-0878-4172-BD07-771560C1C2E8.jpeg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/0A548094-0878-4172-BD07-771560C1C2E8.jpeg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/0A548094-0878-4172-BD07-771560C1C2E8.jpeg?w=1536&amp;ssl=1 1536w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">La cervice uterina è al centro di numerose connessioni legamentose che sostengono gli organi pelvici. la conservazione della cervice evita che tali connessioni debbano essere ricostruite dopo isterectomia. illustrazioni schematica dell’anello pericervicale e delle sue numerose connessioni.</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Poiché l&#8217;utero gioca un ruolo cruciale nella stabilità del pavimento pelvico, la sua rimozione può alterare l&#8217;equilibrio e la funzione degli organi pelvici. Mantenendo il collo dell&#8217;utero, l&#8217;isterectomia subtotale dovrebbe ridurre il rischio di prolasso.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>VANTAGGIOSA PER LA SESSUALITA’</strong>?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La <a href="https://academic.oup.com/jsm/article/20/4/447/7059565" target="_blank" rel="noreferrer noopener">letteratura scientifica</a> ha evidenziato come <strong>la maggior parte delle donne non nota alterazioni nella sessualità sia che sia stata sottoposta ad isterectomia totale che a isterectomia subtotale</strong>. <strong>Molte donne descrivono addirittura un miglioramento della funzione sessuale dopo intervento di isterectomia totale o subtotale</strong>, soprattutto quando l’intervento è stato fatto per patologie che prima causavano dolore, sanguinamenti o dispareunia (es. fibromi, adenomiosi, endometriosi).</p>



<p class="wp-block-paragraph">La conservazione del collo uterino potrebbe contribuire ad un più efficace mantenimento della propria immagine corporea, a prevenire i rischi di un leggero accorciamento della vagina ed il danneggiamento accidentale di alcune fibre nervose pericervicali.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>In donne di età inferiore a 50aa</strong> alle quali in corso di isterectomia subtotale vengono preservare (lasciate in situ) le ovaie, la presenza del muco di produzione cervicale potrebbe essere un ulteriore vantaggio per sessualità e benessere vaginale.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>ALTRI POSSIBILI BENEFICI DELL&#8217;ISTERECTOMIA SUBTOTALE</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;isterectomia subtotale, cioè l&#8217;asportazione della parte superiore dell&#8217;utero con conservazione della cervice, riduce il tempo operatorio ed alcuni rischi chirurgici connessi alla isterectomia totale classica come la lesione accidentale degli ureteri e della vescica, un eventuale eccessivo accorciamento della vagina.</p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><thead><tr><th><strong>Possibili Vantaggi dell&#8217;Isterectomia Subtotale</strong></th><th><strong>Descrizione</strong></th></tr></thead><tbody><tr><td>Protezione della statica pelvica e prevenzione del prolasso</td><td>Preservando il collo dell&#8217;utero, si contribuisce a mantenere una migliore stabilità del pavimento pelvico, riducendo il rischio di prolasso degli organi pelvici.</td></tr><tr><td>Possibile migliore sessualità post-intervento in donne giovani</td><td>La conservazione del collo uterino può migliorare l&#8217;immagine corporea e la funzione sessuale, specialmente in donne sotto i 50 anni.</td></tr><tr><td>Riduzione dei tempi operatori</td><td>L&#8217;isterectomia subtotale può richiedere meno tempo rispetto a una isterectomia totale, rendendo l&#8217;intervento più veloce.</td></tr><tr><td>Riduzione delle complicanze chirurgiche</td><td>Questo approccio può comportare un minor rischio di lesioni accidentali agli organi circostanti e altre complicanze associate a isterectomie totali.</td></tr></tbody></table></figure>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>CONTROLLI DI PREVENZIONE POST-INTERVENTO</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dopo un&#8217;isterectomia subtotale, è importante che le donne continuino a sottoporsi a controlli ginecologici regolari compresa l&#8217;effettuazione periodica degli screening oncologici (test HPV, Pap Test) per la prevenzione del cancro cervicale.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;assenza di una parte dell&#8217;utero non esclude la necessità di monitoraggio per altre condizioni ginecologiche e la necessità di visite specialistiche almeno annuali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, le donne dovrebbero essere educate sull’importanza di uno stile di vita sano, che comprenda esercizio fisico regolare, dieta equilibrata e pratiche di rafforzamento del pavimento pelvico, come gli <a href="https://studiodiprospero.it/pavimento-pelvico-esercizi-pratici-per-proteggerlo-ad-ogni-eta/">esercizi di Kegel</a>. Queste pratiche possono non solo migliorare la salute pelvica, ma anche promuovere il benessere generale.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>ISTERECTOMIA TOTALE O SUBTOTALE? LA SCELTA E&#8217; PERSONALIZZATA</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Abbiamo visto come la scelta dipenda principalmente dalla diagnosi per la quale viene deciso l’intervento</strong> e dalle condizioni cliniche generali compreso anche il rischio oncologico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando si tratta di una scelta chirurgica percorribile, l’Isterectomia Subtotale è una opzione da considerare e discutere con il proprio Specialista curante, non solo per la possibile maggiore efficacia nella prevenzione del prolasso degli organi pelvici ma anche per altri aspetti come il vissuto psicologico, la sessualità e la riduzione delle complicanze operatorie.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://studiodiprospero.it/prenotazioni/"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?resize=1024%2C683&#038;ssl=1" alt="prenotazione visite ginecologia ostetricia pavimento pelvico prolasso incontinenza urinaria studio medico dott filiberto di prospero" class="wp-image-3812" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?resize=1320%2C880&amp;ssl=1 1320w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?w=1536&amp;ssl=1 1536w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">Passa all’azione, non attendere. Prenota ora una visita specialistica presso lo Studio Medico del Dott. Filiberto Di Prospero.</figcaption></figure>
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		<item>
		<title>RIABILITAZIONE DEL PAVIMENTO PELVICO E CHIRURGIA DEL PROLASSO GENITALE. Due alleati per la salute.</title>
		<link>https://studiodiprospero.it/riabilitazione-del-pavimento-pelvico-e-chirurgia-del-prolasso-genitale-due-alleati-per-la-salute/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Filiberto Di Prospero]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jun 2025 12:49:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[chirurgia ginecologica]]></category>
		<category><![CDATA[pavimento pelvico]]></category>
		<category><![CDATA[riabilitazione]]></category>
		<category><![CDATA[uroginecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Chirurgia]]></category>
		<category><![CDATA[chirurgia pelvica ricostruttiva]]></category>
		<category><![CDATA[fisioterapia]]></category>
		<category><![CDATA[Prolasso degli Organi Pelvici]]></category>
		<category><![CDATA[prolasso del retto]]></category>
		<category><![CDATA[prolasso dell’utero]]></category>
		<category><![CDATA[prolasso della vescica]]></category>
		<category><![CDATA[riabilitazione del pavimento pelvico]]></category>
		<category><![CDATA[trattamento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La riabilitazione del pavimento pelvico e la chirurgia del prolasso degli organi pelvici sono strumenti complementari per migliorare la salute delle donne. La riabilitazione previene e tratta i sintomi, mentre la chirurgia è necessaria in casi avanzati. L'approccio multidisciplinare ottimizza i risultati e sostiene il recupero della qualità della vita.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">La riabilitazione del Pavimento Pelvico e la chirurgia del Prolasso degli Organi Pelvici (utero, vescica, retto) sono strumenti complementari, capaci di lavorare in sinergia per restituire salute, equilibrio e serenità alle donne.</h2>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/06/403485BA-C10C-4F0E-978D-49F3B9B15A96.png?resize=1024%2C683&#038;ssl=1" alt="immagine di copertina relativa all’articolo su Riabilitazione del Pavimento Pelvico e Chirurgia del Prolasso Genitale" class="wp-image-3075" style="width:685px;height:auto" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/06/403485BA-C10C-4F0E-978D-49F3B9B15A96.png?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/06/403485BA-C10C-4F0E-978D-49F3B9B15A96.png?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/06/403485BA-C10C-4F0E-978D-49F3B9B15A96.png?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/06/403485BA-C10C-4F0E-978D-49F3B9B15A96.png?resize=1320%2C880&amp;ssl=1 1320w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/06/403485BA-C10C-4F0E-978D-49F3B9B15A96.png?w=1536&amp;ssl=1 1536w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">La Riabilitazione del Pavimento Pelvico e la Chirurgia del Prolasso dell’Utero, della vescica o del retto possono lavorare in sinergia per restituire una vita normale a tante donne.</figcaption></figure>
</div>


