CURVA DA CARICO DI GLUCOSIO IN GRAVIDANZA. Quando e chi deve farla, i valori normali.
La Curva da Carico Orale di Glucosio (OGTT) in gravidanza è uno strumento di fondamentale importanza per la diagnosi del Diabete Gestazionale.

La gravidanza rappresenta una fase di profondo cambiamento per l’organismo femminile. Accanto alle modificazioni anatomiche e ormonali più evidenti, si verificano adattamenti metabolici complessi, indispensabili per garantire al feto un apporto energetico adeguato. Tra questi, il metabolismo del glucosio riveste un ruolo centrale.
La curva da carico di glucosio (OGTT) è uno degli strumenti più utilizzati per valutare questi adattamenti, ma anche uno degli esami più frequentemente fraintesi. Non tutte le donne devono eseguirla, non tutte nello stesso momento e non sempre per gli stessi motivi. Comprendere quando è indicata, a chi è realmente necessaria e come interpretarne i risultati è fondamentale per una gravidanza seguita in modo corretto, personalizzato e consapevole.
COS’E’ LA CURVA DA CARICO DI GLUCOSIO?
La curva da carico di glucosio, nota come OGTT (Oral Glucose Tolerance Test), è un test dinamico che valuta la capacità dell’organismo di metabolizzare una quantità standard di glucosio assunta per via orale.
In gravidanza, questo esame viene utilizzato per diagnosticare il diabete gestazionale, una condizione caratterizzata da un’alterata tolleranza al glucosio che compare o viene riconosciuta per la prima volta durante la gestazione.
A differenza della semplice glicemia a digiuno, l’OGTT consente di osservare l’andamento della glicemia nel tempo, simulando ciò che accade dopo un pasto e offrendo una visione più completa della risposta insulinica.
PERCHE’ IL METABOLISMO DEL GLUCOSIO CAMBIA IN GRAVIDANZA
Durante la gravidanza la placenta produce ormoni – come progesterone, estrogeni e lattogeno placentare – che inducono una fisiologica insulino-resistenza. Questo meccanismo ha una finalità biologica precisa: rendere il glucosio maggiormente disponibile per il feto.
Nella maggior parte delle donne il pancreas riesce a compensare producendo più insulina. In alcune, però, questo compenso non è sufficiente e la glicemia tende ad aumentare. Quando tale alterazione supera determinate soglie, si configura il diabete gestazionale.
UN PUNTO FONDAMENTALE: LA CURVA DA CARICO DI GLUCOSIO NON E’ UN ESAME UNIVERSALE
È importante chiarire subito un concetto spesso fonte di confusione: la curva da carico di glucosio non è indicata automaticamente per tutte le donne in gravidanza.
Lo screening per diabete gestazionale si basa su una stratificazione del rischio e su una valutazione dinamica della gravidanza. Questo significa che:
- non tutte le donne devono eseguire l’esame
- non tutte lo eseguono alla stessa epoca
- in alcuni casi l’indicazione può emergere nel corso della gravidanza, anche in assenza di fattori di rischio iniziali
PRIMA VISITA OSTETRICA: ESCLUDERE IL DIABETE PREESISTENTE
All’inizio della gravidanza, già alla prima valutazione ostetrica, l’obiettivo non è diagnosticare il diabete gestazionale, ma escludere la presenza di un diabete mellito preesistente, eventualmente non noto prima del concepimento. In questa fase vengono valutati:
- anamnesi personale e familiare
- peso e BMI pre-gravidico
- glicemia a digiuno iniziale
Valori glicemici nettamente elevati in questa fase non indicano diabete gestazionale, ma un diabete “manifesto”, che richiede un inquadramento e una gestione specifici.

