Chirurgia per il prolasso utero-vaginale: ginecologo in sala operatoria durante un intervento ricostruttivo pelvico, immagine di copertina dell’articolo sulle cure del prolasso nelle donne giovani – studiodiprospero.it.
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PROLASSO UTERO-VAGINALE: le cure per donne giovani.

Il prolasso utero-vaginale è più frequente dopo i 50aa ma talvolta colpisce donne piuttosto giovani con implicazioni importanti anche su sessualità e fertilità.

Chirurgia per il prolasso utero-vaginale: ginecologo in sala operatoria durante un intervento ricostruttivo pelvico, immagine di copertina dell’articolo sulle cure del prolasso nelle donne giovani – studiodiprospero.it.

IL PROLASSO UTERO-VAGINALE PUO’ ANCHE ESSERE GIOVANE.

Il prolasso utero-vaginale viene spesso considerato una condizione tipica dell’età più avanzata, associata alla menopausa e all’invecchiamento dei tessuti. In realtà il prolasso può comparire anche in donne giovani, talvolta già dopo uno o più parti vaginali oppure in presenza di fattori predisponenti legati alla struttura del pavimento pelvico.

Quando il prolasso interessa una donna in età fertile la situazione assume caratteristiche particolari. I sintomi possono essere molto fastidiosi e talvolta invalidanti, arrivando a interferire con la vita quotidiana, con l’attività lavorativa e con la sessualità.

Alla sensazione di peso pelvico e alla percezione di un ingombro vaginale possono infatti associarsi dolori pelvici, difficoltà a urinare, infezioni urinarie ricorrenti e vaginiti che tendono a ripresentarsi nel tempo. Non è raro che compaia anche dolore o disagio durante i rapporti sessuali, con un impatto significativo sulla qualità della vita e sul benessere della coppia.

Per queste ragioni il prolasso pelvico nella donna giovane richiede un approccio diagnostico e terapeutico particolarmente attento, orientato non solo alla correzione anatomica del difetto ma anche alla preservazione della fertilità, della funzione sessuale e della possibilità di una futura gravidanza.

QUANDO L’UTERO SCENDE. I SINTOMI.

Il prolasso uterino è la discesa dell’utero lungo l’asse vaginale conseguente all’indebolimento delle strutture di sostegno del pavimento pelvico.

Nelle fasi iniziali la malattia può essere completamente asintomatica. Molte donne scoprono la presenza di un lieve prolasso durante una visita ginecologica di controllo.

Con il passare del tempo possono però comparire alcuni sintomi caratteristici. Il più frequente è una sensazione di peso o di pressione nella pelvi, spesso descritta come la percezione di qualcosa che spinge verso il basso all’interno della vagina. A questa sensazione possono associarsi dolori pelvici o lombari, talvolta più intensi alla fine della giornata o dopo sforzi fisici.

Anche la vita sessuale può essere influenzata dalla presenza del prolasso. Alcune donne riferiscono dolore durante i rapporti oppure una sensazione di ingombro vaginale che rende i rapporti meno confortevoli.

Con il progredire della malattia l’utero può diventare progressivamente percepibile all’ingresso della vagina fino a protrudere all’esterno della vulva nei casi più avanzati.

DONNA GIOVANE E PROLASSO GENITALE. IL PROBLEMA NON E’ UNO SOLO. LA NECESSITA’ DI CONSERVARE L’UTERO.

Quando si parla di prolasso pelvico (Prolasso degli Organi Pelvici . POP) si tende spesso a pensare esclusivamente alla discesa dell’utero. In realtà il pavimento pelvico sostiene tre organi fondamentali: la vescica, l’utero e il retto. Per questo motivo il prolasso genitale può manifestarsi in forme diverse.

  • Il cistocele è il prolasso della parete anteriore della vagina insieme alla vescica. Può provocare difficoltà nello svuotamento della vescica, sensazione di incompleto svuotamento e talvolta incontinenza urinaria sotto sforzo.
  • Il rettocele è invece il prolasso della parete posteriore della vagina causato dalla protrusione del retto. In queste situazioni le pazienti possono lamentare difficoltà nella defecazione o la necessità di esercitare una pressione vaginale per facilitare l’evacuazione.
  • Il prolasso uterino rappresenta infine il prolasso centrale della pelvi.
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Nella donna giovane queste condizioni possono presentarsi isolate oppure associate tra loro, creando quadri clinici più complessi che richiedono una valutazione accurata e globale del pavimento pelvico.

Nella valutazione della strategia terapeutica di una donna giovane con prolasso genitale il trattamento deve necessariamente considerare il futuro riproduttivo e quindi l’importanza di conservare assolutamente l’utero.

Se l’attenzione alla sessualità è la stessa che poniamo anche nelle età più avanzate la necessità di conservare l’utero obbliga a strategie molto personalizzate e sulle quali manca una letteratura scientifica ampia.