<h3 class="wp-block-heading">COS’E’ IL PAVIMENTO PELVICO?</h3>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC2617789/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Il pavimento pelvico</a> è un complesso sistema muscolo-fasciale che si estende come un’amaca tra il pube e il coccige, sostenendo gli organi pelvici (vescica, utero, retto) e collaborando attivamente con diaframma, addominali e colonna lombare.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Le sue funzioni principali:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Continenza urinaria e fecale, grazie alla contrazione e rilassamento coordinato dei muscoli</li>



<li>Supporto degli organi interni, che mantiene la posizione fisiologica degli organi pelvici</li>



<li>Sessualità, contribuendo alla sensibilità e alla risposta orgasmica</li>



<li>Meccanica del parto, con un ruolo attivo durante la fase espulsiva</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>I principali fattori di rischio per il suo indebolimento:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Gravidanza e parto, soprattutto con parti vaginali lunghi o traumatici</li>



<li><a href="https://studiodiprospero.it/menopausa-guida-completa-ai-sintomi-e-rimedi/">Menopausa</a>, per il calo di estrogeni e l’invecchiamento dei tessuti</li>



<li>Sforzi cronici, come stipsi o sollevamento pesi</li>



<li>Obesità e aumento cronico della pressione addominale</li>



<li>Predisposizione genetica</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">COS’E’ IL PROLASSO GENITALE?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il Prolasso Genitale o Prolasso degli Organi Pelvici (POP) si verifica quando le strutture di supporto del pavimento pelvico cedono, permettendo la discesa verso il basso di uno o più organi pelvici, come vescica, utero o intestino retto nella vagina.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Tipi principali di prolasso:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Cistocele – protrusione della vescica</li>



<li>Rettocele – protrusione del retto</li>



<li>Uretrocele – discesa dell’uretra</li>



<li>Enterocele – erniazione del peritoneo con intestino</li>



<li>Prolasso uterino – discesa dell’utero (o della cupola vaginale se l’utero è stato rimosso)</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sintomi più frequenti:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Sensazione di peso, pressione o corpo estraneo in vagina</li>



<li>Dolore lombare o pelvico</li>



<li>Difficoltà nella minzione o defecazione</li>



<li>Incontinenza urinaria o fecale</li>



<li>Dispareunia (dolore durante i rapporti)</li>



<li>Irritazioni vaginali o sanguinamenti occasionali</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Il grado del prolasso può variare: si parla di grado I (lieve) fino a grado IV (prolasso completo esterno alla vagina).</p>



<h3 class="wp-block-heading">LA RIABILITAZIONE DEL PAVIMENTO PELVICO</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La riabilitazione è oggi una risorsa estremamente utile sia nella prevenzione che nella cura dei disturbi del pavimento pelvico.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Le tecniche più utilizzate:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Chinesiterapia pelvica: esercizi guidati per rinforzare i muscoli perineali (tra cui il noto esercizio di Kegel)</li>



<li>Biofeedback: utilizzo di sensori e schermo per visualizzare la contrazione muscolare, aiutando la donna a prendere coscienza del proprio pavimento pelvico</li>



<li>Elettrostimolazione funzionale: stimoli elettrici a bassa frequenza per attivare i muscoli ipotonici</li>



<li>Terapie comportamentali: educazione su postura, meccanismi di sforzo, gestione della pressione addominale</li>



<li>Utilizzo di coni vaginali o dilatatori: per allenare la resistenza muscolare e aumentare il tono</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Quando è indicata:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Prolasso lieve (I–II grado)</li>



<li>Incontinenza urinaria da sforzo o urgenza</li>



<li>Post-parto (soprattutto dopo lacerazioni o episiotomia)</li>



<li>Menopausa (come supporto ai cambiamenti ormonali)</li>



<li>Prima o dopo un intervento chirurgico</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Vantaggi:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Non invasiva, ben tollerata</li>



<li>Personalizzabile in base all’età, grado di prolasso e condizioni generali</li>



<li>Aumenta la consapevolezza corporea</li>



<li>Può ritardare o evitare l’intervento chirurgico</li>



<li>Favorisce un recupero più rapido e stabile nel post-operatorio</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">QUANDO LA CHIRURGIA DIVENTA NECESSARIA</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nei casi di prolasso avanzato o sintomatico, la chirurgia rappresenta l’opzione più risolutiva, soprattutto quando il trattamento conservativo non è più sufficiente.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="epyt-video-wrapper"><iframe loading="lazy"  id="_ytid_92564"  width="580" height="326"  data-origwidth="580" data-origheight="326"  data-relstop="1" src="https://www.youtube.com/embed/x2OgmdCizfg?enablejsapi=1&#038;autoplay=0&#038;cc_load_policy=0&#038;cc_lang_pref=&#038;iv_load_policy=1&#038;loop=0&#038;rel=0&#038;fs=1&#038;playsinline=0&#038;autohide=2&#038;theme=dark&#038;color=red&#038;controls=1&#038;disablekb=0&#038;" class="__youtube_prefs__  epyt-is-override  no-lazyload" title="YouTube player"  allow="fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen data-no-lazy="1" data-skipgform_ajax_framebjll=""></iframe></div>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Obiettivi della chirurgia:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Ripristinare l’anatomia normale del compartimento pelvico</li>



<li>Eliminare i sintomi invalidanti</li>



<li>Preservare la funzione sessuale e urinaria</li>



<li>Ridurre il rischio di recidiva</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Approcci principali:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://studiodiprospero.it/prolasso-pelvico-chirurgia-vaginale-mini-invasiva/">Via vaginale</a> – accesso meno invasivo, fattibile anche in anestesia periferica, indicato anche in età avanzata o per patologie concomitanti, tempi operatori brevi (la tecnica che noi preferiamo)</li>



<li>Via laparoscopica o robotica – tecniche moderne per la sospensione degli organi pelvici, usano sempre materiali protesici, richiedono anestesia generale, tempi operatori più lunghi rispetto alla via vaginale</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Con o senza rimozione dell’utero?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">L’isterectomia non è più considerata sempre necessaria. In molte donne può essere preservato l’utero, con ottimi risultati funzionali e psicologici, grazie a tecniche di isteropessi conservativa. La valutazione è personalizzata.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/06/FBAD3553-C216-4B73-ABB4-CD37130DEADD.png?resize=683%2C1024&#038;ssl=1" alt="infografica sugli scopi della riabilitazione del pavimento pelvico e della chirurgia ricostruttiva pelvica" class="wp-image-3042" style="width:621px;height:auto" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/06/FBAD3553-C216-4B73-ABB4-CD37130DEADD.png?resize=683%2C1024&amp;ssl=1 683w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/06/FBAD3553-C216-4B73-ABB4-CD37130DEADD.png?resize=200%2C300&amp;ssl=1 200w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/06/FBAD3553-C216-4B73-ABB4-CD37130DEADD.png?resize=768%2C1152&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/06/FBAD3553-C216-4B73-ABB4-CD37130DEADD.png?w=1024&amp;ssl=1 1024w" sizes="auto, (max-width: 683px) 100vw, 683px" /><figcaption class="wp-element-caption">infografica sugli scopi della riabilitazione del pavimento pelvico e della chirurgia ricostruttiva pelvica</figcaption></figure>
</div>


<h3 class="wp-block-heading">LA SINERGIA TRA RIABILITAZIONE DEL PAVIMENTO PELVICO E CHIRURGIA RICOSTRUTTIVA. IL FUTURO E’ NELL’INTEGRAZIONE DEGLI APPROCCI.</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi anni è sempre più evidente che l’associazione tra chirurgia ricostruttiva e fisioterapia pelvica produce i migliori risultati in termini di:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>sintomatologia</li>



<li>qualità di vita</li>



<li>durata dell’efficacia del trattamento</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Prima dell’intervento:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Miglioramento del tono muscolare di base</li>



<li>Maggiore consapevolezza corporea</li>



<li>Minore incidenza di complicanze post-operatorie</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dopo l’intervento:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Rieducazione delle funzioni urinarie, sessuali e sfinteriali</li>



<li>Prevenzione delle recidive, soprattutto in caso di sforzi cronici o debolezza diffusa</li>



