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	<title>pavimento pelvico Archivi - Studio Medico Dott. Di Prospero</title>
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	<description>Ginecologia Ostetricia, Endocrinologia, Chirurgia Pelvica</description>
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	<title>pavimento pelvico Archivi - Studio Medico Dott. Di Prospero</title>
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		<title>ECOGRAFIA DEL PAVIMENTO PELVICO. Ruolo nella diagnosi del prolasso, delle lesioni pelvi-perineali e anali dopo il parto.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Filiberto Di Prospero]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 May 2026 06:20:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ecografia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'ecografia del pavimento pelvico è importante nella diagnosi delle lesioni pelvi-perineali post-partum e nella valutazione del prolasso genitale. Grazie alle tecniche 3D e 4D, è possibile visualizzare strutture anatomiche come il muscolo elevatore dell’ano, identificandone avulsioni e lacerazioni. Questo approccio consente diagnosi precoci e trattamenti personalizzati, migliorando la salute e la qualità di vita delle donne.</p>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/05/D2D95EFF-62DA-420B-841D-44F4F46039FD.jpeg?resize=1024%2C576&#038;ssl=1" alt="Ecografia del pavimento pelvico con tecnologia 3D e 4D: dottoressa durante valutazione ecografica pelvi-perineale con monitor che mostra anatomia del pavimento pelvico e immagini dedicate alla diagnosi di prolasso vaginale, lesioni del muscolo elevatore dell’ano e danni anali dopo il parto." class="wp-image-5942" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/05/D2D95EFF-62DA-420B-841D-44F4F46039FD.jpeg?resize=1024%2C576&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/05/D2D95EFF-62DA-420B-841D-44F4F46039FD.jpeg?resize=300%2C169&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/05/D2D95EFF-62DA-420B-841D-44F4F46039FD.jpeg?resize=768%2C432&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/05/D2D95EFF-62DA-420B-841D-44F4F46039FD.jpeg?resize=1536%2C864&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/05/D2D95EFF-62DA-420B-841D-44F4F46039FD.jpeg?w=1672&amp;ssl=1 1672w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">L’ecografia del pavimento pelvico rappresenta oggi uno strumento fondamentale nella diagnosi del prolasso vaginale e delle lesioni pelvi-perineali post-partum. Le moderne tecniche 3D e 4D consentono di studiare in modo dinamico il muscolo elevatore dell’ano, il supporto degli organi pelvici e l’apparato sfinteriale anale, favorendo diagnosi più precoci e programmi riabilitativi personalizzati.</figcaption></figure>



<h3 class="wp-block-heading">DANNO PERINEALE: L’UTILITA’ DI UNA DIAGNOSI PRECOCE DI LESIONI PERINEALI, DEL MUSCOLO ELEVATORE DELL’ANO E DELLO SFINTERE ANALE DOPO IL PARTO.</h3>



<p class="wp-block-paragraph"> Per molti anni il pavimento pelvico femminile è rimasto una sorta di “territorio nascosto” della medicina. Le alterazioni che si verificavano dopo il parto o durante l’evoluzione di un prolasso venivano spesso sospettate attraverso i sintomi o dedotte dalla visita clinica, ma raramente osservate direttamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi decenni le moderne tecniche ecografiche hanno profondamente modificato questo scenario. Oggi l’ecografia del pavimento pelvico — soprattutto nelle modalità transperineale, translabiale e nelle acquisizioni 3D e 4D — consente di visualizzare con notevole precisione strutture anatomiche fondamentali come il muscolo elevatore dell’ano, il sistema fasciale di sostegno e l’apparato sfinteriale anale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Questa evoluzione tecnologica ha permesso di comprendere meglio un aspetto molto importante: molte donne sviluppano lesioni pelvi-perineali significative già durante il primo parto vaginale, ma tali alterazioni rimangono spesso occulte o sottodiagnosticate per anni. In numerosi casi i sintomi compaiono solo a distanza di tempo, magari dopo la menopausa o dopo ulteriori gravidanze, quando i meccanismi di compenso del pavimento pelvico iniziano progressivamente a ridursi.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">IL PAVIMENTO PELVICO: UNA STRUTTURA COMPLESSA E DINAMICA</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il pavimento pelvico non è un semplice “muscolo”, ma un sofisticato sistema tridimensionale costituito da muscoli, fasce, legamenti, nervi e tessuti connettivi che collaborano nel sostenere gli organi pelvici e nel garantire continenza urinaria e fecale, funzione sessuale e stabilità biomeccanica del bacino</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra tutte le strutture coinvolte, il muscolo elevatore dell’ano riveste un ruolo centrale. Questo complesso muscolare, formato dai fasci puborettale, pubococcigeo e ileococcigeo, rappresenta il principale piano di supporto degli organi pelvici. In particolare il fascio puborettale agisce quasi come una “amaca muscolare”, avvolgendo posteriormente uretra, vagina e retto e contribuendo in modo determinante ai meccanismi di sostegno e continenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Durante il parto vaginale il muscolo elevatore viene sottoposto a uno stress biomeccanico straordinario. Il passaggio della testa fetale comporta una distensione enorme delle fibre muscolari e dei tessuti connettivi. Nella maggior parte delle donne il recupero è almeno parziale, ma in altre possono verificarsi microtraumi, danni neurologici o vere e proprie lesioni da distacco muscolare.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_1536.jpeg?resize=1024%2C768&#038;ssl=1" alt="apparecchio ecografico di ultima generazione in grado di condurre uno studio approfondito della pelvi femminile." class="wp-image-5934" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_1536-scaled.jpeg?resize=1024%2C768&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_1536-scaled.jpeg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_1536-scaled.jpeg?resize=768%2C576&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_1536-scaled.jpeg?resize=1536%2C1152&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_1536-scaled.jpeg?resize=2048%2C1536&amp;ssl=1 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">L’ecografia del Pavimento Pelvico consente uno studio accurato e dinamico delle strutture fibro-muscolari che controllano non solo della statica pelvica, la minzione e la defecazione ma che consentono anche il parto e l’attività sessuale.</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>LE AVULSIONI DEL MUSCOLO ELEVATORE DELL’ANO</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei più importanti progressi dell’uroginecologia moderna è stata l’identificazione delle cosiddette avulsioni del muscolo elevatore dell’ano. Con questo termine si indica il distacco traumatico del muscolo dalla sua inserzione pubica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per molti anni queste lesioni erano difficilmente riconoscibili. L’introduzione dell’ecografia 3D e 4D ha invece permesso di osservarle con maggiore facilità e accuratezza, contribuendo a spiegare perché alcune donne sviluppino prolassi importanti anche molti anni dopo il parto.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Gli studi internazionali mostrano che le avulsioni del muscolo elevatore possono interessare una quota significativa di donne dopo il primo parto vaginale, soprattutto in presenza di travaglio prolungato, parto operativo con ventosa o forcipe, macrosomia fetale o espulsivo difficile</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il problema è che queste alterazioni possono rimanere clinicamente silenziose per lungo tempo. Con il passare degli anni, tuttavia, l’indebolimento progressivo del supporto muscolare può favorire l’allargamento dello iato levatoriale e la discesa degli organi pelvici, contribuendo alla comparsa di cistocele, rettocele, prolasso uterino o incontinenza urinaria da sforzo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’ECOGRAFIA DEL PAVIMENTO PELVICO: VEDERE QUELLO CHE PRIMA ERA INVISIBILE. L’UTILITA’ ANCHE NELLO STUDIO DEL PROLASSO GENITALE.</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’ecografia del pavimento pelvico rappresenta oggi uno strumento estremamente utile perché permette una valutazione dinamica e non invasiva delle strutture pelviche.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">L’esame viene generalmente eseguito appoggiando la sonda ecografica a livello del perineo o dell’introito vaginale. È ben tollerato, rapido e privo di radiazioni. La grande forza di questa metodica risiede nella possibilità di osservare il comportamento delle strutture durante il movimento e lo sforzo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La donna può essere studiata a riposo, durante la contrazione del pavimento pelvico oppure durante la manovra di Valsalva e il colpo di tosse. Questo consente di comprendere non soltanto l’anatomia, ma anche la reale funzione del sistema pelvico.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Le moderne acquisizioni tridimensionali permettono inoltre di ottenere dati oggettivi sempre più precisi. È possibile misurare l’area dello iato levatoriale, valutare la simmetria del muscolo elevatore dell’ano, identificare eventuali avulsioni, studiare la mobilità uretrale e quantificare la discesa degli organi pelvici durante lo sforzo.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">L’ecografia 4D, grazie alla valutazione in tempo reale, consente addirittura di osservare il pavimento pelvico “in movimento”, migliorando la comprensione dei meccanismi fisiopatologici alla base dei sintomi.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" width="1024" height="785" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_1537-scaled-e1779566771133-1024x785.jpeg?resize=1024%2C785&#038;ssl=1" alt="esame ecografico transperineale per lo studio del pavimento perlvico e del muscoloelevatore dell’ano" class="wp-image-5935" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_1537-scaled-e1779566771133.jpeg?resize=1024%2C785&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_1537-scaled-e1779566771133.jpeg?resize=300%2C230&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_1537-scaled-e1779566771133.jpeg?resize=768%2C589&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_1537-scaled-e1779566771133.jpeg?resize=1536%2C1177&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_1537-scaled-e1779566771133.jpeg?resize=2048%2C1570&amp;ssl=1 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Esame ecografico del pavimento pelvico con tecnica transperineale mirato allo studio del muscolo elevatore dell’ano. E’ possibile in questo modo individuare e monitorare eventuali lesioni conseguenti al parto.</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">LE LESIONI DELLO SFINTERE ANALE</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Accanto ai danni del muscolo elevatore dell’ano esiste un altro capitolo molto importante e ancora spesso sottovalutato: quello delle lesioni sfinteriali anali conseguenti al parto.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il parto vaginale può provocare alterazioni dello sfintere anale esterno, dello sfintere interno e del corpo perineale. In alcuni casi le lacerazioni sono evidenti e vengono riconosciute immediatamente in sala parto; in altri casi, invece, le lesioni sono parziali, profonde o poco appariscenti e possono quindi passare inosservate.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Queste alterazioni possono manifestarsi a distanza di anni con incontinenza ai gas, modeste perdite liquide, urgenza evacuativa o, nei casi più severi, incontinenza fecale. Si tratta di condizioni che hanno un impatto psicologico e sociale molto importante e che molte donne tendono a non riferire spontaneamente per imbarazzo o senso di rassegnazione.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche in questo ambito l’ecografia ha modificato profondamente le possibilità diagnostiche. L’ecografia endoanale è considerata una metodica di riferimento per lo studio dettagliato degli sfinteri, ma anche l’ecografia transperineale può fornire informazioni molto utili, evidenziando interruzioni, difetti cicatriziali o asimmetrie dell’apparato sfinteriale.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/05/BB0799C1-FCA8-479E-9537-1695DDFB5EDF.png?resize=1024%2C683&#038;ssl=1" alt="Infografica medica sulle lesioni del muscolo elevatore dell’ano dopo il parto vaginale. Immagine dedicata all’ecografia del pavimento pelvico con dati su incidenza delle lesioni pelvi-perineali, fattori di rischio ostetrici, sintomi spesso assenti e vantaggi della diagnosi precoce entro i primi 6 mesi per prevenire prolasso vaginale, incontinenza urinaria e disfunzioni del pavimento pelvico." class="wp-image-5947" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/05/BB0799C1-FCA8-479E-9537-1695DDFB5EDF.png?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/05/BB0799C1-FCA8-479E-9537-1695DDFB5EDF.png?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/05/BB0799C1-FCA8-479E-9537-1695DDFB5EDF.png?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/05/BB0799C1-FCA8-479E-9537-1695DDFB5EDF.png?w=1535&amp;ssl=1 1535w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Le lesioni del muscolo elevatore dell’ano rappresentano una delle più frequenti ma sottodiagnosticate conseguenze del parto vaginale. L’ecografia del pavimento pelvico, soprattutto con tecniche 3D e 4D, consente di identificare precocemente danni muscolari spesso silenziosi, riducendo il rischio futuro di prolasso degli organi pelvici, incontinenza urinaria e disturbi pelvi-perineali grazie a percorsi fisioterapici personalizzati e interventi tempestivi.</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L</strong>’IMPORTANZA DELLA DIAGNOSI PRECOCE DELLE LESIONI DELLO SFINTERE ANALE E DELLE STRUTTURE PELVICO-PERINEALI DOPO IL PARTO</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Uno degli aspetti più innovativi della moderna medicina del pavimento pelvico è la crescente attenzione verso il periodo post-partum.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">In passato il controllo dopo il parto era orientato soprattutto alla guarigione ostetrica immediata. Oggi emerge invece sempre più chiaramente l’importanza di valutare precocemente anche la funzione muscolare e fasciale del pavimento pelvico.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Identificare una donna ad alto rischio permette infatti di intervenire prima che compaiano sintomi importanti o danni irreversibili. In questo contesto la fisioterapia pelvi-perineale assume un ruolo fondamentale.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Un trattamento riabilitativo precoce può migliorare il reclutamento muscolare, correggere schemi pressori errati e favorire un recupero più efficace della funzione pelvica. L’ecografia stessa può trasformarsi in uno strumento di biofeedback, aiutando la donna a prendere consapevolezza della propria muscolatura e a migliorare la qualità delle contrazioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">UNA MEDICINA SEMPRE PIU’ PREVENTIVA E PERSONALIZZATA, DOVE L’ECOGRAFIA PELVI-PERINEALE E TRANS-ANALE STA AVENDO UN RUOLO FONDAMENTALE</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’ecografia del pavimento pelvico non rappresenta soltanto un progresso tecnologico, ma un vero cambiamento culturale nella ginecologia moderna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Molte condizioni che per anni sono state considerate quasi inevitabili conseguenze dell’età o della menopausa potrebbero avere origine molto più precoce, spesso già durante il primo parto vaginale. Comprendere queste alterazioni con l’ecografia significa poter intervenire prima, personalizzare i trattamenti e migliorare la qualità della vita femminile nel lungo termine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questa prospettiva la medicina del pavimento pelvico si sta trasformando progressivamente da disciplina prevalentemente “riparativa” a medicina preventiva, funzionale e sempre più orientata alla diagnosi precoce.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://studiodiprospero.it/prenotazioni/"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?resize=1024%2C683&#038;ssl=1" alt="prenotazione visite ginecologia ostetricia pavimento pelvico prolasso incontinenza urinaria studio medico dott filiberto di prospero" class="wp-image-3812" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?resize=1320%2C880&amp;ssl=1 1320w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?w=1536&amp;ssl=1 1536w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">Passa all’azione, non attendere. Prenota ora una visita specialistica presso lo Studio Medico del Dott. Filiberto Di Prospero.</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>PAVIMENTO PELVICO IPERTONICO. Quando il problema non è la debolezza ma la tensione muscolare eccessiva.</title>
		<link>https://studiodiprospero.it/pavimento-pelvico-ipertonico-quando-il-problema-non-e-la-debolezza-ma-la-tensione-muscolare-eccessiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Filiberto Di Prospero]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2026 17:40:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[pavimento pelvico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La disfunzione ipertonica del pavimento pelvico è una condizione caratterizzata da contrazioni muscolari persistenti e croniche, che può colpire donne giovani e sane. Spesso fraintesa, provoca sintomi come dolore pelvico e irritabilità vescicale, richiedendo un approccio terapeutico focalizzato sul rilassamento e sulla consapevolezza corporea, piuttosto che sul potenziamento.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading">Quando si parla di Pavimento Pelvico pensiamo spesso all’incontinenza urinaria, al prolasso degli organi pelvici e per niente a quella che oggi chiamiamo &#8220;Disfunzione Ipertonica&#8221;.</h3>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/03/4c489a895e0f60e73a7b4a066f38c1ef2f7c00b1aec83844795c296ded2e6234.png?resize=1024%2C683&#038;ssl=1" alt="Pavimento pelvico ipertonico: immagine illustrativa con donna che avverte dolore pelvico e schema anatomico della muscolatura pelvica contratta." class="wp-image-5297" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/03/4c489a895e0f60e73a7b4a066f38c1ef2f7c00b1aec83844795c296ded2e6234.png?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/03/4c489a895e0f60e73a7b4a066f38c1ef2f7c00b1aec83844795c296ded2e6234.png?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/03/4c489a895e0f60e73a7b4a066f38c1ef2f7c00b1aec83844795c296ded2e6234.png?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/03/4c489a895e0f60e73a7b4a066f38c1ef2f7c00b1aec83844795c296ded2e6234.png?w=1536&amp;ssl=1 1536w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">La disfunzione ipertonica del pavimento pelvico è una condizione in cui i muscoli perineali rimangono eccessivamente contratti. Può causare bruciore vaginale e vulvare, dolore ai rapporti e disturbi urinari anche in assenza di infezioni.</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Esiste infatti una condizione speculare, meno conosciuta ma altrettanto invalidante: la <strong>disfunzione ipertonica del pavimento pelvico</strong>. In questo caso il problema non è la perdita di tono, bensì l’eccesso. Non il cedimento, ma la contrazione persistente. Non la debolezza, ma la rigidità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È una forma di disfunzione che può colpire anche donne molto giovani, apparentemente sane, con esami nella norma e tamponi ripetutamente negativi. Ed è proprio qui che spesso nasce la difficoltà diagnostica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">CHE COS’E’ DAVVERO IL PAVIMENTO PELVICO?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per comprendere questa condizione è necessario fare un passo indietro. <strong>Il pavimento pelvico non è un singolo muscolo, ma un complesso sistema muscolare e fasciale che chiude inferiormente la cavità addominale e sostiene vescica, utero e retto.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">È una struttura dinamica, non statica. Funziona come un diaframma inferiore che deve essere capace di contrarsi e rilassarsi in modo armonico e coordinato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante la minzione e la defecazione deve rilassarsi. Nei rapporti sessuali deve consentire elasticità e adattamento. Al contrario, in situazioni di aumento della pressione addominale – come tossire o sollevare un peso – deve attivarsi per garantire continenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Questo equilibrio tra attivazione e rilassamento è regolato da un sofisticato controllo neuromuscolare che coinvolge il sistema nervoso centrale e periferico.</strong> Quando tale equilibrio si altera, compaiono i sintomi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’IPERTONO PELVICO: QUANDO IL MUSCOLO NON SA PIU’ RILASSARSI</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Nella disfunzione ipertonica il pavimento pelvico si trova in uno stato di contrazione cronica, spesso inconscia. Non si tratta di uno spasmo acuto, ma di una tensione persistente, mantenuta nel tempo.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa contrazione continua riduce l’irrorazione sanguigna locale, aumenta la sensibilità delle terminazioni nervose e favorisce l’insorgenza di dolore. Con il tempo può determinare una vera e propria sensibilizzazione centrale, in cui il sistema nervoso amplifica gli stimoli.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il risultato è un quadro clinico che può mimare infezioni ricorrenti, cistiti, vaginiti o vulvodinia. Tuttavia, a differenza di queste condizioni, gli esami risultano negativi.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">È una disfunzione funzionale, non strutturale. E proprio per questo rischia di essere misconosciuta.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/03/sintomi-pavimento-pelvico-ipertonico.png?resize=1024%2C683&#038;ssl=1" alt="Sintomi del pavimento pelvico ipertonico nella donna: bruciore vulvare e vaginale, dolore pelvico cronico, pollacchiuria senza infezione, difficoltà alla defecazione e sensazione di incompleto svuotamento." class="wp-image-5302" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/03/sintomi-pavimento-pelvico-ipertonico.png?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/03/sintomi-pavimento-pelvico-ipertonico.png?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/03/sintomi-pavimento-pelvico-ipertonico.png?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/03/sintomi-pavimento-pelvico-ipertonico.png?w=1536&amp;ssl=1 1536w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il pavimento pelvico ipertonico può manifestarsi con sintomi diversi e spesso poco riconosciuti: bruciore vulvare e vaginale persistente, dolore pelvico cronico, pollacchiuria in assenza di infezione, difficoltà alla defecazione o sensazione di incompleto svuotamento. Riconoscere questi segnali è il primo passo per una diagnosi corretta e per avviare un percorso terapeutico mirato.</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">PERCHE’ IL PERINEO SI CONTRAE IN MODO COSI’ PERSISTENTE?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le cause sono raramente univoche. Nella maggior parte dei casi si tratta di un intreccio tra fattori fisici ed emotivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel caso descritto all’inizio di questo articolo, l’esordio coincide con un periodo di forte stress psicofisico, associato a dimagrimento e amenorrea. <strong>Il pavimento pelvico è profondamente connesso al sistema nervoso autonomo, e situazioni di allerta prolungata possono indurre un’attivazione cronica della muscolatura perineale.</strong> Il corpo, in qualche modo, resta “in difesa”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche la stipsi cronica gioca un ruolo importante. La difficoltà evacuativa induce sforzi ripetuti e alterazioni della coordinazione muscolare. Il muscolo, invece di rilassarsi durante la defecazione, può contrarsi ulteriormente, instaurando un meccanismo di dissinergia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non vanno trascurati i rapporti dolorosi ripetuti, che possono indurre una contrazione riflessa protettiva. Con il tempo la contrazione diventa automatica e persistente. Si crea così un circolo vizioso: tensione muscolare, dolore, ulteriore contrazione, amplificazione del dolore.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I SINTOMI: MOLTO PIU’ DI UN SEMPLICE BRUCIORE VAGINALE E VULVARE</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La disfunzione ipertonica può manifestarsi con una varietà di sintomi che spesso vengono affrontati in modo separato, senza coglierne l’origine comune.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il bruciore vulvare e/o vaginale persistente è uno dei segni più frequenti. A questo può associarsi dolore durante o dopo i rapporti sessuali, con un peggioramento post-coitale tipico. La pollacchiuria in assenza di infezione è un altro elemento caratteristico: la vescica viene percepita come irritabile, ma l’urinocoltura è negativa.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Alcune donne riferiscono sensazione di incompleto svuotamento, altre difficoltà alla defecazione. Non è raro che il dolore migliori durante la mestruazione, probabilmente per effetto delle variazioni ormonali e del temporaneo rilassamento muscolare. Il denominatore comune è l’assenza di alterazioni organiche evidenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">LA DIAGNOSI DI PAVIMENTO PELVICO IPERTONICO: ASCOLTO E VISITA SONO CENTRALI</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>In un’epoca dominata dagli esami strumentali, questa è una diagnosi che richiede soprattutto competenza clinica.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’anamnesi deve essere approfondita e orientata.</strong> È fondamentale esplorare la storia dei sintomi, il loro andamento ciclico, l’eventuale relazione con stress, eventi traumatici (spesso psicologici) o disturbi alimentari.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La visita ginecologica rappresenta il momento decisivo. </strong>La palpazione digitale del muscolo elevatore dell’ano consente di valutare tono, dolorabilità e capacità di rilassamento. La presenza di ipertono e dissinergia orienta in modo chiaro verso la diagnosi. <strong>La diagnosi è essenzialmente clinica.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">GLI ERRORI PIU’ FREQUENTI</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il rischio principale è quello di trattare ripetutamente la paziente per infezioni inesistenti. Cicli di antibiotici o antimicotici vengono prescritti in assenza di evidenze microbiologiche, con scarsi risultati e crescente frustrazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La donna inizia a sentirsi non creduta, o peggio, etichettata come ansiosa. Si innesca una sofferenza psicologica che si somma a quella fisica. Riconoscere la disfunzione ipertonica significa interrompere questo percorso improduttivo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">IL TRATTAMENTO DELLA STATO IPERTONICO DEL PAVIMENTO PELVICO: TRA GESTIONE PSICOLOGICA E INTERVENTI FISIOTERAPICI. IMPARARE A RILASSARE</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La terapia si fonda su un principio semplice ma controintuitivo: non bisogna potenziare, ma rilassare. Gli esercizi di Kegel classici, indicati nelle forme ipotoniche, in questo caso possono peggiorare i sintomi. È necessario invece un percorso di riabilitazione mirato al rilascio muscolare, alla consapevolezza corporea e alla respirazione diaframmatica.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Nell&#8217;ambito di un approccio spesso multidisciplinare il supporto psicologico può avere un ruolo davvero molto importante</strong>, soprattutto quando lo stress o eventi traumatici hanno contribuito all’esordio del disturbo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La fisioterapia pelvica specializzata rappresenta il cardine del trattamento. Attraverso tecniche manuali, stretching miofasciale e biofeedback, la paziente impara progressivamente a riconoscere e modulare la contrazione.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/03/disfunzione-ipertonia-pavimento-pelvico.png?resize=1024%2C683&#038;ssl=1" alt="La disfunzione ipertonica del pavimento pelvico è una condizione in cui i muscoli perineali rimangono eccessivamente contratti. Può causare bruciore vaginale e vulvare, dolore ai rapporti e disturbi urinari anche in assenza di infezioni." class="wp-image-5299" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/03/disfunzione-ipertonia-pavimento-pelvico.png?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/03/disfunzione-ipertonia-pavimento-pelvico.png?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/03/disfunzione-ipertonia-pavimento-pelvico.png?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/03/disfunzione-ipertonia-pavimento-pelvico.png?w=1536&amp;ssl=1 1536w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">La disfunzione ipertonica del pavimento pelvico richiede spesso un approccio multidisciplinare. La collaborazione tra ginecologo, fisioterapista del pavimento pelvico, ostetrica, osteopata e psicologo permette di affrontare insieme le componenti muscolari, funzionali ed emotive del disturbo.</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">UN NUOVO PARADIGMA NELLA MEDICINA DEL PAVIMENTO PELVICO</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La disfunzione ipertonica ci ricorda che il pavimento pelvico non è solo una questione di forza. È una questione di equilibrio.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">In medicina siamo abituati a cercare ciò che manca. Talvolta, però, il problema è ciò che è in eccesso. <strong>Riconoscere questa condizione significa adottare una visione più ampia e integrata della salute pelvica femminile. Significa comprendere l’interazione tra muscolo, sistema nervoso, emozioni e contesto di vita.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per molte donne giovani con dolore pelvico cronico, questa diagnosi rappresenta finalmente una spiegazione coerente e una strada terapeutica concreta.</p>