Alla necessità di conservare l’utero si aggiunge inoltre quella di garantire un canale genitale idoneo a consentire il parto paginale, una modalità del parto naturale.

Infografica sulle strategie di cura del prolasso utero-vaginale nella donna giovane: diagnosi precoce, riabilitazione del pavimento pelvico, utilizzo del pessario e chirurgia ricostruttiva mini-invasiva – studiodiprospero.it.
Il prolasso utero-vaginale nella donna giovane può essere trattato con diverse strategie terapeutiche. Dalla diagnosi precoce con riabilitazione del pavimento pelvico all’utilizzo del pessario fino alla chirurgia ricostruttiva mini-invasiva vaginale. L’obiettivo è preservare l’anatomia pelvica, la fertilità e la qualità di vita della donna.

LA DIAGNOSI PRECOCE DEL PROLASSO E’ IMPORTANTE. LA GESTIONE DELLE FASI INIZIALI.

La diagnosi precoce rappresenta uno degli elementi più importanti nella gestione del prolasso pelvico in una donna giovane. Quando infatti la malattia viene identificata nelle sue fasi iniziali è possibile ottenere risultati soddisfacenti attraverso trattamenti non chirurgici.

Tra questi un ruolo centrale è svolto dalla riabilitazione del pavimento pelvico, che comprende esercizi di ginnastica perineale, programmi di rieducazione funzionale e tecniche di rinforzo muscolare.

In questa fase è inoltre possibile intervenire sui fattori di rischio che contribuiscono all’indebolimento delle strutture pelviche, come la stipsi cronica, gli sforzi fisici intensi o alcune attività sportive ad alto impatto. La correzione di questi fattori può contribuire a rallentare la progressione della malattia.

QUANDO IL PROLASSO UTERO-VAGINALE DIVENTA EVIDENTE.

Quando il prolasso diventa clinicamente evidente nella maggior parte dei casi si tratta almeno di un terzo grado, cioè il collo dell’utero affiora alla rima vulvare o sporge all’esterno della vagina.

In questa fase non è raro che, insieme all’utero (isterocele), possano affiorare anche altri organi della pelvi come la vescica (cintocele) e il retto (rettocele).

Quando il prolasso raggiunge questo livello di gravità la ginnastica perineale ha purtroppo un ruolo molto limitato, perché le strutture di sostegno risultano ormai significativamente compromesse.

Questo è il momento della consultazione chirurgica e per un eventuale posizionamento del Pessario Vaginale.

IL PESSARIO VAGINALE. UNA OPZIONE PER LA DONNA GIOVANE

Il pessario è un dispositivo medico generalmente realizzato in silicone morbido, di forma cubica o rotonda e di differenti misure. Viene inserito nella vagina da un Medico Specialista con lo scopo di sostenere gli organi pelvici e contrastarne la discesa.

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Nella donna giovane il pessario può rappresentare una soluzione terapeutica molto efficace, perché permette di controllare i sintomi evitando o rimandando un intervento chirurgico e preservando la fertilità.

È importante tuttavia ricordare che il pessario non rappresenta una soluzione definitiva, ma uno strumento di gestione del prolasso nel tempo.

Molte pazienti, dopo un adeguato periodo di apprendimento, riescono anche a gestire autonomamente il dispositivo, imparando a inserirlo e rimuoverlo da sole. Questo consente in alcuni casi di utilizzarlo solo nei momenti della giornata in cui il sostegno è maggiormente necessario.

Il pessario non interferisce con la possibilità di una futura gravidanza e può quindi rappresentare una soluzione temporanea molto utile nelle donne che desiderano avere figli.

immagine raffigurante le diverse professionalità che posso collaborare alla soluzione dei problemi del Pavimento pelvico
In nessun settore come nella patologia del Pavimento Pelvico, solo un approccio multidisciplinare e moderno, basato su reali competenze e dialogo professionale può garantire alla donna un completo successo terapeutico.

LA CHIRURGIA CONSERVATIVA DEL PROLASSO IN ETA’ FERTILE

Veramente scarsa è la letteratura scientifica sulle opzioni di trattamento chirurgico per il prolasso utero-vaginale nella giovane donna. Le strategie sono sempre frutto di valutazioni i complesse e variano sulla base delle condizioni cliniche specifiche della singola paziente ma anche sulla base delle condizioni cliniche generali e di eventuali altre patologie pelviche concomitanti.

Nella donna in età fertile il nostro principio è quello di evitare materiali protesici e di ricorre a tessuti nativi (Native Tissue Repair) con l’ancoraggio a strutture pelviche che diano sufficienti garanzie di tenuta nel tempo.