<li>Accelerazione del recupero funzionale</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, la valutazione fisioterapica post-chirurgica può rivelare piccoli disallineamenti o tensioni da trattare precocemente, evitando che diventino nuovi problemi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">IL RUOLO CHIAVE DI UN TEAM MULTIDISCIPLINARE</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La gestione del prolasso genitale e dei disordini del pavimento pelvico oggi si avvale di un <a href="https://studiodiprospero.it/pelvic-team/">team multidisciplinare</a>, che include:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Ginecologo esperto in chirurgia pelvica ricostruttiva</li>



<li>Fisioterapista specializzato in riabilitazione pelvi-perineale</li>



<li>Urologo o colo-proctologo, nei casi complessi</li>



<li>Psicologo, se necessario, per supportare l’impatto emotivo</li>



<li>Nutrizionista o dietologo, per l’ottimizzazione del peso e della funzionalità intestinale</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Questa sinergia consente di personalizzare il percorso, accompagnando la donna non solo nella cura, ma nel ritorno a una piena autonomia e qualità della vita.</p>



<h3 class="wp-block-heading">AVERE UN PROLASSO NON E’ NORMALE</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Molte donne convivono con <a href="https://studiodiprospero.it/sintomi-prolasso-uterino-consigli-diagnosi-precoce/">sintomi del prolasso</a> per anni, spesso per vergogna o perché pensano che “sia normale con l’età” o dopo un parto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È importante invece sapere che esistono soluzioni efficaci e moderne, basate su ascolto, empatia e competenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La prevenzione e la diagnosi precoce, attraverso visite ginecologiche regolari, possono evitare il peggioramento della situazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche in presenza di un prolasso avanzato, il recupero è possibile grazie a trattamenti combinati, sicuri e sempre meno invasivi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">PER I PROBLEMI DEL PAVIMENTO PELVICO FEMMINILE L’INTEGRAZIONE DELLE TERAPIE E’ PERSONALIZZATA</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La riabilitazione del pavimento pelvico e la chirurgia del prolasso genitale non sono due strade contrapposte, ma due alleati fondamentali nella gestione della salute intima femminile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La chiave del successo è l’integrazione personalizzata, in un percorso condiviso tra la donna e il suo team curante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Salute, femminilità e qualità della vita non sono compromessi irrecuperabili: con le cure giuste, possono essere riconquistati, con fiducia e consapevolezza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://studiodiprospero.it/riabilitazione-del-pavimento-pelvico-e-chirurgia-del-prolasso-genitale-due-alleati-per-la-salute/">RIABILITAZIONE DEL PAVIMENTO PELVICO E CHIRURGIA DEL PROLASSO GENITALE. Due alleati per la salute.</a> proviene da <a href="https://studiodiprospero.it">Studio Medico Dott. Di Prospero</a>.</p>
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		<item>
		<title>INNOVAZIONE NELLA CHIRURGIA DEL PROLASSO PELVICO e INCONTINENZA URINARIA</title>
		<link>https://studiodiprospero.it/innovazione-nella-chirurgia-del-prolasso-pelvico-e-incontinenza-urinaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Filiberto Di Prospero]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 May 2025 19:57:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[chirurgia ginecologica]]></category>
		<category><![CDATA[ginecologia]]></category>
		<category><![CDATA[incontinenza urinaria]]></category>
		<category><![CDATA[pavimento pelvico]]></category>
		<category><![CDATA[Prolasso degli Organi Pelvici]]></category>
		<category><![CDATA[uroginecologia]]></category>
		<category><![CDATA[vescica]]></category>
		<category><![CDATA[vulva e vagina]]></category>
		<category><![CDATA[chirurgia vaginale]]></category>
		<category><![CDATA[Incontinenza Urinaria]]></category>
		<category><![CDATA[Prolasso Genitale]]></category>
		<category><![CDATA[prolasso pelvico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://studiodiprospero.it/?p=2846</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Dott. Filiberto Di Prospero presenta un innovativo modello per trattare il prolasso pelvico e l’incontinenza urinaria, centrato sulla donna. Questa strategia combina chirurgia mini-invasiva, prevenzione e riabilitazione, riducendo significativamente la degenza e il dolore post-operatorio, migliorando la soddisfazione delle pazienti e promuovendo un approccio multidisciplinare e sostenibile.</p>
<p>L'articolo <a href="https://studiodiprospero.it/innovazione-nella-chirurgia-del-prolasso-pelvico-e-incontinenza-urinaria/">INNOVAZIONE NELLA CHIRURGIA DEL PROLASSO PELVICO e INCONTINENZA URINARIA</a> proviene da <a href="https://studiodiprospero.it">Studio Medico Dott. Di Prospero</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Dall’ascolto delle pazienti un nuovo percorso per curare efficacemente Prolasso Pelvico (uterino, vescicale, rettale) e Incontinenza Urinaria.</h2>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_7428.jpeg?resize=1024%2C768&#038;ssl=1" alt="il Dott. Filiberto Di Prospero illustra la tecnica chirurgica fasciale (che utilizza solo i tessuti della paziente) per correggere prolassi genitali anche di grado elevato" class="wp-image-2859" style="width:688px;height:auto" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_7428-scaled.jpeg?resize=1024%2C768&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_7428-scaled.jpeg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_7428-scaled.jpeg?resize=768%2C576&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_7428-scaled.jpeg?resize=1536%2C1152&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_7428-scaled.jpeg?resize=2048%2C1536&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_7428-scaled.jpeg?resize=1320%2C990&amp;ssl=1 1320w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">il Dott. Filiberto Di Prospero illustra la tecnica chirurgica fasciale che utilizza quindi solo i tessuti della paziente,per correggere prolassi degli organi pelvici (POP) anche di grado elevato e l&#8217;incontinenza urinaria da sforzo nella donna.</figcaption></figure>
</div>


<h3 class="wp-block-heading">UN MODELLO ASSISTENZIALE CENTRATO SULLA DONNA</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni giorno, nel nostro lavoro, incontriamo donne che cercano una soluzione a problemi intimi e profondi, come il prolasso degli organi pelvici o l’<a href="https://studiodiprospero.it/incontinenza-urinaria-femminile-la-chirurgia-senza-protesi/">incontinenza urinaria</a>. Ma non cercano solo un intervento chirurgico: desiderano sentirsi comprese, accompagnate, sostenute. È da questa consapevolezza che nasce il nostro percorso assistenziale: un modello basato sull’efficacia clinica, ma anche sull’ascolto, sull’appropriatezza terapeutica, sulla sicurezza e sulla riduzione dell’impatto fisico ed emotivo della chirurgia.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’innovazione nel trattamento nel Prolasso degli Organi Pelvici e dell’Incontinenza Urinaria, per noi non è solo una questione di tecnologia: è prima di tutto un cambio di prospettiva. È mettere la donna al centro del processo di cura, costruendo un percorso intorno a lei, ai suoi bisogni e alla sua vita quotidiana.</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading">UN NUOVO PARADIGMA NELLA CURA DEL PROLASSO PELVICO E DELL’INCONTINENZA URINARIA DA SFORZO.</h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Tutto comincia ascoltando i problemi ma anche le aspettative delle pazienti.</strong> Le difficoltà quotidiane che vivono, il desiderio di recuperare il benessere e la libertà di muoversi, lavorare, viaggiare, stare con gli altri. Da queste esigenze è nato un modello che integra la chirurgia con la prevenzione, la riabilitazione e l’educazione terapeutica, puntando sulla semplificazione e sull’efficacia dell’intero percorso.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Abbiamo ridefinito il concetto di “degenza”: oggi, anche interventi chirurgici importanti vengono eseguiti con un solo pernottamento in ospedale</strong>. Un cambiamento possibile grazie a protocolli avanzati e all’applicazione rigorosa delle linee guida internazionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Degenze ridotte anche per interventi complessi</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i risultati più significativi del nostro lavoro c’è la drastica riduzione della degenza post-operatoria. Anche dopo la correzione del <a href="https://studiodiprospero.it/prolasso-della-cupola-vaginale-un-nuovo-intervento-chirurgico-mini-invasivo-oltre-ad-essere-efficace-riduce-tempi-operatori-e-complicanze/">prolasso della cupola vaginale</a>, intervento considerato un tempo “maggiore”, la paziente può tornare a casa dopo una sola notte di ricovero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo è stato possibile adottando il modello <a href="https://erassociety.org/new-guidelines-for-vulvar-and-vaginal-surgery-eras-society-recommendations/">E.R.A.S. (</a><a href="https://erassociety.org/new-guidelines-for-vulvar-and-vaginal-surgery-eras-society-recommendations/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Enhanced</a><a href="https://erassociety.org/new-guidelines-for-vulvar-and-vaginal-surgery-eras-society-recommendations/"> Recovery After Surgery</a>), che prevede:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>preparazione preoperatoria con informazioni chiare e supporto emotivo;</li>