<h2 class="wp-block-heading">CONCLUSIONI</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La disfunzione ipertonica del pavimento pelvico è una <strong>condizione reale, frequente e ancora troppo poco riconosciuta.</strong> Può colpire donne giovani, con esami nella norma e sintomi persistenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Riconoscerla richiede attenzione clinica, esperienza e capacità di ascolto. Trattarla significa cambiare prospettiva: non rafforzare, ma rilassare; non medicalizzare inutilmente, ma riabilitare con competenza.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://studiodiprospero.it/prenotazioni/"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?resize=1024%2C683&#038;ssl=1" alt="prenotazione visite ginecologia ostetricia pavimento pelvico prolasso incontinenza urinaria studio medico dott filiberto di prospero" class="wp-image-3812" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?resize=1320%2C880&amp;ssl=1 1320w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?w=1536&amp;ssl=1 1536w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">Passa all’azione, non attendere. Prenota ora una visita specialistica presso lo Studio Medico del Dott. Filiberto Di Prospero.</figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://studiodiprospero.it/pavimento-pelvico-ipertonico-quando-il-problema-non-e-la-debolezza-ma-la-tensione-muscolare-eccessiva/">PAVIMENTO PELVICO IPERTONICO. Quando il problema non è la debolezza ma la tensione muscolare eccessiva.</a> proviene da <a href="https://studiodiprospero.it">Studio Medico Dott. Di Prospero</a>.</p>
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		<title>INCONTINENZA URINARIA NELLE GIOVANI ATLETE. Quando il pavimento pelvico va protetto già in adolescenza.</title>
		<link>https://studiodiprospero.it/incontinenza-urinaria-nelle-giovani-atlete-quando-il-pavimento-pelvico-va-protetto-gia-in-adolescenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Filiberto Di Prospero]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Mar 2026 16:45:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[adolescenza]]></category>
		<category><![CDATA[incontinenza urinaria]]></category>
		<category><![CDATA[pavimento pelvico]]></category>
		<category><![CDATA[uroginecologia]]></category>
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		<category><![CDATA[Incontinenza Urinaria]]></category>
		<category><![CDATA[perdite di urina]]></category>
		<category><![CDATA[ragazze]]></category>
		<category><![CDATA[salute pelvica]]></category>
		<category><![CDATA[sport]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’incontinenza urinaria colpisce anche le adolescenti, in particolare le giovani atlete praticanti sport ad alto impatto. Questo fenomeno sottolinea l'importanza di iniziare l'educazione sulla salute del pavimento pelvico fin dall'adolescenza. Riconoscere e gestire questi sintomi è cruciale per il benessere futuro delle donne, rompendone il tabù.</p>
<p>L'articolo <a href="https://studiodiprospero.it/incontinenza-urinaria-nelle-giovani-atlete-quando-il-pavimento-pelvico-va-protetto-gia-in-adolescenza/">INCONTINENZA URINARIA NELLE GIOVANI ATLETE. Quando il pavimento pelvico va protetto già in adolescenza.</a> proviene da <a href="https://studiodiprospero.it">Studio Medico Dott. Di Prospero</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Per molte donne l’incontinenza urinaria è un problema che si associa alla gravidanza, al parto o alla menopausa. È così radicata questa idea che parlare di perdite urinarie in una ragazza di 15 o 16 anni sembra quasi un errore concettuale. Eppure la scienza ci dice qualcosa di diverso e punta l’attenzione anche sull’adolescenza.</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/03/A337E2F7-D0B4-4EC9-A4D8-9A26930DDE79.png?resize=1024%2C683&#038;ssl=1" alt="Immagine di copertina in palestra con pallavolista maggiorenne sorridente e grafica titolo “Incontinenza urinaria nelle giovani atlete” e sottotitolo sulla protezione del pavimento pelvico fin dall’adolescenza, con logo studiodiprospero.it in basso a destra." class="wp-image-5259" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/03/A337E2F7-D0B4-4EC9-A4D8-9A26930DDE79.png?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/03/A337E2F7-D0B4-4EC9-A4D8-9A26930DDE79.png?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/03/A337E2F7-D0B4-4EC9-A4D8-9A26930DDE79.png?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/03/A337E2F7-D0B4-4EC9-A4D8-9A26930DDE79.png?w=1536&amp;ssl=1 1536w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">L’incontinenza urinaria può comparire anche nelle giovani atlete, soprattutto negli sport ad alto impatto come la pallavolo. È necessario un vero cambiamento di paradigma quando si parla di prevenzione: la salute del pavimento pelvico deve iniziare già in adolescenza, per proteggere il benessere futuro della donna.</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Negli ultimi anni diversi studi hanno dimostrato che l’incontinenza urinaria può comparire già in adolescenza, in particolare nelle giovani atlete impegnate in sport ad alto impatto</strong>. <a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33525502/" type="link" id="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33525502/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">La revisione sistematica pubblicata da Rebullido e colleghi nel 2021</a> ha analizzato proprio questo fenomeno: la prevalenza dell’incontinenza urinaria tra adolescenti sportive. I risultati sono stati sorprendenti, perché in alcune discipline le percentuali non sono affatto marginali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo dato ci impone una riflessione nuova e più ampia: la salute del pavimento pelvico non è un tema che inizia con il parto. È un percorso che può cominciare molto prima.</p>



<h2 class="wp-block-heading">INCONTINENZA URINARIA NELLE RAZZE E NELLE GIOVANI ATLETE. UN PROBLEMA PIU’ FREQUENTE DI QUANTO IMMAGINIAMO</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le giovani atlete rappresentano un gruppo particolare. Sono ragazze spesso in ottima forma fisica, normopeso, con una muscolatura sviluppata e un allenamento regolare. Nell’immaginario collettivo sono il simbolo della salute.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Eppure, proprio in questo gruppo, alcune ricerche hanno riportato percentuali di incontinenza urinaria che possono superare il 20–30%, con valori ancora più elevati in sport come la ginnastica artistica o il trampolino elastico.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">È importante chiarire di cosa stiamo parlando. <strong>Nella maggior parte dei casi si tratta di incontinenza urinaria da sforzo, cioè piccole perdite che compaiono durante il salto, la corsa, l’atterraggio o esercizi ad alta intensità. Non è un’incontinenza continua, non è legata a una patologia neurologica o a una malformazione. </strong>È una disfunzione funzionale, spesso silenziosa e nascosta.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Molte ragazze non ne parlano. Alcune lo considerano “normale”</strong>. Altre si limitano a cambiare indumenti più spesso o a usare assorbenti, senza chiedere aiuto.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/03/BCBF9E51-1BEF-4F36-A2D4-5F8E39C69792.png?resize=1024%2C683&#038;ssl=1" alt="Infografica sugli sport a maggiore impatto sul pavimento pelvico femminile con immagini fotografiche di ginnastica artistica, trampolino elastico, atletica leggera, pallavolo e crossfit, titolo ben evidenziato e logo studiodiprospero.it in basso a destra." class="wp-image-5260" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/03/BCBF9E51-1BEF-4F36-A2D4-5F8E39C69792.png?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/03/BCBF9E51-1BEF-4F36-A2D4-5F8E39C69792.png?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/03/BCBF9E51-1BEF-4F36-A2D4-5F8E39C69792.png?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/03/BCBF9E51-1BEF-4F36-A2D4-5F8E39C69792.png?w=1536&amp;ssl=1 1536w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Gli sport ad alto impatto come ginnastica artistica, trampolino elastico, atletica leggera, pallavolo e crossfit possono aumentare significativamente la pressione intra-addominale e sollecitare il pavimento pelvico, anche nelle ragazze giovani e allenate. Conoscere il livello di impatto delle diverse discipline è il primo passo per introdurre strategie preventive e promuovere un nuovo approccio alla salute pelvica fin dall’adolescenza.</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">IL RUOLO DELLA BIOMECCANICA: COSA SUCCEDE DURANTE UN SALTO?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per capire il fenomeno dobbiamo entrare, con semplicità, nella biomeccanica del corpo femminile.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ogni volta che una giovane atleta salta e atterra, si verifica un aumento improvviso della pressione all’interno dell’addome. Il diaframma scende, la parete addominale si attiva e il pavimento pelvico deve reagire in modo coordinato per contrastare la spinta verso il basso.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Se questa risposta muscolare è efficace, la continenza viene mantenuta. Se invece esiste una debolezza, una scarsa coordinazione o una mancata consapevolezza perineale, la pressione può superare la capacità di contenimento e determinare una piccola perdita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il problema non è il singolo salto. È la ripetizione. Migliaia di micro-sollecitazioni nel tempo possono modificare l’equilibrio funzionale di un sistema muscolare che, paradossalmente, non viene quasi mai allenato in modo specifico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">ALLENARE IL CORE NON BASTA</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi anni si è diffusa moltissimo l’attenzione verso il cosiddetto “core”, cioè l’insieme dei muscoli profondi dell’addome e della colonna vertebrale che garantiscono stabilità e performance. È un concetto corretto e utile.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Tuttavia, in molti programmi di allenamento, il pavimento pelvico non viene considerato parte integrante di questo sistema. Si potenziano addominali, obliqui e lombari, ma non si insegna alle ragazze come attivare e coordinare la muscolatura perineale.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo crea uno squilibrio. Una parete addominale molto forte, che genera elevate pressioni interne, può sollecitare in modo eccessivo un pavimento pelvico che non è stato adeguatamente preparato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il risultato non è una “lesione” evidente, ma una progressiva perdita di efficienza. Ed è proprio questa alterazione funzionale che può manifestarsi con le prime perdite urinarie.</p>