A questo scopo usiamo prevalentemente la via vaginale perché è la via più naturale e realmente mini-invasiva (non richiede nemmeno l’anestesia generale); inoltre ci consente di controllare la zona uretro-vescicale ed evitare quindi fenomeni di incontinenza urinaria secondaria. Sempre per via vaginale siamo in grado di riparare oltre ad un eventuale prolasso uterino anche difetti associati a livello anteriore (prolasso vescicale) che posteriore (rettocele) mantenendo la tecnica fasciale, cioè senza uso di protesi.

Quando è presente una ipermobilità uretrale associata a incontinenza urinaria da sforzo, nella maggior parte dei casi è possibile correggere il problema attraverso tecniche di sospensione para-uretrale ma in situazioni selezionate può tuttavia essere presa in considerazione anche l’applicazione di un mini-sling sotto-uretrale single-incision, una procedura mini-invasiva molto efficace che stabilizza l’uretra con un impatto minimo sulla paziente.

IL TRATTAMENTO DEL PROLASSO UTERINO E DEI DIFETTI ASSOCIATI DI VESCICA E RETTO: L’INTERVENTO DI MANCHESTER-FOTHERGILL

Quando il prolasso uterino raggiunge il terzo grado o stadi più avanzati e i trattamenti conservativi non sono efficaci o non risultano applicabili, e se viene escluso o è fallito un tentativo con il pessario, può essere necessario l’intervento chirurgico.

Tra le procedure più interessanti nella donna giovane proponiamo l’intervento di Manchester-Fothergill, una tecnica che consente di correggere il prolasso mantenendo l’utero.

L’intervento viene eseguito per via vaginale e prevede la sola amputazione del collo dell’utero che nei casi di prolasso risulta generalmente allungato. I legamenti cardinali vengono quindi mobilizzati e suturati anteriormente alla cervice, ricostruendo il sostegno centrale della pelvi.

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Durante lo stesso intervento è possibile correggere anche eventuali difetti della parete anteriore o posteriore della vagina, trattando quindi cistocele o rettocele mediante tecniche ricostruttive fasciali.

Uno dei principali vantaggi di questa tecnica è rappresentato dalla conservazione del corpo dell’utero, elemento particolarmente importante nelle donne che desiderano mantenere la possibilità di una futura gravidanza.

GRAVIDANZA DOPO CHIRURGIA CONSERVATIVA DEL PROLASSO

Uno degli aspetti che più spesso preoccupa le donne giovani riguarda la possibilità di una gravidanza dopo un intervento di correzione del prolasso.

Nella maggior parte dei casi una gravidanza è possibile anche dopo interventi conservativi come il Manchester-Fothergill. Tuttavia è necessario che la donna venga seguita attentamente dal ginecologo durante la gravidanza e che il tipo di parto venga valutato caso per caso.

Nei casi che hanno richiesto l’asportazione della cervice uterina, il parto prematuro è una concreta possibile complicazione; ciò richiede che anche la struttura ospedaliera sia adeguata alla gestione di questo possibile evento, particolarmente rischioso per il feto.

UNA STRATEGIA PERSONALIZZATA PER OGNI DONNA

Il prolasso pelvico nella donna giovane è una condizione complessa che richiede una valutazione accurata e un approccio terapeutico altamente personalizzato.

Le possibili opzioni di trattamento comprendono la riabilitazione del pavimento pelvico, l’utilizzo del pessario, la chirurgia ricostruttiva con tessuti nativi, procedure mini-invasive per l’incontinenza urinaria o interventi conservativi sull’utero.

L’obiettivo non è semplicemente correggere un difetto anatomico, ma restituire alla donna benessere, sicurezza e qualità di vita preservando quando possibile tutte le sue funzioni naturali.

Il Dott. Filiberto Di Prospero in Sala operatoria. Esperto nel trattamento del prolasso genitale anche in donne giovani
Il Dott. Filiberto Di Prospero è esperto nel trattamento medico e chirurgico del Prolasso degli Organi Pelvici sia nell’età matura che in donne giovani.

NOTA INFORMATIVA Il contenuto di questo articolo ha scopo puramente divulgativo e non costituisce in alcun modo un parere medico né mira a influenzare decisioni di acquisto o terapeutiche. L’Autore non risponde di usi impropri né di eventuali imprecisioni, errori od omissioni. Se hai un problema di salute consulta sempre il tuo Medico Curante o un Medico Specialista.

Autore

  • Filiberto Di Prospero

    Medico Chirurgo. Specialista in Ginecologia e Ostetricia, Endocrinologia e Metabolismo. Esperto nella Chirurgia del Prolasso degli Organi Pelvici e dell’Incontinenza Urinaria si occupa anche di Endocrinologia Ginecologica, Medicina della Riproduzione e Infertilità, Gravidanza.
    Segreteria pazienti: +39.337.634491.

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