<li>interventi chirurgici mini-invasivi e ben standardizzati;</li>



<li>analgesia multimodale senza oppiacei;</li>



<li>ripresa dell’alimentazione e della mobilizzazione già poche ore dopo l’intervento;</li>



<li>dimissione precoce in sicurezza.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Il risultato? Meno stress chirurgico, meno dolore, minori complicanze e recupero funzionale più rapido.</p>



<h3 class="wp-block-heading">LA CHIRURGIA VAGINALE AL CENTRO DEL PROGETTO</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Abbiamo scelto consapevolmente di utilizzare tecniche di <a href="https://studiodiprospero.it/chirurgia-vaginale/">chirurgia vaginale</a>. Non solo per la loro comprovata efficacia nei disturbi da prolasso o incontinenza, ma anche perché rappresentano una via meno invasiva, più sostenibile, e più rispettosa del corpo femminile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con ferri chirurgici standard, riutilizzabili, farmaci limitati alle prime 24 ore e un approccio orientato alla semplicità, possiamo offrire soluzioni sicure, durature e a basso impatto tecnologico.</p>



<h3 class="wp-block-heading">IL GRUPPO FA LA DIFFERENZA</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il nostro lavoro è il frutto di una squadra affiatata e multidisciplinare dove tutti collaborano fianco a fianco in un clima di fiducia, condivisione e confronto continuo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni professionista contribuisce al successo del percorso, con un obiettivo comune: offrire qualità reale, non solo percepita, in ogni fase dell’esperienza assistenziale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">VELOCI MA SICURI</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La velocità non deve mai compromettere la sicurezza. Ecco perché lavoriamo sulla prevenzione delle complicanze: con un’accurata selezione delle pazienti, una gestione clinica precisa e protocolli consolidati, <strong>riusciamo a garantire procedure rapide ma estremamente sicure</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Abbiamo ridotto l’uso di drenaggi, cateteri e dispositivi post-operatori, minimizzando anche il rischio di infezioni e trombosi, grazie a un uso mirato di antibiotici e profilassi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">NESSUN DOLORE, ASSOLUTAMENTE</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Uno degli aspetti più apprezzati dalle pazienti è l’assenza di dolore post-operatorio. L’uso di tecniche anestesiologiche moderne, abbinato alla chirurgia mini-invasiva e alla mobilizzazione precoce, ci consentono di controllare il dolore in modo ottimale, spesso senza bisogno di oppioidi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>In una procedura chirurgica moderna il dolore va prevenuto e l’obiettivo è quello che il paziente non debba aver bisogno di richiedere analgesici.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sentirsi subito bene, muoversi in autonomia e tornare a casa presto sono elementi fondamentali per il benessere psicofisico della donna.</p>



<h3 class="wp-block-heading">NELLA NOSTRA CHIRURGIA VAGINALE L’INNOVAZIONE E’ ANCHE OSSERVAZIONE E RICERCA</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Innovare nel trattamento del prolasso uterino, vescicale e rettale ed in quello dell’incontinenza urinaria femminile non significa solo fare qualcosa di nuovo, ma fare meglio ciò che serve davvero. Per noi, l’innovazione parte dal dialogo con le pazienti, continua con l’osservazione clinica quotidiana e si consolida grazie alla ricerca e alla revisione costante dei risultati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’indicatore di risultato più importante? La soddisfazione delle pazienti.</p>



<h3 class="wp-block-heading">UN MODELLO REPLICABILE NELLA CHIRURGIA DEL PROLASSO E DELL’INCONTINENZA URINARIA?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La nostra esperienza dimostra che un approccio chirurgico vaginale sostenibile, basato sull’evidenza e su un’organizzazione efficiente, può offrire risultati clinici eccellenti, riducendo costi e disagi per le pazienti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un modello che può ispirare altre realtà, soprattutto in un’epoca in cui la sostenibilità, la qualità e la centralità della persona non sono più opzionali ma imprescindibili.</p>
<p>L'articolo <a href="https://studiodiprospero.it/innovazione-nella-chirurgia-del-prolasso-pelvico-e-incontinenza-urinaria/">INNOVAZIONE NELLA CHIRURGIA DEL PROLASSO PELVICO e INCONTINENZA URINARIA</a> proviene da <a href="https://studiodiprospero.it">Studio Medico Dott. Di Prospero</a>.</p>
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		<item>
		<title>PROLASSO VAGINALE. Donna di 97aa operata con successo.</title>
		<link>https://studiodiprospero.it/prolasso-vaginale-donna-97aa-operata-con-successo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Filiberto Di Prospero]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Feb 2025 20:24:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[chirurgia ginecologica]]></category>
		<category><![CDATA[menopausa]]></category>
		<category><![CDATA[pavimento pelvico]]></category>
		<category><![CDATA[Prolasso degli Organi Pelvici]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche chirurgiche]]></category>
		<category><![CDATA[Chirurgia]]></category>
		<category><![CDATA[cura]]></category>
		<category><![CDATA[intervento]]></category>
		<category><![CDATA[Prolasso Genitale]]></category>
		<category><![CDATA[Prolasso Vaginale]]></category>
		<category><![CDATA[terapia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il successo chirurgico in un caso di grave prolasso vaginale in età avanzata mostra come le tecniche mini-invasive e un team multidisciplinare possano migliorare la qualità della vita anche in pazienti anziani. Questo caso apre nuove prospettive per cure sempre più efficaci.</p>
<p>L'articolo <a href="https://studiodiprospero.it/prolasso-vaginale-donna-97aa-operata-con-successo/">PROLASSO VAGINALE. Donna di 97aa operata con successo.</a> proviene da <a href="https://studiodiprospero.it">Studio Medico Dott. Di Prospero</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Un successo medico ma anche sociale ed umano. La correzione di un grave prolasso vaginale in età avanzata testimonia elevata performance assistenziale ma anche attenzione e sensibilità per la qualità della vita a qualsiasi età.</h2>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="900" height="667" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/02/image-1-e1739729233970.png?resize=900%2C667&#038;ssl=1" alt="infermieri prestano assitenza ad una anziana donna affetta da prolasso vaginale in attesa di intervento" class="wp-image-2397" style="width:594px;height:auto" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/02/image-1-e1739729233970.png?w=900&amp;ssl=1 900w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/02/image-1-e1739729233970.png?resize=300%2C222&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/02/image-1-e1739729233970.png?resize=768%2C569&amp;ssl=1 768w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il trattamento chirurgico del prolasso vaginale in età avanzata richiede una attenta valutazione del bilancio rischio-benefici e può essere fatto da team multidisciplinari particolarmente esperti.</figcaption></figure>
</div>


<h3 class="wp-block-heading">PROLASSO VAGINALE. IL SUCCESSO CHIRURGICO CHE APRE NUOVE PROSPETTIVE</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La recente notizia dell’<a href="https://m.cronachemaceratesi.it/2025/02/15/grave-prolasso-genitale-97enne-operata-con-successo-a-civitanova/1933529/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">intervento chirurgico eseguito con successo su una paziente di 97 anni affetta da grave prolasso genitale</a> apre nuovi interessanti scenari assitenziali per le donne anziane affette da questa patologia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Rappresenta inoltre un esempio emblematico di come competenza chirurgica, innovazione nelle tecniche mini-invasive e assistenziali infermieristiche possano offrire soluzioni efficaci anche a pazienti davvero molto fragili.</p>