<h2 class="wp-block-heading">IL SILENZIO DELLE ADOLESCENTI SULL’INCONTINENZA URINARIA</h2>



<p class="wp-block-paragraph">C’è un aspetto psicologico che non va sottovalutato. L’adolescenza è un periodo delicato, in cui il rapporto con il proprio corpo è spesso fragile.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ammettere di avere perdite urinarie durante l’allenamento può essere vissuto come un’umiliazione. La paura di essere giudicate, di essere prese in giro o di sembrare “diverse” porta molte ragazze a tacere.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Talvolta nemmeno i genitori ne sono a conoscenza. In altri casi il sintomo viene banalizzato: “succede quando ti alleni tanto”, “passerà”, “non è nulla”. Ma non è nulla solo se viene intercettato e gestito precocemente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">QUALI CONSEGUENZE NEL TEMPO?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La domanda che dobbiamo porci non è solo cosa succede oggi, ma cosa può accadere domani.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un pavimento pelvico che inizia a manifestare segni di sofferenza in adolescenza potrebbe avere una minore resilienza durante la gravidanza o nel post-parto. <strong>Non significa che tutte le giovani atlete diventeranno incontinenti da adulte, ma è plausibile che una storia di microtraumi ripetuti possa rappresentare un fattore predisponente.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, un sintomo ignorato può consolidarsi. Una disfunzione funzionale può diventare una debolezza strutturale nel corso degli anni. Prevenire significa modificare questa traiettoria.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/03/2C49CA5A-3EFD-49D1-AB55-73C13F759B4D.png?resize=1024%2C683&#038;ssl=1" alt="Infografica sulla biomeccanica del pavimento pelvico con atleta maggiorenne in posizione plank e sovrapposizione anatomica di diaframma, addome e pavimento pelvico, che illustra la sinergia muscolare e l’aumento della pressione addominale negli sport ad alto impatto, con logo studiodiprospero.it in basso a destra." class="wp-image-5261" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/03/2C49CA5A-3EFD-49D1-AB55-73C13F759B4D.png?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/03/2C49CA5A-3EFD-49D1-AB55-73C13F759B4D.png?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/03/2C49CA5A-3EFD-49D1-AB55-73C13F759B4D.png?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2026/03/2C49CA5A-3EFD-49D1-AB55-73C13F759B4D.png?w=1536&amp;ssl=1 1536w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Diaframma, parete addominale e pavimento pelvico lavorano in stretta sinergia per gestire la pressione intra-addominale durante l’attività fisica. Quando questo equilibrio si altera, soprattutto negli sport ad alto impatto, il pavimento pelvico può andare incontro a sovraccarico funzionale. Comprendere questa biomeccanica è il primo passo per introdurre una prevenzione consapevole già in adolescenza.</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">EDUCAZIONE PRECOCE: UNA NUOVA CULTURA DELLA PREVENZIONE</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Così come si insegna la corretta tecnica di atterraggio per proteggere le ginocchia, si dovrebbe insegnare anche la gestione della pressione addominale per proteggere il pavimento pelvico.</strong> Questo non significa medicalizzare lo sport, ma integrarlo con consapevolezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La prevenzione può iniziare con semplici elementi: insegnare alle ragazze a riconoscere e attivare il pavimento pelvico, coordinare respirazione e contrazione muscolare, comprendere che la continenza è parte dell’equilibrio del corpo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nei centri sportivi, nei programmi di ginnastica e nelle scuole, la salute pelvica potrebbe diventare un tassello dell’educazione alla salute femminile, al pari dell’educazione mestruale o dell’alimentazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">QUANDO LE PERDITE DI URINA RICHIEDONO UNA CONSULTAZIONE SPECIALISTICA</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Non tutte le piccole perdite richiedono un percorso complesso. Ma ci sono segnali che meritano attenzione. Se una giovane atleta riferisce perdite durante salti o corsa, una sensazione di peso pelvico dopo allenamenti intensi o un’urgenza urinaria insolita, una valutazione specialistica può chiarire la situazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella maggior parte dei casi non è necessario alcun intervento invasivo. <strong>Spesso è sufficiente un percorso di rieducazione del pavimento pelvico, guidato da professionisti competenti</strong>, per ristabilire equilibrio e funzione. Intervenire presto è semplice. Intervenire tardi può essere più complesso.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/5AF119E2-93D2-4B4A-BEC0-D7F0D8E33D0E.png?resize=1024%2C683&#038;ssl=1" alt="Canale Telegram dello Studio Medico del Dott. Filiberto Di Prospero" class="wp-image-3822" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/5AF119E2-93D2-4B4A-BEC0-D7F0D8E33D0E.png?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/5AF119E2-93D2-4B4A-BEC0-D7F0D8E33D0E.png?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/5AF119E2-93D2-4B4A-BEC0-D7F0D8E33D0E.png?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/5AF119E2-93D2-4B4A-BEC0-D7F0D8E33D0E.png?resize=1320%2C880&amp;ssl=1 1320w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/5AF119E2-93D2-4B4A-BEC0-D7F0D8E33D0E.png?w=1536&amp;ssl=1 1536w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il Canale Telegram dello Studio Medico del Dott. Di Prospero consente aggiornamenti sulle attività dello Studio ma anche su malattie, tecniche diagnostiche, innovazioni terapeutiche riguardanti la salute della donna.</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">UN CAMBIAMENTO DI PARADIGMA: LA SALUTE PELVICA LUNGO TUTTO L’ARCO DELLA VITA FEMMINILE</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La visione moderna della ginecologia non può essere frammentata per età. <strong>La salute del pavimento pelvico è un percorso che inizia nell’adolescenza, attraversa la vita fertile, la gravidanza, il post-parto e arriva fino alla menopausa.</strong> Ogni fase lascia un’impronta sulla successiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Se insegniamo alle ragazze a conoscere il proprio pavimento pelvico a 15 anni, stiamo costruendo una base solida per la donna che saranno a 30, 40 o 60 anni.</strong> Non è solo prevenzione dell’incontinenza. È educazione alla consapevolezza corporea.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parlare di incontinenza urinaria nelle giovani atlete significa rompere un tabù e cambiare prospettiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pavimento pelvico non è un muscolo “secondario”. È parte integrante dell’equilibrio femminile, della postura, della respirazione, della stabilità e della qualità della vita. Proteggerlo fin dall’adolescenza significa investire nel futuro.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a href="https://studiodiprospero.it/incontinenza-urinaria-nelle-giovani-atlete-quando-il-pavimento-pelvico-va-protetto-gia-in-adolescenza/">INCONTINENZA URINARIA NELLE GIOVANI ATLETE. Quando il pavimento pelvico va protetto già in adolescenza.</a> proviene da <a href="https://studiodiprospero.it">Studio Medico Dott. Di Prospero</a>.</p>
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		<title>ISTERECTOMIA SUBTOTALE. Vantaggi per la statica del pavimento pelvico e la prevenzione del prolasso.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Filiberto Di Prospero]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Nov 2025 08:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[chirurgia ginecologica]]></category>
		<category><![CDATA[pavimento pelvico]]></category>
		<category><![CDATA[Prolasso degli Organi Pelvici]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche chirurgiche]]></category>
		<category><![CDATA[indicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[isterectomia]]></category>
		<category><![CDATA[isterectomia subtotale]]></category>
		<category><![CDATA[isterectomia totale]]></category>
		<category><![CDATA[Prolasso]]></category>
		<category><![CDATA[tecnica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'isterectomia subtotale, che rimuove la parte superiore dell'utero mantenendo il collo (cervice uterina), offre benefici per la salute del pavimento pelvico e riduce il rischio di prolasso. È indicata in caso di patologie benigne e può migliorare la qualità della vita e la funzione sessuale. La scelta del tipo di intervento è personalizzata.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Tra le varie tipologie di isterectomia, l’intervento di isterectomia subtotale sta guadagnando sempre più attenzione per i suoi potenziali benefici sulla salute complessiva del pavimento pelvico e per la prevenzione del prolasso.</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;isterectomia (asportazione dell’utero) è uno degli interventi chirurgici ginecologici più comuni al mondo. Ogni anno, milioni di donne si sottopongono a questo procedimento per una serie di motivi medici, che variano da condizioni benigne a problemi più gravi come il cancro.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/IMG_9032.jpeg?resize=1024%2C768&#038;ssl=1" alt="isterectomia subtotale, tecnica chirurgica sempre più diffusa. quando è possibile, vantaggi" class="wp-image-4000" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/IMG_9032-scaled.jpeg?resize=1024%2C768&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/IMG_9032-scaled.jpeg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/IMG_9032-scaled.jpeg?resize=768%2C576&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/IMG_9032-scaled.jpeg?resize=1536%2C1152&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/IMG_9032-scaled.jpeg?resize=2048%2C1536&amp;ssl=1 2048w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">L’intervento di Isterectomia è una delle più procedure chirurgiche ginecologiche più frequenti. In alcuni casi la scelta di conservare il collo uterino (Isterectomia Subtotale)  senza aprire la vagina e mantenendo intatte tutte le connessioni para-cervicali può essere una opzione interessante e da valutare.  </figcaption></figure>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>ATTUALI INDICAZIONI ALL’ISTERECTOMIA</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Le indicazioni per l’isterectomia possono includere condizioni come fibromi uterini, endometriosi, sanguinamento uterino anomalo e neoplasie. A volte, è consigliabile l&#8217;intervento per donne che desiderano liberarsi dei sintomi debilitanti di queste condizioni, specialmente quando altri trattamenti si sono dimostrati inefficaci.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi anni, si è osservato un aumento nell&#8217;adozione di tecniche di isterectomia meno invasive, come la isterectomia laparoscopica e vaginale. Questo progresso tecnico ha portato a una riduzione del dolore post-operatorio, dei giorni di ricovero e a un recupero più rapido, rendendo l’intervento più accessibile per molte donne.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Rispetto all’Isterectomia Totale (completa asportazione dell’utero) l’Isterectomia Subtotale consente la conservazione della sua parte più bassa, quella cervico-istmica, cioè di quella porzione uterina connessa al centro tendineo del perineo e alla vagina senza la necessità di aprirla.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>BREVI CENNI DI STORIA</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">L’isterectomia ha una lunga storia, risalente a migliaia di anni fa. Anticamente, l&#8217;operazione era eseguita in condizioni poco igieniche e senza anestesia, il che la rendeva estremamente rischiosa. Con l&#8217;evoluzione della medicina, particolarmente nel XIX e XX secolo, l&#8217;intervento è diventato più sicuro, grazie ai progressi delle tecniche chirurgiche, nella sterilizzazione degli strumenti e nell&#8217;anestesia.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Oggi, le indicazioni e le tecniche per l’isterectomia continuano a evolversi, con una crescente attenzione verso approcci che preservano la funzionalità pelvica e la qualità della vita delle pazienti.</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading">CARATTERISTICHE DELL’ISTERECTOMIA SUBTOTALE</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;isterectomia subtotale, nota anche come isterectomia parziale, comporta la rimozione del corpo dell&#8217;utero (la parte superiore) mantenendo il collo dell&#8217;utero (la parte in stretta connessione con la vagina, la vescica e l’apparato di sospensione del pavimento pelvico). <strong>Questo approccio è particolarmente vantaggioso per quelle donne che desiderano minimizzare i rischi associati a una isterectomia totale, che prevede la rimozione completa dell&#8217;utero (corpo e collo dell&#8217;utero).</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/11/IMG_1704.jpeg?resize=1024%2C683&#038;ssl=1" alt="illustrazione della tecnica chirurgica della isterectomia subtotale" class="wp-image-4010" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/11/IMG_1704.jpeg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/11/IMG_1704.jpeg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/11/IMG_1704.jpeg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/11/IMG_1704.jpeg?w=1536&amp;ssl=1 1536w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">In questa immagine vedete rappresentati quelli che sono il “corpo uterino” e la “cervice uterina”. Vedete anche la zona di separazione condotta durante l’Isterectomia Subtotale. La decisione riguardo questo tipo di intervento come anche quella di una eventuale concomitante asportazione di tube e ovaie dipendendono dall’indicazione chirurgica (dal motivo perchè si decide di intervenire), dall’età, dalle condizioni cliniche e dal rischio oncologico.</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L&#8217;isterectomia subtotale può essere indicata in specifiche circostanze</strong>, come la presenza di fibromi o altre condizioni ginecologiche benigne che interessano solo la parte superiore del viscere e che non obbligano a rimuovere anche il collo dell&#8217;utero. Sempre più viene effettuata anche in corso di correzione laparoscopica del <a href="https://studiodiprospero.it/chirurgia-del-prolasso-pelvico/">Prolasso degli Organi Pelvici</a>; si tratta però in questi casi spesso di una necessità tecnica e non clinica.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Un punto cruciale da considerare è che le indicazioni per l’intervento dipendono dalle condizioni cliniche della paziente e dalle raccomandazioni del medico curante. </strong>Le donne interessate dovrebbero discutere in dettaglio con il proprio ginecologo circa le opzioni più appropriate per il loro caso specifico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">CONDIZIONI PERMITTENTI L’ISTERECTOMIA SUBTOTALE</h2>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><thead><tr><th>Condizione</th><th>Descrizione</th></tr></thead><tbody><tr><td>Patologia uterina benigna</td><td>La patologia deve essere benigna, senza evidenze di neoplasie maligne.</td></tr><tr><td>Non coinvolgimento del collo uterino</td><td>La patologia non deve interessare il collo dell&#8217;utero.</td></tr><tr><td>Pap Test e screening HPV negativi</td><td>È necessario che i risultati del Pap Test e dello screening HPV siano negativi.</td></tr><tr><td>Integrità del pavimento pelvico</td><td>La struttura del pavimento pelvico e le connessioni legamentose all’anello pericervicale devono essere in buone condizioni.</td></tr></tbody></table></figure>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>VANTAGGI PER LA STATICA PELVICA</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei principali vantaggi dell&#8217;isterectomia subtotale rispetto a quella totale è la preservazione del collo dell&#8217;utero, che può contribuire a una migliore statica del pavimento pelvico. Il collo uterino è infatti punto di incontro di numerose strutture di sostegno giocando quindi un ruolo centrale per la statica pelvica. Muscoli e legamenti che sostengono gli organi pelvici possono beneficiare della presenza del collo dell&#8217;utero, riducendo il rischio di prolasso degli organi pelvici. <strong>La preservazione della struttura anatomica cervicale, quando possibile, può risultare in una maggiore stabilità e supporto del pavimento pelvico.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/0A548094-0878-4172-BD07-771560C1C2E8.jpeg?resize=1024%2C683&#038;ssl=1" alt="illustrazioine schematica delle connessioni legamentose pelviche con la zona cervicale dell’utero" class="wp-image-3994" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/0A548094-0878-4172-BD07-771560C1C2E8.jpeg?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/0A548094-0878-4172-BD07-771560C1C2E8.jpeg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/0A548094-0878-4172-BD07-771560C1C2E8.jpeg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/0A548094-0878-4172-BD07-771560C1C2E8.jpeg?w=1536&amp;ssl=1 1536w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">La cervice uterina è al centro di numerose connessioni legamentose che sostengono gli organi pelvici. la conservazione della cervice evita che tali connessioni debbano essere ricostruite dopo isterectomia. illustrazioni schematica dell’anello pericervicale e delle sue numerose connessioni.</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Poiché l&#8217;utero gioca un ruolo cruciale nella stabilità del pavimento pelvico, la sua rimozione può alterare l&#8217;equilibrio e la funzione degli organi pelvici. Mantenendo il collo dell&#8217;utero, l&#8217;isterectomia subtotale dovrebbe ridurre il rischio di prolasso.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>VANTAGGIOSA PER LA SESSUALITA’</strong>?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La <a href="https://academic.oup.com/jsm/article/20/4/447/7059565" target="_blank" rel="noreferrer noopener">letteratura scientifica</a> ha evidenziato come <strong>la maggior parte delle donne non nota alterazioni nella sessualità sia che sia stata sottoposta ad isterectomia totale che a isterectomia subtotale</strong>. <strong>Molte donne descrivono addirittura un miglioramento della funzione sessuale dopo intervento di isterectomia totale o subtotale</strong>, soprattutto quando l’intervento è stato fatto per patologie che prima causavano dolore, sanguinamenti o dispareunia (es. fibromi, adenomiosi, endometriosi).</p>