LA CURVA DA CARICO A 16-18 SETTIMANE E LO SCREENING PRECOCE NELLE DONNE AD ALTO RISCHIO
La curva da carico di glucosio con 75 grammi di glucosio è indicata precocemente, tra la 16ª e la 18ª settimana, solo nelle donne ad alto rischio metabolico. Questa anticipazione è giustificata dal fatto che, in presenza di determinati fattori, l’alterazione del metabolismo glucidico può essere già presente nelle prime fasi della gravidanza.
Lo screening anticipato è indicato se è presente almeno uno dei seguenti fattori:
- diabete gestazionale in una precedente gravidanza
- obesità pre-gravidica (BMI ≥ 30 kg/m²)
- glicemia a digiuno iniziale compresa tra 100 e 125 mg/dl
In questi casi, rimandare lo screening al secondo trimestre significherebbe ritardare una diagnosi potenzialmente rilevante.
Se la curva precoce è normale: perché va ripetuta
Un aspetto fondamentale, spesso poco spiegato alle pazienti, è che una curva da carico normale eseguita precocemente non esclude la comparsa successiva di diabete gestazionale.
Nelle donne ad alto rischio, se l’OGTT a 16–18 settimane risulta normale, l’esame deve essere ripetuto tra la 24ª e la 28ª settimana, quando l’insulino-resistenza fisiologica della gravidanza raggiunge il suo massimo.
CURVA DA CARICO A 24-28 SETTIMANE E LO SCREENING DEL SECONDO TRIMESTRE
Il periodo compreso tra la 24ª e la 28ª settimana rappresenta la finestra temporale più importante per lo screening del diabete gestazionale. In questa epoca l’OGTT è indicato nelle donne che presentano uno o più fattori di rischio intermedi, tra cui:
- età materna pari o superiore a 35 anni
- sovrappeso pre-gravidico (BMI ≥ 25 kg/m²)
- familiarità di primo grado per diabete mellito tipo 2
- precedente feto macrosomico
- diabete gestazionale in una gravidanza precedente
- appartenenza a gruppi etnici a maggior rischio metabolico
È in questa fase che viene diagnosticata la maggior parte dei casi di diabete gestazionale “classico”.
QUANDO L’INDICAZIONE EMERGE NEL CORSO DELLA GRAVIDANZA
Un capitolo a parte, spesso sottovalutato, riguarda le indicazioni cliniche che possono comparire nel corso della gravidanza, anche in donne inizialmente considerate a basso rischio.
Eccessivo incremento ponderale
Un incremento ponderale eccessivo, soprattutto se rapido e non coerente con l’epoca gestazionale, può rappresentare un segnale indiretto di alterato metabolismo glucidico. In questi casi, anche in assenza di fattori di rischio iniziali, il ginecologo può ritenere opportuno richiedere una curva da carico di glucosio per:
- escludere una iperglicemia non diagnosticata
- valutare se l’aumento di peso sia legato a un eccesso di glucosio circolante
Polidramnios
Un incremento del liquido amniotico (polidramnios) è un’altra condizione che può suggerire la presenza di un’alterazione glicemica materna.
L’iperglicemia fetale determina un aumento della diuresi del feto, con conseguente incremento del liquido amniotico. Per questo motivo, la comparsa di polidramnios rappresenta un’indicazione clinica a eseguire una curva da carico di glucosio, anche in donne che non presentavano fattori di rischio noti.
In questi casi, l’esame assume un valore diagnostico e non solo di screening.
DONNE A BASSO RISCHIO: QUANDO LA CURVA PUO’ NON ESSERE NECESSARIA
Nelle donne giovani, normopeso, senza familiarità per diabete, con glicemia iniziale nella norma e con un decorso gravidico regolare, la curva da carico può non essere indicata routinariamente. La decisione spetta comunque sempre al ginecologo, che valuta l’andamento complessivo della gravidanza e l’eventuale comparsa di nuovi elementi clinici.
COME SI SVOLGE LA CURVA DA CARICO DI GLUCOSIO
L’esame si esegue al mattino, a digiuno, e prevede:
- prelievo di sangue per la glicemia basale
- assunzione orale di 75 g di glucosio disciolti in acqua
- prelievo dopo 1 ora
- prelievo dopo 2 ore
Durante l’esame è importante restare a riposo e non assumere altri alimenti o bevande.

COSA SIGNIFICA UNA CURVA ALTERATA
Una curva alterata indica una difficoltà dell’organismo materno a gestire il glucosio durante la gravidanza. Se non riconosciuta, questa condizione può aumentare il rischio di:
- crescita fetale eccessiva
- parto operativo o taglio cesareo
- distocia di spalla
- ipoglicemia neonatale
- aumentato rischio metabolico futuro per madre e bambino
TRATTAMENTO E PROGNOSI
Nella maggior parte dei casi il diabete gestazionale si controlla efficacemente con:
- alimentazione equilibrata
- attività fisica compatibile con la gravidanza
- automonitoraggio glicemico
Solo in una minoranza di casi è necessaria una terapia farmacologica.
DOPO IL PARTO: UN’OCCASIONE DI PREVENZIONE
Dopo il parto, nella maggior parte delle donne la glicemia torna nella norma. Tuttavia, aver avuto un diabete gestazionale rappresenta un fattore di rischio per il diabete di tipo 2 negli anni successivi. Per questo motivo sono consigliati una rivalutazione diabetologica, controlli periodici e uno stile di vita sano.
Messaggio finale
La curva da carico di glucosio in gravidanza è un esame mirato, personalizzato e dinamico, che va eseguito nel momento giusto e in presenza delle corrette indicazioni.
Solo così lo screening diventa uno strumento realmente efficace di prevenzione e tutela della salute materno-fetale.

NOTA INFORMATIVA Il contenuto di questo articolo ha scopo puramente divulgativo e non costituisce in alcun modo un parere medico né mira a influenzare decisioni di acquisto o terapeutiche. L’Autore non risponde di usi impropri né di eventuali imprecisioni, errori od omissioni. Se hai un problema di salute consulta sempre il tuo Medico Curante o un Medico Specialista.