<h3 class="wp-block-heading">LA VITA E’ IMPORTANTE A QUALSIASI ETA’</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L’intervento chirurgico per prolasso vaginale in questa aziana donna, <strong>non è stato solo un successo medico ma anche un importante successo scociale e umano</strong>; la testimonianza di una Medicina che rispetta e si prende cura della vita ad ogni età, fino ai suoi limiti estremi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Eravamo consci delle difficoltà che ci attendevano ma sapevamo anche bene che potevamo migliorare sensibilmente la qualità di vita della paziente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E questa consapevolezza ci ha indotto a intervenire consci anche delle garanzie che la nostra equipe poteva fornire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In un’epoca in cui la medicina ha compiuto progressi straordinari, <strong>l’età avanzata non può essere un criterio di esclusione dalle cure</strong>, ma piuttosto un elemento da considerare nella scelta del trattamento più adeguato. Troppe volte si cade nel pregiudizio secondo cui “a una certa età bisogna rassegnarsi”, dimenticando che ogni persona ha diritto a vivere con dignità fino all’ultimo giorno.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La chirurgia pelvica ricostruttiva</strong>, quando ben pianificata, offre soluzioni efficaci anche per donne in età molto avanzata, permettendo loro di ritrovare autonomia e benessere. Il prolasso genitale non è solo un problema anatomico, ma una condizione che compromette profondamente la qualità della vita, interferendo con la deambulazione, la continenza urinaria e il benessere psicologico. Trattarlo significa ridare alla paziente la possibilità di vivere meglio, senza dolore né limitazioni.</p>



<h3 class="wp-block-heading">UNA SFIDA CHIRURGICA COMPLESSA</h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Operare una paziente ultranovantenne per un prolasso genitale severo richiedeva un’attenta valutazione preoperatoria e una gestione scrupolosa di numerosi fattori di rischio</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’età avanzata comporta infatti già di persè una serie di criticità:<br>&#8211; Maggiore fragilità tissutale, che rende più difficile la ricostruzione anatomica.<br>&#8211; Comorbilità associate, come ipertensione, diabete o patologie cardiopolmonari, che aumentano il rischio anestesiologico.<br>&#8211; Capacità di recupero ridotta, che impone strategie chirurgiche mirate a una rapida mobilizzazione post-operatoria.<br>&#8211; Necessità di affrontare lesioni inveterate delle mucose che talvolta presentano anche ulcere</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Era quindi necessario adottare un approccio che minimizzasse il trauma chirurgico e favorisse un recupero rapido della paziente.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="786" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/02/IMG_6555.jpeg?resize=1024%2C786&#038;ssl=1" alt="equipe che ha realizzato un intervento di correzione prolasso vaginale grave in donna molto anziana" class="wp-image-2403" style="width:600px;height:auto" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/02/IMG_6555-scaled.jpeg?resize=1024%2C786&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/02/IMG_6555-scaled.jpeg?resize=300%2C230&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/02/IMG_6555-scaled.jpeg?resize=768%2C590&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/02/IMG_6555-scaled.jpeg?resize=1536%2C1180&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/02/IMG_6555-scaled.jpeg?resize=2048%2C1573&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/02/IMG_6555-scaled.jpeg?resize=1320%2C1014&amp;ssl=1 1320w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">L’equipe che a Civitanova Marche ha realizzazto con successo un delicato interveto per correggere il grave prolasso vaginale che affliggeva una donna di 97aa.</figcaption></figure>
</div>


<h3 class="wp-block-heading">PRECISIONE E APPROCCIO MINI-INVASIVO ALLA BASE DEL SUCCESSO</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il successo dell’intervento è legato a una <strong>combinazione di esperienza chirurgica, tecniche operatorie e assitenziali avanzate</strong>. L’equipe ha optato per una chirurgia vaginale ricostruttiva con un’invasività estremamente contenuta, senza necessità di apertura addominale e con possibilità di anestesia periferica.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Tra gli aspetti tecnici fondamentali affrontati</strong>:<br>&#8211; Ripristino della statica pelvica: la scelta della tecnica di sospensione più adatta in base alla qualità dei tessuti della paziente.<br>&#8211; Uso di suture biocompatibili per garantire una tenuta ottimale senza l’impiego di materiali protesici.<br>&#8211; Tempo chirurgico contenuto.<br>&#8211; Tecnica operatoria tale da consentire alimentazione e mobilizzazione la sera stessa dell’intervento.<br>&#8211; Controllo del sanguinamento intraoperatorio, cruciale in una paziente con riserve ematiche ridotte.<br>&#8211; Gestione dell’anestesia per ridurre i rischi di complicanze cardiovascolari o respiratorie.<br>&#8211; Ritorno al domicilio entro 36 ore dall’atto chirurgico anche per evitare un impatto psicologico negativo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">L’IMPORTANZA DI UN TEAM MULTIDISCIPLINARE NEL TRATTAMENTO DEL PROLASSO GENITALE</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Un intervento di questa complessità non si basa solo sull’abilità del chirurgo, ma su un lavoro d’équipe altamente specializzato. Il contributo di anestesisti esperti, personale infermieristico dedicato è stato determinante per ottenere un risultato ottimale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 class="wp-block-heading">L’EVOLUZIONE DELLE CURE IN UNA POPOLAZIONE CHE INVECCHIA</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La longevità della popolazione sta aumentando, e con essa cresce la necessità di strategie mediche adeguate per garantire non solo la sopravvivenza, ma anche una vita dignitosa. Questo implica:<br>• Trattamenti mini-invasivi sempre più affinati, per ridurre i tempi di recupero anche nei pazienti più fragili.<br>• Approcci personalizzati in base alle condizioni generali di salute, e non solo all’età anagrafica.<br>• Un cambiamento culturale, che porti a considerare il paziente anziano non come un individuo “da gestire”, ma come una persona da curare con attenzione e rispetto.</p>



<h3 class="wp-block-heading">UN CASO CLINICO CHE APRE NUOVE PROSPETTIVE PER LE PAZIENTI AFFETTE DA PROLASSO VAGINALE IN ETA’ AVANZATA</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L’operazione di Civitanova dimostra che il prolasso vaginale può essere trattato con successo anche in età molto avanzate, a patto che vi sia una valutazione attenta delle condizioni della paziente e una strategia chirurgica mirata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo caso evidenzia anche l’importanza di avere strutture sanitarie capaci di affrontare sfide tecniche di alto livello garantendo sicurezza e qualità di vita alle pazienti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se hai <a href="https://studiodiprospero.it/sintomi-prolasso-uterino-consigli-diagnosi-precoce/">sintomi riconducibili al prolasso genitale</a>, è fondamentale affidarsi a specialisti esperti per una diagnosi precoce e un trattamento personalizzato, anche in età avanzata.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>TRATTAMENTO CHIRURGICO DEL PROLASSO GENITALE. Quando conservare o rimuovere l&#8217;utero?</title>
		<link>https://studiodiprospero.it/chirurgia-del-prolasso-genitale-quando-conservare-o-rimuovere-utero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Filiberto Di Prospero]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jan 2025 19:13:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[chirurgia ginecologica]]></category>
		<category><![CDATA[Prolasso degli Organi Pelvici]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche chirurgiche]]></category>
		<category><![CDATA[utero]]></category>
		<category><![CDATA[asportazionedell'utero]]></category>
		<category><![CDATA[conservazione dell'utero]]></category>
		<category><![CDATA[isterectomia]]></category>
		<category><![CDATA[pavimento pelvico]]></category>
		<category><![CDATA[Prolasso]]></category>
		<category><![CDATA[Prolasso Genitale]]></category>
		<category><![CDATA[Prolasso Organi Pelvici]]></category>
		<category><![CDATA[Prolasso Uterino]]></category>
		<category><![CDATA[tecnica chirurgica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://studiodiprospero.it/?p=2273</guid>