<p class="wp-block-paragraph">La conservazione del collo uterino potrebbe contribuire ad un più efficace mantenimento della propria immagine corporea, a prevenire i rischi di un leggero accorciamento della vagina ed il danneggiamento accidentale di alcune fibre nervose pericervicali.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>In donne di età inferiore a 50aa</strong> alle quali in corso di isterectomia subtotale vengono preservare (lasciate in situ) le ovaie, la presenza del muco di produzione cervicale potrebbe essere un ulteriore vantaggio per sessualità e benessere vaginale.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>ALTRI POSSIBILI BENEFICI DELL&#8217;ISTERECTOMIA SUBTOTALE</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;isterectomia subtotale, cioè l&#8217;asportazione della parte superiore dell&#8217;utero con conservazione della cervice, riduce il tempo operatorio ed alcuni rischi chirurgici connessi alla isterectomia totale classica come la lesione accidentale degli ureteri e della vescica, un eventuale eccessivo accorciamento della vagina.</p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><thead><tr><th><strong>Possibili Vantaggi dell&#8217;Isterectomia Subtotale</strong></th><th><strong>Descrizione</strong></th></tr></thead><tbody><tr><td>Protezione della statica pelvica e prevenzione del prolasso</td><td>Preservando il collo dell&#8217;utero, si contribuisce a mantenere una migliore stabilità del pavimento pelvico, riducendo il rischio di prolasso degli organi pelvici.</td></tr><tr><td>Possibile migliore sessualità post-intervento in donne giovani</td><td>La conservazione del collo uterino può migliorare l&#8217;immagine corporea e la funzione sessuale, specialmente in donne sotto i 50 anni.</td></tr><tr><td>Riduzione dei tempi operatori</td><td>L&#8217;isterectomia subtotale può richiedere meno tempo rispetto a una isterectomia totale, rendendo l&#8217;intervento più veloce.</td></tr><tr><td>Riduzione delle complicanze chirurgiche</td><td>Questo approccio può comportare un minor rischio di lesioni accidentali agli organi circostanti e altre complicanze associate a isterectomie totali.</td></tr></tbody></table></figure>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>CONTROLLI DI PREVENZIONE POST-INTERVENTO</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dopo un&#8217;isterectomia subtotale, è importante che le donne continuino a sottoporsi a controlli ginecologici regolari compresa l&#8217;effettuazione periodica degli screening oncologici (test HPV, Pap Test) per la prevenzione del cancro cervicale.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;assenza di una parte dell&#8217;utero non esclude la necessità di monitoraggio per altre condizioni ginecologiche e la necessità di visite specialistiche almeno annuali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, le donne dovrebbero essere educate sull’importanza di uno stile di vita sano, che comprenda esercizio fisico regolare, dieta equilibrata e pratiche di rafforzamento del pavimento pelvico, come gli <a href="https://studiodiprospero.it/pavimento-pelvico-esercizi-pratici-per-proteggerlo-ad-ogni-eta/">esercizi di Kegel</a>. Queste pratiche possono non solo migliorare la salute pelvica, ma anche promuovere il benessere generale.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>ISTERECTOMIA TOTALE O SUBTOTALE? LA SCELTA E&#8217; PERSONALIZZATA</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Abbiamo visto come la scelta dipenda principalmente dalla diagnosi per la quale viene deciso l’intervento</strong> e dalle condizioni cliniche generali compreso anche il rischio oncologico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando si tratta di una scelta chirurgica percorribile, l’Isterectomia Subtotale è una opzione da considerare e discutere con il proprio Specialista curante, non solo per la possibile maggiore efficacia nella prevenzione del prolasso degli organi pelvici ma anche per altri aspetti come il vissuto psicologico, la sessualità e la riduzione delle complicanze operatorie.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://studiodiprospero.it/prenotazioni/"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?resize=1024%2C683&#038;ssl=1" alt="prenotazione visite ginecologia ostetricia pavimento pelvico prolasso incontinenza urinaria studio medico dott filiberto di prospero" class="wp-image-3812" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?resize=1320%2C880&amp;ssl=1 1320w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?w=1536&amp;ssl=1 1536w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">Passa all’azione, non attendere. Prenota ora una visita specialistica presso lo Studio Medico del Dott. Filiberto Di Prospero.</figcaption></figure>
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		<title>PROLASSO E INCONTINENZA URINARIA: gli esercizi di Kegel.</title>
		<link>https://studiodiprospero.it/prolasso-e-incontinenza-urinaria-gli-esercizi-di-kegel/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Filiberto Di Prospero]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Sep 2025 16:06:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[incontinenza urinaria]]></category>
		<category><![CDATA[pavimento pelvico]]></category>
		<category><![CDATA[Prolasso degli Organi Pelvici]]></category>
		<category><![CDATA[uroginecologia]]></category>
		<category><![CDATA[efficacia]]></category>
		<category><![CDATA[esercizi di kegel]]></category>
		<category><![CDATA[esercizi perineo]]></category>
		<category><![CDATA[guida]]></category>
		<category><![CDATA[Incontinenza Urinaria]]></category>
		<category><![CDATA[Prolasso]]></category>
		<category><![CDATA[Prolasso Rettale]]></category>
		<category><![CDATA[Prolasso Uterino]]></category>
		<category><![CDATA[Prolasso Vescicale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://studiodiprospero.it/?p=3777</guid>

					<description><![CDATA[<p>Gli esercizi di Kegel sono una strategia importante per prevenire e trattare il prolasso degli organi pelvici e l'incontinenza urinaria femminile. Pur essendo utili, hanno limiti e possono necessitare di integrazioni, come fisioterapia o interventi chirurgici, per casi più gravi.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Una guida agli esercizi di Kegel. Noti anche come esercizi di contrazione del pavimento pelvico, sono diventati negli ultimi decenni una delle strategie più popolari per contrastare il Prolasso degli Organi Pelvici e l’Incontinenza Urinaria Femminile.</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/09/576FFE59-EF9E-4CAA-96F6-304441A408CC.png?resize=1024%2C683&#038;ssl=1" alt="Gli esercizi di Kegel nel trattamento del Prolasso e dell’Incontinenza Urinaria." class="wp-image-3790" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/09/576FFE59-EF9E-4CAA-96F6-304441A408CC.png?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/09/576FFE59-EF9E-4CAA-96F6-304441A408CC.png?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/09/576FFE59-EF9E-4CAA-96F6-304441A408CC.png?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/09/576FFE59-EF9E-4CAA-96F6-304441A408CC.png?resize=1320%2C880&amp;ssl=1 1320w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/09/576FFE59-EF9E-4CAA-96F6-304441A408CC.png?w=1536&amp;ssl=1 1536w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Gli esercizi di Kegel sono strategici nel trattamento e nella prevenzione del Prolasso degli Organi Pelivi e della Incontinenza Urinaria da sforzo. Hanno comunque dei limiti e possono essere alleati di altre strategie di trattamento.</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">CHE COSA SONO GLI ESERCIZI DI KEGEL?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Gli esercizi di Kegel prendono il nome dal ginecologo statunitense <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Arnold_Kegel" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Arnold Kegel</a>, che negli anni ’40 li introdusse come trattamento non chirurgico dell’incontinenza urinaria femminile. La sua intuizione fu semplice ma rivoluzionaria: allenare il pavimento pelvico come un qualsiasi altro gruppo muscolare del corpo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">IL PAVIMENTO PELVICO, UN MUSCOLO INVISIBILE MA FONFAMENTALE</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.nhsinform.scot/healthy-living/womens-health/middle-years-around-25-to-50-years/pelvic-health/pelvic-floor-muscles/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Il pavimento pelvico</a> è formato da un complesso di muscoli e tessuti connettivi che si estende come un’amaca tra l’osso pubico e il coccige. Non è visibile dall’esterno, ma svolge compiti essenziali:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>sostiene gli organi pelvici (vescica, utero, retto), mantenendoli nella loro posizione naturale;</li>



<li>garantisce la continenza urinaria e fecale, regolando l’apertura e la chiusura degli sfinteri;</li>



<li>ha un ruolo chiave nella sessualità, poiché il tono muscolare influisce sulla percezione del piacere e sull’intensità dell’orgasmo;</li>



<li>agevola gravidanza e parto, sostenendo il feto e collaborando nelle spinte espulsive;</li>



<li>contribuisce alla postura e alla stabilità del bacino.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Quando questa muscolatura si indebolisce — a causa di gravidanze, parti vaginali, menopausa, obesità o semplicemente del passare degli anni — si possono manifestare disturbi come incontinenza urinaria, prolasso genitale, difficoltà sessuali o sensazione di peso pelvico.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="485" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_1584.jpeg?resize=1024%2C485&#038;ssl=1" alt="Tabella riassuntiva sulla efficacia degli esercizi di Kegel" class="wp-image-3787" style="width:720px;height:auto" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_1584.jpeg?resize=1024%2C485&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_1584.jpeg?resize=300%2C142&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_1584.jpeg?resize=768%2C364&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_1584.jpeg?resize=1536%2C727&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_1584.jpeg?resize=1320%2C625&amp;ssl=1 1320w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_1584.jpeg?w=1641&amp;ssl=1 1641w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Tabella riassuntiva che illustra l’efficacia degli esercizi di Kegel e l’approccio consigliato in differenti condizioni cliniche.</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">L’IDEA DEGLI ESERCIZI DI KEGEL. COME RICONOSCERE I MUSCOLI GIUSTI.</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il dottor Kegel propose di allenare volontariamente questi muscoli, esattamente come si fa con addominali o I bicipiti. Gli esercizi consistono nel contrarre e rilassare il pavimento pelvico in modo mirato e ripetuto, migliorandone la forza e la resistenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Molte donne non hanno consapevolezza del proprio pavimento pelvico. Per questo è importante imparare a identificarne i muscoli:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>immagina di voler trattenere l’urina;</li>



<li>oppure di bloccare la fuoriuscita di gas;</li>



<li>la sensazione è quella di un movimento interno, “intimo”, distinto da addome, glutei e cosce.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">⚠️ Attenzione: il gesto di interrompere il flusso urinario serve solo come “test” iniziale per capire quali muscoli attivare, non deve essere usato come esercizio quotidiano, perché può favorire infezioni urinarie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">—> <a style="font-weight: bold;" href="https://studiodiprospero.it/come-rafforzare-il-pavimento-pelvico-in-menopausa-e-prevenire-incontinenza-e-prolasso/">Leggi anche l’articolo su come rafforzare il Pavimento Pelvico.</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">TECNICA DI ESECUZIONE. LA COSTANZA E’ IL SEGRETO DEL SUCCESSO.</h2>



<ol class="wp-block-list">
<li>Contrai i muscoli del pavimento pelvico per 5 secondi.</li>



<li>Rilassali completamente per altri 5 secondi.</li>



<li>Ripeti la sequenza 10–15 volte.</li>



<li>Esegui almeno 3 serie al giorno, in diversi momenti (seduta, sdraiata, in piedi).</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Con il tempo si possono alternare: contrazioni rapide, per migliorare la prontezza di risposta (utile contro le perdite improvvise di urina); contrazioni lente, per rinforzare la resistenza muscolare. <strong>Il nostro consiglio è quello di imparare la tecnica insieme ad un professionista</strong> esperto di Pavimento Pelvico (Ostetrica, Fisioterapista); poi sarà facile condurre tutto in autonomia programmando comunque dei controlli di verifica periodici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il meccanismo d’azione è lo stesso di ogni allenamento muscolare: le fibre si rinforzano e diventano più elastiche, aumentando la capacità di sostegno e di controllo. In questo modo:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>si riducono le perdite urinarie nelle forme lievi;</li>



<li>migliora la sensazione di sostegno nella pelvi e si contrasta la progressione delle forme di prolasso iniziali;</li>



<li>si fa prevenzione nelle situazioni predisponenti;</li>



<li>cresce la percezione durante i rapporti sessuali.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>I benefici degli esercizi di Kegel non arrivano in un giorno.</strong> Servono almeno 8–12 settimane di pratica quotidiana per ottenere miglioramenti tangibili. Inoltre, l’esercizio deve essere eseguito correttamente: contrarre addome o glutei al posto del pavimento pelvico è un errore molto frequente che rende gli sforzi inefficaci.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/09/7D1835C8-4DD4-43CB-BF78-21F4446D6423.png?resize=1024%2C683&#038;ssl=1" alt="Mini-guida agli esercizi di Kegel" class="wp-image-3792" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/09/7D1835C8-4DD4-43CB-BF78-21F4446D6423.png?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/09/7D1835C8-4DD4-43CB-BF78-21F4446D6423.png?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/09/7D1835C8-4DD4-43CB-BF78-21F4446D6423.png?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/09/7D1835C8-4DD4-43CB-BF78-21F4446D6423.png?resize=1320%2C880&amp;ssl=1 1320w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/09/7D1835C8-4DD4-43CB-BF78-21F4446D6423.png?w=1536&amp;ssl=1 1536w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Una mini guida agli esercizi di Kegel</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">QUANDO GLI ESERCIZI DI KEGEL NON BASTANO</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante la loro diffusione, i Kegel non sono una soluzione miracolosa. Ecco i casi in cui spesso risultano insufficienti:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>incontinenza urinaria moderata o grave, con perdite quotidiane importanti,</li>



<li>prolasso genitale medio o avanzato, quando utero, vescica o retto scendono fino a protrudere nella vagina,</li>



<li>muscoli troppo indeboliti, per età avanzata o ripetuti parti,</li>



<li>esecuzione scorretta, quando invece di contrarre i muscoli giusti si attivano addome o glutei.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">In queste situazioni, è necessario un percorso più strutturato che può includere fisioterapia o interventi mini-invasivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La medicina oggi offre diverse alternative o integrazioni agli esercizi di Kegel.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>1. Riabilitazione del pavimento pelvico</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Percorsi fisioterapici personalizzati,</li>



<li>uso del biofeedback e della stimolazione elettrica,</li>



<li>programmi guidati da professionisti esperti.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>2. Pessari vaginali</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Dispositivi medici in silicone che sostengono gli organi prolassati. Sono particolarmente utili in donne che non possono o non vogliono sottoporsi a chirurgia.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>3. Chirurgia Pelvica Ricostruttiva</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando il disturbo è più avanzato, la chirurgia rappresenta una soluzione moderna ed efficace. Abbiamo maturato una grande esperienza in questo settore e proponiamo sia per la <a href="https://studiodiprospero.it/chirurgia-del-prolasso-pelvico/">gestione del Prolasso Genitale</a> (vescicale, uterino, rettale, cupola vaginale) che per la <a href="https://studiodiprospero.it/chirurgia-incontinenza-urinaria/">gestione dell’Incontinenza Urinaria da Sforzo</a> femminile un approccio vaginale realmente mini-invasivo e naturale, inquanto rispettoso sia dell’anatomia che della fisiologia pelvica.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>correzione del prolasso genitale, con tecniche sia di tipo fasciale (con i propri tessuti) che con protesi (prolasso di cupola e forme recidivanti), sempre con tempi di recupero rapido;</li>



