CAUSE DELL’INFERTILITA’ DI COPPIA. L’importanza dell’età, dell’ambiente e dello stile di vita.
L’infertilità di coppia è un problema sempre più diffuso e rappresenta una sfida sia dal punto di vista medico che sociale. Le cause sono molteplici ma certamente l’età, l’ambiente e lo stile di vita hanno un ruolo importante.

RILEVANZA DEL PROBLEMA.
Si stima che circa il 15% delle coppie incontri difficoltà nel concepire dopo un anno di rapporti sessuali regolari e non protetti. Questo dato, in aumento negli ultimi decenni, è legato a diversi fattori, tra cui l’età della donna e dell’uomo, l’ambiente e lo stile di vita.
Ma cosa si intende esattamente per infertilità e infertilità di coppia? Quali sono le principali cause che impediscono a una coppia di concepire? E soprattutto, come è possibile agire per preservare e migliorare la fertilità? Scopriamolo insieme in questo articolo che vuole rendervi informate e più consapevoli riguardo questo problema.
INFERTILITÀ DI COPPIA: COSA SIGNIFICA?
L’infertilità di coppia viene definita come l’assenza di concepimento dopo 12 mesi di rapporti sessuali mirati e non protetti. Si distingue dalla sterilità, che indica un’impossibilità assoluta di concepire.
Le cause dell’infertilità possono essere femminili, maschili o miste. Infatti, nella metà dei casi il problema è femminile, mentre nel 30-40% dei casi è maschile e nel 10-20% delle coppie non si individua una causa specifica (infertilità inspiegata).
L’ETÀ: UN FATTORE CRUCIALE PER LA FERTILITÀ
Età della donna e riserva ovarica
Le donne nascono con un numero finito di ovociti: circa 1-2 milioni alla nascita, che si riducono a 400.000 alla pubertà e a 1.000 intorno ai 40 anni. Con l’età, non solo diminuisce la quantità di ovociti disponibili, ma ne peggiora anche la qualità.
Dopo i 35 anni, la fertilità femminile subisce un calo significativo, e dopo i 40 anni le probabilità di concepire si riducono drasticamente. Inoltre, il rischio di aborto spontaneo e anomalie cromosomiche (come la sindrome di Down) aumenta con l’età materna avanzata.
L’età dell’uomo conta?
Anche se gli uomini producono spermatozoi per tutta la vita, la qualità dello sperma tende a peggiorare dopo i 40 anni, con una maggiore frammentazione del DNA spermatico e un aumento del rischio di infertilità e malattie genetiche nei figli.
AMBIENTE E INFERTILITÀ DI COPPIA: L’IMPATTO INVISIBILE
L’esposizione a sostanze tossiche e inquinanti ambientali ha un ruolo crescente nell’infertilità. Diverse ricerche hanno dimostrato che fattori ambientali possono compromettere sia la qualità degli ovociti che degli spermatozoi.
Inquinanti ambientali e fertilità
Tra le sostanze più dannose per la fertilità troviamo:
• Pesticidi e metalli pesanti (piombo, mercurio, cadmio) → interferiscono con la produzione ormonale e la qualità degli ovociti.
• Diossine e PCB (policlorobifenili) → possono alterare il ciclo mestruale e ridurre la qualità del liquido seminale.
• Ftalati e bisfenolo A (BPA) → presenti in plastiche e cosmetici, agiscono come interferenti endocrini, alterando gli ormoni riproduttivi.
Radiazioni e campi elettromagnetici
L’uso prolungato di cellulari e computer portati sulle gambe potrebbe ridurre la qualità dello sperma. Anche l’esposizione a radiazioni ionizzanti e trattamenti oncologici può compromettere la fertilità in modo permanente.

STILE DI VITA E FERTILITÀ
Le abitudini quotidiane influenzano in modo significativo la fertilità. Uno stile di vita poco sano può ridurre le probabilità di concepimento, mentre adottare scelte più salutari può migliorarle.
Alimentazione
Una dieta squilibrata può interferire con la riproduzione. Ecco cosa favorisce la fertilità:
- Dieta mediterranea: ricca di frutta, verdura, pesce, legumi e olio d’oliva, migliora la qualità degli ovociti e degli spermatozoi.
- Acido folico e vitamine (D, B12, C, E): essenziali per il corretto sviluppo embrionale.
- Omega-3: migliorano la qualità del liquido seminale e regolano gli ormoni femminili.
Al contrario, sono da evitare:
- Zuccheri raffinati e cibi ultra-processati: possono alterare la sensibilità all’insulina e influenzare negativamente l’ovulazione.
- Alcol e caffeina in eccesso: riducono la fertilità e aumentano il rischio di aborto spontaneo.
- Carni rosse e grassi trans: collegati a una minore qualità degli spermatozoi.
Peso corporeo
L’obesità e il sottopeso influenzano la funzione riproduttiva:
- L’obesità altera l’equilibrio ormonale, favorisce l’insulino-resistenza e può causare anovulazione.
- Il sottopeso riduce la produzione di estrogeni e può bloccare l’ovulazione.
L’indice di massa corporea (BMI) ideale per la fertilità è tra 20 e 25.
Attività fisica
L’esercizio moderato migliora la circolazione e riduce lo stress. Tuttavia, un’attività fisica eccessiva e intensa può provocare irregolarità mestruali e calo della fertilità.
Fumo di sigaretta
Il fumo di sigaretta riduce la riserva ovarica, anticipa la menopausa e peggiora la qualità dello sperma. Anche il fumo passivo può avere effetti negativi.
Stress
L’ansia e lo stress cronico possono alterare l’asse ipotalamo-ipofisi-gonadi, influenzando l’ovulazione e la produzione di spermatozoi. Tecniche di rilassamento come yoga, meditazione e mindfulnesspossono migliorare la fertilità.

CONSIGLI PER MIGLIORARE LA FERTILITÀ DI COPPIA
1. Consulta uno specialista se non si ottiene una gravidanza dopo 12 mesi di tentativi (o 6 mesi dopo i 35 anni).
2. Segui una dieta sana, ricca di nutrienti essenziali.
3. Mantieni un peso corporeo adeguato ed evita eccessi o carenze.
4. Riduci lo stress con attività rilassanti.
5. Evita alcol, fumo e droghe.
6. Limita l’esposizione a sostanze tossiche e inquinanti.
7. Pratica esercizio fisico con moderazione.
8. Effettua controlli ginecologici regolari per individuare eventuali patologie che possano influenzare la fertilità..
MAGGIORE CONSAPEVOLEZZA
L’infertilità di coppia è un problema multifattoriale in cui l’età, l’ambiente e lo stile di vita giocano un ruolo fondamentale. Adottare abitudini più sane può migliorare significativamente le possibilità di concepimento e garantire una gravidanza più sicura.
Rivolgersi a uno specialista è il primo passo per identificare eventuali problematiche e trovare soluzioni personalizzate.
NOTA INFORMATIVA Il contenuto di questo articolo ha scopo puramente divulgativo e non costituisce in alcun modo un parere medico né mira a influenzare decisioni di acquisto o terapeutiche. L’Autore non risponde di usi impropri né di eventuali imprecisioni, errori od omissioni. Se hai un problema di salute consulta sempre il tuo Medico Curante o un Medico Specialista.