					<description><![CDATA[<p>Durante la chirurgia per il prolasso, la decisione di conservare o rimuovere l’utero è complessa e dipende da vari fattori: età della paziente, desiderio di fertilità e condizioni uterine. Ogni opzione ha vantaggi e svantaggi, e la scelta deve essere personalizzata, basata su un dialogo aperto e considerazioni cliniche.</p>
<p>L'articolo <a href="https://studiodiprospero.it/chirurgia-del-prolasso-genitale-quando-conservare-o-rimuovere-utero/">TRATTAMENTO CHIRURGICO DEL PROLASSO GENITALE. Quando conservare o rimuovere l&#8217;utero?</a> proviene da <a href="https://studiodiprospero.it">Studio Medico Dott. Di Prospero</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">La rimozione dell’utero (isterectomia) nel corso di Chirurgia per Prolasso Genitale è legata a scelte tecniche e cliniche precise.</h2>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="991" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_0376.jpeg?resize=1024%2C991&#038;ssl=1" alt="Il Dott. Filiberto Di Prospero con casacca e berretto in Sala operatoria" class="wp-image-2286" style="width:824px;height:auto" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_0376.jpeg?resize=1024%2C991&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_0376.jpeg?resize=300%2C290&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_0376.jpeg?resize=768%2C743&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_0376.jpeg?resize=1536%2C1486&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_0376.jpeg?resize=1320%2C1277&amp;ssl=1 1320w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_0376.jpeg?w=1612&amp;ssl=1 1612w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">In alcune situazioni di Prolasso Genitale può essere necessaria l&#8217;asportazione dell&#8217;utero (isterectomia). Cerchiamo di vedere insieme quali sono le condizioni dove questa procedura è consigliata e più in generali vantaggi e svantaggi nella Chirurgia Vaginale.</figcaption></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>prolasso genitale</strong> è una condizione in cui uno o più organi pelvici (utero, vescica, retto) scendono verso il basso a causa di un indebolimento del <strong>pavimento pelvico</strong>. Questa problematica può influenzare significativamente la qualità di vita delle donne, causando sintomi come senso di peso, difficoltà a urinare, disturbi intestinali e disfunzioni sessuali. Nella programmazione della strategia chirurgica spesso si pone la necessità di decidere se conservare o togliere l&#8217;utero.</p>



<h3 class="wp-block-heading">FATTORI DA CONSIDERARE PER DECIDERE L&#8217;ISTERECTOMIA</h3>



<ol start="1" class="wp-block-list">
<li><strong>Età della paziente</strong>: L’età è un elemento cruciale. Nelle donne in età fertile, la conservazione dell’utero può avere un impatto positivo sull’immagine corporea e sulla funzione sessuale. Nelle donne in post-menopausa, invece, l’utero può non avere più un ruolo funzionale significativo.</li>



<li><strong>Desiderio di fertilità</strong>: Sebbene raro nei casi di prolasso (incide prevalentemente dopo i 50aa), il desiderio di avere figli in futuro rende indispensabile preservare l’utero; la problematica si pone quindi solo nei casi di <a href="https://studiodiprospero.it/prolasso-utero-vaginale-le-cure-per-donne-giovani/">prolasso in donna giovane</a>.</li>



<li><strong>Condizioni dell’utero</strong>: La presenza di patologie come fibromi, adenomiosi o sanguinamenti uterini anomali può spingere verso la rimozione dell’utero.</li>



<li><strong>Grado del prolasso</strong>: Nei casi più gravi, dove il supporto strutturale è compromesso, la rimozione dell’utero può offrire una soluzione più duratura, riducendo il rischio di recidiva.</li>
</ol>



<h3 class="wp-block-heading">VANTAGGI DELLA CONSERVAZIONE DELL&#8217;UTERO</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Procedura meno invasiva</strong>: Conservare l’utero spesso implica una chirurgia meno complessa, con tempi operatori più brevi.</li>



<li><strong>Integrità anatomica</strong>: L’utero contribuisce al supporto della struttura pelvica. Se le sue connessioni strutturali sono integre l&#8217;isterectomia può alterare la dinamica anatomica e funzionale della pelvi. Numerosi studi hanno dimostrato che quando possibile, <a href="https://www.ajog.org/article/S0002-9378(24)01079-2/fulltext" target="_blank" rel="noreferrer noopener">la conservazione dell&#8217;utero può essere vantaggiosa</a>.</li>



<li><strong>Minor rischio di complicanze</strong>: La conservazione dell’utero può ridurre il rischio di infezioni e sanguinanti pelvici nonchè di lesioni agli organi circostanti, come la vescica e l’intestino.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">VANTAGGI DELLA RIMOZIONE DELL&#8217;UTERO (ISTERECTOMIA) NEL PROLASSO GENITALE</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Riduzione del rischio di recidiva</strong>: Senza l’utero, i punti di sospensione vaginale possono essere più robusti, particolarmente quando alla ricostruzione pelvica si basa sui tessuti della paziente (tecnica fasciale), riducendo in questo modo le probabilità di un nuovo prolasso. Particolarmente in donne in Menopausa o Post-Menopausa conservare un utero in prolasso uguale o superiore al II grado può avere poco senso ed esporre al persistere dei sintomi con rischio di nuovo intervento,</li>



<li><strong>Trattamento di patologie uterine</strong>: La rimozione elimina eventuali problemi legati all’utero, come fibromi o emorragie.</li>



<li><strong>Minore necessità di controlli futuri</strong>: Rimuovere l’utero evita il rischio di sviluppare patologie uterine nel tempo. La rimozione può essere indicata ad esempio in pazienti con rischio di tumore endometriale.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">PROLASSO GENITALE. IL TEST DI TRAZIONE</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Non so se ne avete mai sentito parlare ma si tratta di un vero e proprio test che mette alla prova la capacità di tenuta delle strutture che sostengono l&#8217;utero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di un test fatto generalmente in Sala Operatoria, in corso di anestesia e con il consenso della paziente, nei casi dubbi di prolasso uterino, casi quindi certamente di grado non elevato ma che potrebbero peggiorare nel tempo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il test cerca di individuare in modo predittivo quelle donne che in futuro svilupperanno un franco prolasso uterino.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/01/image-1.png?resize=1024%2C768&#038;ssl=1" alt="conversazione tra donna e medico su eventuale isterectomia nel corso di terapia chirurgica del prolasso genitale" class="wp-image-2281" style="width:800px;height:auto" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/01/image-1.png?w=1024&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/01/image-1.png?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/01/image-1.png?resize=768%2C576&amp;ssl=1 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">La conservazione o la rimozione dell&#8217;utero nel corso di trattamento chirurgico del prolasso genitale è un argomento cruciale che richiede un&#8217;ampia e approfondita discussione tra medico e paziente.</figcaption></figure>
</div>


<h3 class="wp-block-heading">CONSIDERAZIONI SULLA TECNICA CHIRURGICA</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Gran parte dei nostri interventi di ricostruzione pelvica avviene con tecnica fasciale, cioè con l&#8217;uso dei tessuti e delle strutture pelviche della paziente. Usiamo sistemi protesici ad alta biocompatibilità e molto innovativi solo nel <a href="https://studiodiprospero.it/prolasso-della-cupola-vaginale-un-nuovo-intervento-chirurgico-mini-invasivo-oltre-ad-essere-efficace-riduce-tempi-operatori-e-complicanze/">Prolasso della Cupola Vaginale</a> e nel trattamento chirurgico di alcune forme di <a href="https://studiodiprospero.it/incontinenza-urinaria-da-sforzo-vantaggi-della-chirurgia-mini-sling-single-incision/">Incontinenza Urinaria</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le tecniche di correzione del prolasso variano anche a seconda della scelta di conservare o rimuovere l’utero:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Conservazione dell’utero</strong>: Si utilizzano sospensioni ai legamenti uterosacrali o altre tecniche che ripristinano il supporto naturale dell’utero senza comprometterne la funzionalità.</li>



<li><strong>Rimozione dell’utero</strong>: In caso di isterectomia, il supporto vaginale viene ripristinato con tecniche che prevedono la riconnessione alle normali strutture di sostegno, dando alla vagina normale lunghezza ed orientamento, senza nemmeno trascurare il <a href="https://studiodiprospero.it/effetti-del-prolasso-genitale-sulla-sessualita-femminile/">ristabilimento di una normale sessualità</a></li>



<li>garantendo  o l’uso di mesh (reti chirurgiche). In entrambi i casi, la scelta della tecnica deve essere personalizzata e basata su un’attenta valutazione del quadro clinico.</li>
</ul>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
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</div></figure>



<h3 class="wp-block-heading">ASPETTI PSICOLOGICI DI UNA EVENTUALE ISTERECTOMIA PER PROLASSO GENITALE</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La rimozione dell’utero nonostante possa contribuire ad una ricostruzione pelvica molto soddisfacente e duratura nel tempo può avere un impatto emotivo significativo. Alcune donne infatti associano l’utero alla femminilità e alla maternità, e la sua perdita può generare ansia o tristezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poniamo sempre quindi particolare attenzione a:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Informare in modo chiaro e trasparente</strong> riguardo benefici e i rischi di entrambe le opzioni (rimozione versus conservazione).</li>



<li><strong>Ascoltare le esigenze della paziente</strong>: ogni donna ha una prospettiva unica e deve sentirsi parte integrante della decisione.</li>