<li>interventi per incontinenza urinaria, come la colposospensione para-uretrale o i <a href="https://studiodiprospero.it/incontinenza-urinaria-da-sforzo-vantaggi-della-chirurgia-mini-sling-single-incision/">minisling</a>.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">👉 Questi interventi si eseguono spesso in anestesia periferica, senza dolore post-operatorio, con degenze brevi o brevissime e rapido ritorno alle normali attività quotidiane.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/09/77F530AF-8E23-480C-80DB-4CFB4267A5D4.png?resize=1024%2C683&#038;ssl=1" alt="Esercizi di Kegel: quando funzionano e quando non bastano." class="wp-image-3793" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/09/77F530AF-8E23-480C-80DB-4CFB4267A5D4.png?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/09/77F530AF-8E23-480C-80DB-4CFB4267A5D4.png?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/09/77F530AF-8E23-480C-80DB-4CFB4267A5D4.png?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/09/77F530AF-8E23-480C-80DB-4CFB4267A5D4.png?resize=1320%2C880&amp;ssl=1 1320w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/09/77F530AF-8E23-480C-80DB-4CFB4267A5D4.png?w=1536&amp;ssl=1 1536w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Esercizi di Kegel: quando funzionano e quando non bastano.</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>ESERCIZI DI KEGEL E CHIRURGIA: ALLEATI, NON RIVALI</strong>.</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Non bisogna pensare agli esercizi di Kegel e alla chirurgia come a due mondi opposti. In realtà, possono essere parte di uno stesso percorso:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Prima della chirurgia, i Kegel e la fisioterapia aiutano a migliorare la consapevolezza muscolare.</li>



<li>Dopo l’intervento, gli esercizi possono mantenere il tono e ridurre il rischio di recidive.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">La decisione di quando fermarsi agli esercizi e quando valutare altre soluzioni deve sempre essere presa insieme a uno specialista, sulla base della gravità dei sintomi, delle aspettative della donna e del suo stile di vita.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://studiodiprospero.it/prenotazioni/"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/09/E811E984-91C6-4993-A814-C86B33EBDE25.png?resize=1024%2C683&#038;ssl=1" alt="Nessuna rassegnazione. Gli esercizi di Kegel e le altre strategie fisioterapiche e chirurgiche posso restituire la salute al tuo pavimento pelvico." class="wp-image-3791" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/09/E811E984-91C6-4993-A814-C86B33EBDE25.png?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/09/E811E984-91C6-4993-A814-C86B33EBDE25.png?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/09/E811E984-91C6-4993-A814-C86B33EBDE25.png?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/09/E811E984-91C6-4993-A814-C86B33EBDE25.png?resize=1320%2C880&amp;ssl=1 1320w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/09/E811E984-91C6-4993-A814-C86B33EBDE25.png?w=1536&amp;ssl=1 1536w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">Nessuna rassegnazione. Gli esercizi di Kegel e le altre strategie fisioterapiche e chirurgiche posso restituire la salute al tuo pavimento pelvico.</figcaption></figure>
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		<title>PAVIMENTO PELVICO. Esercizi pratici per proteggerlo ad ogni età.</title>
		<link>https://studiodiprospero.it/pavimento-pelvico-esercizi-pratici-per-proteggerlo-ad-ogni-eta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Filiberto Di Prospero]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jul 2025 10:50:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[pavimento pelvico]]></category>
		<category><![CDATA[donna]]></category>
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		<category><![CDATA[esercizi di kegel]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il pavimento pelvico sostiene organi vitali nella salute femminile e si modifica nel tempo. È importante allenarlo attraverso esercizi come i Kegel per prevenirne l'indebolimento. Abitudini sane e attenzione possono mantenere il pavimento pelvico forte e funzionante, migliorando la qualità della vita.</p>
<p>L'articolo <a href="https://studiodiprospero.it/pavimento-pelvico-esercizi-pratici-per-proteggerlo-ad-ogni-eta/">PAVIMENTO PELVICO. Esercizi pratici per proteggerlo ad ogni età.</a> proviene da <a href="https://studiodiprospero.it">Studio Medico Dott. Di Prospero</a>.</p>
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<h2 class="wp-block-heading">Il pavimento pelvico è come un&#8217;amaca che sorregge alcuni degli organi più importanti per la salute e la femminilità di una donna. Vediamo quali sono gli esercizi per potenziarlo. Impariamo gli esercizi di Kegel e la Posizione del Ponte.</h2>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/07/create-a-highly-detailed-high-resolution-image-that-visually-represents-the.png?resize=1024%2C768&#038;ssl=1" alt="Il pavimento pelvico è come un’amca che sostiene utero, vescica, retto. Gli esercizi per fare riabilitazione e proteggerlo." class="wp-image-3336" style="width:621px;height:auto" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/07/create-a-highly-detailed-high-resolution-image-that-visually-represents-the.png?w=1024&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/07/create-a-highly-detailed-high-resolution-image-that-visually-represents-the.png?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/07/create-a-highly-detailed-high-resolution-image-that-visually-represents-the.png?resize=768%2C576&amp;ssl=1 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il Pavimento Pelvico è fondamentale per la salute e la sessualità della donna. Vi sono alcuni semplici esercizi che possono aiutare a proteggerlo, rinforzarlo e fare riabilitazione.</figcaption></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Non ci pensiamo quasi mai, finché non accade qualcosa. Un colpo di tosse che fa scappare una goccia di urina, un senso di peso strano nella zona intima, la paura di ridere troppo forte o saltare la corda con i figli. È allora che ci rendiamo conto di quanto sia prezioso e di quanto valga la pena prendersene cura.</p>



<h3 class="wp-block-heading">IL PAVIMENTO PELVICO. UN ALLEATO SILENZIOSO</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il pavimento pelvico non è solo un “sostegno”. È un sistema muscolare vivo, capace di contrarsi e rilassarsi a seconda di ciò che facciamo: camminare, tossire, sollevare borse della spesa o correre per prendere l’autobus. E ancora: ci aiuta a controllare la minzione e le feci, collabora nei momenti più intimi, durante i rapporti sessuali, rendendoli più piacevoli e appaganti. E quando arriva il momento di dare la vita, questi muscoli si distendono, si aprono, diventano canale di passaggio per un neonato che si affaccia al mondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa rete, tanto straordinaria quanto delicata, non rimane la stessa per tutta la vita. Anzi: segue l’evoluzione del corpo femminile, si adatta alle fasi della vita, risente dei cambiamenti ormonali, delle abitudini quotidiane, delle nostre scelte di salute.</p>



<h3 class="wp-block-heading">IL PAVIMENTO PELVICO E LE ETA&#8217; DELLA DONNA</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nell’infanzia e nell’adolescenza, questi muscoli sono naturalmente tonici e reattivi. Spesso non ci si pensa nemmeno. Poi arriva la giovinezza, e per molte donne la maternità. La gravidanza è uno dei momenti più “impegnativi” per il pavimento pelvico: immagina di dover sorreggere per nove mesi il peso crescente di un bambino, del liquido amniotico, della placenta. È come se quell’amaca diventasse sempre più tesa, fino al grande giorno del parto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il parto vaginale è una meraviglia della natura, ma è anche una prova di forza e resistenza per questa zona. I tessuti si stirano, si distendono, a volte si lacerano. E anche quando tutto va bene, il pavimento pelvico esce da questa esperienza più vulnerabile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con il passare degli anni, si aggiunge un altro fattore: la menopausa. La riduzione degli estrogeni rende i tessuti più fragili, meno elastici, più suscettibili a cedimenti. E se ci mettiamo la sedentarietà, qualche chilo in più, la stitichezza cronica o la cattiva abitudine di trattenere troppo a lungo la pipì, il rischio di indebolimento cresce.</p>



<h3 class="wp-block-heading">CHI RISCHIA DI PIU&#8217; E PERCHE&#8217;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Non tutte le donne sono uguali di fronte al rischio di un pavimento pelvico debole. Le mamme che hanno affrontato più parti vaginali, magari con neonati molto pesanti, o che hanno subito interventi ostetrici come il forcipe, sono più esposte al <a href="https://studiodiprospero.it/prolasso-pelvico-chirurgia-vaginale-mini-invasiva/">prolasso degli organi pelvici</a>. Anche le donne che lottano da anni contro la stitichezza sanno quanto lo sforzo ripetuto possa compromettere questa struttura. Così come chi soffre di tosse cronica, spesso a causa del fumo, o chi pratica sport ad alto impatto – pensa a corridori di lunga distanza, ballerine, ginnaste – è più soggetta a <a href="https://studiodiprospero.it/incontinenza-urinaria-femminile-la-chirurgia-senza-protesi/">incontinenza urinaria</a> o sensazioni di peso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E poi c’è l’età: quando la menopausa bussa alla porta, insieme alle vampate e ai cambiamenti ormonali, porta con sé anche un graduale cedimento del tono muscolare. Ma non è una condanna. Sapere che succede è il primo passo per intervenire.</p>



<h3 class="wp-block-heading">IMPARARE AD ASCOLTARE IL PROPRIO CORPO</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Non sempre un pavimento pelvico indebolito si annuncia in modo clamoroso. Anzi, spesso lo fa con piccoli segnali, discreti ma inequivocabili. Una risata fragorosa che ti sorprende e fa “scappare” qualche goccia. Uno starnuto inaspettato. O quella sensazione di peso, di corpo estraneo, come se qualcosa “premesse” verso il basso. A volte può comparire anche un fastidio durante i rapporti, una riduzione del piacere o una difficoltà a trattenere gas intestinali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questi sintomi, spesso taciuti per pudore o vergogna, non dovrebbero mai diventare normalità. Non è “normale” convivere con perdite involontarie o sensazioni di cedimento. È giusto parlarne, senza imbarazzo, con chi può aiutare: un ginecologo, un’ostetrica esperta, un fisioterapista specializzato nella riabilitazione del pavimento pelvico.</p>



<h3 class="wp-block-heading">ALLENARE IL PAVIMENTO PELVICO, IMPARARE A FARE GINNASTICA PELVICA</h3>



<p class="wp-block-paragraph">C’è una buona notizia: il pavimento pelvico si può allenare, proprio come si fa con gli addominali o i bicipiti. Non servono attrezzi particolari, né sale da palestra. Bastano pochi minuti, un po’ di costanza e la capacità di ascoltare il proprio corpo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il primo passo è imparare a “sentirlo”</strong>. Non è scontato: molte donne non sanno nemmeno dove siano questi muscoli. Un piccolo trucco per individuarli è provare, solo una volta, a interrompere il flusso di urina mentre si è in bagno. Quella contrazione è la chiave. Attenzione: questo test non va fatto di continuo, perché potrebbe alterare il normale svuotamento della vescica. Serve solo a prendere confidenza.</p>



<h3 class="wp-block-heading">KEGEL, L&#8217;ESERCIZIO CLASSICO CHE NON PASSA DI MODA</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Negli anni ’50, il ginecologo americano <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Arnold_Kegel">Arnold Kegel</a> capì quanto fosse importante allenare questi muscoli e inventò una sequenza di contrazioni e rilasci che da allora porta il suo nome. <strong>I famosi “esercizi di Kegel” sono semplici e adatti a tutte le età.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Si possono fare ovunque: a letto, in poltrona, mentre si legge o si guarda la televisione. Si inizia svuotando bene la vescica, poi ci si mette comode – sdraiate o sedute – e si prova a contrarre i muscoli come se si volesse trattenere la pipì e, contemporaneamente, stringere l’ano. La contrazione va mantenuta per qualche secondo, poi rilasciata. All’inizio si può puntare a 5 secondi di contrazione e 5 di rilascio, ripetendo l’esercizio una decina di volte. Con il tempo, si possono allungare i tempi e aumentare le ripetizioni.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/07/C1F1A3A9-D498-4A8D-B9FC-A4F6A14C71B3.png?resize=1024%2C683&#038;ssl=1" alt="infografica su esercizi di kegel" class="wp-image-3341" style="width:642px;height:auto" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/07/C1F1A3A9-D498-4A8D-B9FC-A4F6A14C71B3.png?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/07/C1F1A3A9-D498-4A8D-B9FC-A4F6A14C71B3.png?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/07/C1F1A3A9-D498-4A8D-B9FC-A4F6A14C71B3.png?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/07/C1F1A3A9-D498-4A8D-B9FC-A4F6A14C71B3.png?resize=1320%2C880&amp;ssl=1 1320w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/07/C1F1A3A9-D498-4A8D-B9FC-A4F6A14C71B3.png?w=1536&amp;ssl=1 1536w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Gli esercizi di Kegel sono un presidio importante sia per la riabilitazione pelvica (ad esempio dopo il parto) ma anche nella prevenzione del Prolasso degli Organi Pelvici e dell’Incontinenza Urinaria in Menopausa. E’ importante individuare i muscoli da contrarre provando ad interrompere il flusso dell’urina durante la minzione oppure introducendo un dito in vagina e cercando di stringerlo. Individuati i muscoli da contrarre e svuotata la vescica, si procede a sedute di circa 10 cicli di contrazione di 5-10’’ e rilassamento sempre di 5-10’’.</figcaption></figure>
</div>


<h3 class="wp-block-heading">VARIANTI PER CHI VUOLE SPINGERSI OLTRE</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Quando la base è solida, si può passare a versioni più sfidanti. Un esercizio utile è alternare contrazioni lente e prolungate a contrazioni rapide. Le prime rafforzano la resistenza muscolare, le seconde allenano la prontezza di risposta: utilissime per prevenire perdite improvvise quando si starnutisce o si solleva un peso.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Un altro esercizio è quello del “ponte”</strong>. Sdraiati supine, con le ginocchia piegate e i piedi ben appoggiati a terra. Si solleva lentamente il bacino stringendo glutei e attivando il pavimento pelvico, mantenendo la posizione qualche secondo prima di scendere. Questo movimento, apparentemente semplice, tonifica anche i muscoli addominali profondi e la zona lombare, creando un “effetto cintura” di sostegno.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/07/97EA1EB0-AE3C-4D8A-A9E2-A49C5A600760.png?resize=1024%2C683&#038;ssl=1" alt="immagine che illustra la tecnica del ponte per la riabilitazione pelvica" class="wp-image-3342" style="width:712px;height:auto" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/07/97EA1EB0-AE3C-4D8A-A9E2-A49C5A600760.png?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/07/97EA1EB0-AE3C-4D8A-A9E2-A49C5A600760.png?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/07/97EA1EB0-AE3C-4D8A-A9E2-A49C5A600760.png?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/07/97EA1EB0-AE3C-4D8A-A9E2-A49C5A600760.png?resize=1320%2C880&amp;ssl=1 1320w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/07/97EA1EB0-AE3C-4D8A-A9E2-A49C5A600760.png?w=1536&amp;ssl=1 1536w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">La posizione del Ponte è una tecnica dello yoga, con il nome sanscrito Setu Bandhasana (dove Setu = ponte, Bandha = legame o chiusura, Asana = posizione). Sdraiata su un tappetino con piedi in appoggio a terra, portare il bacino in alto mantenendo una contrazione dei muscoli pelvici e dei glutei per qualche secondo per poi rilassarli ed espirando mentre si ritorna in appoggio a terra.</figcaption></figure>
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<h3 class="wp-block-heading">IN GRAVIDANZA LA PREVENZIONE E&#8217; DOLCE</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Durante i nove mesi di gravidanza e dopo il parto, il pavimento pelvico merita attenzioni particolari. Allenarlo significa prepararlo a sostenere meglio il peso del bambino e a recuperare più in fretta dopo il parto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Molte ostetriche consigliano di fare i Kegel in diverse posizioni: sdraiate di lato, a quattro zampe o sedute su una palla da ginnastica. La posizione “gatto-mucca”, tipica dello yoga, aiuta a mobilizzare il bacino, alleviare tensioni e migliorare la consapevolezza corporea. Un pavimento pelvico allenato in gravidanza riduce anche il rischio di lacerazioni importanti e velocizza la ripresa.<br>Ricordate che non è assolutamente normale avere <a href="https://studiodiprospero.it/perdite-di-urina-dopo-il-parto-cause-e-trattamenti/">perdite di urina involontarie sia in gravidanza che dopo il parto</a>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">MENOPAUSA: NON E&#8217; MAI TROPPO TRADI</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Con l’arrivo della <a href="https://studiodiprospero.it/menopausa-guida-completa-ai-sintomi-e-rimedi/">menopausa</a>, la muscolatura pelvica può perdere tono. Ma questo non significa arrendersi. Anzi: proprio dopo i cinquant’anni gli esercizi diventano un’arma potente per contrastare incontinenza e prolasso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questa fase della vita, i Kegel possono essere integrati con attività dolci come il pilates o lo yoga, discipline che aiutano a migliorare la postura e a risvegliare i muscoli profondi. Camminare ogni giorno, fare qualche squat a corpo libero, usare gradini invece dell’ascensore: piccoli gesti quotidiani che, sommati agli esercizi mirati, fanno una differenza enorme.</p>



<h3 class="wp-block-heading">ALLENARSI OVUNQUE</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei vantaggi di questi esercizi è che possono essere fatti in qualsiasi momento. Molte donne si sentono un po’ impacciate all’inizio, ma basta prenderci la mano. Aspetti il bus? Contrai e rilascia. Sei in macchina al semaforo? Ecco il momento buono. Stai guardando la tua serie preferita? Puoi farlo anche lì, senza che nessuno se ne accorga.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa discrezione rende l’allenamento del pavimento pelvico accessibile davvero a tutte.</p>



<h3 class="wp-block-heading">PICCOLI GESTI QUOTIDIANI CHE AIUTANO A PREVENIRE</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre agli esercizi, ci sono tante abitudini che aiutano a non sovraccaricare inutilmente il pavimento pelvico. Per esempio, è importante non trattenere troppo a lungo la pipì: farlo costringe la vescica a lavorare male e può compromettere i muscoli di sostegno. Bere a sufficienza, ma senza esagerare, aiuta a mantenere sane le vie urinarie senza stressarle.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La stitichezza è un nemico silenzioso. Una dieta ricca di fibre, frutta, verdura e tanta acqua è un alleato prezioso. Anche smettere di fumare ha un doppio vantaggio: riduce la tosse cronica, grande nemica del pavimento pelvico, e migliora la salute in generale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, quando capita di dover sollevare qualcosa di pesante – un bimbo in braccio, una borsa della spesa troppo carica – è buona norma piegare le ginocchia e attivare l’addome, invece di sforzare solo la schiena e il perineo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">QUANDO SERVE FARSI AIUTARE</h3>



<p class="wp-block-paragraph">A volte, nonostante la buona volontà, possono persistere fastidi o sintomi che limitano la qualità della vita. In questi casi, rivolgersi a uno specialista fa la differenza. I fisioterapisti esperti in riabilitazione del pavimento pelvico utilizzano tecniche manuali, biofeedback, elettrostimolazione e programmi personalizzati, insegnando anche come correggere la postura o migliorare la respirazione per dare sollievo ai muscoli pelvici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non c’è imbarazzo che tenga: prendersi cura di sé è un gesto di forza, non di debolezza.</p>



<h3 class="wp-block-heading">PRENDITI CURA DI TE, A QUALSIASI ETA&#8217;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il pavimento pelvico è parte di te, anche se non lo vedi. È un alleato silenzioso che lavora giorno e notte per sostenere il tuo benessere. Non importa quanti anni tu abbia, se sei mamma o meno, se hai avuto parti naturali o cesarei. Quello che conta è sapere che puoi fare molto per proteggerlo, ogni giorno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dieci minuti al giorno. Qualche respiro consapevole. Un po’ di amore per te stessa. È così che si costruisce la forza silenziosa che ci permette di ridere senza paura, di correre leggere, di sentirci più libere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi è sempre il giorno migliore per iniziare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://studiodiprospero.it/pavimento-pelvico-esercizi-pratici-per-proteggerlo-ad-ogni-eta/">PAVIMENTO PELVICO. Esercizi pratici per proteggerlo ad ogni età.</a> proviene da <a href="https://studiodiprospero.it">Studio Medico Dott. Di Prospero</a>.</p>
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		<title>COME RAFFORZARE IL PAVIMENTO PELVICO IN MENOPAUSA E PREVENIRE INCONTINENZA E PROLASSO.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Filiberto Di Prospero]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Jun 2025 12:13:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[menopausa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La menopausa comporta cambiamenti significativi per il pavimento pelvico, che può indebolirsi e provocare sintomi come prolasso e incontinenza. È fondamentale ascoltare il proprio corpo e adottare misure preventive, come esercizi di Kegel e uno stile di vita attivo, per mantenere la salute pelvica e migliorare la qualità della vita.</p>
<p>L'articolo <a href="https://studiodiprospero.it/come-rafforzare-il-pavimento-pelvico-in-menopausa-e-prevenire-incontinenza-e-prolasso/">COME RAFFORZARE IL PAVIMENTO PELVICO IN MENOPAUSA E PREVENIRE INCONTINENZA E PROLASSO.</a> proviene da <a href="https://studiodiprospero.it">Studio Medico Dott. Di Prospero</a>.</p>
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<h2 class="wp-block-heading">La Menopausa è un importante fattore di rischio per l’insorgenza di Incontinenza Urinaria e Prolasso di organi come la vescica, l’utero e il retto. Scoprite come potenziare il Pavimento Pelvico e vivere una vita soddisfacente.</h2>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/06/0B06861E-200E-41AF-97F4-2E6D25D38EE4.png?resize=1024%2C683&#038;ssl=1" alt="copertina articolo su come rafforzare il Pavimento Pelvico in Menopausa e prevenire Incontinenza e Prolasso." class="wp-image-2984" style="width:625px;height:auto" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/06/0B06861E-200E-41AF-97F4-2E6D25D38EE4.png?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/06/0B06861E-200E-41AF-97F4-2E6D25D38EE4.png?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/06/0B06861E-200E-41AF-97F4-2E6D25D38EE4.png?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/06/0B06861E-200E-41AF-97F4-2E6D25D38EE4.png?resize=1320%2C880&amp;ssl=1 1320w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/06/0B06861E-200E-41AF-97F4-2E6D25D38EE4.png?w=1536&amp;ssl=1 1536w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">La Menopausa è un fattore di rischio per Prolasso genitale e Incontinenza Urinaria. Rafforzare il Pavimento Pelvico femminile può prevenire o comunque mitigare queste condizioni.</figcaption></figure>
</div>


<h3 class="wp-block-heading">LA MENOPAUSA COME MOMENTO DI PREVENZIONE PER PROLASSO E INCONTINENZA</h3>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Spesso silenzioso, in <a href="https://studiodiprospero.it/menopausa-guida-completa-ai-sintomi-e-rimedi/">Menopausa</a> il Pavimento Pelvico può cominciare a “cedere”, provocando sintomi come piccole perdite urinarie, senso di peso vaginale o alterazioni della sessualità. La buona notizia è che prevenire è possibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Questo articolo è dedicato a tutte le donne che desiderano mantenere forte, reattiva e sana questa zona così importante</strong>, evitando l’insorgenza di incontinenza e prolasso attraverso strumenti semplici, efficaci e scientificamente validati.</p>



<h3 class="wp-block-heading">COS’E’ IL PAVIMENTO PELVICO?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il<strong> <a href="https://teachmeanatomy.info/pelvis/muscles/pelvic-floor/">pavimento pelvico</a> è formato da un insieme di muscoli, fasce e legamenti</strong> disposti a “fionda” tra pube e coccige. Questi tessuti chiudono inferiormente la cavità addominale e svolgono numerose funzioni vitali:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Sostegno degli organi pelvici: vescica, utero e retto.</li>



<li>Continenza urinaria e fecale: grazie a un controllo attivo degli sfinteri.</li>



<li>Sessualità: tono e sensibilità della parete vaginale.</li>



<li>Postura: in sinergia con addome e colonna lombare.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Come ogni muscolo, anche il pavimento pelvico può essere allenato e rinforzato</strong>.<strong> In Menopausa, farlo diventa un atto di consapevolezza e prevenzione.</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading">PAVIMENTO PELVICO E MENOPAUSA</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Durante la menopausa, il drastico calo degli estrogeni influisce su numerosi tessuti corporei, inclusi quelli del perineo. I principali effetti sono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Assottigliamento e fragilità della mucosa vaginale.</li>



<li>Riduzione della vascolarizzazione locale.</li>



<li>Perdita di elasticità dei legamenti di supporto.</li>



<li>Rilassamento muscolare generalizzato.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Questi cambiamenti portano, nel tempo, a una maggiore suscettibilità a:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Incontinenza urinaria da sforzo (tosse, starnuti, risate).</li>



<li>Incontinenza da urgenza.</li>



<li>Prolasso genitale: discesa di vescica, utero o retto verso la vagina.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Molte donne si accorgono dei primi segni senza sapere che possono agire prima, molto prima.</strong></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="993" height="574" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/05/633858E8-C1A0-4B95-80A0-F4ED0AAD1CDE.jpeg?resize=993%2C574&#038;ssl=1" alt="Disegno che illustra il Pavimento Pelvico della donna" class="wp-image-786" style="width:641px;height:auto" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/05/633858E8-C1A0-4B95-80A0-F4ED0AAD1CDE.jpeg?w=993&amp;ssl=1 993w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/05/633858E8-C1A0-4B95-80A0-F4ED0AAD1CDE.jpeg?resize=300%2C173&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/05/633858E8-C1A0-4B95-80A0-F4ED0AAD1CDE.jpeg?resize=768%2C444&amp;ssl=1 768w" sizes="auto, (max-width: 993px) 100vw, 993px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il Pavimento Pelvico femminile è una struttura fibromuscolare che si estende dalla Sinfisi Pubica al Coccige e lateralmente fino alle Spine Ischiatiche.</figcaption></figure>
</div>


<h3 class="wp-block-heading">I SEGNALI PRECOCI. QUANDO IL CORPO PARLA</h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La prevenzione comincia con l’ascolto del proprio corpo</strong>. Tra i segnali da non ignorare troviamo:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Gocce di urina perdute mentre si tossisce o si ride.</li>



<li>Necessità impellente di urinare.</li>



<li>Sensazione di peso o corpo estraneo in vagina.</li>



<li>Difficoltà nei rapporti sessuali (dolore, secchezza).</li>



<li>Variazioni nella postura o nella percezione del baricentro corporeo.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Anche se lievi, questi sintomi rappresentano un campanello d’allarme. Il momento giusto per intervenire è proprio quando tutto sembra ancora “sotto controllo”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Trascurare questi messaggi può portare a conseguenze particolarmente invalidanti come il <a href="https://studiodiprospero.it/prolasso-degli-organi-pelvici-terapia-chirurgica-e-aspetti-psicologici/">Prolasso Genitale</a> e l’<a href="https://studiodiprospero.it/incontinenza-urinaria-femminile-la-chirurgia-senza-protesi/">Incontinenza Urinaria</a></p>



<h3 class="wp-block-heading">CONSIGLI PRATICI PER RAFFORZARE IL PAVIMENTO PELVICO</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Possiamo fare molto per potenziare il Pavimento Pelvico, anche in Menopausa.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Esercizi di Kegel: semplici ma potenti</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli esercizi di Kegel sono il fondamento della ginnastica pelvica. Ideati dal ginecologo Arnold Kegel nel 1948, sono indicati per:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>tonificare i muscoli pelvici;</li>



<li>migliorare il controllo sfinterico;</li>



<li>prevenire prolasso e incontinenza.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Come si fanno:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Contrai i muscoli come se volessi trattenere l’urina.</li>



<li>Mantieni la contrazione per 5–10 secondi.</li>



<li>Rilassa completamente per lo stesso tempo.</li>



<li>Ripeti 10–15 volte, 2–3 volte al giorno.</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Consigli:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Non stringere glutei o cosce.</li>



<li>Respira normalmente.</li>



<li>Falli in diverse posizioni (sdraiata, seduta, in piedi).</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ginnastica ipopressiva: meno pressione, più controllo</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Si basa su esercizi respiratori e posturali che ridimensionano la pressione intra-addominale, con benefici sul tono pelvico e sulla statica degli organi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ideale per:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>donne con prolasso lieve;</li>



<li>sportive;</li>



<li>post-parto e menopausa.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Benefici:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>stimolazione riflessa del pavimento pelvico;</li>



<li>miglioramento della postura;</li>



<li>riduzione del rischio di lesioni pelviche.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Yoga e Pilates: integrazione mente-corpo</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Molte posizioni yoga (come la malasana o la bridge pose) aiutano a:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>rinforzare il perineo;</li>



<li>allungare la colonna;</li>



<li>migliorare il respiro diaframmatico.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Il Pilates, invece, si concentra su:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>controllo del “core” addominale;</li>



<li>stabilità pelvica;</li>



<li>coordinazione respiratoria.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Camminata veloce e stile di vita attivo</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La camminata veloce è l’attività aerobica ideale per la donna in menopausa: aiuta a mantenere un peso sano, migliora la circolazione e stimola i muscoli profondi. Evita sport ad alto impatto (corsa, salti) se non accompagnati da lavoro pelvico mirato.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_7426.jpeg?resize=1024%2C768&#038;ssl=1" alt="Il Dott. Filiberto Di Prospero si è molto impegnato nella prevenzione dei disturbi del Pavimento Pelvico in Menopausa." class="wp-image-2860" style="width:655px;height:auto" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_7426-scaled.jpeg?resize=1024%2C768&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_7426-scaled.jpeg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_7426-scaled.jpeg?resize=768%2C576&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_7426-scaled.jpeg?resize=1536%2C1152&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_7426-scaled.jpeg?resize=2048%2C1536&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_7426-scaled.jpeg?resize=1320%2C990&amp;ssl=1 1320w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il Dott. Filiberto Di Prospero è un esperto nel trattamento chirurgico del Prolasso degli Organi Pelvici e dell’Incontinenza Urinaria nella donna. Si occupa anche di Endocrinologia Ginecologica e si è molto impegnato riguardo la prevenzione dei disturbi del Pavimento Pelvico in Menopausa.</figcaption></figure>
</div>


<h3 class="wp-block-heading">COMBATTERE I FATTORI DI RISCHIO</h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Stitichezza cronica</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sforzarsi ripetutamente per evacuare indebolisce il pavimento pelvico. Prevenzione:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>dieta ricca di fibre (cereali integrali, legumi, frutta e verdura);</li>



<li>almeno 1,5–2 litri di acqua al giorno;</li>



<li>attività fisica regolare.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sovrappeso e obesità</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni chilo in eccesso aumenta la pressione sulla zona pelvica. Perderne anche solo 5–10% può migliorare notevolmente i sintomi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Fumo</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Riduce l’ossigenazione dei tessuti e aumenta la tosse cronica, nemica del perineo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sedentarietà</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La mancanza di movimento porta a un indebolimento globale della muscolatura.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 class="wp-block-heading">SUPPORTI E STRUMENTI PER LA PREVENZIONE</h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Fisioterapia pelvi-perineale</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Un ciclo di sedute con un fisioterapista esperto può insegnare:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>come attivare correttamente i muscoli pelvici;</li>



<li>come eseguire gli esercizi con costanza;</li>



<li>come integrare il lavoro pelvico nella quotidianità.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dispositivi biofeedback e coni vaginali</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Utilizzati sotto controllo specialistico, permettono di visualizzare la forza della contrazione e di guidare l’allenamento. I coni vaginali, di peso crescente, si usano per allenare il tono muscolare e la propriocezione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Educazione posturale</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Posture scorrette possono alterare la dinamica pressoria addomino-pelvica. Alcuni gesti quotidiani da evitare:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>piegarsi in avanti a schiena curva;</li>



<li>sollevare pesi senza piegare le ginocchia;</li>



<li>stare a lungo sedute senza pause.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 class="wp-block-heading">ANCHE LA SESSUALITA’ IN MENOPAUSA E’ IMPORTANTE</h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Una vita sessuale soddisfacente stimola la vascolarizzazione vaginale e la contrazione dei muscoli perineali</strong>. Dopo la menopausa, può verificarsi:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>secchezza;</li>



<li>bruciore;</li>



<li>calo della libido.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">In questi casi, è utile parlarne con il medico per valutare:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>terapie ormonali locali (estrogeni o DHEA vaginale);</li>



<li>idratanti e lubrificanti;</li>



<li>soluzioni naturali (olio di cocco, acido ialuronico vaginale).</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">QUANDO RIVOLGERSI ALLO SPECIALISTA?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Se i sintomi persistono o peggiorano, è importante parlarne con il proprio ginecologo. Alcune donne possono necessitare di:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>supporti come i pessari;</li>



<li>trattamenti ormonali locali personalizzati;</li>



<li>approfondimenti uroginecologici (es. ecografia del pavimento pelvico, uroflussometria).</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">La chirurgia può essere indicata solo in caso di prolassi o incontinenza importanti che non rispondono alle terapie conservative, e rappresenta oggi l’ultima risorsa, grazie alle numerose opzioni preventive disponibili.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 class="wp-block-heading">IL PAVIMENTO PELVICO E’ VITA</h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il pavimento pelvico non è un dettaglio anatomico, ma una parte centrale della salute della donna</strong>. Rafforzarlo non serve solo a evitare perdite o fastidi, ma a:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>migliorare l’autostima;</li>