<li><strong>Offrire supporto psicologico</strong>: nei casi in cui la rimozione dell’utero susciti particolari preoccupazioni emotive.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">IN CONCLUSIONE. LA SCELTA E&#8217; SEMPRE PERSONALIZZATA</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La decisione di conservare o rimuovere l’utero (isterectomia) durante il trattamento chirurgico del Prolasso Genitale è assolutamente altamente individuale. Abbiamo visto come siano molteplici e diverse le problematiche da considerare in funzione di una eventuale isterectomia.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Non esiste una soluzione valida ed uguale per tutte</strong>: la scelta dipende dalle condizioni cliniche, dalle preferenze della paziente e dalle sue aspettative. Un dialogo aperto e un approccio multidisciplinare sono fondamentali per garantire il miglior esito possibile.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://studiodiprospero.it/prenotazioni/"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?resize=1024%2C683&#038;ssl=1" alt="prenotazione visite ginecologia ostetricia pavimento pelvico prolasso incontinenza urinaria studio medico dott filiberto di prospero" class="wp-image-3812" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?resize=1320%2C880&amp;ssl=1 1320w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?w=1536&amp;ssl=1 1536w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">Passa all’azione, non attendere. Prenota ora una visita specialistica presso lo Studio Medico del Dott. Filiberto Di Prospero.</figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://studiodiprospero.it/chirurgia-del-prolasso-genitale-quando-conservare-o-rimuovere-utero/">TRATTAMENTO CHIRURGICO DEL PROLASSO GENITALE. Quando conservare o rimuovere l&#8217;utero?</a> proviene da <a href="https://studiodiprospero.it">Studio Medico Dott. Di Prospero</a>.</p>
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		<item>
		<title>PROLASSO DELLA CUPOLA VAGINALE. Un nuovo intervento chirurgico mini-invasivo oltre ad essere efficace riduce tempi operatori e complicanze.</title>
		<link>https://studiodiprospero.it/prolasso-della-cupola-vaginale-un-nuovo-intervento-chirurgico-mini-invasivo-oltre-ad-essere-efficace-riduce-tempi-operatori-e-complicanze/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Filiberto Di Prospero]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Aug 2024 12:48:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[chirurgia ginecologica]]></category>
		<category><![CDATA[ginecologia]]></category>
		<category><![CDATA[pavimento pelvico]]></category>
		<category><![CDATA[Prolasso degli Organi Pelvici]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche chirurgiche]]></category>
		<category><![CDATA[vulva e vagina]]></category>
		<category><![CDATA[Chirurgia]]></category>
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		<category><![CDATA[Prolasso]]></category>
		<category><![CDATA[prolasso cupola vaginale]]></category>
		<category><![CDATA[prolasso vagina]]></category>
		<category><![CDATA[sintomi]]></category>
		<category><![CDATA[trattamento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una nuova tecnica chirurgica per il prolasso della cupola vaginale basata sul posizionamento di una protesi pelvica in titanio senza ancoraggi. Brevi tempi chirurgici e rapido recupero post-operatorio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://studiodiprospero.it/prolasso-della-cupola-vaginale-un-nuovo-intervento-chirurgico-mini-invasivo-oltre-ad-essere-efficace-riduce-tempi-operatori-e-complicanze/">PROLASSO DELLA CUPOLA VAGINALE. Un nuovo intervento chirurgico mini-invasivo oltre ad essere efficace riduce tempi operatori e complicanze.</a> proviene da <a href="https://studiodiprospero.it">Studio Medico Dott. Di Prospero</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Il Prolasso del fondo della vagina (Prolasso della Cupola Vaginale) colpisce donne in precedenza sottoposte ad asportazione dell&#8217;utero. La correzione chirurgica è possibile ma non è facile ed è spesso gravata da effetti collaterali e fallimenti. Una nuova tecnica chirurgica protesica sembra molto promettente.</h2>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="406" height="335" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_0122.jpeg?resize=406%2C335&#038;ssl=1" alt="immagine rappresentante la pelvi della donna dopo asportazione dell’utero" class="wp-image-1272" style="width:528px;height:auto" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_0122.jpeg?w=406&amp;ssl=1 406w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_0122.jpeg?resize=300%2C248&amp;ssl=1 300w" sizes="auto, (max-width: 406px) 100vw, 406px" /><figcaption class="wp-element-caption">La pelvi femminile dopo una precedente asportazione dell’utero. La vagina, posta tra uretra-vescica (anteriormente) e ano-intestino (posteriormente) termina con un fondo chiamato “cupola”.</figcaption></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph"><strong>PROLASSO DELLA CUPOLA VAGINALE… ALL’ORIGINE C’E’ SEMPRE UNA ISTERECTOMIA.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L&#8217;eversione verso l&#8217;esterno del fondo della vagina che talvolta residua dopo una precedente asportazione dell’utero (isterectomia) si stima che colpisca l&#8217;11,6% delle donne che hanno effettuato l&#8217;isterectomia durante la correzione di un Prolasso Genitale e l&#8217;1,8% di quelle che l&#8217;hanno effettuata per altre condizioni benigne.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">E&#8217; evidente quindi che si tratta di una condizione che colpisce prevalentemente donne che hanno già avuto in passato problemi di prolasso genitale e quindi affette da una verosimile lassità intrinseca dei propri legamenti e strutture pelviche di sostegno.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>FATTORI DI RISCHIO</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Certamente la presenza di obesità, stipsi cronica, tosse persistente, tabagismo (abitudine al fumo di sigaretta), necessità di piegamenti frequenti sulle ginocchia, sollevamento di oggetti pesanti sono condizioni che possono favorire questa eventualità e renderla anche di grado elevato.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>SINTOMI DEL PROLASSO DELLA CUPOLA VAGINALE. COME RICONOSCERLO.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Le forme lievi con inversione parziale del fondo vaginale che si limita a non superare il terzo medio della vagina nella gran parte dei casi sono asintomatiche e vengono riconosciute durante la visita ginecologica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le forme più gravi, con eversione talvolta anche di parecchi centimetri della vagina fuori dalla vulva, vengono riconosciute per una improvvisa e solitamente progressiva sensazione di ingombro genitale, talvolta momentanea e poi sempre più persistente.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>A questa sensazione di &#8220;qualcosa che esce dalla vagina&#8221; possono associarsi dolori pelvici, difficoltà nella minzione e nella defecazione, infezioni talvolta ricorrenti delle vie urinarie, infezioni ed ulcerazioni delle mucose genitali.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta quindi di una condizione che rende difficoltosa qualsiasi attività ed incide in modo fortemente negativo sulla qualità di vita.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="714" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_0120.jpeg?resize=1024%2C714&#038;ssl=1" alt="disegno raffigurante il prolasso della cupola vaginale" class="wp-image-1274" style="width:539px;height:auto" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_0120.jpeg?resize=1024%2C714&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_0120.jpeg?resize=300%2C209&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_0120.jpeg?resize=768%2C535&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_0120.jpeg?w=1452&amp;ssl=1 1452w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Nel Prolasso della Cupola Vaginale il fondo della vagina scende progressivamente (a volte anche in modo improvviso) fino ad uscire completamente dalla vulva. Nell’eversione totale le mucose vaginali vengono a trovarsi all’esterno e nella sacca che si è creata vengono trascinati anche organi come l’uretra, la vescica, gli ureteri, l’intestino. Le conseguenze di questa situazione possono essere  gravi.</figcaption></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph"><strong>PREVENZIONE? SI E&#8217; POSSIBILE E VA SEMPRE TENTATA.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il prolasso della cupola vaginale andrebbe sempre prevenuto evitando o correggendo i fattori di rischio presenti o subentranti dopo l&#8217;asportazione dell&#8217;utero, particolarmente se si è già sofferto di Prolasso Genitale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche una corretta fisioterapia e l&#8217;effettuazione di visite ginecologiche periodiche rientrano senz&#8217;altro nella prevenzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>QUANDO SI VUOLE EVITARE L’INTERVENTO CHIRURGICO.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle forme iniziali di prolasso si potrebbe tentare l&#8217;uso di un pessario vaginale. Se efficace è comunque una scelta delicata, molto dipendente dalla situazione locale dei genitali (tono e trofismo delle restanti strutture), dall&#8217;età, dai sintomi presenti, dalla disponibilità della paziente a portare un dispositivo in vagina che necessità chiaramente di controlli e manutenzione abbastanza frequenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>QUALE TRATTAMENTO?  