<li>mantenere una buona e attiva sessualità;</li>



<li>sostenere la postura e il benessere globale.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Investire oggi nella prevenzione significa vivere meglio domani, con più libertà, sicurezza e fiducia in sé stesse.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Anche dopo i 50, il corpo può essere forte, agile e pieno di energia. Basta saperlo ascoltare — e soprattutto, saperlo proteggere.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?resize=1024%2C683&#038;ssl=1" alt="prenotazione visite ginecologia ostetricia pavimento pelvico prolasso incontinenza urinaria studio medico dott filiberto di prospero" class="wp-image-3812" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?resize=1320%2C880&amp;ssl=1 1320w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?w=1536&amp;ssl=1 1536w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Passa all’azione, non attendere. Prenota ora una visita specialistica presso lo Studio Medico del Dott. Filiberto Di Prospero.</figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://studiodiprospero.it/come-rafforzare-il-pavimento-pelvico-in-menopausa-e-prevenire-incontinenza-e-prolasso/">COME RAFFORZARE IL PAVIMENTO PELVICO IN MENOPAUSA E PREVENIRE INCONTINENZA E PROLASSO.</a> proviene da <a href="https://studiodiprospero.it">Studio Medico Dott. Di Prospero</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">2944</post-id>	</item>
		<item>
		<title>INCONTINENZA URINARIA FEMMINILE: la chirurgia senza protesi.</title>
		<link>https://studiodiprospero.it/incontinenza-urinaria-femminile-la-chirurgia-senza-protesi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Filiberto Di Prospero]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Mar 2025 21:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[incontinenza urinaria]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche chirurgiche]]></category>
		<category><![CDATA[uroginecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Chirurgia]]></category>
		<category><![CDATA[colposospensione]]></category>
		<category><![CDATA[donna]]></category>
		<category><![CDATA[Incontinenza Urinaria]]></category>
		<category><![CDATA[incontinenza urinaria da sforzo]]></category>
		<category><![CDATA[intervento chirurgico]]></category>
		<category><![CDATA[intervento senza protesi]]></category>
		<category><![CDATA[pavimento pelvico]]></category>
		<category><![CDATA[uretra]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://studiodiprospero.it/?p=2457</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'incontinenza urinaria da sforzo è comune tra le donne e può derivare da indebolimento del pavimento pelvico. La colposospensione para-uretrale è una tecnica chirurgica efficace e sicura, senza protesi, che ripristina il supporto dell'uretra. Questa opzione è adatta a donne giovani e offre benefici duraturi con minori complicazioni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://studiodiprospero.it/incontinenza-urinaria-femminile-la-chirurgia-senza-protesi/">INCONTINENZA URINARIA FEMMINILE: la chirurgia senza protesi.</a> proviene da <a href="https://studiodiprospero.it">Studio Medico Dott. Di Prospero</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">L’incontinenza urinaria da sforzo (IUS) è un problema caratterizzato da perdite involontarie di urina durante attività che aumentano la pressione addominale come tossire, starnutire, sollevare pesi o fare sport. Questa condizione è spesso causata da un indebolimento del pavimento pelvico e del supporto uretrale, tipico dopo gravidanze, parti vaginali o cambiamenti ormonali legati alla menopausa.</h2>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/03/image.png?resize=1024%2C768&#038;ssl=1" alt="Una Dottoressa spiega le alternative chirurgiche per l’Incontinenza Urinaria da Sforzo nella donna" class="wp-image-2475" style="width:581px;height:auto" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/03/image.png?w=1024&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/03/image.png?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/03/image.png?resize=768%2C576&amp;ssl=1 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Incontinenza Urinaria da Sforzo nella donna. Quando le opzioni riabilitative hanno fallito oppure la situazione è grave, la scelta chirurgica richiede una ampia discussione tra medico e paziente su tutte le opzioni chirurugiche disponibili. Perché la migliore scelta è sempre quella personalizzata.</figcaption></figure>
</div>


<h3 class="wp-block-heading">LA TECNICA CHIRURGICA DELL’INCONTINENZA URINARIA E’ PERSONALIZZATA</h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Forse in pochi settori della medicina il trattamento chirurgico è personalizzato come nel trattamento dell’incontinenza urinaria femminile</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando i trattamenti conservativi, come la riabilitazione del pavimento pelvico, non sono sufficienti oppure la perdita di urina è grave, la chirurgia rappresenta una soluzione efficace.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La tecnica di correzione dell’incontinenza urinaria femminile con <a href="https://studiodiprospero.it/incontinenza-urinaria-da-sforzo-vantaggi-della-chirurgia-mini-sling-single-incision/">protesi mini-sling single incision</a> è ampiamente diffusa e validata ma non è l’unica opzione chirurgica disponibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La&nbsp;<strong>colposospensione para-uretrale</strong>&nbsp;si distingue come un’opzione sicura e affidabile,&nbsp;<strong>senza l’uso di protesi</strong> ed è particolarmente indicata in <strong>donne giovani che desiderano avere figli o in pazienti che non vogliono o non possono impiegare materiali sintetici</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">COS’E’ LA COLPOSOSPENSIONE PARA-URETRALE?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di una tecnica chirurgica che <strong>mira a ripristinare il supporto anatomico dell’uretra</strong>, riducendo o eliminando le perdite urinarie. <strong>L’intervento sfrutta esclusivamente i tessuti della paziente</strong>, senza l’impiego di bande o mesh sintetiche, che in alcune donne anche se raramente possono causare complicanze come erosioni, infezioni o dolore cronico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante la procedura, l’uretra viene “sospesa” e stabilizzata mediante suture posizionate sui tessuti circostanti, migliorando il meccanismo di chiusura dello sfintere uretrale. Questo ripristina il controllo della continenza in modo naturale e duraturo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">VANTAGGI DELL’UTILIZZO DEI TESSUTI DELLA PAZIENTE</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La sospensione dell’uretra e la restituzione della competenza sfinterica (capacità di trattenere l’urina) a questa struttura anatomica ha senz’altro numerosi vantaggi:</p>



<p class="wp-block-paragraph">• <strong>Adatta anche alle donne giovani</strong>. L’assenza di materiali estranei preserva la naturale elasticità dei tessuti, consentendo una futura gravidanza senza interferenze.</p>



<p class="wp-block-paragraph">• <strong>Tecnica sicura e mini-invasiva</strong>. L’intervento viene eseguito per via vaginale, senza necessità di grandi incisioni, riducendo il trauma chirurgico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">• <strong>Basso rischio di complicanze</strong>. Non essendoci protesi, si evitano problemi come erosioni, infiammazioni o intolleranze ai materiali sintetici (anche se davvero molto rari).</p>



<p class="wp-block-paragraph">• <strong>Efficacia nel lungo termine</strong>. Diversi studi dimostrano un’elevata percentuale di successo a distanza di anni, con un significativo miglioramento della qualità di vita.</p>



<h3 class="wp-block-heading">QUALI DONNE POSSONO BENEFICIARE DI UN INTERVENTO NON PROTESICO PER INCONTINENZA URINARIA DA SFORZO?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Un intervento chirurgico non protesico per correggere l’<a href="https://studiodiprospero.it/incontinenza-urinaria-femminile-i-trattamenti-piu-efficaci-per-una-vita-senza-limiti/">incontinenza urinaria femminile</a> è può essere considerato per:</p>



<p class="wp-block-paragraph">• Donne con incontinenza urinaria da sforzo di grado lieve o moderato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">• Pazienti che desiderano evitare il posizionamento di protesi sintetiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">• Donne giovani che pianificano gravidanze future e necessitano di un’opzione chirurgica compatibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">• Pazienti che hanno avuto complicanze con precedenti interventi con protesi (ad esempio, erosioni o dolore pelvico).</p>



<h3 class="wp-block-heading">COME SI SVOLGE L’INTERVENTO CHIRURGICO</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L’operazione dura circa&nbsp;<strong>30-40 minuti</strong>&nbsp;e può essere eseguita in anestesia&nbsp;<strong>spinale o generale</strong>. Attraverso una piccola incisione vaginale, si accede ai tessuti che supportano l’uretra e si riposizionano con suture in materiale riassorbibile o permanente, senza impiantare corpi estranei.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il ricovero ospedaliero è breve, generalmente di&nbsp;<strong>24-48 ore</strong>, e la ripresa è rapida. La paziente può tornare alle normali attività quotidiane in&nbsp;<strong>2-3 settimane</strong>, evitando sforzi e attività fisica intensa nelle prime&nbsp;<strong>4-6 settimane</strong>.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="649" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_0520.jpeg?resize=1024%2C649&#038;ssl=1" alt="Illustrazione intervento correzione incontinenza urinaria senza protesi. Tecnica fasciale." class="wp-image-2470" style="width:577px;height:auto" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_0520.jpeg?resize=1024%2C649&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_0520.jpeg?resize=300%2C190&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_0520.jpeg?resize=768%2C487&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_0520.jpeg?w=1079&amp;ssl=1 1079w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Correzione chirurgica fasciale (senza utilizzo di protesi) dell’incontinenza urinaria femminile da sforzo. La regione medio-uretrale viene sospesa ed aiutata nel contenimento dell’urina attraverso un’amaca costruita con fili a totale assorbimento.</figcaption></figure>
</div>


<h3 class="wp-block-heading">COMPATIBILE CON ALTRE PROCEDURE PELVICHE</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La correzione chirurgica dell’incontinenza urinaria da sforzo femminile con tecnica fasciale (non protesica) è compatibile anche con altre contestuali procedure di Riparazione del Pavimento Pelvico come <strong>Cistopessi</strong> (correzione di prolasso vescicale), <strong>Rettopessi</strong> (correzione di Prolasso Rettale) o <strong>Isterectomia Vaginale</strong> (asportazione dell’utero prolassato o fibromatoso).</p>



<h3 class="wp-block-heading">RISULTATI E ASPETTATIVE POST-OPERATORIE</h3>



<p class="wp-block-paragraph">I benefici dell’intervento di sospensione dell’uretra senza protesi sono evidenti fin dai primi giorni: la maggior parte delle pazienti sperimenta&nbsp;<strong>una riduzione completa dell’incontinenza</strong> <strong>urinaria</strong>. I tassi di successo a lungo termine sono elevati e il rischio di recidiva è basso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante la convalescenza, è consigliato:</p>



<p class="wp-block-paragraph">• Evitare sforzi e sollevamenti pesanti per circa un mese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">• Non avere rapporti sessuali per almeno&nbsp;<strong>6 settimane</strong>&nbsp;per permettere la completa guarigione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">• Seguire le indicazioni post-operatorie per una ripresa ottimale.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="764" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/03/643EFE0B-1D9D-46E5-93D9-717A82224876.jpeg?resize=1024%2C764&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-2487" style="width:602px;height:auto" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/03/643EFE0B-1D9D-46E5-93D9-717A82224876-scaled.jpeg?resize=1024%2C764&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/03/643EFE0B-1D9D-46E5-93D9-717A82224876-scaled.jpeg?resize=300%2C224&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/03/643EFE0B-1D9D-46E5-93D9-717A82224876-scaled.jpeg?resize=768%2C573&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/03/643EFE0B-1D9D-46E5-93D9-717A82224876-scaled.jpeg?resize=1536%2C1146&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/03/643EFE0B-1D9D-46E5-93D9-717A82224876-scaled.jpeg?resize=2048%2C1528&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/03/643EFE0B-1D9D-46E5-93D9-717A82224876-scaled.jpeg?resize=1320%2C985&amp;ssl=1 1320w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il Dott. Filiberto Di Prospero è esperto in Chirurgia Pelvica Ricostruttiva e Trattamento dell’Incontinenza Urinaria nella donna</figcaption></figure>
</div>


<h3 class="wp-block-heading">L’ALTERNATIVA CHIRURGICA POSSIBILE</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L’incontinenza urinaria da sforzo nella donna può avere un impatto molto negativo sulla qualità di vita. Quando è indicato l’intervento chirurgico la tecnica <a href="https://studiodiprospero.it/incontinenza-urinaria-da-sforzo-vantaggi-della-chirurgia-mini-sling-single-incision/">mini-sling single incision</a> è una ottima e validata procedura di trattamento assolutamente mini-invasiva e con alti tassi di successo, tuttavia la colposospensione para-uretrale con tessuti della donna (senza uso di protesi) può essere una valida alternativa sicura ed efficace da considerare particolarmente in donne giovani desiderose di prole e in quelle che per qualche motivo non possono usare dispositivi protesici.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La sospensione uretrale non protesica (fasciale) è integrabile anche con eventuali altre procedure ricostruttive pelviche e la sua scelta dipende sempre da una attenta valutazione clinica ed una approfondita discussione con la paziente</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il National Institute for Health and Care Excellence ha messo a disposizione delle donne un <a href="https://www.nice.org.uk/guidance/ng123/resources/patient-decision-aids-and-user-guides-6725286109" target="_blank" rel="noreferrer noopener">tool online</a> per il supporto ad una decisione consapevole.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se soffri di incontinenza urinaria e vuoi sapere se questo intervento è adatto a te, contattaci per una consulenza personalizzata.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://studiodiprospero.it/prenotazioni/"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?resize=1024%2C683&#038;ssl=1" alt="prenotazione visite ginecologia ostetricia pavimento pelvico prolasso incontinenza urinaria studio medico dott filiberto di prospero" class="wp-image-3812" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?resize=1320%2C880&amp;ssl=1 1320w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?w=1536&amp;ssl=1 1536w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">Passa all’azione, non attendere. Prenota ora una visita specialistica presso lo Studio Medico del Dott. Filiberto Di Prospero.</figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://studiodiprospero.it/incontinenza-urinaria-femminile-la-chirurgia-senza-protesi/">INCONTINENZA URINARIA FEMMINILE: la chirurgia senza protesi.</a> proviene da <a href="https://studiodiprospero.it">Studio Medico Dott. Di Prospero</a>.</p>
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		<item>
		<title>TRATTAMENTO CHIRURGICO DEL PROLASSO GENITALE. Quando conservare o rimuovere l&#8217;utero?</title>
		<link>https://studiodiprospero.it/chirurgia-del-prolasso-genitale-quando-conservare-o-rimuovere-utero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Filiberto Di Prospero]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jan 2025 19:13:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[chirurgia ginecologica]]></category>
		<category><![CDATA[Prolasso degli Organi Pelvici]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche chirurgiche]]></category>
		<category><![CDATA[utero]]></category>
		<category><![CDATA[asportazionedell'utero]]></category>
		<category><![CDATA[conservazione dell'utero]]></category>
		<category><![CDATA[isterectomia]]></category>
		<category><![CDATA[pavimento pelvico]]></category>
		<category><![CDATA[Prolasso]]></category>
		<category><![CDATA[Prolasso Genitale]]></category>
		<category><![CDATA[Prolasso Organi Pelvici]]></category>
		<category><![CDATA[Prolasso Uterino]]></category>
		<category><![CDATA[tecnica chirurgica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://studiodiprospero.it/?p=2273</guid>

					<description><![CDATA[<p>Durante la chirurgia per il prolasso, la decisione di conservare o rimuovere l’utero è complessa e dipende da vari fattori: età della paziente, desiderio di fertilità e condizioni uterine. Ogni opzione ha vantaggi e svantaggi, e la scelta deve essere personalizzata, basata su un dialogo aperto e considerazioni cliniche.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">La rimozione dell’utero (isterectomia) nel corso di Chirurgia per Prolasso Genitale è legata a scelte tecniche e cliniche precise.</h2>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="991" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_0376.jpeg?resize=1024%2C991&#038;ssl=1" alt="Il Dott. Filiberto Di Prospero con casacca e berretto in Sala operatoria" class="wp-image-2286" style="width:824px;height:auto" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_0376.jpeg?resize=1024%2C991&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_0376.jpeg?resize=300%2C290&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_0376.jpeg?resize=768%2C743&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_0376.jpeg?resize=1536%2C1486&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_0376.jpeg?resize=1320%2C1277&amp;ssl=1 1320w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_0376.jpeg?w=1612&amp;ssl=1 1612w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">In alcune situazioni di Prolasso Genitale può essere necessaria l&#8217;asportazione dell&#8217;utero (isterectomia). Cerchiamo di vedere insieme quali sono le condizioni dove questa procedura è consigliata e più in generali vantaggi e svantaggi nella Chirurgia Vaginale.</figcaption></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>prolasso genitale</strong> è una condizione in cui uno o più organi pelvici (utero, vescica, retto) scendono verso il basso a causa di un indebolimento del <strong>pavimento pelvico</strong>. Questa problematica può influenzare significativamente la qualità di vita delle donne, causando sintomi come senso di peso, difficoltà a urinare, disturbi intestinali e disfunzioni sessuali. Nella programmazione della strategia chirurgica spesso si pone la necessità di decidere se conservare o togliere l&#8217;utero.</p>



<h3 class="wp-block-heading">FATTORI DA CONSIDERARE PER DECIDERE L&#8217;ISTERECTOMIA</h3>



<ol start="1" class="wp-block-list">
<li><strong>Età della paziente</strong>: L’età è un elemento cruciale. Nelle donne in età fertile, la conservazione dell’utero può avere un impatto positivo sull’immagine corporea e sulla funzione sessuale. Nelle donne in post-menopausa, invece, l’utero può non avere più un ruolo funzionale significativo.</li>



<li><strong>Desiderio di fertilità</strong>: Sebbene raro nei casi di prolasso (incide prevalentemente dopo i 50aa), il desiderio di avere figli in futuro rende indispensabile preservare l’utero; la problematica si pone quindi solo nei casi di <a href="https://studiodiprospero.it/prolasso-utero-vaginale-le-cure-per-donne-giovani/">prolasso in donna giovane</a>.</li>



<li><strong>Condizioni dell’utero</strong>: La presenza di patologie come fibromi, adenomiosi o sanguinamenti uterini anomali può spingere verso la rimozione dell’utero.</li>



<li><strong>Grado del prolasso</strong>: Nei casi più gravi, dove il supporto strutturale è compromesso, la rimozione dell’utero può offrire una soluzione più duratura, riducendo il rischio di recidiva.</li>
</ol>



<h3 class="wp-block-heading">VANTAGGI DELLA CONSERVAZIONE DELL&#8217;UTERO</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Procedura meno invasiva</strong>: Conservare l’utero spesso implica una chirurgia meno complessa, con tempi operatori più brevi.</li>



<li><strong>Integrità anatomica</strong>: L’utero contribuisce al supporto della struttura pelvica. Se le sue connessioni strutturali sono integre l&#8217;isterectomia può alterare la dinamica anatomica e funzionale della pelvi. Numerosi studi hanno dimostrato che quando possibile, <a href="https://www.ajog.org/article/S0002-9378(24)01079-2/fulltext" target="_blank" rel="noreferrer noopener">la conservazione dell&#8217;utero può essere vantaggiosa</a>.</li>



<li><strong>Minor rischio di complicanze</strong>: La conservazione dell’utero può ridurre il rischio di infezioni e sanguinanti pelvici nonchè di lesioni agli organi circostanti, come la vescica e l’intestino.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">VANTAGGI DELLA RIMOZIONE DELL&#8217;UTERO (ISTERECTOMIA) NEL PROLASSO GENITALE</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Riduzione del rischio di recidiva</strong>: Senza l’utero, i punti di sospensione vaginale possono essere più robusti, particolarmente quando alla ricostruzione pelvica si basa sui tessuti della paziente (tecnica fasciale), riducendo in questo modo le probabilità di un nuovo prolasso. Particolarmente in donne in Menopausa o Post-Menopausa conservare un utero in prolasso uguale o superiore al II grado può avere poco senso ed esporre al persistere dei sintomi con rischio di nuovo intervento,</li>



<li><strong>Trattamento di patologie uterine</strong>: La rimozione elimina eventuali problemi legati all’utero, come fibromi o emorragie.</li>



<li><strong>Minore necessità di controlli futuri</strong>: Rimuovere l’utero evita il rischio di sviluppare patologie uterine nel tempo. La rimozione può essere indicata ad esempio in pazienti con rischio di tumore endometriale.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">PROLASSO GENITALE. IL TEST DI TRAZIONE</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Non so se ne avete mai sentito parlare ma si tratta di un vero e proprio test che mette alla prova la capacità di tenuta delle strutture che sostengono l&#8217;utero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di un test fatto generalmente in Sala Operatoria, in corso di anestesia e con il consenso della paziente, nei casi dubbi di prolasso uterino, casi quindi certamente di grado non elevato ma che potrebbero peggiorare nel tempo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il test cerca di individuare in modo predittivo quelle donne che in futuro svilupperanno un franco prolasso uterino.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/01/image-1.png?resize=1024%2C768&#038;ssl=1" alt="conversazione tra donna e medico su eventuale isterectomia nel corso di terapia chirurgica del prolasso genitale" class="wp-image-2281" style="width:800px;height:auto" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/01/image-1.png?w=1024&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/01/image-1.png?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/01/image-1.png?resize=768%2C576&amp;ssl=1 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">La conservazione o la rimozione dell&#8217;utero nel corso di trattamento chirurgico del prolasso genitale è un argomento cruciale che richiede un&#8217;ampia e approfondita discussione tra medico e paziente.</figcaption></figure>
</div>


<h3 class="wp-block-heading">CONSIDERAZIONI SULLA TECNICA CHIRURGICA</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Gran parte dei nostri interventi di ricostruzione pelvica avviene con tecnica fasciale, cioè con l&#8217;uso dei tessuti e delle strutture pelviche della paziente. Usiamo sistemi protesici ad alta biocompatibilità e molto innovativi solo nel <a href="https://studiodiprospero.it/prolasso-della-cupola-vaginale-un-nuovo-intervento-chirurgico-mini-invasivo-oltre-ad-essere-efficace-riduce-tempi-operatori-e-complicanze/">Prolasso della Cupola Vaginale</a> e nel trattamento chirurgico di alcune forme di <a href="https://studiodiprospero.it/incontinenza-urinaria-da-sforzo-vantaggi-della-chirurgia-mini-sling-single-incision/">Incontinenza Urinaria</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le tecniche di correzione del prolasso variano anche a seconda della scelta di conservare o rimuovere l’utero:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Conservazione dell’utero</strong>: Si utilizzano sospensioni ai legamenti uterosacrali o altre tecniche che ripristinano il supporto naturale dell’utero senza comprometterne la funzionalità.</li>



<li><strong>Rimozione dell’utero</strong>: In caso di isterectomia, il supporto vaginale viene ripristinato con tecniche che prevedono la riconnessione alle normali strutture di sostegno, dando alla vagina normale lunghezza ed orientamento, senza nemmeno trascurare il <a href="https://studiodiprospero.it/effetti-del-prolasso-genitale-sulla-sessualita-femminile/">ristabilimento di una normale sessualità</a></li>



<li>garantendo  o l’uso di mesh (reti chirurgiche). In entrambi i casi, la scelta della tecnica deve essere personalizzata e basata su un’attenta valutazione del quadro clinico.</li>
</ul>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="epyt-video-wrapper"><iframe loading="lazy"  id="_ytid_68104"  width="580" height="326"  data-origwidth="580" data-origheight="326"  data-relstop="1" src="https://www.youtube.com/embed/x2OgmdCizfg?enablejsapi=1&#038;autoplay=0&#038;cc_load_policy=0&#038;cc_lang_pref=&#038;iv_load_policy=1&#038;loop=0&#038;rel=0&#038;fs=1&#038;playsinline=0&#038;autohide=2&#038;theme=dark&#038;color=red&#038;controls=1&#038;disablekb=0&#038;" class="__youtube_prefs__  epyt-is-override  no-lazyload" title="YouTube player"  allow="fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen data-no-lazy="1" data-skipgform_ajax_framebjll=""></iframe></div>
</div></figure>



<h3 class="wp-block-heading">ASPETTI PSICOLOGICI DI UNA EVENTUALE ISTERECTOMIA PER PROLASSO GENITALE</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La rimozione dell’utero nonostante possa contribuire ad una ricostruzione pelvica molto soddisfacente e duratura nel tempo può avere un impatto emotivo significativo. Alcune donne infatti associano l’utero alla femminilità e alla maternità, e la sua perdita può generare ansia o tristezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poniamo sempre quindi particolare attenzione a:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Informare in modo chiaro e trasparente</strong> riguardo benefici e i rischi di entrambe le opzioni (rimozione versus conservazione).</li>



<li><strong>Ascoltare le esigenze della paziente</strong>: ogni donna ha una prospettiva unica e deve sentirsi parte integrante della decisione.</li>



<li><strong>Offrire supporto psicologico</strong>: nei casi in cui la rimozione dell’utero susciti particolari preoccupazioni emotive.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">IN CONCLUSIONE. LA SCELTA E&#8217; SEMPRE PERSONALIZZATA</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La decisione di conservare o rimuovere l’utero (isterectomia) durante il trattamento chirurgico del Prolasso Genitale è assolutamente altamente individuale. Abbiamo visto come siano molteplici e diverse le problematiche da considerare in funzione di una eventuale isterectomia.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Non esiste una soluzione valida ed uguale per tutte</strong>: la scelta dipende dalle condizioni cliniche, dalle preferenze della paziente e dalle sue aspettative. Un dialogo aperto e un approccio multidisciplinare sono fondamentali per garantire il miglior esito possibile.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://studiodiprospero.it/prenotazioni/"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?resize=1024%2C683&#038;ssl=1" alt="prenotazione visite ginecologia ostetricia pavimento pelvico prolasso incontinenza urinaria studio medico dott filiberto di prospero" class="wp-image-3812" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?resize=1320%2C880&amp;ssl=1 1320w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2025/10/84F94F6B-CF91-4559-A471-B5286656BF5E.png?w=1536&amp;ssl=1 1536w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">Passa all’azione, non attendere. Prenota ora una visita specialistica presso lo Studio Medico del Dott. Filiberto Di Prospero.</figcaption></figure>
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		<title>PESSARIO E PROLASSO VAGINALE. Quando usarlo?</title>
		<link>https://studiodiprospero.it/pessario-e-prolasso-vaginale-quando-usarlo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Filiberto Di Prospero]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Oct 2024 19:54:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ginecologia]]></category>
		<category><![CDATA[pavimento pelvico]]></category>
		<category><![CDATA[Prolasso degli Organi Pelvici]]></category>
		<category><![CDATA[uroginecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Incontinenza Urinaria]]></category>
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		<category><![CDATA[pessario]]></category>
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		<category><![CDATA[Prolasso Genitale]]></category>
		<category><![CDATA[Prolasso Organi Pelvici]]></category>
		<category><![CDATA[Prolasso Uterino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il pessario vaginale è un dispositivo medico che ha origini molto antiche e trova applicazione nel supporto degli organi pelvici prolassati come la vescica, l’utero e il retto. Si tratta di un anello o di un altro tipo di dispositivo rimovibile che viene inserito all’interno della vagina da un Medico Specialista in Ginecologia e che...</p>
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<h4 class="wp-block-heading">Il pessario vaginale è un dispositivo medico che ha origini molto antiche e trova applicazione nel supporto degli organi pelvici prolassati come la vescica, l’utero e il retto.</h4>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="370" height="210" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_0238.jpeg?resize=370%2C210&#038;ssl=1" alt="Pessario in posizione per correzione del prolasso vaginale" class="wp-image-1706" style="width:517px;height:auto" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_0238.jpeg?w=370&amp;ssl=1 370w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_0238.jpeg?resize=300%2C170&amp;ssl=1 300w" sizes="auto, (max-width: 370px) 100vw, 370px" /><figcaption class="wp-element-caption">In questa immagine un pessario ad anello (il più utilizzato) in posizione. La grandezza è stabilita dal Ginecologo in base alle caratteristiche del Prolasso Vaginale.</figcaption></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph"><strong>Si tratta di un anello o di un altro tipo di dispositivo rimovibile che viene inserito all’interno della vagina</strong> da un Medico Specialista in Ginecologia e che aiuta a mantenere la corretta posizione degli <a href="https://studiodiprospero.it/prolasso-organi-pelvici-uro-genitale-donna-cause-sintomi-terapia/">organi pelvici prolassati</a>. Questo articolo ti aiuterà a conoscere le sue applicazioni e le modalità d’uso ma anche ad avere una curiosa panoramica storica di questo strumento.</p>



<h3 class="wp-block-heading">STORIA DEL PESSARIO VAGINALE</h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’uso del pessario ha radici antichissime</strong>. Già nell’Antico Egitto, secondo alcuni documenti medici, le donne utilizzavano pessari realizzati con fibre vegetali o pezzi di frutta per prevenire gravidanze o per trattare il prolasso uterino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche i medici greci e romani, tra cui Ippocrate, descrivevano l’uso di pessari per trattare condizioni come il prolasso vaginale e l’incontinenza urinaria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante il Medioevo, si continua a trovare menzione del pessario, ma è solo nel XVIII e XIX secolo che il dispositivo assume una forma più vicina a quella moderna. In quell’epoca, i pessari erano spesso fatti di materiali come cera d’api, gomma o argilla e venivano utilizzati principalmente per il prolasso uterino e altre condizioni ginecologiche.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="246" height="205" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_0239.jpeg?resize=246%2C205&#038;ssl=1" alt="pessari ad anello in silicone di diversa grandezza" class="wp-image-1704" style="width:438px;height:auto"/><figcaption class="wp-element-caption">Pessari ad anello in silicone, di diversa grandezza. Il posizionamento viene fatto da uno Specialista Ginecologo. I controlli sono almeno semestrali.</figcaption></figure>
</div>


<h3 class="wp-block-heading">INDICAZIONI MODERNE PER L’USO DEL PESSARIO</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nell’era contemporanea, i pessari sono fatti di materiali biocompatibili, come il silicone o la plastica, e hanno diverse forme e grandezze (in centimetri) a seconda delle esigenze della paziente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vengono utilizzati per il <strong>trattamento del <a href="https://studiodiprospero.it/prolasso-organi-pelvici-uro-genitale-donna-cause-sintomi-terapia/">prolasso degli organi pelvici</a>, in particolare del prolasso uterino e della vescica, nonché per l’incontinenza urinaria da stress</strong>. Spesso sono una valida alternativa non chirurgica per donne che non possono o non vogliono sottoporsi a un intervento.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Esistono diversi tipi di pessari</strong>, come:</p>



<pre class="wp-block-code"><code>•   Anello: Il più comune, utilizzato per supportare l’utero e la vescica.
•   A cubo o a disco: Utilizzati per prolassi più gravi.</code></pre>



<h3 class="wp-block-heading">BENEFICI E RISCHI DEL PESSARIO VAGINALE</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L’uso del pessario è sicuro e non invasivo, ma come ogni dispositivo medico, può avere dei rischi. È importante un monitoraggio regolare da parte di un medico specialista ginecologo per evitare infezioni o lesioni vaginali che se trascurate possono essere anche gravi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’espulsione del dispositivo non è rara particolarmente nei <a href="https://studiodiprospero.it/prolasso-utero-vaginale-totale/">prolassi di grado elevato</a> e le complicazioni se il pessario non è gestito correttamente possono raggiunge purtroppo anche il 50% dei casi trattati.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Per contenere queste complicazioni i controlli ginecologici devono essere almeno semestrali</strong> e in queste occasioni il pessario dovrebbe essere sostituito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un aspetto inoltre da tenere in forte considerazione è che una volta inserito, il pessario <strong>può impedisce una normale sessualità</strong>, tranne nei casi dove la paziente ha raggiunto un buon livello di autogestione e riesce a rimuoverlo temporaneamente. </p>



<h3 class="wp-block-heading">IL PESSARIO DEL FUTURO E’ PERSONALIZZATO</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L’uso dell’Intelligenza Artificiale e della Stampa 3D associati ai rilievi della visita ginecologica stanno consentendo la creazione di <a href="https://journals.lww.com/fpmrs/fulltext/2023/09000/patient_specific_pessaries_for_pelvic_organ.4.aspx" target="_blank" rel="noreferrer noopener">pessari personalizzati</a> per il disturbi del Pavimento Pelvico. Chi percorre questa nuova strada sostiene che si può arrivare alla costruzione di pessari più confortevoli, gravati da minori complicazioni, con controlli meno frequenti rispetto agli attuali dispositivi.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><a href="https://femtherapeutics.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="822" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_0237.jpeg?resize=1024%2C822&#038;ssl=1" alt="pessario personalizzato" class="wp-image-1705" style="width:435px;height:auto" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_0237.jpeg?resize=1024%2C822&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_0237.jpeg?resize=300%2C241&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_0237.jpeg?resize=768%2C616&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_0237.jpeg?resize=1320%2C1059&amp;ssl=1 1320w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_0237.jpeg?w=1392&amp;ssl=1 1392w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">Un nuovo tipo di pessario personalizzato costruito con l’ausilio dell’Intelligenza Artificiale e della Stampa 3D da <a href="https://femtherapeutics.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://femtherapeutics.com/</a>. Nel sito dell’azienda si legge che dovrebbe essere presto disponibile negli Stati Uniti e Canada.</figcaption></figure>
</div>


<h3 class="wp-block-heading">ALCUNI CONSIGLI PRATICI</h3>



<p class="wp-block-paragraph">In presenza di infezioni vaginali, dolori pelvici insorgenza di stipsi improvvisa o difficoltà ad urinare consultate il Medico Ginecologo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se usate un pessario non ritardate mai la visita periodica di controllo. </p>



<h3 class="wp-block-heading">A CHI CONSIGLIARE IL PESSARIO?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il pessario vaginale rappresenta una soluzione antica per diverse problematiche del Pavimento Pelvico ma purtroppo <strong>ha anche importanti limitazioni</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Può causare infezioni genitali e danni alle mucose (a volte vere e proprie ulcere); richiede controlli ginecologici frequenti e limita la sessualità. Considerati i grandi progressi della chirurgia vaginale oggi è difficile pensare a questa soluzione per lunghi periodi di tempo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://studiodiprospero.it/prolasso-utero-vaginale-le-cure-per-donne-giovani/">Nelle donne piuttosto giovani</a> ed in grado di raggiungere un buon livello di autogestione, capaci quindi di rimuoverlo temporaneamente, può essere una buona soluzione conservativa nell’attesa di una gravidanza.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sarà comunque il vostro Ginecologo insieme a voi a decidere se usare questo presidio medico</strong> oppure ricorrere al trattamento chirurgico.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="528" height="554" src="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_4295-1.jpeg?resize=528%2C554&#038;ssl=1" alt="QR code del link al Canale Telegram dello Studio Medico del Dott. Filiberto Di Prospero" class="wp-image-560" style="width:342px;height:auto" srcset="https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_4295-1.jpeg?w=528&amp;ssl=1 528w, https://i0.wp.com/studiodiprospero.it/wp-content/uploads/2024/02/IMG_4295-1.jpeg?resize=286%2C300&amp;ssl=1 286w" sizes="auto, (max-width: 528px) 100vw, 528px" /><figcaption class="wp-element-caption">Inquadra questo QR CODE e iscriviti al Canale Telegram. Rimarrai aggiornata costantemente anche su questo argomento.</figcaption></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph"></p>
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