L’INTERVENTO CHIRURGICO TRA OPZIONI DIVERSE.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Prolasso della Cupola Vaginale può essere corretto chirurgicamente ed in questo caso l&#8217;intervento riconosciuto più efficace fino ad oggi (il gold standard) è quello della colposacropessi laparoscopica che consiste nella sospensione del fondo della vagina al promontorio sacrale mediante l&#8217;utilizzo di una rete sintetica. In questo intervento la vagina viene agganciata e sospesa ad una struttura posteriore ossea del bacino. Intervento sicuramente efficace per quanto riguarda il rischio di recidiva, non è comunque scevro da rischi (particolarmente il sanguinamento intraoperatorio) e complicazioni come ad esempio l&#8217;insorgenza di incontinenza urinaria ed algie pelviche. Anche se considerato intervento mini-invasivo richiede l&#8217;anestesia generale, tempi operativi e di degenza non sempre particolarmente brevi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alternativa considerata sicuramente valida è la sospensione della cupola vaginale al legamento sacrospinoso. Si tratta di una tecnica che ha il vantaggio di essere effettuata per via vaginale anche in anestesia periferica (la paziente quindi è sveglia), di avere tempi operatori sicuramente più brevi rispetto alla colposospensione laparoscopica e di consentire un recupero post-operatorio veloce. Normalmente questo intervento viene condotto in modo monolaterale, cioè il fondo vaginale prolassato viene agganciato con uno o due fili dotati di buona resistenza alla struttura legamentosa di un solo lato. I fili che adoperiamo sono a lento assorbimento e sarà il tessuto fibroso che si forma intorno a loro a sostenere definitivamente. Il legamento sacro-spinoso è particolarmente robusto e questo può garantire anche ottimi risultati nel tempo. Anche in questo caso comunque, seppur raramente, posso verificarsi sanguinanti, alghe pelviche (regione glutea, colonna vertebrale), dispareunia, stipsi, incontinenza urinaria secondaria.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="890" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_0129.jpeg?resize=1024%2C890&#038;ssl=1" alt="Schema rappresentante il punto di aggancio nella sospesione vaginale al legamento sacro-spinoso" class="wp-image-1276" style="width:542px;height:auto" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_0129.jpeg?resize=1024%2C890&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_0129.jpeg?resize=300%2C261&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_0129.jpeg?resize=768%2C668&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_0129.jpeg?resize=1536%2C1335&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_0129.jpeg?w=1668&amp;ssl=1 1668w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Immagine della pelvi femminile con rappresentazione schematica del punto di aggancio nella sospesione vaginale al legamento sacro-spinoso. La sospensione viene effettuata con uno o due fili a lento riassorbimento e da un solo lato. </figcaption></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph"><strong>UNA NUOVA TECNICA CHIRURGICA VAGINALE… ANCORA PIU’ MINI-INVASIVA E PRIVA DI ANCORAGGI.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La tecnica chirurgica che recentemente abbiamo iniziato ad utilizzare per correggere i prolassi di cupola spesso associati anche a deficit del segmento pelvico anteriore (cistocele, ipermobilità uretrale) è basata sull’uso di una protesi leggerissima e titanizzata, altamente biocompatibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La protesi che utilizziamo viene inserita a livello pelvico per via vaginale in pochi minuti e, a differenza delle altre tecniche, non prevede sistemi di ancoraggio (di alcun tipo) alle struttura circostanti. Questo riduce sensibilmente i rischi di sanguinamento e di dolore pelvico cronico.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La sua efficacia si basa su principi anatomici e di biomeccanica che gli consentono in un modo molto “semplice” di ricostruire il pavimento pelvico nella sua esatta posizione. Questo vuol dire ad esempio che vengono anche quasi azzerati i rischi di incontinenza urinaria secondaria.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La correzione è simmetrica e non ci sono stiramenti, quindi anche il rischio di dolore pelvico è ridotto.</strong></p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-wp-embed is-provider-cronache-maceratesi wp-block-embed-cronache-maceratesi"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="up5ftI5eme"><a href="https://www.cronachemaceratesi.it/2024/07/22/a-civitanova-la-prima-operazione-con-protesi-titanizzata-per-il-prolasso-genitale/1878387/">Operazione con protesi titanizzata  per il prolasso genitale:  la prima nelle Marche a Civitanova</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Operazione con protesi titanizzata &lt;br&gt; per il prolasso genitale: &lt;br&gt; la prima nelle Marche a Civitanova&#8221; &#8212; Cronache Maceratesi" src="https://www.cronachemaceratesi.it/2024/07/22/a-civitanova-la-prima-operazione-con-protesi-titanizzata-per-il-prolasso-genitale/1878387/embed/#?secret=AUaDMAtqdJ#?secret=up5ftI5eme" data-secret="up5ftI5eme" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Essendo un intervento effettuato per via vaginale e senza l’apertura dell’addome la paziente non solo può rimanere sveglia (in anestesia periferica) ma può anche alimentarsi dopo qualche ora. La mattina del giorno seguente terminano tutte le terapie farmacologiche connesse alla procedura, la paziente si alza dal letto ed è praticamente autonoma. Dopo una verifica degli esami di laboratorio ed un controllo clinico-ecografico accurato della pelvi può tornare a casa.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>VANTAGGI DI UNA CONTESTUALE RIPARAZIONE DEL PROLASSO VESCICALE.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il prolasso del fondo della vagina dopo una precedente isterectomai si associa spesso a prolasso contestuale della vescica e del retto. avere la disponibilità di una protesi che corregge contemporaneamente i due difetti è molto importante e vantaggioso per la paziente.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="890" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_0131.jpeg?resize=1024%2C890&#038;ssl=1" alt="Rappresentazione schematica del posizionamento di una protesi per prolasso genitale femminile" class="wp-image-1283" style="width:602px;height:auto" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_0131.jpeg?resize=1024%2C890&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_0131.jpeg?resize=300%2C261&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_0131.jpeg?resize=768%2C668&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_0131.jpeg?resize=1536%2C1335&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_0131.jpeg?w=1668&amp;ssl=1 1668w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Rappresentazione schematica del posizionamento del dispositivo protesico rispetto alla pelvi femminile. Anteriormente l’appoggio è retropubico e posteriormente con semplice appoggio sopra le due spine ischiatiche bilateralmente. C’è un’autentica sospensione senza asimmetrie e punti di trazione. Questa posizione consente la correzione sia del prolasso di cupola che di un eventuale deficit anteriore (vescica e uretra) associato.</figcaption></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph"><strong>IL MIO PARERE.</strong> <strong>A CHI CONSIGLIARE QUESTO INTERVENTO?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La scelta della tecnica chirurga più adatta è sempre legata alla condizione clinica della paziente e all’esperienza dell’operatore.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La tecnica che adoperiamo presenta indubbiamente minore invasività, tempi brevi sia a livello operatorio che di degenza con rapido ritorno alle normali attività quotidiane, mancanza di ancoraggi alle strutture pelviche con minori effetti collaterali, efficacia.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Consiglio questo tipo di intervento alle donne che soffrono di un Prolasso della Cupola Vaginale anche associato ad un deficit anteriore (cistocele) ma anche a quelle che hanno un prolasso della vescica recidivo che si ripete cioè dopo un precedente tentativo chirurgico.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://studiodiprospero.it/prenotazioni/"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?resize=1024%2C683&#038;ssl=1" alt="prenotazione visite ginecologia ostetricia pavimento pelvico prolasso incontinenza urinaria studio medico dott filiberto di prospero" class="wp-image-3812" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?resize=1320%2C880&amp;ssl=1 1320w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?w=1536&amp;ssl=1 1536w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">Passa all’azione, non attendere più. Prenota ora una visita specialistica presso lo Studio Medico del Dott. Filiberto Di Prospero.</figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://studiodiprospero.it/prolasso-della-cupola-vaginale-un-nuovo-intervento-chirurgico-mini-invasivo-oltre-ad-essere-efficace-riduce-tempi-operatori-e-complicanze/">PROLASSO DELLA CUPOLA VAGINALE. Un nuovo intervento chirurgico mini-invasivo oltre ad essere efficace riduce tempi operatori e complicanze.</a> proviene da <a href="https://studiodiprospero.it">Studio Medico Dott. Di Prospero</a>.</p>
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